CUORE DEL MAESTRO

martedì 31 dicembre 2013




Anche se non condivido il panteismo cosmico del bizzarro Crowley, trovo che abbia lasciato qua e là degli spunti (poetici) carini, come questi tratti dal "Cuore del Maestro":

L'Oracolo degli Dei è la voce del Bimbo d'amore della tua stessa anima!
  Ascoltala!

Tratta il tempo ed ogni condizione di evento quali servi della tua Volontà, creati nell'attuale Universo per servirti nelle forme dei tuoi progetti.

Smantella la Fortezza dell'Io individuale, affinchè la tua Verità sgorghi libera dalle rovine!

Fà che l'illusione del Mondo passi via, ininfluente, come si passa dalla mezzanotte al mattino!

Non farti smuovere da nulla, dentro o fuori: mantieni il silenzio ovunque!

Emetti la Luce tua senza esitazione verso ogni cosa: le nuvole e le ombre non son fatte per te.

Sia ogni tuo atto un atto d'amore
Sia ogni tuo atto l'emissione di gloria radiante!

Crea parole e silenzio, energia e quiete; le doppie forme del tuo essere!

Usa ogni energia possibile per governare il pensiero: brucia il tuo pensiero come la fenice!

La Pura Follia è la chiave dell'Iniziazione

 Equilibra contro ogni pensiero il suo esatto opposito!
Poichè il matrimonio di questi è l'annichilimento dell'Illusione.

Segui la tua fortuna, senza badare a dove ti conduce!

MENS SANA IN CORPORE SANO

domenica 29 dicembre 2013

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Legge dell'80-20, detto principio di Pareto.






In breve dice che solo una minoranza (20% di un insieme) determina la maggior parte dei cambiamenti (80%). Tale regola ha moltissime applicazioni e trova facili riscontri nella vita di tutti i giorni. In generale basta ricordare che una piccola èlite (20%) tiene in scacco l'80% della popolazione, come dire che l'80% delle risorse sono in potere di un piccolo numero di individui.
Gli es. sono infiniti (potenziale inconscio inutilizzato, abitudini, stile di vita, cibo, ecc.).
Nei gruppi, nelle organizzazioni, nelle associazioni si può notare che è quasi sempre un 20% (o anche meno) degli utenti quello che partecipa, interviene, fa proposte, scrive articoli e così via...  Se ad es. in un gruppo ci sono 1000 membri è molto probabile che quelli attivi siano una ristrettissima fetta: se i membri attivi sono una 40ina allora i partecipanti effettivi del gruppo totale siano un 4%.
Nella società avviene la medesima cosa: è sempre quella manciata di individui che innesca un mutamento radicale.
E' un principio su cui varrebe pena riflettere nell'organizzazione delle proprie attività, nel gestire un gruppo, nel crearsi le giuste attese, nel leggere le condizioni e le dinamiche di una situazione. 
Per poter sfruttare al meglio quel 20% di potenziale (che produce l'80% dei risultati), è innanzitutto indispensabile capire qual è il 20%, dove si trova, come si può attivare.
Di positivo c'è la possibilità di ottenere la massima resa con il minimo sfozo.
Di negativo c'è il fatto che il restante 80% resterà alla deriva, in balia di quel 20% di forze implicite.
La soluzione migliore è mobilitare un gruppetto di individui in grado di interrompere l'incantesimo di quell'èlite che manipola l'80% della popolazione mondiale.
E' una sfida non da poco, ma il gioco vale la candela.







LASCIA ANDARE IL BISOGNO DI:

sabato 28 dicembre 2013

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• Scervellarvi in imprese "donchisciottesche" per solleticare la vostra misera vanità

• PIACERE AGLI ALTRI ☞ Impressionare gli altri -> Affascinare, DIMOSTRARE, attrarre, sbalordire, incantare, LODARE, SCUSARSI, nascondere l'irritazione, l'ansia, il nervosismo, la tensione

☠ Dover vivere una vita all’altezza delle aspettative altrui

• Richiamare l'Attenzione, Elemosinare il riconoscimento, la considerazione altrui


• Fare i MORALIZZATORI (Millantare immensi Valori ☛ Ostentazione di buoni sentimenti e malcelata benevolenza ☜ Buonismo, Perbenismo di bassa lega )

• Dover "INSEGNARE agli altri come stanno le cose", "metterli sulla strada giusta", convincersi di sapere qual è il corretto "modo di fare, praticare, essere"
• ☑ Esortare-Consigliare-Persuadere-Approvare

• PREVEDERE (lo svolgersi episodico, l'operato-pensiero-emozione altrui)


• Avere tutto sotto controllo


• Avere sempre ragione (Razionalizzare troppe cose, fatti o persone) + Dover attribuire un Senso o un Significato Categorico

✏ Criticare ✑ Correggere gli altri, operare noiose distinzioni, farsi ossessionare da etichette, tassonomie, attributi psicologici.

• PERFEZIONISMO-ESIBIZIONISMO ☞ Imporsi di fare carriera a tutti i costi, progettare ogni cosa nei minimi dettagli, non accettare la sconfitta con la scusa di non arrendersi mai, fissarsi con la Puntualità, possedere la massima padronanza-competenza-audacia, sorriso forzato,... + Voler essere sempre attivi, pieni di energia, rapidi, innovativi, ...


• DOVER ESSERE SEMPRE RASSICURATI ☹ Paura di perdere il rispetto, la propria posizione, il potere, la fiducia, l'amore o l'entusiasmo del momento + Paura di venir DISAPPROVATI, RIFIUTATI, insultati, sgridati, derisi, detestati


• RIMUGINARE
Avvilirsi e ripensare continuamente allo stesso evento-persona-emozione ☢ Nutrire chiacchiere mentali controproducenti [Giustificarti , lamentarti e inventare scuse]

• Resistere al cambiamento, NON ACCETTARTI così come sei, Sentirti inadeguato, fuori luogo, inutile, incapace, pieno di difetti-errori


• Assecondare credenze limitanti


☠ Trovare sempre un colpevole


• Nutrire Paure irrazionali, IRREALI, illusorie


• Ancorarti al Passato ---> Attaccamenti fittizi

LEZIONI DI VITA - NOVEMBRE 2013


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 SEI UN ASTRO CHE ILLUMINA L'ETERNITA'

 Quando insegni, insegna allo stesso tempo a dubitare di ciò che insegni - Ortega y Gasset

Quando scopri la ragione per cui TU ESISTI e FINALMENTE sei al cospetto del TUO DESTINO,  qualunque cosa ci sia attorno diventa IRRILEVANTE !!!

I Maestri sono come dei portinai, dei custodi : essi ti aprono l'uscio, ma tu devi entrare da solo. - proverbio cinese 

"Coloro che cercano cerchino finché troveranno.  Quando troveranno, resteranno turbati.  Quando saranno turbati si stupiranno, e regneranno su tutto." (Vang. Tommaso)

"Se esprimerete quanto avete dentro di voi, quello che avete espresso vi salverà. Se non lo avete espresso dentro di voi, quello che non avete coltivato vi farà perire." - Vang. Tommaso

“Se uno è integro verrà colmato di luce,  ma se è diviso sarà riempito di oscurità” (Vang. Tommaso)

POCHI AGISCONO,  MOLTI SONO AGITATI

Meglio farsi un sentiero da soli che percorrere ciecamente uno già battuto.

Siate sempre voi stessi, che tanto gli altri vi percepiscono sempre in "uno, nessuno, centomila" modi.

il corpo umano è fatto per il 90% di ANSIA,  RESISTENZA E RIGIDITA’  !

Abbiamo deputato la Vita, la nostra umanità, alle componenti più ripugnanti e animalesche

 Per me una persona eccezionale è quella che si interroga di continuo, Laddove gli altri vanno avanti come pecore! F. De André

LA VERA FORZA STA NELLA CEDEVOLEZZA

Quando conosci la verità solo nella tua testa, non cambi. Quando la percepisci anche nel corpo e nello spirito, inizi a cambiare. -Anthony De Mello-   


Distillare non è altro che separare il sottile dal grossolano e il grossolano dal sottile, 
è rendere indistruttibile il fragile e il delicato, 
immateriale il concreto, 
spirituale il corporeo, 
è rendere bello il volgare. 
-Hieronymus Brunschwig-

Tu bocci, io SBOCCIO!
Per la scuola sei un numero da promuovere o bocciare. 
Per la Vita sei semplicemente un fiore che deve SBOCCIARE

L'invincibile non è quello che vince sempre, ma quello che anche se perde non è vinto mai. -Lorenzo Cherubini-

Hacker = qualcuno che smonta un sistema per trovarne il male e poi portarlo alla luce in modo tale che possa essere corretto o estirpato... Questo è quello che dovrebbe fare chiunque nel suo piccolo - F. Ghioni

La Vita è un'operetta tragicomica che si recita da attori e controfigure, si osserva da spettatori, si inscena da registi, e si rivaluta da critici d'arte, il tutto in un unico personaggio, l'Essere. Tante forme in Una Sostanza

 "Quando un arciere scocca una freccia senza traguardi agonistici, mette in mostra tutta la sua abilità. Se c'è in palio una medaglia di bronzo, comincia a diventare nervoso. Se si tratta di una coppa d'oro, diventa cieco, vede due bersagli e si deconcentra. La sua abilità è sempre la stessa, ma il premio lo rende più preoccupato di vincere che di tirare con l'arco. La tensione della vittoria lo indebolisce" - Tranxu, saggio cinese

ECOVILLAGGIO MANTOVA (e dintorni)


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 Iniziativa aperta a tutti coloro che credono nella possibilità di condividere un ambiente  basato su sani valori e principi ecosolidali.

Ogni grande cambiamento inizia con un piccolo passo. Il primo passo è il desiderio di unirsi per creare condizioni di vita migliori. I passi successivi si svilupperanno strada facendo.
Questo gruppo è solo il germoglio di un progetto potenzialmente molto più vasto, che può innescare una grande reazione a catena.
Vi invito a riflettere sulle incredibili opportunità che si dischiudono ogni volta che un insieme di persone si uniscono per raggiungere un obiettivo comune.
In fondo spetta ai singoli individui creare il loro destino.
L'opportunità si presenta sempre, per tutti: si tratta semplicemente di coglierla prima che sia troppo tardi, come un frutto maturo dall'albero delle infinite possibilità.


 Per il momento vi lascio questa mail " orrozzorro@libero.it " 
e il link al gruppo  f.b. https://www.facebook.com/groups/618776184836195/ 

Sono ben accette proposte, suggerimenti, indicazioni. Ciao

L’AMATO EGO

venerdì 27 dicembre 2013

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Dal momento che “superiore“ e “inferiore” sono due sezioni di una stessa cosa, non è superfluo enunciare la tesi seguente: “io superiore ed io inferiore sono due aspetti delle stesso ego tenebroso e pluralizzato”.
Il cosiddetto io divino, io superiore, alter ego o cose del genere non sono altro che un sotterfugio del me stesso, una forma di auto-inganno.
Quando l’io vuole continuare qui e nell’aldilà, si auto-inganna con il falso concetto di un io divino immortale…
Nessuno di noi ha un io vero, permanente, immutabile, eterno, ineffabile, ecc., ecc.
In realtà, nessuno di noi ha una vera ed autentica Unità dell’Essere: purtroppo, non possediamo neppure un’individualità vera e propria.

E' TUTTA UN DISTRAZIONE DA SE STESSI


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Anche il guru, il libro, il metodo, la dottrina, la tradizione, la pratica spirituale,
yoga, meditazione, mantra... sono tutte distrazioni dal tuo essere più profondo.
Non dico che devi abbandonare tutto, dico solo che devi ritornare in
te, guardare fuori e usare gli insegnamenti come sostegni momentanei, come stampelle che ti servono per camminare in futuro con le tue gambe... Leggi, studia, medita, applicati con la consapevolezza di dover prima o poi lasciare tutto ciò. 

 
Se desideri veramente crescere devi entrare in contatto con la tua essenza. 

Tutto ciò che si trova là fuori e che ti trattiene per troppo tempo lontano dal tuo intimo è probabilmente una distrazione.
Come fai ad accorgerti se è una distrazione o meno?
E' sufficiente affrancarti, isolarti, rimanere in solitudine con te stesso e vedere se senti il bisogno, l'urgenza di quell'appiglio per stare bene o se la tua sola presenza è in grado di renderti felice.

IL SEPHER JETSIRAH


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IL SEPHER JETSIRAH
(lo scritto della formazione)

CAPITOLO I
L'INIZIO

DELLA IMPRONTA DELLE COSE - Jakob Böhme


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DELLA IMPRONTA DELLE COSE - CAPITOLO 1 .

Quanto si dice di Dio non ha valore senza la conoscienza della Impronta, la quale si trova secondo l'Essere di tutti gli Esseri

1.- ogni parola, ogni scritto, ogni insegnamento su Dio non ha valore, se la conoscenza della impronta non sia aquisita, perchè tutto ciò allora non trae origine che dalla storia e dall'udito dire, in cui lo Spirito è muto. Ma se lo Spirito svela la impronta, si intende e si comprende allora come lo Spirito si sia manifestato fuori dell'Essenza, mercè il Principio, nel suono e con la voce.
2.- Perché sebbene io oda parlare, insegnare, predicare, e anche se io legga, non comprendo completamente e non assimilo i discorsi e le letture, se il loro Spirito, balzando fuori dalla loro impronta formale, non entri nel mio e non vi si imprima. Solo allora ho una base visuale o auditiva solida, come solo allorchè si dispone del batocchio si può suonare la campana.
3.- Da ciò deriva che tutte le facoltà umane hanno un'unica radice e madre e se ciò non fosse, un uomo non potrebbe comprendere la parola d'un altro.
4.- Perchè mercè la parola una forma d'essa un'altra forma, secondo il suo principio particolare. ci si intende dando allo spirito una forma con la quale può penetrare in altri uomini e risvegliare in essi le forme d'unaImpronta eguale. I due moti si inqualificano allora l'un l'altro e allora non v'ha più che una comprensione, una Volontà, uno Spirito e un Intelletto.

Seminario a MILANO col respirariano Jericho Genesis SunFire


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KARMA E REINCARNAZIONE

giovedì 26 dicembre 2013

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Glosse Varie  - Gruppo di Ur


In questo capitolo, come anche nel precedente, si è preso posizione contro la teoria della rincarnazione, e se ne è indicato il luogo e il senso. Una tale teoria, se presa alla lettera, rappresenta una assurdità e in nessun caso corrisponde ad un insegnamento esoterico, d'Oriente o d'Occidente che sia.
Molti « spiritualisti » e teosofisti di oggi la pensano diversamente. Essi vorrebbero rivendicare alla teoria della rincarnazione la dignità di una superiore verità, atta ' fra l'altro, a differenza di ogni altra, a soddisfare la ragione perché si ritiene che essa spieghi il problema del male e della diseguaglianza degli uomini.

IAGLA – SULLA “LEGGE DEGLI ENTI “

mercoledì 25 dicembre 2013

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Le brevi considerazioni da me esposte sotto il titolo: « La legge degli Enti », sembra abbiano attirato in modo speciale l’attenzione di più di un lettore. Non si può dire, certo, che l’argomento non lo meriti: l’esistenza di una legge del mondo invisibile che sembra avere la stessa importanza, lo stesso significato e la stessa generalità della legge fisica della conservazione dell’energia, deve interessare naturalmente tutti quelli che si accingono a fare qualche cosa in senso pratico in questo campo. Voglio perciò riprendere l’argomento completandolo con qualche dettaglio che rientri nella mia competenza.

Tao Te Ching - AUDIOLIBRI


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Guida al Passaggio, dal Libro Tibetano dei Morti


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LEO - OLTRE LE SOGLIE DEL SONNO

martedì 24 dicembre 2013

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Come lo vive il tipo umano comune, il sonno è un annullamento della coscienza, una specie di morte apparente illuminata  dal miraggio dei sogni. Anzi tanto più il sonno è profondo e la coscienza sommersa, tanto più si è soddisfatti, come se la condizione ideale fosse raggiunta.
Ma quando si è conseguita una maggiore introversione, quando la vita interiore, fortificata, diviene preponderante e il mondo esterno cessa di essere sentito come l’unico centro di interesse – si ha vagamente il senso che la vita del sonno sia una continuazione invece di una pausa, una integrazione della vita di veglia invece di un’interruzione brusca, periodica ed incomprensibile.

L'UOMO HA PAURA DELLA LIBERTA', NON VUOLE LA LIBERTA'


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Perché ciò comporta assumersi tutta la responsabilità, scegliere da soli spaventa, è più difficile... E' molto più comodo e facile delegare la responsabilità a qualcun altro, a un'autorità esterna che si occupi di amministrare i compiti, i doveri, le attività principali... Sottomettendosi all'autorità, l'uomo crede di non doversi più preoccupar di cosa fare... 
NON DEVE PIU' PENSARE, E' L'AUTORITA' CHE PENSA PER LUI! 

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PIETRO NEGRI CONOSCENZA DEL SIMBOLO

lunedì 23 dicembre 2013

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PIETRO NEGRI
CONOSCENZA DEL SIMBOLO
Tratto da: "Introduzione alla Magia" - volume I -
Gruppo di Ur (diretto da Julius Evola) -
Edizioni Mediterranee



Secondo Dante (Convivio 11, 1) le «scritture si possono intendere e debbonsi sponere per quattro sensi»: il senso letterale, il senso allegorico, il quale, dice Dante, è «una verità ascosa sotto bella menzogna», il senso morale, e quello anagogico. Questo senso anagogico è «quando spiritualmente si pone una scrittura, la quale, ancora nel senso litterale, eziandio per le cose significate significa delle superne cose dell’eternale gloria »; ossia è il senso riposto di una scrittura la quale, anche nel suo senso letterale, tratta argomenti di ordine spirituale; e va nettamente distinto dal senso allegorico e da quello morale che, in suo paragone, hanno, almeno dal punto di vista spirituale, un’importanza di gran lunga secondaria. Sia detto di passata: l’ interpretazione anagogica della «Commedia» è ancora da farsi.
Dante chiama sovra senso questo senso anagogico. L’an-agwghè infatti il condurre o portare in su, l’elevazione; e come termine tecnico marinaresco designa l’atto di levare l’ancora e di salpare. Metaforicamente, riferita agli argomenti spirituali, l’anagogia indica quindi l’elevazione spirituale, il levarsi in alto da terra; e, nel simbolismo dei «naviganti», indica il salpare da quella «terra» cui gli uomini stanno tenacemente ancorati, dalla terra ferma, come loro sembra, per alzar le vele e correr miglior acqua, mettendo il naviglio per «l’alto sale ».

MEDITAZIONE: SEMPLICI SUGGERIMENTI


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PRIMA
1) L'orario migliore è prima delle 7 (tra le 6 e le 7); è buona norma fare prima una doccia veloce o almeno lavarsi mani e viso.
2) Mantenere degli orari regolari. Se possibile fare pratica due volte al giorno (mattino e sera).
3) Stabilire una durata precisa (10 minuti, 15, 20...) a seconda della propria predisposizione (calma mentale), stato d'animo, condizioni esterne (ambiente tranquillo).

DURANTE
4) Dedica 1-3 minuti al sentimento di gratitudine (Chi vorresti ringraziare? Per cosa sei riconoscente?)
5) Respirazione per 5-7 minuti: Ad es., inspira Amore tramite il Cuore ed espira dalla cime della testa, verso l'infinito.
6) 7-8 minuti di Mantra oppure di Musica rilassante
7) 5 minuti di Immaginazione Creativa: Chiudi gli occhi e, ad es., visualizza il Sole come un punto luminoso che dal centro della Mente scende fino al centro del Cuore; oppure immagina di incontrare un Saggio Guardiano disposto ad istruirti o sostenerti nel cammino.
Puoi variare come desideri ogni particolare, i dettagli sono a tua discrezione.

DOPO
8) Chiudi la meditazione con un ringraziamento a chi vuoi tu.
Benedici la tua famiglia, i tuoi amici, la tua vita... Fai una preghiera al Padre Celeste, a Madre Natura, a un Ente Supremo, all'Universo


ABRAXA - IL CADUCEO ERMETICO E LO SPECCHIO


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Ercole Quadrelli (Abraxa)


Discorso sulla servitù volontaria (Étienne de La Boétie)

sabato 21 dicembre 2013



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[…] Decidete una volta per tutte di non servire più, e sarete liberi.

… quel che avviene in tutti i paesi, ogni giorno, fra tutti gli uomini, ossia che uno solo ne opprima centomila privandoli della libertà, chi potrebbe mai crederlo se ne sentisse soltanto parlare e non ne fosse testimone? Se accadesse soltanto in paesi stranieri e in terre lontane, e ce lo venissero a raccontare, chi di noi non penserebbe che si tratta d'invenzione, di una trovata, e non della verità? Per di più, non c'è bisogno di combattere questo tiranno, né di toglierlo di mezzo; si sconfigge da solo, a patto che il popolo non acconsenta alla propria servitù. Non occorre sottrargli qualcosa, basta non dargli nulla […] Sono dunque i popoli stessi che si lasciano incatenare, perché se smettessero di servire, sarebbero liberi. È il popolo che si fa servo, che si taglia la gola da solo, che potendo scegliere tra servitù e libertà, rifiuta la sua indipendenza e si sottomette al giogo; che acconsente al proprio male, anzi lo persegue.


 
 … i tiranni quanto più saccheggiano tanto più esigono; quanto più devastano e distruggono tanto più ottengono, quanto più li si serve tanto più diventano potenti, forti, per tutto annientare e distruggere. Ma se non si dà loro più niente, se non si presta loro obbedienza, senza bisogno di combatterli e di colpirli rimangono nudi e sconfitti, ridotti a un niente, proprio come il ramo che, non ricevendo più linfa e alimento dalla radice, inaridisce e muore.

... come possiamo dubitare di essere tutti liberi per natura, dato che siamo tutti uguali?
Ne consegue quindi che la libertà è un diritto naturale, e a mio avviso bisogna aggiungere che siamo nati non solo padroni della nostra libertà, ma anche inclini a difenderla.


Ebbene […] quale sventura ha potuto snaturare tanto l'uomo […] e fargli perdere il ricordo del suo stato originario e il desiderio di riacquistarlo? […] Certamente tutti gli uomini, almeno finché hanno in sé qualcosa di umano, per lasciarsi assoggettare hanno bisogno o di esservi stati costretti o di essere stati ingannati.



Per sua natura l'uomo è e vuole essere libero; ma la sua natura è anche fatta in modo tale da prendere facilmente la piega che le viene data dall'educazione. Diciamo allora che tutte le cose diventano naturali per l'uomo quando vi viene educato e vi si abitua, ma che gli è propriamente connaturato solo ciò a cui lo colloca la sua indole semplice e non alterata. Quindi la causa prima della servitù volontaria è l'abitudine.


Così il tiranno assoggetta gli uni servendosi degli altri, e viene difeso da uomini da cui dovrebbe difendersi, se valessero qualcosa.

 […] Eppure, vedendo questi individui che servono il tiranno per trarre vantaggio dal loro potere e dalla servitù del popolo, spesso mi stupisce la loro malvagità e talvolta mi fa pena la loro stupidità; perché, a dire il vero, avvicinarsi a un tiranno cos'altro significa se non allontanarsi dalla propria libertà e afferrare, per così dire, a due mani e abbracciare la propria servitù? […] Non è sufficiente che gli obbediscano, devono compiacerlo rompendosi le ossa, tormentandosi e distruggendosi per curare i suoi interessi; devono amare ciò che egli ama, sacrificare i propri gusti ai suoi, violentare la propria indole sino a spogliarsi della propria personalità […] Quale condizione è più miserabile del vivere così, senza avere nulla di proprio, dipendendo da un altro per il proprio benessere, la propria libertà, il proprio corpo, la vita stessa?

In effetti questa è la tendenza naturale della plebaglia […] Non vi è uccello che si lasci più facilmente prendere nella pania, o pesce che per ingordigia del verme abbocchi all'amo più prontamente di quanto tutti i popoli si facciano adescare dalla servitù, solo che ne abbiano il minimo sentore. È sorprendente come cedono sull'istante alla minima lusinga. Teatri, giochi, commedie, spettacoli, gladiatori, animali esotici, medaglie, esposizioni di dipinti e altre droghe di questo genere costituivano per i popoli antichi l'esca della servitù, il prezzo della libertà, lo strumento della tirannide. Con questi mezzi, questi sistemi, questi allettamenti, gli antichi tiranni stordivano i loro sudditi sotto il giogo. Così quei popoli inebetiti, trovando gradevoli simili passatempi, divertiti dai vani piaceri che venivano fatti balenare davanti ai loro occhi, si abituavano a servire in modo sciocco


Non sono gli squadroni a cavallo né le schiere di fanti, né le armi a difendere il tiranno. Da principio si fa fatica a crederlo, ma è così […] È accaduto sempre che cinque o sei uomini siano diventati i confidenti del tiranno, o perché si sono fatti avanti da soli o perché sono stati chiamati da questi per diventare complici delle sue crudeltà, compagni dei suoi piaceri, ruffiani della sua lussuria, soci nello spartirsi i frutti delle sue ruberie. […] Questi sei profittatori ne hanno altri seicento sotto di loro, che si comportano nei loro riguardi come essi fanno col tiranno. A loro volta i seicento ne hanno sotto di loro altri seimila […] Dietro costoro la fila prosegue interminabile, e chi volesse divertirsi a dipanare questa matassa vedrebbe che non sono seimila, ma centomila, milioni le persone che rimangono legate al tiranno con questa fune e si mantengono ad essa […] Insomma, tra favori e vantaggi, protezioni e profitti ottenuti grazie ai tiranni, si arriva al punto che quanti ritengono vantaggiosa la tirannia sono quasi altrettanto numerosi di quelli che preferirebbero la libertà.


Impariamo dunque una buona volta, impariamo a far bene, leviamo gli occhi al cielo, sia per il nostro onore, sia per amore della virtù...


L'umanità è l'unica specie che paga per stare al mondo.





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Purtroppo il denaro è ciò che fa girare il mondo dell'uomo moderno, tutto gira attorno unità monetarie cartacee o virtuali.

Il denaro diventa l'unico motivo che spinge ad agire:
Per soddisfare ciò di cui abbiamo bisogno serve sempre il denaro, ogni cosa nella nostra vita è regolata da questo tiranno.
Tutto questo genera dipendenza, vizio, sperpero, vanità, conflittualità...
Vogliamo il cibo? Ci vuole il denaro se no non mangi.
Vogliamo l'acqua? Ok, ma la devi pagare, altrimenti puoi bere quella delle pozzanghere.
Vogliamo un mezzo per spostarci? Anche lì ci vuole il denaro.
Stiamo male? Eh spiacente, ma se non hai denaro devi crepare.
Vuoi un diritto umano? Prima tira fuori la grana e dopo avrai il diritto di fare o dire qualunque cosa.

Il diritto di esistere è psicologicamente associato  al denaro e non alla vita stessa.
Se non si spezza la catena (mentale e poi fisica) alla quale ci si è voluti legare si rimarrà per tutta la vita asserviti ad un tiranno virtuale.
 



CORALLO REGINELLI

giovedì 19 dicembre 2013

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Mai seguire qualcuno, la luce è in noi ma avvolta da tenebre, solo noi agendo nel di dentro e non muovendoci fuori possiamo diradarle, la luce è in noi, nessuno può darcela.
La possibilità di liberarsi di tutto e tutti, per sempre, c'è: basta osservare senza io, senza proiettare, senza legami.
C'è solo trasformazione, non evoluzione. Questa è un'idea portata nel campo psicologico per superare i triboli: oggi sono pazzo somani sarò saggio, oggi sono povero domani sarò ricco, eminente ecc.
Vivendo la parte nel tutto, gli attriti si riducono al minimo fino a scomparire, sciogliersi, fondersi nel pensiero dell'Uno.
La natura è silenzio operante senza attriti.
Se non c'è paura ma si è questo vuoto, allora non c'è io, non c'è un centro, non c'è un muoversi, non c'è inizio né meta: c'è pace, gioia, apertura, nudità totale, così si vive la sacralità che è comunione, estasi totale.
Il samsara mi porge, se lo comprendo, il nirvana: non devo muovermi per vivere il nirvana.
La nudità dell'essenza è identica per tutti ma il fumo che l'avvolge impone a ciascuno un indagare diverso. Così anziché maestri, saremo veri fratelli.
Per vivere là occorre spogliarsi di tutto ciò che siamo qui.
Non c'è inizio che nel regno del tempo, della superficialità, dove c'è una meta da raggiungere, dove l'io sragiona, si agita nel regno delle illusioni che coprono le sue necessità, abitudini materiali.
L'osservare è azione precisa che si realizza nella calma e porta all'istante l'inesprimibile vivente in noi. Mai respingere, maiaccettare, solo osservare restando fermi. Identificarsi, attaccarsi alle esperienza è modalità fisica, psichica, dell'ego che rinforza il caos, la tragedia delle illusioni, la caccia al piacere per raggiungere la felicità... che mai sarà
Il pensiero impedisce l'ascolto ma solo proietta.
Nella realtà, nell'immanifesto non ci sono vie da percorrere, mete da raggiungere: c'è la libertà, il tempo svanisce nell'attimo dopo attimo che è il presente che contiene l'eternità. Vivere nella libertà è essere morto al tempo, al divenire, è vivere l'eterno.
La mente limpida quieta riceva la realtà istante dopo istante con esplosioni silenziose che t'inondano di vera gioia: non c'è più dolore morte paura.




MORTIFICAZIONE DEI SENSI

mercoledì 18 dicembre 2013

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La Putrefazione
Caput Corvi = i Sette Corpi passionali devono sparire, e con essi i Sette peccati Capitali ed i Sette
Errori Fondamentali che ottenebrano l'Anima.
«il corpo sia disciolto: le Porte siano aperte, affinché la Natura possa operare.»
«non è possibile che si faccia nessuna generazione, senza corruzione.»
«Non è possibile far evolvere l'Aspirante, nel senso in cui noi l'intendiamo, se egli non consente di ammettere, una volta per tutte, l'inutilità di tutto ciò che ha potuto acquisire un pò ovunque, in letture spesso mal digerite, o in insegnamenti non conformi alla Dottrina.»



Della mortificazione dei sensi
L’Alchimia Spirutuale utilizza 9 sensi:
5 classici
2 della teologia classica: l'immaginazione e la memoria
2 superiori psichici: la chiaroveggenza e la chiaroudienza.
Il Tatto = Terra
- si eviterà ogni contatto con resti funebri come crani ed ossa, con cadaveri (il cui trasporto e sepoltura a titolo meritevole, sarà evidentemente altra cosa), con cose funerarie, quali lenzuola, chiodi di bare, terra di cimitero e così via; inoltre, con libri e manoscritti che trattano di magia interiore o suscettibili di aver ricevuto una consacrazione magica di natura tale, da renderli veicoli spiritualmente malefici, ecc….;
- ci si rifiuterà di subire, sotto un vago pretesto iniziatico, toccamenti in certe parti del corpo, toccamenti suscettibili di risvegliare i nostri centri di Forza. Essi debbono, al contrario, essere definitivamente addormentati, quando inferiori: nulla è più pericoloso di questi risvegli psichici inferiori, ottenuti da semiprofani.
Il Gusto = Acqua
- la ghiottoneria materiale non è, in genere, uno dei problemi preminenti dell'Aspirante. È tuttavia da sorvegliare, domare o ridurre;
- è il senso del Gusto a dover essere disciplinato: è, questo, il senso che ci fa dare importanza, e magari passione, alle ricchezze librarie, sia alle ricche e belle rilegature, che ai manoscritti e testi rari, o, ancora, alla qualità o al numero dei nostri libri. È il Gusto che, felicemente educato, ci eviterà di cedere a simili errori così seducenti, dove la dolcezza d'inutili parole, il volo di frasi senza fondamento e di teorie senza profondità, non maschera che il vuoto;
- il senso del Gusto corrisponde all'acqua elementare, ed è l'acqua, con le sue intelligenze misteriose che la Kabbalah chiama Ondine, dominio della Sensibilità. Si eviterà quindi di cedere ad una sensibilità priva di profondità.
L'Odorato = Aria
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