Giulio Cesare Giacobbe ci racconta i suoi libri

sabato 27 dicembre 2014




;

FLASH AWAKE: "Le Guide e gli esseri di altri mondi" - Eros Poeta

mercoledì 10 dicembre 2014




;

OGNI MINUTO E’ BUONO PER DISEGNARE IL CAPOLAVORO CHE TU GIA’ SEI

venerdì 28 novembre 2014



il vero peccato è non esperire tutte le sfumature della tua vita:
invece di usare solo e sempre gli stessi colori (come sei stato abituato da anni), devi iniziare a tingere la tua vita con più sfumature… esci dagli schemi, schizza oltre i bordi del foglio, scarabocchia quel che ti senti di fare, sporcati le mani, immergi il corpo intero nella tavolozza e fonditi con tutte le tonalità dell’esistenza…
dipingi con l’anima!

27.11.2014 | PROGETTO ZION - org. e territorio | BOLOGNA, R. Bruno - Dej...





;

La Piccola Anima e il Sole - estratto dal seminario "Libertà & Amore" di Stefano Senni

Neale Donald Walsch - La Piccola Anima e Il Sole

-

-



;

Documentario + Libro gratuito - E' Facile Smettere Di Fumare Se Sai Come Farlo

mercoledì 26 novembre 2014


Libro gratis http://adpaloha.altervista.org/wp-content/uploads/2012/11/E-FACILE-SMETTERE-DI-FUMARE-se-sai-come-farlo.pdf

-

- 

 

;

20.11.2014 | PROGETTO ZION - Liguria | GENOVA | Lavoro personale e Centr...

martedì 25 novembre 2014




;

MARGHERITA PORETE

mercoledì 19 novembre 2014

;


Nulla più la impaccia.
È liberata da ogni servizio,
poiché vive di libertà.
chi vuole, è mendico,
chi è mendico ha mancanza
di divino appagamento.
[...]
Fui un tempo rinchiusa       nel servaggio d’una prigione,
Quando il desiderio mi serrava       nella volontà d’affetto.
Là mi trovò la luce       dell’ardente amore divino,
Ed ecco uccise in me il desiderio,       la volontà e l’affetto,
Che m’impedivano di seguire       l’impresa del divino amore.
[...]
Ora la luce divina       mi ha liberata dalla prigione,
E per gentilezza m’ha unita       alla divina volontà d’Amore,
Questo dono nessuno conosce,
Finché serve ancora alla virtù,
O serve a sentimento di natura       con l’uso della ragione.
[...]
La verità dichiara al mio cuore
Che sono amata da uno solo,
E dice che senza ritorno
Egli mi ha dato il suo amore.
Questo dono uccide il mio pensiero
Con le delizie del suo amore,
Delizie che m’innalzano       e con l’unione mi trasformano

LE NON REGOLE PER REGOLARE LA TUA VITA

lunedì 17 novembre 2014



Regola n.1
Non credere a niente. (No, neppure a questa regola).
Regola n. 2
Impara a vedere e non solo a guardare. Ad ascoltare non solo a sentire. La Vita è molto, molto, molto più interessante e fantasiosa delle tue teorie su di essa.
Regola n. 3
Innamorati. Continuamente.
Regola n. 4
Presta attenzione ai bambini e agli anziani. I primi perché ti ricordano che non sai nulla di te fino a che non ti guardi con occhi sempre nuovi e i secondi perché si stanno dimenticando di loro stessi e ti riportano al fatto che non importa quanto giri di giostra tu abbia fatto... non ci hai capito nulla! Amen!
Regola n.5
Rammentati che la Vita non gira attorno a te. Per fortuna!
Regola n.6
A volte è necessario creare un po' di caos. Fai la tua parte con discrezione e divertimento.
Regola n.7
Nessuno è mai responsabile della tua felicità/infelicità. Nessuno.
Regola n.8
Non è mai troppo tardi. Non è mai troppo presto. Piantala di chiedere il permesso, semplicemente non c'è nessuno che te lo può dare.
Regola n. 9
Sii gentile. Poi sii gentile. E poi sii ancora gentile.
Regola n.10
Dimenticati ogni regola. Sperimenta da solo!
 

SIAMO SOLTANTO DEI MISERI CALZINI

venerdì 14 novembre 2014



Prima di arrabattarti dall'alba al tramonto come un misero calzino centrifugato in una lavatrice impazzita, impara a chiederti:
E se dopo tutti i miei sforzi titanici morissi lo stesso come un povero cane?


http://web.tiscali.it/patremia/simpsons/bartl.jpg

VEDERE TUTTO LUMINOSO




diario anonimo:

Nel riposino prediurno (ore 11) i miei occhi hanno captato bagliori di luce che delinevano figure (emerse dalla memoria oppure dall'ambiente fisico?!). 
Sono rimasto in quel clima accogliente per molti minuti fino ad esprimere l'intento di mantenere quella chiara visione verso tutti i fenomeni.
A pranzo ne ho discusso con i miei, mi guardavano come fossi fuori di testa!:
l'idea che ogni cosa contenesse luce e fosse contenuta in un alone di luce era come se li spaventasse a morte; non erano nemmeno meravigliati, sconcertati o lievemente attratti dall'inconsueto messaggio. Ciò comunque non mi ha rattristato poiché ho imparato a prendere le misure di questo carcere e dei loro secondini, so che le ombre ottenebranti vengono proiettate ininterrottamente... non è un male, solo un'optional di questo immenso universo.
Poi ho sentito i suoni di sottofondo (i rumori finora inavvertiti), mi è venuto in mente il film Lucy o una poesia sui desideri che ci avvolgono distanzianziandoci (l'un l'altro e dal reale). Prima ero infastidito da certe percezioni, ora mi incuriosiscono (con spirito indagatorio, come se ad  ogni evento risuonasse in me un grosso "Perché?"  che attanaglia la mente di ogni bambino, in quanto ogni bambino rappresenta il vero scienziato per eccellenza).
Tra i vari ragionamenti che ho fatto li per lì c'era il sospetto che "questo" cibo mondano facesse inceppare il funzionamento dei miei sensi; avevo l'impressione che ad ogni boccone ingerito rischiavo di assumere una dose letale di veleno;
comprendevo allora concetti antichi come il vantaggio di astenersi dalle sostanze prodotte da questo mondo.
... Ora - alla luce di tutto ciò - Rimango equanime, serenamente indifferente ai giochi di luce-ombra di questa realtà e pronto ad assaporare i frutti che vorrà portarmi.

INIZIAZIONI - servono davvero?

martedì 11 novembre 2014

;


di Eros Poeta, fonte erospoeta.blogspot.com


Molti affermano che per ottenere dei risultati in un "percorso" spirituale, è necessario ricevere delle iniziazioni, oppure porsi "al di sotto" di un Maestro.

Senza rispondere direttamente alla domanda "ma è vero?", vorrei invece precisare ed evidenziare in cosa consiste un iniziazione magica o esoterica.

Le iniziazioni consistono in rituali volti a connettere gli elementi sottili della nostra persona ad un campo ideoplastico collettivo (egregor).
Gli egregor funzionano su base rituale. Cioé, per mantenere "in fase" i vari componenti del campo egregorico, occorre allinearli funzionalmente, sintonizzarli tra loro. Per far questo, si usa appunto la ritualistica.
Un campo egregorico, ricordiamo essere un ENTITA' VIVENTE, dotata di propri scopi e volontà.
E' persino dotata di Intento e capacità ideoplastica, ossia la capacità di dar forma alla realtà per come la sperimentiamo.

"Il mondo che conosciamo poggia sull'Intento di un complesso sistema metatemporale di egregor, che tra loro si compenetrano dinamicamente in mutua relazione funzionale." [Eros Poeta - EGREGOR]

Anche nei gruppi sociali compaiono inavvertitamente processi iniziatici, attraverso i quali un individuo viene incluso in una cerchia, in una squadra, in un ceto...
Nei rituali compaiono sovente movimenti, posture, operazioni di interazione con elementi naturali, atti simbolici, specifici abbigliamenti, specifiche prescrizioni astronomiche o temporali... oltre che ovviamente simboli, frasi, e suoni.

Se quindi è corretto affermare che non si può essere "buddhista" a meno di non ricevere un iniziazione tradizionale che ci connetta al lignaggio, non è parimenti necessariamente vero che tale connessione sia vantaggiosa.


Se un lignaggio è pulito, e risulta effettivamente allineato alla nostra peculiarità Esserica, al nostro Dharma, allora probabilmente potrebbe costituire un appoggio utile a consentirci di fare meglio, più agevolmente, tutti i passi lungo la nostra personale Via spirituale.
Una delle preoccupazioni degli esoteristi "vecchio stampo" è sempre stato quello di preservare il lignaggio.

Oggi questo tipo di atteggiamento verrebbe letto da molti come reazionario e antiquato.

La ragione, come al solito, è solo dalla parte della Coscienza.
Alcuni lignaggi sono degenerati, altri sono adulterati; altri ancora si sono rovesciati, talvolta anche intenzionalmente. I puristi scavano a ritroso nel tentativo di cogliere i simboli originari, per connettersi al lignaggio antico prima che venisse guastato...

Ciascuno tragga le sue conclusioni. Credo tuttavia che l'atto iniziatico vada considerato con la massima attenzione, prestando poco orecchio alle chiacchiere, e parecchia attenzione alla voce muta del nostro Intimo.

BEVI IL NETTARE COSMICO

mercoledì 29 ottobre 2014

;

Piove ogni giorno Nettare dal cielo ma voi avete la coppa capovolta. Quando deciderete di girarla noterete con stupore che si riempirà all’istante … ma il Nettare pioveva anche prima, eravate voi ad avere la coppa capovolta

(Buddha)

Lascia andare! Mooji racconta una storiella (LET GO! Mooji tells a joke )





;

PROGETTO ZION | FORMAZIONE | 5.10.2014, Ferrara | D. Damiano - Framme...

martedì 28 ottobre 2014




USCIRE DAL FIUME DELLA VITA

sabato 18 ottobre 2014

;

by Claudio Lamparelli
Con il karma che abbiamo avuto (genetico, fisico, psicologico, storico, religioso, familiare, ecc.) non possiamo far finta di nulla e scegliere un altro percorso. È come scendere un fiume: una volta in acqua, dobbiamo seguire la corrente e fare i conti con il percorso obbligato dell’alveo. E qui c’è la varietà dei nostri destini, delle nostre doti, dei nostri difetti, delle nostre esistenze, delle nostre morti.
Volenti o nolenti, dobbiamo seguire il fiume e andare là dove ci porta, fino in fondo, finché non sfocia in mare.
Poiché l’acqua compie sempre lo stesso percorso, dalla sorgente alla foce, il ciclo non s’interrompe: una volta giunta in mare si fonde con l’acqua salata, evapora, sale in alto, ridiscende sotto forma di pioggia e infine ricade ad alimentare quella sorgente o un’altra.
Come fare, allora, a cambiare il nostro destino?
Dobbiamo riflettere su questo ciclo che, pur nelle diversità individuali, è lo stesso per tutti. Magari in un’ansa particolarmente calma, dove l’acqua rallenta la sua corsa, possiamo provare il desiderio di rallentare o di fermarci. Lì possiamo ripensare a ciò che è accaduto, alle mille o ai milioni di volte che siamo ridiscesi da quel fiume o da un altro, e decidere che vogliamo interrompere quel ciclo di “va e vieni”. Ne abbiamo abbastanza.
Il più è rimanere consapevoli di questo stato di cose e di questa decisione, in modo da non farsi riafferrare dal desiderio di ritornare nel ciclo. Naturalmente, conta molto non aver lasciato nessuna esperienza incompiuta, provare un senso di sazietà o di noia, vedere la caducità di tutte le cose ed aspirare profondamente ad altro.
Così si compie il destino di qualcuno che non rientrare più in circolo. Evaporerà in alto, ma non discenderà più sotto forma di acqua.

VERA NATURA

venerdì 17 ottobre 2014



Proprio come tra lo stato di veglia e lo stato di sogno c’è uno stato di sonno profondo, in cui traluce il tuo vero sé, così tra una pensiero e l’altro c’è un momento di “vuoto ”in cui recuperi la tua vera natura.
Ma poiché lì non funziona più la tua mente abituale, non sai niente di quel che vi succede.
Dunque, la tua vera natura è sempre presente. E sei tu che te ne tiri fuori con i tuoi pensieri.
(C. Lamparelli)

La quiete della mente

martedì 14 ottobre 2014



di C. Lamparelli

Le persone “normali” non riescono a stare quiete in una stanza nemmeno per cinque minuti. Subito devono muoversi o fare qualcosa. E, se non fanno, pensano, fantasticano, rimuginano, ricordano fatti della vita e guardano film (più o meno mentali).
Anche chi vuol essere spirituale, che fa? Va in pellegrinaggio, prega, compone sermoni, studia le fonti antiche, cerca di imitare qualche santo, si circoncide, si battezza, legge i testi sacri, compie rinunce, fa yoga, cerca maestri, compie complicati esercizi di meditazione, parte missionario, indossa una tonaca, fa catechismo, vuole conquistare gli altri…

Nessuno che se ne stia fermo e quieto nell’unico posto che è la fonte della spiritualità. Lì - nel proprio sé più profondo.

PIU' LA PRENDI SUL SERIO, PIU' LA VITA TI PRENDE PER IL CULO

lunedì 13 ottobre 2014



La vita si beffa di coloro che la mettono sempre sul personale,
... deride i critici opinionisti del senso della vita,
... gioca con i l-Ego dei ricercatori della verità,
... oscura la via ai luminescenti risvegliati

Il sonno profondo

giovedì 9 ottobre 2014

;

by Claudio Lamparelli
 
Qualche volta propongo quella che potrebbe essere definita la “meditazione del pisolino”. Non si tratta di una mia invenzione, ma di una tecnica che risale all’antichità delle Upanishad. In questi testi, infatti, si nota come esistano quattro stati fondamentali dell’essere: la veglia, il sogno, il sonno profondo (senza sogni)  e il “quarto stato” (il fondamento da cui sorge tutto).
Ora, la veglia e lo stato di sogno sono caratterizzati dal dualismo, perché c’è sempre un soggetto che conosce e un oggetto che è conosciuto, entrambi impegnati in un gioco di specchi senza fine. Ma già nel sonno senza sogni - il pisolino - la distinzione scompare: non c’è il sognatore e non c’è il sognato. E che cosa rimane?
Voi non potete ricordarvi di nulla, perché non c’è la coscienza con le sue divisioni. Ma, poiché vi siete risvegliati, è evidente che c’era qualcuno che conduceva il gioco. Questo “qualcuno” è in realtà il vostro sé. Nel pisolino, dunque, voi entrate in contatto con il vostro sé più profondo perdendo nello stesso tempo il rapporto con il vostro ego, con la persona che pensa e che si divide, con l’individuo che si staglia isolato proiettando il suo mondo.
Il pisolino è dunque un aiuto che vi viene dato dalla natura per farvi ricordare che il vostro vero sé è sempre presente e che sta al fondo di ogni stato dell’essere.
Infatti, mentre da un sonno pieno di sogni potete svegliarvi impauriti o stanchi, dal pisolino vi svegliate sempre più freschi.
Per forza: siete entrati in contatto con le radici del vostro essere.
Questo sé è sempre presente anche durante la giornata. Ma viene oscurato o dimenticato nelle varie attività, nei vari stati dell’essere.
Ed ecco allora la seconda meditazione: il ricordo. Ricordarsi ogni tanto, all’improvviso, che voi non siete soltanto quell’io che pensa e che proietta il mondo. Al di sotto vi è sempre il sé silenzioso e cosciente, che non perde mai la propria presenza.

C’è dunque qualcosa che può essere sperimentato, ma non conosciuto (con la mente dualitica). Ed è ovvio: l’essere lo si può solo essere, non conoscere.

Lavoro in calma, lavoro nel mondo.

martedì 7 ottobre 2014

;


di rocco bruno
"L'energia viene soprattutto spesa in emozioni inutili e sgradevoli, nell'ansiosa attesa di cose spiacevoli possibili ed impossibili, consumata dai cattivi umori, dalla fretta inutile, dal nervosismo, dall'irritabilità, dall'immaginazione, dal sognare ad occhi aperti e così via. L'energia viene sprecata da un cattivo lavoro dei centri; dalla tensione inutile dei muscoli, sproporzionata rispetto al lavoro compiuto; dal perpetuo chiacchierare, che ne assorbe una quantità enorme, dall'"interesse" accordato ininterrottamente alle cose che accadono intorno a noi o alle persone con le quali non abbiamo nulla a che fare e non meritano nemmeno uno sguardo; dallo sciupo senza fine della forza di "attenzione"; e via di seguito." - frammenti di un  insegnamente sconosciuto
Tutto quello che è scritto in questo post ha un unica utilità: pratica. Inutile dire che trattandosi di uno strumento come tale dovrà essere assunto. Le premesse sono quelle che ci stiamo dando attraverso i video che state vedendo. E' bene avere chiaro il "perchè", ed il "perchè" è la libertà, un grado di libertà dalla mente non osservata, un grado di libertà dai suoi processi condizionanti e soprattutto dalla "paura". La prima di queste pratiche (il lavoro in calma) serve o si propone di collegare la mente con il corpo; in noi la funzione intellettuale è staccata dalle altre funzioni e conduce tutti noi alla deriva, "blanblando", con un dialogo inconcludente, e generando quelle reazioni tanto sgradevoli nel corpo che conosciamo col nome di "emozioni". Si propone anche di dissolvere la "paura" irrandiando in noi la frequenza del colore "verde" e non aggiungerò altro, cercate "Rol" è lui che ne parla, è lui che parla del suo mistero, del mistero della luce verde, del calore e della quinta nota.

Per favore non intellettualizzate, non fatemi domande cretine, osservate le istruzioni e ascoltatene gli effetti, questo post lo sto scrivendo perchè alcuni del gruppo "uscire da matrix?" mi hanno chiesto di entrare un pò più nel dettaglio di una pratica (il lavoro in calma), che cito nei video e che di solito non tratto in questo modo, ... ma solo se uno è presente. Le ragioni? Serve uno che trasmetta un minimo di presenza, ma siccome e forse ci potete arrivare anche da soli, sto scrivendo questo post. Vi invito a non condividerlo e a lasciare che la cosa resti nell'ambito del gruppo e semmai, forse, successivamente del blog.

Perchè? Perchè sputtanate il lavoro vostro e di quegli di altri che stanno lavorando con questa pratica proprio come i metodi di cui parlavo nell'ultimo video "9. l'inganno del cammino". Alla prima rottura di p. o minchiata mentale chiudo tutto e non pubblico più niente. Sto condividendo solo il mio lavoro, quello che faccio per me, se non vi piace, se non lo trovate utile non fatelo, non c'è obbligo, non vi cambia nulla, ma non mettevi a discuterne o a scrivermi inutilmente. Se ci sono suggerimenti ben accetti, ma occhio a scrivermi per cercare la mia "approvazione", non sono nessuno e questo mi permette di mandarvi dove avete già capito, con una certa facilità. Se non ci siamo capiti guardatevi il dialogo il auto scena x di matrix. "Non c'è tempo per giochetti ed indovinelli" ...  non è in discussione il metodo, perchè non c'è nessun metodo, sono suggerimenti, ...

Per il resto è possibile iniziare ad addestrarsi al lavoro in calma di cui parlo nei video lavorando in questo modo. Per porsi in calma bisogna imparare a lasciare andare. Procediamo. Nella calma della nostra stanza o dove sia, chiudiamo gli occhi ci prendiamo qualche respiro per lasciarci, appunto, un pò andare. E' possibile farlo portando l'attenzione da dentro come se indossassi un guanto, prima dalla mano destra, porto l'attenzione al polso della mano destra passando in rassegna tutte le dita (prima il pollice, poi l'indice, poi il medio, l'anulare ed infine il mignolo), poi passo al polso della mano sinistra e faccio la stessa cosa sentendo come la mia attenzione, che è tutto ciò che "io sono", si espende dalle mani alle braccia fino a ricongiungersi nel centro del petto all'altezza della regione cardiaca. Poi passo alla caviglia del piede destro, e mi sposto nella pianta, le dita, il tallone, sentendo ed immaginando di riempirlo da dentro come indossassi un calzino, e passo alla caviglia del piede sinistro e faccio lo stesso. resto in ascolto e percepisco le mie 4 estremità come rami di un fiume più grande che è il tronco e come questa attezione sia come la linfa vitale che riporta unità tra mente e corpo. Il resto che sperimentate è Spirito, è la terza forza.

Provare inoltre a sentire la schiena da dentro, nel midollo spinale, dall'interno... respirare naturalmente, senza sforzi. Sentire l'attenzione espandersi da dentro come un flusso, potere col tempo immaginarvi questa linfa, come qualcosa di luminoso e di colore "verde" correre le correnti del vostro torrente sanguigneo ed indossate così di fatto tutto il vostro corpo che come un contenitore vi ospita.

C'è poi tutta una parte di lavoro nel mondo che si sintetizza nei seguenti punti che vanno svolti senza aspettativa, accettando ogni genere di risultato, dobbiamo poter restare difronte alla nostra inadeguatezza e se ne soffriamo impariamo ad accettare quello che stiamo scoprendo e procediamo avanti; non dobbiamo aspettarci nulla, dobbiamo solo operare, non costruite idee, osservare è l'unica legge in questo caso. Ecco quindo come operare, quando ce lo ricordiamo e quando possiamo. La parola d'ordine è tentare, ... noi tentiamo, ed ogni tentativo per il fatto che è stato fatto ci regala momenti di conoscenza. Solo così sviluppiamo potere personale, stando difronte alla nostra inadeguatezza, crolla l'importanza personale che ci portiamo con ardita pomposità. Quindi:

1) Essere presenti almeno ad un pasto al giorno, che sia la colazione, il pranzo, la merenda o cena. Essere presenti al sapore del cibo, alla sua composizione, all'aspetto che ha, al profumo, alla relazione con quello che mangiamo, al contesto in cui consumiamo il pasto.

2) Essere presenti al movimento delle proprie mani. Quando si ricorda fare lo sforzo di osservare il movimento delle mani, sia in relazione alla situazione, tipo di cosa stiamo parlando e come lo sottolineiamo con la gestualità, sia in relaziona alle azioni che compiamo con le mani come scrivere al computer o disegnare, mangiare, tagliare ecc. Osservare la parte bassa del corpo: gambe, piedi, glutei, bacino, il più possibile e per tutto il giorno.

2bis) Cerchiamo di osservare come camminiamo per la strada, se abbiamo la tendenza ad abbassare gli occhi. Questo è un sintomo che ci nascondiamo, ... di cosa abbiamo "paura" (se ne abbiamo)? Che ci sentano? Che altri percepiscano quello che proviamo? Se osserviamo questa tendenza potremmo cercare di sforzarci di alzare lo sguardo quando camminiamo di guardarci intorno e renderci conto del luogo in cui siamo.

3) Essere presenti alle proprie tensioni muscolari, dove si trovano e in che collegamento sono con le posture che teniamo e i pensieri o le emozioni che attraversano il corpo.

Successivamente e dopo qualche tempo possiamo iniziare a "tentare" quanto segue:

1) Essere presenti al proprio pensiero, come associa e come genera emozioni e modifica il nostro stato emotivo; che quindi dovrei percepire; portare l'attenzione il più possibile e quando mi ricordo alla regione del corpo chiamata plesso solare dove si condensano o concentrano il più delle nostre reazioni fisiche note con nome di emozioni.

2) Quando entriamo in un nuovo ambiente cerchiamo di essere presenti all'impressione dell'ambiente stesso. Cerchiamo di prenderci un momento per osservare dove siamo entrati (anche se si tratta di un ambiente aperto come quando usciamo di casa) i colori e le sensazioni che ci trasmette. Non giudicate in nessun modo il luogo; siatene solo coscienti, e mi riferisco in particolare alle persone che iniziano, quando entrano in un luogo, con la storia dell'energia densa e cazzate di questo tipo, questo è giudizio ed è determinato dalla paura, viviamo il luogo come qualcosa di ostile, quindi: sveglia! ... anche se lo è non è un problema della nostra anima, la presenza è come un vento che spazza via e rinfresca l'aria ovunque noi andiamo.

2bis.) In particolare prestiamo attenzione quando siamo nel bagno o sotto la doccia, cerchiamo di essere presenti alle azioni che facciamo, con particolare importanza al flusso dei pensieri che arrivano. Cerchiamo di osservare i pensieri e vedere dove ci portano e come ci portano fuori. Il bagno, soprattutto quando ci si lava è un momento di ristoro e di pulilzia in cui è molto utile essere presenti per aiutare l'acqua a purificarci profondamente, fisicamente ed internamente. Se invece di "blanblanare" con i pensieri su cazzate della quotidianità immaginiamo di entrare in contatto con l'acqua e di assercodarne il flusso ed il potere sottile di pulirci (soprattutto da pensieri distruttivi ed emozioni negative) lo farà.

3) Cerchiamo di essere presenti ai nostri intercalari, come il "no" pronunciato alla fine di una frase o "cioè", "si, ma però", ... questa roba è un universo di cazzate, di ipocrisia e di conoscenza, allo stesso tempo. L'esercizio non è quello di non dirli, ma di accorgerci che lo facciamo. Cose tipo "ma come si fa ad essere" . così o cosà ... si fa perchè si sonnecchia.

In assoluto cerchiamo di essere presenti, di accorgerci quando granelli di inferno entrano nel campo della nostra presenza, come certe cose che ci vengono dette, fatte, o sentiamo, in una parola stiamo attenti il più possibile a quali impressioni che riceviamo influenzano il nostro stato d'animo. Non preoccupatevi di catalogarle accorgetevene, accettatele per poi poterle rimuovere, sono la causa della nostra lenta decomposizione e morte. Allo stesso modo proviamo ad osservare cosa succede se facciamo dei cambiamenti in alcune impressioni, qualcuno suggerisce ad esempio sul posto di lavoro mettere a posto la scrivania o avere dei fiori in casa. Possiamo arrivare fino ai profumi, all'uso di olii essenziali (che siano puri, qui ci vorrebbe un post solo per questo) o bruciare incenso, o cose varie, senza diventarne fanatici o ascoltando un certo tipo di musica (classica ad esempio o meglio ancora con l'uso di frequenze tipo sta cosa del 432Hz o 8Hz, tutto sempre con equilibrio, sono strumenti, non sono il fine). Osservate come cambia la nostra ricezione quando cambiamo queste cose.

Per il resto, buona fortuna e buona vita.

VOGLIO SENTIRE IL TUO RUGGITO:

domenica 5 ottobre 2014



Siamo simili a quel leoncino che era stato allevato in un gruppo di pecore. Si credeva una pecora e aveva imparato a belare. Ma si sentiva insoddisfatto, incompleto, infelice. Finché un giorno incontrò presso uno stagno un leone, che lo prese per la collottola e gli disse: “Guarda il tuo riflesso nell’acqua. Non sei una pecora, sei un leone!” Il leoncino in un attimo capì… e si mise a ruggire.

SCEGLI DA CHE PARTE INCLINARTI E LANCIATI!!!!!!





Scegli da che parte pendere e buttati!!!
Da entrambe le parti c'è comunque un baratro, e sai che morirai.
In un caso ti lascerai cadere come un manichino inanimato e deluso perché hai seguito la direzione imposta da qualcun altro, nell'altro caso ti tufferai gioiosamente poiché hai seguito il tuo impulso interiore.
In entrambi i casi creperai... quindi tanto vale chiudere il tuo spettacolo in bellezza.

ESPERIENZA FUORI DAL CORPO

sabato 4 ottobre 2014

;

Tratto di   Parsifal A. Drake, dal suo blog http://spadanellaroccia.blogspot.it/


Spesso mi è stato chiesto di riportare pubblicamente le mie personali esperienze fuori dal corpo. Credo che sia un vissuto esclusivo, di cui ogni ricercatore debba farne tesoro a livello personale, e non sto parlando delle mie esperienze, ma delle tue; ho spesso incrociato il problema della trascrizione di tali esperienze, ed è sempre stato un fardello -per me- la probabilità di introdurre in questo blog degli elementi personali.
L'esperienza accumulata in questo campo mi ha fatto comprendere quanto il raccontare degli avvenimenti analoghi sia d'ispirazione a quelle persone che ricercano da tempo di aggiungere alla propria vita quel tassello che, apparentemente, sembra impossibile da conseguire per una presunta difficoltà nel cercare di “proiettarsi”. Difficoltà, queste, dovute a un semplicemente erroneo sistema di credenze che, da una decina di anni a questa parte, si è andato generando e fossilizzando nella coscienza collettiva della specie.
La possibilità delle esplorazioni fuori dal corpo è certamente entusiasmante, ma resta de facto un elemento personale e altamente soggettivo che si trasforma immancabilmente in un'arma a doppio taglio quando la stessa viene divulgata sotto un punto di vista prospettico avente come partecipante un'entelechia singolare.

Perché questa piccola premessa? Perché, personalmente, trovo sia da rimarcare la responsabilità che ciascuna cellula in evoluzione  abbia a che fare con delle dinamiche del tutto diverse da quelle di ogni altro, giostrando su una vita che diventa così teatro di un'opera singola eppure universale.

Ho deciso di pubblicare in tale sede una di queste mie esperienze non per soddisfare la curiosità di quegli individui che si ostinano a domandarmene l'apparizione in stile miracolo sul blog, ma perché nella stessa vi è un messaggio che mi è stato riferito di trasmettere quanto meglio possibile a chi andrà a leggere quanto segue. Vi è, in essa, un profondo senso di speranza e comprensione per le piccole sfide che tutti noi andiamo affrontando ogni giorno con noi stessi per prendere finalmente in considerazione il fatto che determinati meccanismi siano possibili.
Non si tratta, ad ogni modo, di un dialogo vero e proprio, inteso come verbale, ma di una comunicazione non verbale molto comune e familiare a chi ha già avuto precedenti esperienze e potrà quindi capire le modalità di comunicazione accessibili nelle diverse frequenze. Riporto, ad ogni modo, la trascrizione verbale della conversazione: in tal modo sarà molto più comodo e facile capirne il contenuto.
Ricapitolando, quindi, non si tratta di un volo spensierato fra le nuvole, come a qualcuno piacerebbe leggere, ma di una comunicazione rivoltami da chi di dovere con lo scopo di rigirarla a quanti sentiranno la necessità di leggere per comprendere, trasformarsi e crescere.

*

Ore 19:00 circa;
Giovedì 07 Agosto 2014;

Il mio corpo è entrato immediatamente in una profondissima fase di rilassamento. Qualche tempo dopo subentrano le vibrazioni, non particolarmente forti, accompagnate dalla paralisi.
Il secondo corpo oscilla insieme alla frequenza di passaggio, quindi decido di rotolare sul mio lato sinistro. Immediatamente sono fuori. Le vibrazioni si attenuano allontanandomi dal corpo, così come pure le percezioni auditive di disturbo che vengono trasmesse alla mente tramite segnali non fisici -pensieri, emozioni, illusioni distorte di una lontana percezione auditiva prepotente e caotica-.
Oscillo fino a una distanza di circa due metri dal corpo, sfiorando il soffitto. Li sopra, alla mia sinistra, compare [omissis]. Probabilmente era già li, ma non me ne sono accorto prima per il cambiamento di frequenza ancora leggermente fuori fase, e che stavo cercando di aggiustare con chiarezza e lucidità man mano che mi allontanavo dal corpo.
Il suo corpo è lucente come sempre, di un bluastro evanescente con appena una sfumata forma umanoide.
Non ci sono convenevoli, sia in senso generale per quanto riguarda gli incontri con altre entità, sia con [omissis] in particolare.

Mi trasmette subito un pensiero:
“Ci sei arrivato già, ma ogni tanto è bene ricordarsi quanto sia indispensabile quello che stai provando adesso” era abbastanza soddisfatto. Anche io, sinceramente.
“Se anche uno solo di voi arriva a capire l'importanza di certi sentimenti, la reazione a catena che ne deriva contiene un potenziale collettivo di utilità che può trasmettersi ad altri come un virus”
E' stato grazie a un certo stato interiore che ho potuto abbandonare il corpo così facilmente, facilitando e velocizzando il processo. Un sentimento scaturito da una profonda meditazione con me stesso riguardo la natura dell'esperienza stessa e la libertà che essa trasmette.

[Omissis] sente i miei pensieri, e si intromette.
“C'è una cosa di cui tu puoi beneficiare per crescere, e che ancora ti manca. So che ci stai lavorando su, e che al contempo la pressione esercitata dallo scorrere della vita umana nella dualità pretende maggiore attenzione. Però è proprio grazie a questo essere immersi nell'illusione della solidità che permette di sviluppare l'alta vibrazione. Un periodo di difficoltà non necessariamente è negativo, quanto invece una misura di quanto Amore ti occorre sviluppare per poter procedere al livello successivo. Voi lo chiamate così, ma ha mille altri nomi tutti validi. Vi confinate all'uso del linguaggio come fosse la vostra ancora di salvezza, ma non è così: i fraintendimenti che nascono fra di voi sono maggiori a quello che in realtà cercare di comunicare.

Sei riuscito nell'intento perché la tua vibrazione ha assunto una velocità tale da poter straripare.
Per compiere quello che tu hai compiuto non è necessario alcun utilizzo di pratiche e tecniche, quanto invece si tratta di una metamorfosi del tuo processo di pensiero, che si rivolge verso un ritmo ascendente di lucidità e sentimento, scatenando un'attenzione spontanea verso ciò che vive al di la della materia. Questo, solo questo, basta a concedere un possibile viaggio.
Ricorda e fai ricordare che navigare in questo mare di energia è molto più semplice di quanto appare nella confusione delle vostre fonti d'informazione.
Non esiste discontinuità fra una fascia di energia/esperienza e un'altra: tutto dipende dalla vostra locazione mentale e dalla vibrazione interna alla quale il vostro organismo intero vibra come singolo.
L'aprirsi alla vita, totalmente e senza remore, concede di sviluppare in maniera permanente uno stato di fiducia consapevole che trasmette a voi stessi speranza e pace, mostrando una via di luce semplicissima che prima era invisibile solo perché oscurata dalla bassezza dei vostri pensieri.
Ricorda e fai ricordare che vivete sempre immersi in questo oceano di lucentezza, ma ne siete appena consapevoli, e non tutti. Il tuo grado di libertà sarà la porta di accesso a nuovi reami di esperienza: tanto più la tua accettazione alla vita stimola uno spirito di libertà, tanto più sarà facile sperimentare una nuova gamma di esperienze in qualsiasi concezione voi vogliate farne parte...”

Mia moglie mi chiama, sento un forte stimolo a ritornare. [Omissis] coglie il pensiero e mi saluta, mentre lentamente scivolo nel corpo e ringrazio il mio amico.

*

La durata dell'esperienza è stata di circa tre/cinque minuti. E' per me fonte di gioia riuscire a condividere un messaggio che intende alla sostanza e non all'apparenza, e che in poche parole sprona a lasciarsi andare senza essere arrendevoli o sconfitti, ma alleati di quel corso che sceglie la direzione delle cose. Aprirsi alla vita è accettazione con risoluzione delle negatività, incursione in mondi percettivi straordinari.
Spero che anche una sola persona possa aver capito quanto scritto.

P.S.: Ho dovuto -e preferito- omettere il nome dell'entità con cui ero in comunicazione per motivi che si intrometterebbero nel messaggio stesso, impostando l'attenzione sul messaggero e non sul messaggio.
Quel che posso dire di lui è che si tratta di una monade (cioè un essere energetico consapevole di se stesso costituito da Anima, Mente e Spirito), che ha vissuto sulla Terra moltissimi anni fa, circa verso l'età del bronzo, dove è riuscito a passare il ciclo di esistenza in brevissimo tempo. La sua saggezza è sconfinata, così come anche l'energia che irradia un'estensione vibrazionale, come fosse un'onda d'urto, capace di aprire chi gli sta vicino verso uno stato di coscienza ancor più vasto.

Probabilmente pubblicherò qualche altra esperienza in futuro, sperando che questa sia stata d'aiuto a quanti l'avranno letta.

                                                                                                      Parsifal A. Drake

Non è vero che chi cerca trova...

martedì 30 settembre 2014



Non è vero che chi cerca trova... Ad es. di quadrifogli ne trovi solo quando non li cerchi ma passeggiando spensieratamente butti l'occhio per caso... nessuno sà il perché, ma se li cerchi non li troverai mai.

CREA VUOTO E INSTABILITA'

sabato 27 settembre 2014



Per crescere devi creare del vuoto, cioè lasciare spazio per accogliere l'inaspettato o l'ignoto
e soprattutto devi creare "deliberatamente" instabilità nella tua vita quotidiana,
devi capire che essa è un campo minato colmo di incertezze:
imparerai così che intorno a te ruota un universo in continua rivoluzione,
un turbinio di sensazioni in incessante mutamento;
Solo nella tua quiete interiore
potrai attraversare con serenità tutti gli imprevisti quotidiani
osservando con disinvoltura questo caledescopico spettacolo
chiamato a volte Cosmo,
altre volte Caos

Combatti, Rinasci e Vola https://www.youtube.com/watch?v=W9trmYZbIBA

venerdì 26 settembre 2014

;


ATTACCAMENTO - VENTOSE MENTALI

giovedì 25 settembre 2014

;

L'attaccamento proviene dal contatto stretto e prolungato con un oggetto sensoriale che attira la nostra attenzione.
Così come una ventosa aderisce pienamente alla superficie di un oggetto fisico solo e soltanto se la si preme con molta forza, allo stesso modo un pensiero aderisce alla superficie di uno stimolo solamente se ci fissa intensamente su di esso, cioè se la mente si ossessiona con quel determinato stimolo. Va da sé che il rimedio per evitare tale attaccamento è tanto semplice quanto rapido: basterebbe che tra la ventosa (il pensiero) e lo stimolo desiderato ci fosse una breve distanza oppure un contatto molto lieve, privo di quella pressione eccessiva con cui solitamente ci incolliamo all'oggetto esterno (o interno) fino a legarci indissolubilmente,  incapaci di staccarci dalla pressione imposta a noi stessi.

Quando invece la ventosa mentale è meno pesante e fluttua con leggerezza come una foglia sospinta dal vento della serenità, il distacco avverrà con naturalezza senza tuttavia impedirci di godere il dolce contatto sensoriale con l'universo circostante.

LA VIA DEL NON ATTACCAMENTO

sabato 20 settembre 2014

;

RAMMEMORATORI

sabato 13 settembre 2014



Li chiamo “rammentatori”. 
Sono quelle persone che quando tutto sembra precipitare nel buio e tu non intravedi intorno a te nessuno spiraglio di luce, ti additano una piccola meraviglia dimenticata. .... Sono tanti i rammentatori. Che non hanno niente a che fare con i volgari sollecitatori all’evasione. No, loro non ti distolgono dalla realtà, loro non la occultano. Ma ti rammentano quanto di buono e di bello e di degno ancora c’è. E ti dicono che bisogna attraversare questo buio senza permettergli di accecarti. Io sono grata ai “rammentatori” e voglio diventarlo anche io. 
(Marina Pierani)

PREGHIERA TIBETANA

lunedì 8 settembre 2014



Ogni giorno al tuo risveglio pensa:
Oggi sono fortunato perché
mi sono svegliato
Sono vivo
ho il dono prezioso della vita
Non lo sprecherò.
Userò tutte le mie energie
per migliorare me stesso,
per aprire il mio cuore agli altri,
lavorerò per il loro beneficio.
Avrò solo pensieri gentili verso gli altri
non mi arrabbierò e non penserò male di nessuno.
Aiuterò gli altri il più possibile
mettendo la mia vita al loro servizio.

COMMENTARI PSICOLOGICI SULL’INSEGNAMENTO DI GURDJIEFF E OUSPENSKY , Autore Dr. Maurice Nicoll


;

Esercizio del non-fare

giovedì 28 agosto 2014



Come già si accennava in riferimento alla postura, stare semplicemente seduti è già pratica estremamente vasta. In questo esercizio quindi ci poniamo seduti nel nostro modo e non facciamo altro. Lasciamo che la mente vada dove vuole andare. Non obiettiamo nulla alla nostra mente, non imponiamo alcuna disciplina ai nostri pensieri, non associamo al nostro sederci nessun costringente fare qualcosa. Ciò che non ci è consentito è solo approfittare del nostro stare seduti per tornare a fare questo o quell'esercizio. La mente è diabolica, vuole sempre fare, non vuole perdere tempo la mente. E allora ti siedi e dopo un po' la mente ti dice: "E se ne approfittassi per fare il tal esercizio?"; oppure, anche: "E se provassi, già che ci sei, a svuotare la mente?"; e ancora: "E adesso che sei seduto e non devi fare niente, vediamo... A cosa potresti pensare?". Invece non devi fare niente. È un esercizio in cui non fai nessun esercizio. Sei capace a non fare alcun esercizio? a stare seduto e basta? sei capace a non confondere questo non fare con il non pensare a niente? sei capace a far andare libera la mente per il suo corso? Ti accorgi ben presto che la cosa non ti è poi così automatica. Non fare alcun esercizio ci ricorda la dimensione più intima della pratica meditativa, la quale è appunto il non-fare. E il non-fare non è l'azzeramento della tua mente naturale, ma è il suo naturale lasciarla essere, lasciar andare per il suo corso. Senza ostruzioni, senza obiezioni, senza disciplina. Non fai niente e così tutto si fa, tutto prosegue per la sua via. Non ti dai a nessuna tecnica speciale e tutto torna alla sua più semplice ordinarietà. Un'ultima cosa: questo non è l'esercizio in cui si lascia libera la mente di andare per il suo corso e se ne osservano i pensieri. Non si tratta di osservare (oggettivando, disidentificandoci da) gli oggetti mentali. Non ricadere in quell'esercizio. Non ricadere in nessun esercizio. Stai seduto e basta. È l'esercizio di non fare proprio niente, è l'esercizio del non esercizio. Stai lì e perdi tempo a non fare.

Tu Sei Lo Sconosciuto - You Are the Unknown


;

WEB-AFORISMI

sabato 2 agosto 2014



In questo gigantesco gioco di ruolo, non dimenticarti che stai solo giocando.

Quando sentirai che non c’è più nulla da cercare, e nulla da ottenere, saprai che non c’è mai stato davvero.

Quando sei obbligato a stare davanti ad uno specchio per molto tempo, giunge l'imbarazzo di essere fissato da uno sconosciuto

Gli alberi crescono in infinite direzioni perché sanno che esistono infiniti Soli da cui attingere luce.

Io sono alla guida del mio veicolo. Ho la responsabilità di non creare danno ad altri mentre lo guido. No, non è l'auto, ma il corpo.

Quando hai accettato il modo di operare dell'Universo, quando sei leggero, accade ciò a cui aspiravi.

E' inutile cercare chi ti completi, nessuno completa nessuno, devi essere completo da solo per poter essere felice.

Siamo sempre in partenza verso qualche nuovo lido, e mai in arrivo.

Le favole sono versioni infantili del mito e il mito descrive la storia senza tempo. Da qui l'eternità delle favole che mutano senza tradire

UOMINI E MACCHINE, UOMINI MACCHINE - modulo 0

venerdì 1 agosto 2014

;

Contempla Queste Cose

martedì 22 luglio 2014

;

PERCHE' NON VEDI?

martedì 1 luglio 2014

;

DIPENDENZE

sabato 28 giugno 2014

;

RIFLESSIONI DEL GIORNO

giovedì 26 giugno 2014





Ciò che è più prezioso, è proprio ciò che appare più spaventos
-
C'è un film (sogno) che sta scorrendo, e ogni tuo tentativo di cambiarlo fa anch'esso parte del film  (sogno)
-
Se essere "realisti" significa accettare l'idea ristretta di una realtà personale imposta, preferisco non esserlo
-
Chi potrà mai essere libero? La libertà non può appartenere ad un piccolo qualcuno. La libertà è disponibile solo per un grande nessuno.
Gabriele Pintaudi

[tratto da Il Cuore del Maestro, di A. Crowley]

lunedì 23 giugno 2014

;
E sia quella luce tanto chiara che nessuno possa vederti!
Emetti la Luce tua senza esitazione verso ogni cosa: le nuvole e le ombre non son fatte per te.
Non farti smuovere da nulla, dentro o fuori: mantieni il silenzio ovunque!
Segui la tua fortuna, senza badare a dove ti conduce!
L'Asse non si muove: cerca tu di fare altrettanto!
Fà che l'illusione del Mondo passi via, ininfluente, come si passa dalla
mezzanotte al mattino!
Sia ogni tuo atto un atto d'amore e di fede!

Muori ogni giorno!
Tutti i modi sono permessi per l'innocenza.
Trova te stesso in ogni Stella!
Sia ogni tuo atto l'emissione di gloria radiante!
La Pura Follia è la chiave dell'Iniziazione.
Il Silenzio irrompe in estasi.
Non essere nè uomo nè donna, ma entrambi in uno.
Vaga da solo, e canta!
Nel palazzo del Re, sua Figlia ti attende.
Crea liberamente; assorbi gioiosamente; dividi attentamente; consolida
completamente.
Divieni atleta nelle otto discipline Yoga; poichè senza di queste, non potrai
sostenere alcuna lotta.
Tutto il resto è pericolo.
Non dar retta alle sirene dei sensi, o alla voce fantasma della ragione: riposa in semplicità, e ascolta il silenzio!
Tratta il tempo ed ogni condizione di evento quali servi della tua Volontà,
creati nell'attuale Universo per servirti nelle forme dei tuoi progetti.

Usa ogni energia possibile per governare il pensiero: brucia il tuo pensiero
come la fenice!

Crea parole e silenzio, energia e quiete; le doppie forme del tuo essere!
Equilibra contro ogni pensiero il suo esatto opposito!
... Poichè il matrimonio di questi è l'annichilimento dell'Illusione.
La morte è l'apice di una spira del serpente chiamato vita: vedi ogni opposto quale complemento necessario, e gioisci!
Trasmuta ogni cosa completamente nell'immagine della tua Volontà, portando tutto al suo vero segno di perfezione!

Fà che le acque in cui ti muovi non ti bagnino!
Con il tuo occhio destro crea ogni cosa che ti serve, e con il sinistro accetta tutto ciò che è creato diversamente!
Vaga solitario; portando la luce e la tua verga!
Ed essendo giunto alla scogliera, pianta la vite e gioisci senza vergogna.
Smantella la Fortezza dell'Io individuale, affinchè la tua Verità sgorghi libera dalle rovine!
Sia ogni tuo atto il comando di un Dio!
L'Universo è cambiamento: ogni cambiamento è l'effetto di un atto d'amore; ogni atto d'amore contiene gioia pura.
Dissolvi la perla nella coppa di vino: bevi e rendi manifesta la virtù della perla!
Godi ogni forma d'amore, e da queste ottieni l'estasi tua ed il tuo nutrimento!
Versa acqua su di te: in tal modo sarai una fontana per l'Universo.

VISUALIZZAZIONI MENTALI

martedì 3 giugno 2014



- Forza dell'origine: La mente, presa dagli stimoli esterni, tende all'espansione dispersiva. Se inverti il processo costringendola a focalizzarsi in un unico punto, le permetti di tornare allo stato embrionale immerso nel vuoto, recuperando la "forza dell'orgine". Dal punto unico iniziarà un nuovo processo espansivo, guidato, cosciente, percependo l'Uno della totalità (e la Totalità dell'uno)

- Ogni tanto Chiamare per nome "pensiero", istigarlo dicendogli "vieni qui". Ti accorgi che non viene, non c'è niente: la mente è in realtà vuota

- lavagna bianca o nera, scrivi con un gesso o un pennarello una parola in stampatello (es. PAURA, poi cancella la A e leggi PAUR, fino a cancellare tutto - poi scrivi l'antidoto, CORAGGIO, fissalo per un po' e riaprendo gli occhi il coraggio resterà impresso nella mente... così per sonno - lucidità, ansia - calma)

- Nascita vegetale: seme penetrato nell'utero terrestre, l'acqua lo aiuta a schiudersi e lasciar uscire il germoglio. Il sole lo scalda portandolo a maturazione. Uscito dalla terra seccherebbe sotto il sole se non ci fosse l'aria a muoverlo e rinfrescarlo. Diventato fiore si impregnerà dell'elemento più sottile, l'etere. Tu sei quel piccolo seme ben radicato

- Fardello: pensate, solo piccoli passi lenti e stanchi, anche il respiro è insufficiente perché il peso comprime la cassa toracica. Nel fondo del sacco c'è un buco che si allarga sempre di più a ogni passo. Se una pietra cade nel sacco, questo si allarga di più, fa cadere a terra altre pietre alleggerendo le spalle. Percorrendo il viottolo senti la leggerezza dello scaricare le pietre fino a svuotare il sacco

-  - lancia un sasso in acqua: scarica tensioni, guarda i cerchi a fior d'acqua che si allargano (mandala naturali, simboli di continuità), tornando liscia e trasparente rilassa la mente  

- Città del Sole splendente - irradiare raggi dorati, rinvigorirsi, divenire il Sole con tutta la sua calda energia vitale

- sorriso interiore - riempito di amore, espande gli organi, illumina ogni viscera (intestino, milza, reni, genitali...)

- l'aria intorno diventa del colore scelto (es. oro brillante, rosa, bianco), si diffonde, vivifica tutti i tessuti, le cellule

- (inspirando) ida o ganga (canale destro) riscaldante, solare, rosso + pingala o yamuna rinfrescante, azzurro = fondendosi al centro viola  (espirando verso l'alto - fontana della vita)

- nuvola scura, pesante (carica di negatività, ansie) in transito - fino a scomparire - su un cielo azzurro, limpido, calmo

- sdraiato a gambe aperte su una spiaggia lambita dalle onde che vanno (espirando) e vengono (inspirando)

- Gabbiano in volo dal mare fino a divenire un puntino luminoso e scomparire

- mano calda sull'addome che preme dolcemente espirando, svuotando i polmoni (da ogni impurità), impregnando, rinnovando e allietando con piacevole calore

- Fiore, pistilli, forma dei petali come se lo toccassi, il profumo che entra nelle narici, come se tu fossi quel fiore

- due triangoli

DECALOGO TIBETANO DELLE SOMOGLIANZE INGANNEVOLI :

sabato 10 maggio 2014




1. Il desiderio si può scambiare per fede.
2. L’affetto si può scambiare per benevolenza e compassione.
3. L’interruzione del pensiero si può scambiare per la tranquillità della mente infinita, che è il fine vero.
4. Le percezioni dei sensi si possono scambiare per lampi di rivelazione; i fenomeni per il Reale.
5. Uno scorcio di Realtà si può scambiare per la visione intera.
6. Chi professa ma non pratica la religione si può scambiare per vero fedele.
7. Chi è schiavo delle passioni si può scambiare per maestro di Yoga, emancipato da ogni convenzione.
8. Un atto di egoismo si può scambiare per altruismo.
9. La ruberia e l’inganno si possono scambiare per prudenza.
10. Si possono scambiare per saggi i ciarlatani.

ANIMA INTATTA

domenica 4 maggio 2014

;



Anima intatta... Ego infranto.
Gioca deliberatamente con il tuo ego:  prova a vedere cosa gli succede quando provochi volontariamente una situazione di imbarazzo e disagio; osserva il suo disagio, guardalo mentre si infrange nei suoi stessi specchi e nel frattempo gioisci per la totale integrità della tua anima, spensierata testimone dei dibattiti egoici

Non e' niente, niente, niente!

sabato 3 maggio 2014

;
Related Posts with Thumbnails

Google+ Followers

Parole Chiave

abitudine (63) Accettazione (82) Acqua (7) Advaita (9) affermazioni (24) Aforismi (129) Agire (65) Aivanhov (4) Alchimia (58) Aldilà (5) AMORE (125) Aneddoto (100) angeli (11) Anima (121) archetipi (2) Armonia (29) arte (12) Astrale (39) attaccamento (49) attenzione (33) Audiolibri mp3 (23) Bambini (27) Bellezza (54) Bene (18) Buddhismo (60) C. Cisco (3) calma (13) cambiamento (82) Carte illustrative (24) Castaneda (33) chakra (4) Co-Creazione (34) compassione (30) comprensione (76) concentrazione (29) condizionamento (137) conoscenza (86) Consapevolezza (157) Coraggio (132) corpo (81) Coscienza (66) creatività (36) credenze/convinzioni (93) Cuore (90) desideri (33) destino (20) Dialogo Interiore (16) Dio (133) Disordine (5) distacco (85) Dna (11) domande (72) Donna (3) Dzogchen (23) Ego (40) Egregor (28) emozioni (59) Energia (47) energia vitale (38) entusiasmo (10) Equilibrio (32) Esercizi (198) Esperienza (74) Essere (113) Estasi (5) Eternità (18) Evoluzione (29) fare (14) fede (19) Felicità (95) Fiducia (7) film (39) flusso della vita (58) focus (17) follia (8) forme pensiero (49) fortuna (10) Forza Interiore (73) fotogallery (17) Fuoco Sacro (19) futuro (33) gioia (31) gratitudine (21) Gruppo Ur (18) Gurdjieff (40) idea (8) identificazione (47) idiota zen (50) il potere di Adesso (68) illuminazione (36) illusioni (148) Immaginazione (70) importanza (26) Impressione (14) inconscio (20) inferno (9) iniziative (53) iniziazione (56) intento/volontà (72) Intuizione (21) Invocazioni (11) Lanza del Vasto (5) Legge Attrazione (89) Lezioni di Vita (52) Libertà (149) libri gratuiti (119) linea della vita (17) Luce (36) MadMacX (71) Magia (58) Mahamudra (1) medi (1) meditazione (63) Mente (126) Metafisica (8) Metafore (47) MIGLIORI POST (45) Mistero / ignoto (23) mondo (122) morte (79) musica (35) Nascita (6) natura (24) Non Agire (Wu Wei) (46) Nulla (26) obiettivi (29) odio (6) Osservazione (37) ostacoli (9) Ottimismo (15) Pace (28) Paradossi (3) passato (28) paura (57) Pendoli (46) Pensieri (73) Percezione (31) Perdono (13) Personaggi (38) PNL (25) poesia (92) Possibilità (5) Preghiera (15) Presente (31) presenza (43) Principi (33) Psicosintesi (11) Qabbalah (2) quarta via (23) reagire (8) Realtà (56) relax (5) Respiro (20) ricordo (22) riepilogo (34) riflessione (48) rilassamento (29) Rinuncia (3) risonanza (6) risorse (7) Risveglio (107) Rituali (44) Rivista (5) Rocco Bruno (16) saggezza (189) Scelta (40) schiavitù (69) sciamano (33) seghe mentali (125) segnali (3) semplicità (28) sensazioni (19) sentimenti (22) serenità (14) Sesso (1) significati (8) Silenzio Interiore (16) Simboli (11) Sincronicità (19) sofferenza (35) sogni (99) Sole (6) solitudine (3) SONDAGGI (8) Sorgente (3) Sorriso (3) Specchio (14) sperimentare (19) spirito (97) spirito critico (8) Spontaneità (22) stress (9) suggerimenti (120) svago (35) tantra (5) TAO (33) tempo (73) Teurgia (1) Transurfing (54) Trasformazione (14) Tutto (11) Umorismo (120) Unione (46) Universo (77) Vampiri energetici (18) Verità (80) Vibrazioni (19) video (263) VIGNETTE SPIRITUALI (204) Visionari (9) Vista Interiore (61) Visualizzazione (52) Vita (63) Vuoto (33) yoga (21) zen (28) Zewale (323)
___________________________________________________________
______________________________________________________________________
CLICK E TORNA SU