Omraam Mikhaël Aïvanhov : PENSIERI QUOTIDIANI (Mese di Febbraio)

martedì 4 febbraio 2014

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1 febbraio
Chi vuole entrare nella regione della Provvidenza divina, deve diventare un operaio nel campo del Signore. Così, quando i suoi creditori – ossia le leggi della morale cosmica da lui trasgredite – lo rintracceranno esigendo che egli paghi i propri debiti, minacciandolo altrimenti di essere trascinato in giudizio, il Signore risponderà: «Lasciatelo tranquillo, perché è un mio servitore! – Sì, ma ha contratto dei debiti! – Quali? Quanti? – Ha commesso il tale errore, ha infranto la tal regola. – D’accordo, ho capito, ma è un mio operaio, lavora per Me. Dunque, state tranquilli: pagherò Io i suoi debiti». Essendo giusto, Dio non scaccia i creditori, che a buon diritto reclamano, ma dice semplicemente: «Sono Io che pagherò per lui, state tranquilli». Evidentemente, questo breve dialogo tra il Signore e i creditori è simbolico: significa che saremo sempre salvati dal nostro lavoro spirituale.
2 febbraio
Di tanto in tanto, nel corso della giornata, pensate a gettare uno sguardo dentro di voi. Non appena constatate che c’è del nervosismo o uno stato febbrile, fermatevi subito, altrimenti quello stato si prolungherà indefinitamente e si rifletterà negativamente su tutto ciò che farete. Dopo che vi sarete fermati, concentratevi alcuni secondi per calmarvi e legarvi alla luce, poi ricominciate con un altro ritmo. Il nuovo stato si prolungherà a sua volta.
Sotto l’effetto di una brutta sorpresa, dell’inquietudine o dell’irritazione ci si mette a maltrattare gli oggetti, a sbattere le porte, a dar colpi ai mobili… Perché? Perché inconsciamente si cerca di sbarazzarsi di un’energia che non si riesce a dominare. Ma più ci si agita, più si è costretti ad agitarsi. Bisogna quindi fare il contrario: per un po’, restare completamente fermi. Soltanto quando ci si sarà calmati si potrà continuare il proprio lavoro nelle migliori condizioni.
3 febbraio

Qual è la funzione della pelle? Circoscrivendo il nostro corpo, essa è come una frontiera dove stanno dei doganieri che esaminano i viaggiatori e i bagagli che si presentano. Certi viaggiatori, considerati indesiderabili – così come i prodotti illeciti – non hanno il diritto di entrare. Allo stesso modo, la pelle ha l’incarico di ammettere solo gli elementi benefici per la nostra salute e di eliminare quelli nocivi. Lavarsi, ad esempio, contribuisce al benessere e alla salute fisica. Ma se lo facciamo con uno stato di coscienza appropriato, possiamo altresì assorbire delle forze e delle correnti che ci manterranno in contatto con la vita cosmica.
La pelle, che abbiamo l’abitudine di considerare come una semplice protezione o solamente come l’organo del tatto, ha dei prolungamenti fino al mondo spirituale, poiché essa è in grado di produrre delle secrezioni sottili che affinano le sue percezioni. Per non distruggere questa pellicola eterica e per mantenere la pelle in uno stato tale da poter captare le correnti spirituali, vi sono delle regole di vita da rispettare, poiché tutto il nostro modo di vivere si riflette sulla pelle.
4 febbraio
L’umiltà è una virtù mal compresa… Essa non consiste nello sminuirsi continuamente, ma nel volgere il proprio sguardo verso l’alto, verso gli esseri che ci hanno superato. Guardando quegli esseri, istintivamente ci paragoniamo a loro e ovviamente, ci sentiamo piccoli. Sì, ma non dobbiamo accontentarci di contemplare quegli esseri magnifici senza fare altro: bisogna avanzare! Infatti, la vera umiltà conduce l’essere umano verso la perfezione. È volendo imitare coloro che lo hanno superato, che egli avanza, ed è volendo diventare perfetto come il Signore che diviene veramente umile. Certi diranno invece che si tratta di orgoglio. Ebbene, si sbagliano. Come potrebbe Gesù, che ha tanto insistito sul concetto di umiltà, avere spinto gli esseri umani verso l’orgoglio dicendo: «Siate perfetti come è perfetto il vostro Padre Celeste»? Riflettete e comprenderete che avendo per ideale il raggiungimento della perfezione del Signore, progredirete nella vera umiltà.
5 febbraio
Che cosa significa credere in Dio? In realtà, ciò non ha molto senso. Bisogna comunicare con Dio, bisogna toccarlo e bisogna sentirlo, e a quel punto non ci si dovrà più neppure chiedere se si crede: si vivrà. Credere presuppone che l’oggetto di quella credenza si situi esternamente a noi, e dunque, non si è mai “sentito” veramente qualcosa: si crede, ma senza sapere bene perché e a che cosa si crede. Qualcuno dice: «Io credo», ma è ben poca cosa; bisogna andare più in là. Anche gli atei, a modo loro, sono dei credenti, poiché credere che Dio non esista è ancora una forma di credo. Purtroppo però, a loro questo non dà niente, poiché non si può vivere di qualcosa che non esiste. Il dubbio riguardo all’esistenza di Dio non fa capo a nessuna realtà: si tratta di un’inesistenza e quell’inesistenza non la si può gustare, non ci può nutrire. È invece possibile gustare la realtà di Dio, e non solo gustarla, ma anche viverla.
6 febbraio
Per dare di sé un’immagine di potenza, certe persone fanno parecchio rumore: bisogna che il mondo intero sappia che a loro riesce tutto ciò che intraprendono, e che bisogna dunque ascoltarle e seguirle. Certo, vi sono sempre dei ciechi che si lasciano convincere e soggiogare da tali dimostrazioni, ma altri, più sensibili e più chiaroveggenti, si rendono conto che quelle sono solo commedie destinate a nascondere debolezze e disonestà.
Chi possiede la vera forza non ha bisogno di dare spettacolo, perché sa che prima o poi gli altri sentiranno quella sua forza. Sì, vedete, la debolezza ha i propri metodi, ma li ha anche la vera forza. Sono i grandi Maestri che possiedono la vera forza: non hanno bisogno di artifizi per far colpo sulla gente. Essi hanno la pazienza di aspettare; sanno che prima o poi saranno riconosciuti, poiché ovunque nell’universo sta scritto che alla fine sarà il più saggio e il migliore a trionfare.
7 febbraio
Gli spiriti della luce non usano mai violenza nei confronti degli esseri umani: non impongono la loro presenza e non andranno mai ad installarsi presso qualcuno che non li abbia invitati. Invece, gli spiriti delle tenebre insistono, si impongono e si aggrappano agli esseri.
Se volete dunque ricevere la visita degli Angeli, sta a voi invitarli dicendo loro: «Ecco, qui sono io il proprietario, il padrone. Venite dunque, vi prego, tutto è a vostra disposizione, tutto vi appartiene». Quando quegli esseri luminosi sentono di eseguire la volontà del proprietario entrano e, per entrare, possono anche diventare audaci, gettandosi sui diavoli e scacciandoli: «Andate fuori, sciò!» Sì, a quel punto essi sono assolutamente in grado di imporsi. Però, finché il padrone di casa non li invita, essi non entrano poiché rispettano la sua volontà.
8 febbraio
La vera conoscenza presuppone che si sia capaci di penetrare nel cuore di un essere o di un oggetto, e questo può avvenire solo con l’identificazione, ossia la fusione con l’essere o l’oggetto che si vuole conoscere. Almeno per un momento è necessario diventare l’altro, e non si può diventare l’altro se si resta all’esterno, accontentandosi di guardarlo; bisogna entrare in lui e sentire le minime vibrazioni del suo essere. Ma questo, l’intelletto non lo può fare: solo lo spirito è in grado di farlo.
Eccovi allora un’applicazione pratica: se attraverso il vostro spirito e il vostro amore, vi eserciterete ogni giorno a identificarvi con l’Essere supremo, Colui che è la Sorgente di Vita, la Causa Prima, il Padre di ogni cosa, un giorno sentirete che Dio comincia a vivere dentro di voi, con il Suo splendore, la Sua potenza, la Sua saggezza, il Suo amore. E questo è conoscere Dio.
9 febbraio
Sentendo il proprio equilibrio fisico e psichico minacciato dal ritmo di vita frenetico che viene loro imposto – e questo soprattutto nelle città – sempre più persone si lanciano nella pratica del rilassamento o di diversi tipi di yoga e arti marziali importate dall’Oriente. Questo può essere di giovamento per loro, è vero. Esiste però un esercizio più facile, più efficace: imparare come mangiare. Sì, perché le persone mangiano in un modo qualsiasi, nel rumore, nel nervosismo e nella fretta, chiacchierando e spesso anche bisticciando… E poi andranno a praticare lo yoga… Perché non capire che due o tre volte al giorno, imparando a mangiare in silenzio, si ha la possibilità di fare gli stessi esercizi di distensione, di concentrazione e di armonizzazione di tutte le nostre cellule? Inoltre, essendo comunque costretti a mangiare, questa pratica è gratuita. Le altre, invece …
10 febbraio
Voi vi credete poveri, ma è perché non avete coscienza delle vostre ricchezze. Prova ne è che se vi dicessi: «Eccovi dieci milioni in cambio delle vostre mani!» li rifiutereste. «Allora, datemi i vostri occhi per cento milioni!» e voi rifiutereste ancora. E se vi chiedessi di darmi la vostra lingua, il vostro naso o le vostre orecchie per delle somme fantastiche, continuereste a rifiutare. Ma allora, questo non solo significa che non siete poveri, ma anche che siete arcimiliardari! È come se qualcuno, proprietario di terreni e di castelli, si ritenesse povero perché non ha denaro liquido a disposizione. Voi credete di essere poveri perché non avete monete d’oro e neppure banconote. Ma in realtà, la vera ricchezza non è quella. La vera ricchezza è il vostro corpo fisico, con tutto ciò che potete realizzare grazie ad esso, e non solo: lo è anche il vostro cuore, il vostro intelletto, la vostra anima e il vostro spirito con i quali potete abbracciare l’intero universo.
11 febbraio
Il più delle volte a determinare le opinioni degli esseri umani sono le loro debolezze fisiche o psichiche, i loro bisogni inferiori e le loro passioni. Sfortunatamente, questo è vero anche per gli scrittori, i pensatori e gli artisti. Certo, essi presentano il loro sistema filosofico o la loro concezione di arte come il risultato di un lungo lavoro di riflessione, e sicuramente sono sinceri! Ma la realtà è che tutte quelle teorie non sono che l’espressione dei loro umori e delle loro tendenze più o meno morbose o perniciose. Si resta colpiti anche nel constatare che quelli più convinti di avere un’opinione oggettiva e disinteressata, riguardo a tutti i problemi della vita, sono proprio le persone più ottenebrate dalle proprie tendenze istintive. Ecco un argomento su cui vale la pena riflettere.
12 febbraio
Non facciamo che attraversare un mondo di apparenze – ci dicono i saggi e gli Iniziati – poiché la vita è un sogno dal quale un giorno finiremo per risvegliarci. Ecco un’altra idea sulla quale dovete cercare di lavorare. Quando attraversate un periodo difficile, ad esempio, dite a voi stessi: «Soffro, sono malato, mi sento perseguitato. Sì, ma è un’illusione; io sto sognando e quando mi risveglierò, di tutto questo non rimarrà traccia». Oppure: «Tutte queste prove non mi riguardano. Non so a chi stiano accadendo queste cose… Forse a qualcuno che ha il mio aspetto, ma in ogni caso non a me. Io sono al di fuori di tutto questo: io sono uno spirito, sono invulnerabile e posso guardare questi avvenimenti da semplice spettatore». Sì, avanzerete veramente sul cammino spirituale solo se saprete distinguere dov’è la vera realtà.
13 febbraio
Interiormente noi prendiamo le forme, i colori, le misure, la consistenza e le vibrazioni degli esseri e degli oggetti che amiamo. Si può dunque dire che l’amore altro non è che un livellamento, un’osmosi. Se amate un essere più puro, più intelligente e più nobile di voi, automaticamente avvengono degli scambi e siete voi che ne beneficiate e vi elevate, poiché la sua luce e le sue virtù s’insediano in voi. È evidente che questo non avviene immediatamente, ma a poco a poco comincerete ad assomigliare a lui. Dato che la legge dell’osmosi si verifica sul piano fisico, perché non dovrebbe essere vera anche per il piano astrale e per il piano mentale?* La vita è fatta solo di scambi, i quali non avvengono solo tra gli esseri umani, ma anche nel cosmo, tra i corpi celesti- Ecco perché, un giorno, la Terra diventerà un Sole: perché avvengono degli scambi anche fra la Terra e il Sole.
* Vedere nota e schema, pagg- 372-373
14 febbraio
Pregare non consiste nel presentare dei reclami al Signore affinché soddisfi i nostri desideri e faciliti la nostra esistenza. La vera preghiera è una respirazione dell’anima che avviene nelle regioni celesti, e questa respirazione agisce non solo sui nostri corpi psichici e spirituali, ma anche sul nostro corpo fisico. L’uomo che sa perché prega, e che prega sinceramente e ardentemente, innesca nel proprio organismo una serie di processi che arrivano perfino a cambiare il movimento degli elettroni nella sostanza stessa del suo corpo. Occorre sforzarsi di comprendere la natura di questa facoltà, che l’uomo possiede, di tendere verso un Essere o un mondo che lo supera, e a contatto del quale egli si rigenera.
15 febbraio
Dicendo «Nessuno può andare al Padre se non attraverso me» Gesù s’identificava con il principio cosmico del Cristo, Figlio di Dio, emanazione del Padre, che esiste in ogni essere come scintilla infusa: la sua anima superiore. Questo significa che l’uomo non può entrare realmente in relazione con Dio se non passando attraverso la propria anima superiore. È con la sua anima superiore che l’uomo si lega al Cristo e, tramite Lui, si lega a Dio stesso. Tale incontro lo si prepara con la meditazione, la contemplazione e l’identificazione: tutti questi esercizi ci strappano dalle pesantezze terrene, per proiettarci fino al nostro vero Sé che si confonde con la Divinità.
16 febbraio
Non appena angosce e tormenti incominciano ad assalirvi, non restate là a lottare contro quegli stati negativi, poiché non riuscireste a far sì che lascino la presa. Dovete trovare altri mezzi.
Immaginate un uccello che stia beccando del grano da terra. Ecco che si avvicina un gatto. Cosa fa l’uccello? Non aspetta il gatto per affrontarlo, ma se ne vola via. Direte: «Ma noi, come possiamo volar via?» Spostandovi con il pensiero e con la preghiera verso regioni dove regnano la pace, la bellezza e la luce… Certi libri o brani musicali possono aiutarvi, ma possono esservi d’aiuto anche il contatto con la natura e il lavoro con l’immaginazione. L’essenziale è non restare lì, ma riuscire a cambiare regione.
17 febbraio
A partire dal giorno in cui hanno deciso di mettersi al servizio del Signore, certe persone sono riuscite solo a rendersi insopportabili, fino al punto di litigare con la propria famiglia e con gli amici. Bisogna che il mondo intero sappia che sono diventati dei grandi mistici, dei grandi santi… Ecco allora scontri e discussioni. Eh no! Chi decide di consacrare la propria vita a Dio e di amarlo al di sopra di tutto, deve sviluppare nel suo cuore sempre più la generosità e l’amore per il prossimo, poiché Dio è amore. Se la vostra ricerca di Dio vi porta a schiacciare e a massacrare gli altri, significa che non avete capito nulla. Per avvicinarvi a Dio, dovete incominciare a pensare e a sentire che, così come Lui, anche tutti gli esseri umani sono dentro di voi, sono voi. A quel punto, anziché combattere contro di loro fino a diventare un mostro, sentirete i loro bisogni, le loro preoccupazioni, le loro sofferenze, e sarete colmi del desiderio di aiutarli. Ecco come si ama Dio e come ci si avvicina veramente a Lui.
18 febbraio
Chi non si mette al servizio del mondo della luce si mette necessariamente al servizio delle tenebre. È una legge implacabile. Volontariamente o no, coscientemente o no, se non si sceglie il Cielo, ci si dirige verso l’Inferno; se non si decide di salire, si precipita. Voi pensate: «La luce…? Il Cielo…? Che senso ha? Io voglio essere libero!» Ebbene, non potrete impedire alle forze tenebrose di venire ad installarsi in voi. Chi cerca la libertà in questo modo, trova la schiavitù; non si rende conto che si mette sotto l’influenza di entità oscure che hanno interesse a sfruttarlo. Egli si lascia trascinare immaginando di essere lui stesso a desiderare e a decidere, mentre in realtà sta facendo l’interesse di qualcun altro. Gli esseri umani, per lo più, comprendono la libertà come i bambini: si credono liberi facendo ogni sorta di cose irragionevoli o pericolose, che in seguito li limiteranno o che addirittura li distruggeranno, poiché avranno aperto le gabbie a delle belve che li dilanieranno e li divoreranno. Soltanto i saggi sanno che per essere liberi ci si deve prima limitare, mettendosi al servizio del mondo divino.
19 febbraio
Capita che qualcuno venga a rimproverarmi: «Maestro, Lei ci ha detto che bisogna essere aperti agli altri, e noi abbiamo voluto seguire i Suoi consigli; però siamo stati delusi, ingannati, offesi…» Sicuro, sono sempre io il colpevole. Ma vi ho forse detto che bisogna essere ciechi? No, vero? Dunque, se vedete che qualcuno si mostra ingiusto, disonesto, cattivo non chiudete gli occhi dicendo a voi stessi che, dal momento che si deve dare fiducia, non bisogna vedere i suoi difetti. Anzi, dovete avere gli occhi bene aperti! Non dovete farvi delle illusioni, ma allo stesso tempo, con il vostro atteggiamento, dovete cercare di neutralizzare le manifestazioni negative in quella persona, e dovete anche cercare di risvegliare le manifestazioni della sua natura divina. La vera fiducia si fonda sulla vigilanza, e non sulla cecità.
20 febbraio
Perché mostrarvi tanto esigenti nei confronti della natura, degli esseri umani e del Creatore? – Sì, ma noi abbiamo dei bisogni! – direte voi. Appunto, parliamo di questi bisogni! Studiate un po’ che cos’è che in voi esige. Da dove viene quella voce che esige le cose facili, il benessere, i piaceri, e che rifiuta gli sforzi, le costrizioni, gli obblighi? È la voce della natura inferiore. E la natura inferiore è il vero “voi stessi”? No.
La natura inferiore fa parte dell’uomo, ma non è l’uomo. Essa è come una materia sulla quale l’uomo deve lavorare per nutrire la propria natura superiore che è immortale, eterna, ed è con questa natura superiore che egli deve identificarsi. Finché l’uomo si confonderà con la propria natura inferiore, dirà a se stesso: «Sono io che desidero questo, sono io che ho bisogno di quest’altro, sono io che sono ferito, sono io che soffro…» E non troverà mai la luce e la pace.
21 febbraio
Chi si accontenta delle sue credenze, perché non sa su che cosa fondare la propria fede, è paragonabile a una persona che è stata ipnotizzata. Mettendo qualcuno sotto ipnosi, potete persuaderlo, ad esempio, che stia partecipando ad un banchetto. Quando tornerà in sé, sarà perfino in grado di descrivere per filo e per segno il menu, e si dichiarerà molto soddisfatto di tutto quello che ha mangiato e bevuto. Eppure, il suo stomaco è rimasto vuoto, e con un regime alimentare di quel tipo ben presto deperirebbe. Ebbene, la credulità è una forma di ipnosi: schierandosi prò o contro qualcosa, certi credono a quello che si vuole far loro credere o che hanno voglia di credere. Ed è così che la maggior parte degli esseri umani è tratta in inganno dalle proprie credenze. Invece, coloro che sanno lavorare sulla fede, con la fede, assaporano ogni giorno dei veri frutti, dei frutti nutrienti. La fede, infatti, è sempre il risultato di un’esperienza.
22 febbraio
Lo stile… Ecco ciò che conta di più agli occhi di molti, e che si apprezza nei libri. Il fatto che l’argomento sia assolutamente banale, volgare o perfino scandaloso, e che l’autore si faccia beffe di tutti i principi della morale, non è importante. L’importante è lo stile. Se lo stile è nuovo e originale, bisogna essere pieni di meraviglia di fronte a un tale capolavoro! Ma perché le persone si lasciano obnubilare a tal punto? Che cosa direbbero se venisse loro offerto un pacchetto avvolto in carta di seta e legato con magnifici nastri, e se aprendolo scoprissero che è vuoto, oppure che contiene dell’immondizia, del veleno o un gas asfissiante? S’intende, si ha bisogno di una scatola adeguata, di una bella presentazione, di un bell’involucro, ma l’oggetto contenuto all’interno deve sempre avere più valore e bellezza dell’involucro stesso. La forma serve solo a proteggere, a salvaguardare intatto il contenuto, e non ad attirare l’attenzione su di sé fino al punto di far dimenticare il contenuto.
23 febbraio
C’è, nell’essere umano, qualcosa che lo spinge a superare e a sorpassare se stesso. Volete la prova? Che cosa obbliga gli alpinisti a intraprendere la scalata delle cime più elevate e di sempre più difficile accesso? Che cosa obbliga nuotatori e corridori a nuotare e a correre sempre più velocemente? Cos’è che obbliga i giocatori di scacchi a riflettere per ore intere prima di far avanzare un pedone sulla scacchiera? Niente; sono loro stessi che s’impongono di realizzare quelle imprese o di risolvere quei problemi. E che gioia per loro, ogni volta che riportano una vittoria! Così, quanti giochi, quante attività e competizioni di ogni sorta hanno inventato gli esseri umani! Questo mostra chiaramente che nel più profondo di sé stessi, essi provano il bisogno di spostare sempre più lontano i propri limiti. Ma allora, quelle qualità di resistenza, di destrezza o d’intelligenza di cui sono capaci quando si tratta di giochi o di competizioni, perché non pensano mai ad applicarle nella vita quotidiana? Perché in quel caso si lamentano di avere degli sforzi da compiere?
24 febbraio
Malgrado le difficoltà che inizialmente si possono incontrare, tutto finisce per cedere di fronte a coloro che si ostinano a camminare sulla via del bene. Invece, avendo mancato di esaminare bene la natura dei loro progetti, coloro che s’intestardiscono su una direzione sbagliata finiscono prima o poi per arenarsi, anche se all’inizio danno l’impressione di riuscire. Allora, prima di lanciarvi in un’impresa, studiare bene la questione. Soprattutto quando qualcuno viene a farvi delle proposte allettanti, in quel caso più che mai, dovete mostrarvi prudenti, riservati. Quando qualcuno vi propone denaro, onori, potere, piaceri, diffidate! I veri successi, i successi duraturi, generalmente non si ottengono con facilità, ma con lo studio e con il lavoro.
25 febbraio
Essendo l’alto e il basso legati fra loro, sappiate che ogni slancio della vostra natura superiore può provocare una reazione della vostra natura inferiore, la quale farà di tutto per farvi abbandonare i vostri buoni progetti. Nel discepolo che ha l’abitudine di analizzarsi e che si mostra vigile, questi raggiri della natura inferiore non hanno successo, poiché mentre egli lavora, medita e costruisce sul piano spirituale, attira attorno a sé degli esseri invisibili che vegliano su di lui e lo proteggono.
Nell’antica massoneria, che era basata su una scienza veritiera, si rappresentava il massone (muratore) mentre stava lavorando, con una cazzuola in una mano, e nell’altra una spada per difendersi. Il muratore è un simbolo del discepolo: mentre egli costruisce, un altro essere dentro di lui – rappresentato dalla spada – sorveglia e proietta un fascio luminoso; egli si assicura così che certi nemici, con il favore dell’oscurità, non cerchino di intrufolarsi per distruggere la sua opera.
26 febbraio
«Io sono il buon Pastore – diceva Gesù -conosco le mie pecorelle, ed esse conoscono me». Allo stesso modo, l’uomo è un pastore per le cellule del proprio organismo, e deve proteggerle dai lupi che cercano d’introdursi nel suo ovile. Quali sono questi lupi? Non solo sono microbi e virus, ma sono anche gli spiriti maligni del mondo invisibile, gli indesiderabili che non smettono mai di assalirlo.
L’uomo che vuole essere un buon pastore per le proprie pecore deve istruirsi sulle verità del mondo divino, e deve osservare le leggi della natura. A quel punto, egli entra in contatto con le legioni della luce e da lassù proietta dei raggi sulle proprie cellule per scacciare i “lupi” che si sono introdotti in lui. Ecco l’insegnamento del Cristo. Il vero insegnamento del Cristo sta nel riporre tutta la nostra fiducia nella potenza della luce, nella potenza dello spirito che vivifica, rinforza e libera. Allora, come Gesù, anche ognuno di noi diventa un buon pastore per le proprie pecore.
27 febbraio
Un Maestro spirituale ha meditato a lungo, molto a lungo, sull’amore di Dio e sul modo migliore di manifestarlo. Così, quando egli accorda la sua fiducia agli esseri umani, non lo fa perché ha bisogno di loro o perché spera di trarre da questo qualche vantaggio personale. Egli accorda la sua fiducia per venir loro incontro e dar loro un’occasione… Perché, non si sa mai, la loro natura divina potrebbe sempre trovare il modo di esprimersi. Naturalmente, però, egli dev’essere molto forte, poiché quando si utilizza questo metodo, ci si deve aspettare di tutto, sia il meglio che il peggio.
Il giorno in cui sarete abbastanza forti, potrete accordare la vostra fiducia a tutti gli esseri, senza temere di soffrire o di sentirvi abbattuti se essi non si dovessero mostrare all’altezza di tale fiducia. Ma, nell’attesa, studiate ed esercitatevi!
28 febbraio
Tutti sanno come utilizzare un compasso per tracciare un cerchio… Si mette la punta sul foglio per avere il centro, ed è solo mantenendo fermo quel centro che si può tracciare la circonferenza. Dapprima, c’è dunque il centro, e la circonferenza non può essere tracciata senza che prima vi sia quel centro.
Facendo del cerchio un simbolo della Creazione, gli Iniziati hanno voluto sottolineare l’idea che tutto ciò che esiste ha un legame con il centro, e che può sussistere solo conservando e mantenendo quel legame. Chi recide il legame con il centro non solo non può avere un’idea chiara del mondo, delle entità e delle forze che vi lavorano, ma inoltre si priva della corrente di vita pura che scaturisce dalla Sorgente, da Dio stesso. L’equilibrio della vita cosmica è fondato sulle relazioni che la periferia intrattiene costantemente con il centro. Tutte le parti debbono convergere al centro, poiché è lui che sostiene la loro esistenza. Un esempio di tali relazioni fra il centro e la periferia ci è dato dal sistema solare, con i pianeti che gravitano instancabilmente attorno al sole in un moto armonioso.


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