Gopala Uppaluri Krishnamurti

domenica 22 aprile 2012



 Gopala Krishnamurti, spesso definito "anti-guru" o come "l'uomo che rifiutò di essere un guru"( da non confondere con il più noto Jiddu Krishnamurti) può essere considerato un vero e proprio anarchico della spiritualità ed è famoso per le sue conversazioni in cui mette in luce le contraddizioni delle religioni e delle innumerevoli filosofie New Age


Di seguito ripropongo alcune sue riflessioni:




 Dov'è la sede della coscienza umana? 
Dirò per necessità di comunicazione... che esiste una "sfera del pensiero"... e ciascuno ha per così dire "un’antenna" che proviene dall'ambiente culturale in cui è nato. Non potrà mai scoprire da solo la sede della coscienza umana perché è dappertutto e perché non è separato da questa coscienza collettiva. Tutte le esperienze che i fisiologi del cervello e gli psicologi producono... non cambieranno nulla al problema: non lo scopriranno mai.

"Non esiste guru, non esistono modelli da imitare, ognuno è un "fiore unico""


Non potrete mai capire "questo", potete solo capirlo rispetto ad esperienze passate. Questo non c'entra con l'esperienza. Lo stato naturale è acausale: succede soltanto.
La sola realtà per voi è il modo in cui funzionate; è futile collegare ciò che sto dicendo alla maniera in cui voi funzionate. Quando smettete di paragonare, ecco il vostro stato naturale. A quel punto non ascolterete più nessuno.

C'è un al di là? 
Poiché non siete interessati alle cose quotidiane e a ciò che vi circonda, avete inventato una cosa come "l'aldilà", il "senza tempo", o "Dio"... "la Realtà" "l'illuminazione"... e poi la cercate.
Può non esserci questo aldilà... qualunque cosa sappiate sull'aldilà, è qualcosa che vi è stato detto, è quello che sapete. Dunque proiettate questo sapere... e, qualunque cosa sappiate sull'aldilà, è quello che sperimenterete esattamente. Il sapere crea l'esperienza e l'esperienza rafforza il sapere.

Quel che sapete, non potrà mai essere l'aldilà.
Qualunque cosa sperimentiate non è l'aldilà. Se mai ci fosse un aldilà, questo movimento detto "io" è assente.

"Se tu accetti il fatto che rimpiazzi continuamente un'illusione con un'altra illusione, allora hai capito che il tuo volere essere libero dalle illusioni è impossibile; che quel volere stesso è un'illusione."

"L'inconoscibile è il nostro stato naturale.."

L’ignoto è ciò che siamo!-

Non c’è nulla da ottenere, nulla da guadagnare, nulla da raggiungere. Quando il pensiero non è presente, non c’è tempo, non c’è Dio, non c’è sesso. Non c’è più nulla. Il pensiero è tempo. Quando c’è il pensiero, c’è Dio.”

"Il pensiero va usato solo per comunicare, non per definire o controllare i sensi.
L'organismo è guidato dall'attività sensoriale ed è solo dopo la percezione che i pensieri intervengono e creano l'entità illusoria dell'Io". [...]

Non si potrà mai sapere cos'é il pensiero "direttamente", perché potete solo sperimentare il pensiero attraverso "la conoscenza" che ne avete e che è il bagalgiaio che vi hanno inculcato. [...]


"L'oggetto può essere lì, ma ciò che percepite è solo la conoscenza che ne fate al riguardo. Non potete fare esperienza diretta di niente."

Prima di realizzare cos'è Dio o la realtà devo capire la natura della mia stuttura interna. E a quel punto capirete che non potrete mai sperimentare, catturare la verità, perché qualunque cosa facciate sarà solo definizione dell'apparato mentale, non "La" realtà. E se non si può sperimentare una cosa, non la si può nemmeno comunicare. [...]

Quando non c'è continuità di pensiero quello che rimane è vivere di momento in momento.
Il pensiero è essenziale per sopravvivere, quando non serve la domanda sparisce. [...]
La continuità del pensiero ininterrotto crea ciò che noi chiamiamo "Io".
In me (U.G) questa continuità è stata spezzato... i pensieri si manifestano solo se necessari all'azione, come una reazione alle situazioni.
Non si può per volontà personale o rigorosa disciplina raggiungere lo stato naturale, perché è proprio il pensiero a creare il divario, per il solo fatto di volere... Come per Nisargadatta, i metodi ed i concetti sono inefficaci. Nessuno sforzo dunque, ma un rimettere in questione tutto il condizionamento mentale di una identità fittizia e "spontaneamente, se siete fortunati" ritroverete il vostro stato naturale."

Voi non dovete fare nulla, non siete separati dal pensiero: una cosa del genere è un'illusione
 e voi continuate a rimpiazzare un'illusione con un'altra. Essere libero da illusioni è impossibile: il voler stesso è illusione e poi sarebbe la tua fine.. quel mucchio di illusioni siete voi, come vi conoscete. Quando  la conoscenza che avete di voi stessi svanisce, finisce anche la conoscenza che avete del mondo. Ma quella conoscenza non finirà così facilmente, essa tenterà di rimpiazzare sempre un'illusione con un'altra. Tutto attorno a voi e voi stessi nascete dal pensiero."

Se la barriera dentro-fuori sparisce, dove sono i confini dell'ego? L'ego si dileguerà nel tutto ciò che è. E quando il ricercatore scompare, chi cerca ancora e che cosa?

"non c’è nessun sé da realizzare e non c’è nulla da cambiare o trasformare. Tutti i tentativi messi in atto per liberarci dalla morsa del pensiero non fanno che perpetuare il sé, intrappolandoci sempre di più; tutti gli sforzi che compiamo per migliorarci mediante la rinuncia, il pensiero positivo o negativo, la conoscenza, la meditazione, la ricerca spirituale o religiosa, le riforme sociali, politiche non fanno che rafforzare il sé: l’unica libertà possibile è quella di liberarsi dell’idea stessa di libertà"


"Quello che cerco di suggerire è che non esiste una cosa come la mia mente e la tua mente [...]
La parola mente è la totalità dei pensieri, dei sentimenti e delle esperienze dell’uomo, che ci sono state trasmesse."


"L’illuminazione non esiste e chi dice di averla ottenuta è solo un ciarlatano ... "


"Ultimamente quello che enfatizzo tutto il tempo è: 
"Guardate qui, non c'è nulla da comprendere"
Se afferrate questo, cioè che non c'è nulla da capire, tutte queste conversazioni diventano prive di senso. "

" non esiste la felicità. Io non mi pongo mai questa domanda. Molta gente mi chiede se sono felice. Che domanda è? Io non me lo chiedo mai. La completa felicità è un'invenzione."

" Nel presente non c'è necessità di comprensione. La comprensione è sempre proiettata nel futuro. Nell'istante attuale non avete necessità di comprendere. "

" Per tutti quanti la cosa più importante è diventare, diventare qualcosa. Tutti vogliono diventare ricchi, a livello materiale o spirituale. Non separate il livello materiale da quello spirituale, sono esattamente la stessa cosa. Quello che chiamate spirituale è materiale. "

“ Questo stato naturale di non conoscenza non è particolarmente mio. E’ lo stato naturale di ciascuno di voi; ma l’ignorate perché siete troppo impegnati a cercare qualcos’altro. ”

"La vostra cultura e la vostra ricerca spirituale vi impediscono di essere nel vostro stato naturale."

Non c'è niente da ottenere; niente da dare e niente da ottenere. Più a lungo volete qualche cosa e più potete essere certi che non avrete nessuna possibilità di ottenerla.

"Non ho mai domande di nessun tipo, eccetto le domande di utilità pratiche che devo rivolgere alla gente [...] per le altre domande (quelle di ordine spirituale) non ci sono risposte. "

"Ciò che vi interessa non esiste. È tutto nella vostra immaginazione, che, a sua volta, scaturisce dalla conoscenza che voi avete di tutte queste cose. Così non c'è niente che possiate fare in proposito. State perseguendo una cosa inesistente "

" Anche il pensiero di cui stiamo parlando è creato dalla conoscenza che ci è stata data. Dunque il pensiero è un meccanismo auto-perpetuante. "

Se avreste realmente capito, non sareste qui, non andreste a chiedere nulla a nessuno. Non avreste domande.

" Conoscete la storia di "Alice nel paese delle meraviglie". La regina rossa doveva correre sempre più in fretta per poter rimanere nel punto in cui era. Vedete, è esattamente quello che tutti quanti state facendo. Correte sempre più forte, ma non vi muovete per nulla...

Tutto ciò che ottenete è di ritrovarvi al punto di partenza. A voi sembra di lavorare per qualche fine, o che state avvicinandovi ai vostri obbiettivi, ma tutto ciò che state facendo non ha nessuna relazione con il naturale funzionamento di questo corpo. Voi non state agendo in modo naturale, perché l'ideale che la cultura vi ha messo davanti ha falsificato la naturalezza delle vostre azioni. Avete paura ad agire in modo naturale, perché vi è stato insegnato un modo predefinito di agire. "

" Il vostro stato naturale è qualche cosa che voi non avete bisogno di conoscere, dovete solo lasciare che si esprima nel modo che gli è proprio. Ma voi volete conoscere, e sottoponete ad altri le vostre domande. Il funzionamento del cuore è una cosa naturale; il funzionamento di tutti gli organi nel vostro corpo è una cosa molto naturale. Loro, (gli organi del corpo), non si chiedono neanche per un momento la domanda "Come sto funzionando?" L'intero organismo vivente, ha questa tremenda intelligenza che lo fa funzionare in modo molto naturale. Voi avete separato ciò che chiamate vita da quello stato naturale. Quello che voi chiamate vita, non ha più nessuna relazione con l'armonios o funzionamento di questo organismo vivente.

Conseguentemente sorge la domanda "Come vivere?". Vedete è quella domanda che ha veramente distrutto la naturalezza nello svolgersi delle cose. Questo è il punto dove la cultura entra in gioco e vi dice: "Questo è il modo di agire e di vivere, questa è la sola cosa buona per voi e buona per la società". Volete cambiare lo stato delle cose. Vi rendete conto di cosa state cercando di cambiare? Questo è ciò che vi chiedo. "

" Voi non accettate di essere persone normali, persone ordinarie. Quello è il vero problema. È molto difficile essere una persona ordinaria. La cultura vi chiede di essere qualche cosa di diverso da ciò che siete. Questo ha creato una sorta di spinta, - un movimento potentissimo e tremendo del pensiero, - il quale vi spinge ad essere diversi. Il pensiero serve nell'ambito materiale, altrimenti è inutile. Il solo scopo del pensiero è di sovrintendere al nutrimento del corpo ed alla riproduzione. Quello è tutto l'uso che potete fare del pensiero. Null'altro. Non può essere usato per speculare."
Qualsiasi cosa ascoltiate, la interpretate a modo vostro. Non potete farne a meno. In realtà non siete in grado di ascoltare qualcuno; interpretare quello che ascoltate fa parte del vostro condizionamento.”

" Non sto dicendo che il mondo è un' illusione. Tutti i filosofi Vedanta in India, particolarmente chi studia Shankara, sono soliti indulgere in questi frivoli nonsensi. Il mondo non è un'illusione, ma tutto ciò che sperimentate in riferimento a questo centro, il quale è esso stesso illusorio, è condannato ad essere un' illusione; questo è tutto.
La parola Sanscrita "maya" non significa illusione nei termini in cui usate la parola inglese. "Maya" significa misurare. Voi non potete misurare nulla, a meno che abbiate un punto. Se manca il centro, non ci sarà circonferenza. Questa è semplice aritmetica. Questo punto non ha continuità. Nasce in risposta alla domanda di una data situazione, è la situazione che dà origine a questo punto. Il soggetto non esiste là. È l'oggetto che crea il soggetto. Quanto dico va contro l'intero pensiero filosofico indiano. Il soggetto viene e va in risposta alle cose che stanno succedendo là fuori. È l'oggetto che crea il soggetto, e non viceversa. Questo è un semplice fenomeno che può essere sperimentato. Per esempio: se non c'è oggetto là, non c'è nemmeno il soggetto qui. Ciò che crea il soggetto, è l'oggetto. "

" Quando albeggia in voi la comprensione che tali domande non possono avere risposte reali, e che sono sorte dalle risposte che avete già in voi, avviene una totale e completa distruzione delle domande. Ma questo è un qualche cosa che non potete fare succedere. Non è nelle vostre mani....
Così ora pensate che la situazione è senza speranza. La speranza è qui, dentro di voi, non là fuori da qualche parte. Voi aspettate che succeda qualche cosa domani. Domani nulla succederà. "

" Il pensiero crea lo spazio, il pensiero crea il tempo. Allora io non posso concepire la possibilità di qualcosa al di fuori del campo di spazio e di toccare [di ciò che posso arrivare a toccare]. Di fatto il pensiero è quello che ha creato lo spazio e le esperienze di spazio, ma di fatto non esiste per niente una cosa come lo spazio. Quello che c’è è un continuum spazio-tempo-energia, che è un continuum, ma non ha fine. Capisci, il pensiero non sa concepire la possibilità di un movimento senza un inizio e senza quel punto dove arriverà un giorno o l’altro. Dunque il problema è il pensiero; le sue azioni si limitano alla sua perpetuazione, alla sua continuità, alla sua permanenza. "

" Il pensiero è un meccanismo protettivo; ti isola dal resto della natura, la quale non può essere separata da te. Dunque qui la difficoltà è che ti è impossibile accettare che tu non sei separato dalla totalità delle cose, capisci, quella che chiamiamo natura – che ogni forma di vita fa pure parte di questa natura. Quando uso la parola natura, la uso in senso generale; non è che io abbia una generale visione profonda [insight] della natura che altri non hanno. Tu non sei separato dalla natura; natura vuol dire il mondo attorno a te. Tutte le specie che abbiamo su questo pianeta sono parti integranti di quella che chiamiamo natura; non ci può essere separazione. Ma sfortunatamente, tramite il pensare, siamo riusciti a separare noi stessi, e con l’aiuto di questa conoscenza continuiamo a mantenere la continuità della conoscenza, ed ecco la ragione per cui abbiamo inventato tutta questa integrità – divenire uno con la natura, e tutto questo genere di roba – e non ci riusciremo, perché non capiamo, non realizziamo che quello che separa te dalla totalità delle cose è il pensiero. Ed il pensiero non può essere usato per favorire un’unità integrale. Di base siamo tutti uniti in modo integrale, e sfortunatamente, con il pensiero, ci siamo separati, ed agiamo da questo punto di separatezza, ed è questo che è responsabile del caos nella tua vita personale e per il caos nel mondo attorno a te.... "

" Anche la prigione è creata dal pensiero, ed è per questa ragione che sta cercando di uscire dalla trappola che si è creata da sola. Sai, una cosa del genere si trova nelle scritture in India. Il cane afferra un osso con la bocca, un osso secco, niente carne attorno, e allora lo morde, lo morde, e l’osso gli fa male alle gengive, gliele fa sanguinare. Ed il cane crede – immagina, sperimenta, sente, in qualunque modo vogliamo dirlo – che il sangue che esce dalle sue gengive esca dall’osso. Ecco il genere di trappola in cui l’intera struttura del pensiero è presa; e cerca sempre di uscire dalla trappola che si è creato. "

" Tutti i problemi sono neurologici. Non psicologici e non etici. Questi sono i problemi della società. La società è interessata allo "status quo", essa non vuole cambiare. Il solo modo che ha per mantenere lo stato delle cose o la sua continuità è attraverso il tentativo di rinchiuderci tutti nella sua struttura.
Mentre ogni individuo è unico. In senso fisico è unico.
La natura crea continuamente cose uniche. Essa non è interessata all'uomo perfetto"

" La comprensione è dualità. Se non è presente quella divisione non c'è nulla da comprendere. Lo strumento che state usando per capire le cose è il solo strumento che avete. Non ci sono altri strumenti. Voi potete parlare di intuizione, o di centinaia di altre cose. Sono tutte modificazioni del pensiero. L'intuizione è una forma di pensiero più sottile, ma è ancora pensiero. "

Il pensiero, se funziona col suo ritmo naturale, non ha continuità. Quando il movimento del pensiero è assente, i sensi diventano straordinariamente sensibili. E’ la continuità del pensiero che distrugge la sensibilità dei sensi. “

 ... i vostri problemi continuano per via delle false soluzioni che avete inventato...

" Questo è il paradosso. Tutto ciò che avete creato in questo mondo è stato fatto grazie al pensiero, ma sfortunatamente il pensiero è diventato il nemico dell'uomo; perché l'uomo sta cercando di usare il pensiero per scopi per i quali non è adatto. Può essere usato per risolvere problemi tecnici, molto bene ed efficacemente, ma non potete usarlo per risolvere i problemi della vita. "





 " Ci sono così tante cose in natura che non possiamo attribuire ad una causa specifica. Il vostro interesse nel studiare la vita o la biografia di alcuni di questi personaggi che voi pensate siano degli "illuminati" o "divinità" o altro, è dettato dal desiderio di trovare la spiegazione del perché "questa cosa" è successa a loro, così che anche voi, possiate, ripetendo le tecniche che loro hanno usato, fare in modo che la stessa cosa succeda anche a voi. Questo è il vostro interesse. Ma questi personaggi vi stanno dando tecniche, sistemi, e metodi che non hanno nessun effetto. Essi creano la speranza che in qualche modo, attraverso un miracolo, un giorno quella cosa succederà anche a voi. Ma ciò non succederà. "


 Se riuscite a porre quello che dico allo stesso livello e sentire giusto le vibrazioni, siete fuori dall'inganno, e non andrete mai più a sentire nessuno. Finito.

non c'è morte. Voi non siete mai nati. Non sto provando a mistificare. La vita non ha inizio ne fine. Secondo voi ha un inizio ed una fine? Quello che crea l'inizio è il vostro pensiero. Perché siete interessati dalla morte? La morte non esiste affatto. La vostra nascita e la vostra morte, non possono mai diventare parte del vostro bagaglio esperienziale. Non potete fare esperienza della morte perché voi non ci sarete. Qualcuno altro la sperimenterà. La vostra morte sarà la miseria di qualcun altro. "


" Voi siete tutti soli - non parlo della solitudine che la gente vuole evitare - voi siete realmente soli."

" Qualsiasi cosa facciate per liberarvi da questo "se", è ancora un'attività basata su voi stessi. Il sistema che adottate per raggiungere quello che chiamate "essere", è ancora un'attività nel "divenire". Non c'è una cosa come l'essere. Ogni attività, in ogni direzione, ad ogni livello diventa comunque un attività estesa nel tempo."

 "Il mio insegnamento non ha copyright. Siete liberi di riprodurlo, diffonderlo, interpretarlo, fraintenderlo, distorcerlo, alterarlo. Potete farne quel che vi pare; potete anche pretendere di essere voi gli autori, senza bisogno di chiedere né il mio consenso, né il permesso di chiunque altro. "


" .... Non sono in conflitto con la società. Il mondo, esattamente così com'è, è la sola realtà che conosco. La realtà ultima è un'invenzione dell'uomo e non ha assolutamente nessuna relazione con la realtà di questo mondo.
Più cercherete di capire la realtà (che chiamate realtà ultima) più vi sarà difficile vivere la realtà delle cose come sono. In pratica sono i vostri tentativi per sfuggire la realtà del mondo così com'è che vi rendono difficile vivere in armonia con le cose che vi circondano.  "


" voi siete sempre occupati. Siete interessati ad ascoltare ciò che dico. A me non interessa dirvi nulla. Sentite l'abbaiare di quel cane la fuori? Voi lo traducete e dite: "quello è un cane che abbaia". Ma se voi foste consapevoli sentireste l'eco dell’abbaiare dentro di voi e non separato da voi. Voi state abbaiando e non il cane la fuori. Una cosa devo comunque dire. Ciò che io sto dicendo non nasce dal pensiero. Non è una disquisizione logica. Sono solo parole che sorgono dalla loro sorgente naturale senza l'uso del pensiero, senza il supporto della struttura pensante. Accettatele o lasciatele. Ma forse è meglio se le lasciate. "
" Noi abbiamo una nostra idea di armonia. "Come vivere in pace con se stessi." Questa è solo un'idea. C'è già una pace straordinaria presente qui, dentro di noi. E' proprio la creazione di questa idea di pace, la quale è totalmente avulsa dall'armonioso funzionamento di questo corpo, che vi rende difficile vivere in pace.
Quando vi libererete dal desiderio di raggiungere, o sperimentare quella realtà che collocate fuori di voi, troverete non solo che è difficile comprenderla, ma anche che non vi è possibile farne esperienza; ma almeno sarete fuori da questo assurdo. Accetterete il fatto che non c'è niente, proprio niente, che possiate fare per sperimentare la realtà, eccetto la realtà delle cose come ci sono imposte dalla società.

Noi dobbiamo accettare le cose come sono, perché è essenziale per noi agire in questo mondo in modo intelligente e sano. Se non lo facciamo siamo persi. Finiremo al manicomio. Allo stesso tempo dobbiamo capire che non c'è alcuna possibilità di sperimentare la realtà. A quel punto non saremo più in conflitto con la società, e anche il desiderio di voler essere diversi da ciò che siamo avrà fine."
" Quando la richiesta di essere diversi da come siete non c'è più, voi cessate di essere in conflitto con voi stessi; di conseguenza, non potete essere in conflitto con la società attorno a voi, mentre, se non siete in pace con voi stessi, non potete essere in pace nemmeno con gli altri.
Anche in questo caso non ci sono garanzie che i vostri vicini saranno in pace con voi; a quel punto però la cosa non vi disturberà più.
Nello stesso tempo, se siete in pace con voi stessi, diventate una minaccia per la società come funziona oggi. Sarete una minaccia per chi vi sta vicino perché anche loro, che stanno cercando quella buffa cosa chiamata pace, si sentiranno indotti ad accettare la realtà del mondo così com'è. Diventerete una minaccia alle loro esistenze come le conoscono e le sperimentano.  "

Il vostro tentativo di raggiungere uno stato privo di tensioni attraverso lo sforzo non avrà successo. State dimenticando che quello stato di assenza di sforzo non esiste per nulla. Volete raggiungere uno stato dove non ci sia sforzo con lo sforzo, come diavolo potrà succedere una cosa del genere?

Dimenticate che ogni cosa che state facendo, ogni movimento, ogni desiderio che sono in voi, sono essi stessi sforzo. 

L'assenza di sforzo è qualche cosa che non può essere raggiunta con lo sforzo. Tutto ciò che fate per fermare lo sforzo è inevitabilmente uno sforzo
È realmente una cosa pazzesca. 
Non vi siete mai messi veramente in quel vicolo cieco. Se lo fate diventerete pazzi; ma voi siete spaventati da una cosa del genere.
Dovete comprendere che ogni cosa che state facendo per essere in quello stato di assenza di sforzo, indipendentemente dal perché la stiate facendo, è comunque ancora sforzo. Anche la volontà di abbandonare lo sforzo è ancora sforzo. Uno stato senza sforzo è la totale assenza di volontà e di sforzo, di ogni tipo e sempre, ma è qualche cosa che non può essere raggiunto attraverso un atto volitivo.
Dovreste comprendere che ciò che state facendo è totalmente privo di significato. 
Potete cambiare le tecniche, potete cambiare i maestri, ma di base ed essenzialmente gli insegnamenti che state usando per raggiungere la vostra meta sono essi stessi l'ostacolo; non importa quale sia il maestro che state seguendo.
Se voi mettete in discussione gli insegnamenti, sfortunatamente dovete mettere in discussione anche i maestri stessi, - ma a quel punto sorge il dubbio: "Sono io che sto sbagliando qualche cosa, un giorno riuscirò a capire". 
Io dico che se non vi è possibile capire oggi, non capirete nulla neanche domani. La vera comprensione è l'assenza della richiesta di comprendere - ora o domani.



Aforismi, comprensione, condizionamento, Dio, Esperienza, Essere, illuminazione, illusioni, Intuizione, Personaggi, schiavitù, seghe mentali, sperimentare, suggerimenti, 


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