HAI UN CORPO DIVINO, CI AVEVI MAI FATTO CASO …?

mercoledì 30 settembre 2015

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nell'amplesso sei invulnerabile
niente può ferirti
quando sei avvolto dal manto del puro orgasmo
non provi più alcuna sofferenza
nessuna smorfia di dolore,
neppure se vieni torturato
in quell'istante
il tuo organismo rilascia qualcosa di estremamente potente e piacevole
sei completamente protetto da quella sottilissima e sublime sostanza
...
Non dirmi che non ci hai mai fatto caso?
Bhè, sappi che esistono tecniche per rimanere a lungo in quello stato di Grazia
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ricordati:
quando sei sereno, sei invincibile
la vera gioia supera ogni disgrazia

IL PENDOLO DI FOUCAULT, IN PILLOLE

martedì 29 settembre 2015




Ma non era questa deviazione dalla Legge, che peraltro la Legge prevedeva, non era questa  violazione di una misura aurea che rendeva meno mirabile il prodigio.
     il Pendolo che in realtà non cambiava mai la direzione del proprio piano, perché lassù, da dove esso pendeva, e lungo l'infinito prolunga-mento ideale del filo, in alto verso le più lontane galassie, stava, immobile per l'eternità, il Punto Fermo,

   * L'Unico Punto Fisso dell'Universo
tutto muovendo (il sistema solare, le nebulose, i buchi neri e i figli tutti della grande emanazione cosmica, dai primi eoni alla materia più vischiosa), un solo punto rimaneva, perno, aggancio idea-le, lasciando che l'universo muovesse intorno a sé.



non può andare né a destra né a sinistra, né in basso né in alto... non può neppure girare intorno a se stesso. Non ha neanche se stesso





Miserabile. Aveva sopra il capo l'unico luogo stabile del cosmo, l'unico riscatto alla danna-zione del panta rei, e pensava che fossero affari Suoi, e non suoi.

     Come non cadere in ginocchio davanti all'altare della certezza?


 aveva scoperto per gioco, attraverso il Gioco, la verità.



Non si sfugge a un infinito, fuggendo verso un altro infinito, non si sfugge alla rivelazione dell'identico, illudendosi di poter incontrare il diverso.




 Nascondersi, vivo, in un veicolo morto.

Di giochi ne avevamo fatti anche troppi, per non tentare ancora questo.



forse in questo simsum, in questo ritiro, in questa solitudine, c'era già la promessa del tiqqun, la promessa del ritorno.



Tu sei Dio in incognito:

Immagina di essere Dio in borghese.

Tu sei Dio, giri per la città, senti la gente che parla di te, e Dio qua e Dio là, e che mirabile universo è questo, e che eleganza...

Tu ascolti, sorridi sotto i baffi e dici fra  te e te:

"Ecco, questo sono io e loro non lo sanno."

E qualcuno ti urta  per strada, magari ti insulta, e tu umile dici scusi, e via, tanto sei Dio e se tu volessi, uno schiocco di  dita, e il mondo sarebbe cenere.

Ma tu sei così infinitamente potente da permetterti di esser buono.



 ogni volta che un poeta, un predicatore, un mago hanno emesso borborigmi insignificanti, l'umanità spende secoli a decifrare il loro messaggio.

     I Templari rimangono indecifrabili a causa della loro confusione mentale. Per questo tanti li venerano

Donald Hoffman: Do we see reality as it is?





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DIO IN BORGHESE

lunedì 28 settembre 2015

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Tu sei Dio in incognito, di Umberto Eco:
Immagina di essere Dio in borghese.
Tu sei Dio, giri per la città, senti la gente che parla di te, e Dio qua e Dio là, e che mirabile universo è questo, e che eleganza...
Tu ascolti, sorridi sotto i baffi e dici fra  te e te:
"Ecco, questo sono io e loro non lo sanno."
E qualcuno ti urta  per strada, magari ti insulta, e tu umile dici scusi, e via, tanto sei Dio e se tu volessi, uno schiocco di  dita, e il mondo sarebbe cenere.
Ma tu sei così infinitamente potente da permetterti di esser buono.

ALLA RICERCA DELLA CONNESSIONE GIUSTA

domenica 27 settembre 2015

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trascorriamo la maggior parte della nostra vita
nell'utilizzare la "connessione" sbagliata
e nel dimenticare la "Connessione" Giusta

SMETTILA DI PRENDERTI SUL SERIO

sabato 26 settembre 2015

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il mestiere della mente è tessere (da dietro le quinte) sottili trame tragicomiche, soap opera tridimensionali.
Tu lo sai benissimo ma fingi di non saperlo...
Quando la smetterai di prenderle sul serio, svaniranno.

IL CORPO TI FOTTE PROPRIO SUL PIU' BELLO


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il viaggio del tuo corpo può arrestarsi qui, proprio ora, nel bel mezzo di qualsiasi attività, svanendo proprio sul più bello.
il viaggio della tua anima prosegue ben oltre il capolinea del corpo, non svanisce sul più bello, anzi lo rende ancora più bello.

OCCHIO A CHI FREQUENTI

giovedì 24 settembre 2015

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il praticante moderno non vale un calzino dei praticanti di un tempo: è sufficiente mostrare una banconota o un sex symbol al più integerrimo spiritualista del nostri tempi per fargli perdere la concentrazione; da essere angelico si tramuta all'istante in bestia famelica correndo dietro al primo filetto che gli tiri.
Occhio a chi frequenti.

L'ECO DEL BIECO EGO

mercoledì 23 settembre 2015

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L'Ego impaziente respinge come un mulo la presenza terapeutica dell'Osservatore.
L'Ego - aggrappato alle sue insulse certezze- ficca i paletti a terra per delimitare il proprio orticello, ma questi si spezzano con niente al primo tocco del Pneuma.
E' il soffio invisibile che trasporta di soppiatto i suoi confini verso nuovi orizzonti, permettendogli di respirare aria pura. Fosse per il bieco ego ognuno dovrebbe vivere in una sgabuzzino adorando per tutta la vita della merce marcia.

POSSA LA LUCE TRAVOLGERTI


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Possa il Calore Sciogliere la nostra fredda corazza
Possa La Luce Travolgerci, Inondarci, Sconvolgerci
Possa la Gioia Pervaderci, Arricchirci, Circondarci di Energia

PUNTUALMENTE FUORIORARIO


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Proprio adesso le ruote energetiche di tutte le creature sono pienamente spalancate e irradiano luce in ogni direzione, danzando a braccetto con i meridiani del Pianeta a loro volta sincronizzati con le oscillazioni dei corpi celesti allineati agli armonici movimenti dell'intero Universo.
Niente è fuori posto: tutto è meravigliosamente coordinato!
Persino le tue piccole deviazioni quotidiane (i ritardi, i fuoriprogramma, gli imprevisti, le disdette) fanno parte del grande itinerario cosmico.
Il filo dorato ti sta sempre guidando dalla parte giusta, anche quando ti sembra sbagliata.
Nessuno può andare fuori strada, nemmeno volendo.

SEI SAI CHE E' INAFFIDABILE, PERCHE' CONTINUI A FIDARTI?

martedì 22 settembre 2015

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Perché riponi ancora la tua fiducia in qualcuno di inaffidabile?
Perché ti affidi di nuovo a qualcosa di instabile e provvisorio?
Ad una relazione priva di alcun filo conduttore, una serie di rapporti effimeri che durano quanto il battito d'ali di una farfalla, a dei valori in cui non credi, ad un insegnamento obsoleto, ad una guida sbandata, ad un lavoro logorante che porta solo disagi e sventure, ad un gruppo vuoto di legami autentici...
E' davvero là che vuoi continuare a riporre tutta la tua fiducia?
Veramente non hai trovato qualcosa di più sacro, significativo, profondo, sano e immensamente più gratificante a cui affidarti totalmente, a cui affidare una volta per tutte e senza alcun timore il cuore, la mente e il corpo tuo?
Troppe domande, troppe pretese...? Ok, allora dimentica tutto e rispondi a una sola domanda:
Sei Felice?

LA VERITA' E' ANONIMA


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La vErità è sempre anonima, non ha un nome-cognome-residenza-razza.
Chi sottoscrive le vErità con una sigla di riconoscimento è un ciarlatano.
Diffida delle grandi firme, fuori raffinate ma dentro tarocche.
Fidati dei piccoli anonimi, fuori minimalisti ma dentro autentici.
________________________ (Firmato, Mr. Nessuno)

SEI FELICE?


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Cercasi collaboratori/volontari per esperimento sociale:
l’incarico (apparentemente banale e insignificante) richiede una grande capacità di osservazione e consiste nell’andare in giro ponendo a dei perfetti sconosciuti una sola domanda:
“Sei felice?”.
Posta la domanda, si presti molta attenzione alle reazioni immediate e si prosegua con il prossimo sconosciuto.

TE MERITI DE SOFFRI'

lunedì 21 settembre 2015

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lo sforzo ti fa sembrare lontano ciò che è vicino.
lo sforzo è la distanza che ti separa da ciò che è già unito a te.
lo sforzo che stai facendo è quella resistenza che ti sta allontanando da ciò che avresti potuto raggiunger e facilmente senza sforzi.
Se alla luce di ciò continui a sforzarti per ottenere qualcosa che è già in tuo possesso, sei proprio de coccio e ti meriti de soffrì!

L’io è D.io mentre gioca a nascondino con se stesso:


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partenza = sorgente
il sé conta dando il tempo agli ego di nascondersi
li va a cercare uno ad uno
l'ego che ritrova la tana/casa si autolibera
così gli altri, dal primo all'ultimo
oppure se fingono di essere catturati (non trovare casa)
spetta all'ultimo ego toccare la tana libera-salva tutti
il sé fa ripartire l'orologio

COSCIENZA GODURIOSA


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Supponiamo che il tizio "A" che abbia liv. di Coscienza 100
e il tizio "B" un liv. pari a 1.
Ad entrambi vien data la possibilità di assaggiare uno stesso frutto.
Data il diverso liv. di Coscienza, il tizio "A" proverà un piacere che sarà 100 volte maggiore rispetto a quella del tizio "B".
Lo stimolo esterno (realtà là fuori) è il medesimo, quel che cambia è la percezione interiore dei singoli percettori.
"A" usufruisce (per scelta) di un potenziamento di libidine.
"B" usufruisce (per scelta) di un depotenziamento di libidine.
Se mettiamo sempre A e B di fronte ad un'altra circostanza, avverrà che:
A se la spasserà alla grande
B si annoierà a morte

Chi ti piacerebbe essere, A o B?
Chi effettivamente sei, A o B?


CHICCA DEL GIORNO

giovedì 17 settembre 2015

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Se fai da specchio, gli altri vedono in te il riflesso di se stessi e quindi - credendo di aver a che fare con se stessi - inizierai a piacergli, gli starai simpatico, l'energia tra di voi scorrerà naturalmente , etc. etc...
Ma la cosa stupefacente è che se impari a rispecchiare l'Universo, lui ti tratterà nel migliore dei modi come se avesse a che fare con se stesso; non ti farà mancare niente poiché Egli è il Tutto e tu semplicemente fai da superficie riflettente, niente di più niente di meno. Guarda che non è poi così difficile...

OGNI VIA E' LA VIA

martedì 15 settembre 2015

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Tutte le vie portano al Signore...
il che significa che qualsiasi via è corretta
il che implica che la Via è una sola
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Alla luce di ciò,
hai capito che sbatterti per cercare la strada giusta è una cazzata mastodontica?
hai realizzato che indicare agli altri un sentiero piuttosto che un altro è da svalvolati ignari del grande schema?

COME SEI MESSO?

lunedì 14 settembre 2015

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puoi capire facilmente quanto sei sveglio e maturo:
se appena muovi la bocca, la verità comincia a parlare automaticamente, cioè parla da sola, al tuo posto, allora stai procedendo sulla giusta strada.
Quando invece dalla tua bocca escono principalmente cazzate colossali o quando devi sforzarti per riconoscere (e quindi esprimere) delle verità elementari, allora sei messo maluccio (anzi malissimo).
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Dire che la verità usa il corpo di qualcuno per esprimere se stessa non è un semplice "modo di dire", ma è proprio un "modo di fare" utilizzato da particolari archetipi universali: sono processi di personificazione dei Logos che si fanno carne o si materializzano; di nuovo, il farsi carne o il materializzarsi non è un'allegoria ma un dato di fatto.
Prima o poi avvertirai anche tu il loro tocco. Quando sarai pronto non saranno più un'astrazione verbale ma diventeranno la cosa più tangibile che tu conosca.
A quel punto tu non sarai più un essere umano identificato con un guscio di carne ma sarai semplicemente una corda di violino che sente di essere pizzicata da alcune Forze, sentirai di essere la vibrazione stessa che oscillerà a frequenze incredibili (senza però sapere come o perché). Il come e perché non ti interesseranno più, semplicemente ti abbandoni a quelle sublimi fluttuazioni.
Ti auguro di provare quell'esperienza.

QUANDO AMI PROFONDAMENTE, L’ORGASMO E’ SEMPRE GARANTITO

domenica 13 settembre 2015

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baciatevi col pensiero
innamoratevi degli sconosciuti
scaldatevi a distanza
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non aspettare il momento o la persona giusta per fare l'amore: fallo immediatamente, con la prima cosa (qualsiasi cosa!) che capita:
quando ami profondamente, l'orgasmo è sempre garantito!
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p.s. non è necessaria la stimolazione genitale per provare orgasmo... anzi il vero orgasmo ti pervade quando stimoli qualcosa d'altro:
trova quel qualcosa di apparentemente misterioso e l'orgasmo risponderà ad ogni tuo richiamo...
cosa può esserci di più straordinario di un orgasmo portatile?!
cosa c'è di più bello dell'appagamento immediato indipendente dalle condizioni esterne?

che peccato amare solo un paio di persone in tutta la propria vita (guarda caso sempre le stesse) e fare l'amore poche volte al mese (una decina se va bene)...
molto meglio fare l'amore tutti i giorni e innamorarsi ogni giorno di una persona diversa... se non lo fai è per una semplice ragione: sei inibito dal condizionamento sociale e hai paura di goderti pienamente la vita.
Peggio per te, non sai cosa ti perdi!

ZERBINO A CHIAMATA

mercoledì 9 settembre 2015

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sulla scia del maggiordomo a chiamata è nato un nuovo e promettente lavoro: "lo zerbino a chiamata".
Le uniche qualifiche richieste sono la totale assenza di autostima, la capacità di strisciare aderendo perfettamente al suolo, ed essere abbastanza soffici per farsi calpestare dai passanti...
Insomma, sembra un lavoro fatto su misura per il cittadino medio.
Fossi in voi ci farei un pensierino, magari arrotondate il mensile

NON E’ COLPA TUA SE TI HANNO DISEGNATO COSI’


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non prendertela se ti hanno disegnato così, non è colpa tua... A me tutto sommato non dispiaci. Comunque se vuoi puoi rimediare:

1- prendi una gomma e cancella la tua vecchia identità, cioè il ritratto che lui, lei o loro hanno fatto su di te... elimina tutti i tratti con cui sei stato stilizzato, deformato, imbruttito, opacizzato

2- prendi spunto da qualcosa di straordinario, dei modelli eccezionali, personaggi che stimi immensamente e che ti fanno fanno venir la pelle d'oca

3- prendi una matita nuova, una tavolozza di colori e ridisegnati, tenendo come riferimento i nuovi modelli a cui desideri ispirarti.

4- Arricchisci costantemente la tua opera d'arte. Quando lo ritieni opportuno inserisci nuovi dettagli che impreziosiscano la tua nuova identità...
Punta in alto!
Fai di te qualcosa di potente, radioso, iridescente, stupefacente, sinuoso.
Comincia già da ora!

SEI NELLA POPO’ FINO AL COLLO…? E’ SOLO COLPA TUA!


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lasciare a briglie sciolte i nostri pensieri perniciosi è come dare carta bianca a una banda di vandali, assassini, pervertiti affinché essi si alleino e creino incessantemente proprio quelle realtà che noi temiamo maggiormente...
La responsabilità dei danni non è dei pensieri perniciosi (il cui unico compito è radere al suolo tutto ciò che incontrano ) ma del padronte (tu!) che non aveva voglia di tenerli a bada

Progetto Raphael, INCONTRO n° 5


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"Il pensiero crea la realtà"

Dopo aver visto come esista una realtà invisibile che sottende e plasma la normale realtà sensoriale, ci addentriamo adesso nello studio di come sia il pensiero a creare la matrice formale (cioè dei mondi della forma) dell'universo dei sensi e di come possiamo quindi imparare a gestire la nostra realtà quotidiana acquisendo un controllo sulla nostra mente.
A tale proposito una straordinaria importanza assumono i messaggi di Seth, un'entità multidimensionale canalizzata da Jane Roberts che insegna come i nostri pensieri e le nostre emozioni si trasformino incessantemente in forme fisiche:
"Il sistema fisico è un'illusione, è necessario accettarlo e dal proprio punto di vista cercare di capire le realtà che esistono dietro di esso (...) i vostri sogni, pensieri, aspettative, credenze ed emozioni sono letteralmente trasformate in materia fisica".
"Gli impulsi nervosi viaggiano fuori dal corpo, lungo sentieri invisibili, in modo simile a come viaggiano all'interno del corpo. Questi sentieri sono portatori di pensieri telepatici, impulsi, e desideri che contengono tutti i dati codificati necessari per tradurre ciascun pensiero o immagine nell'attualità fisica, alterando l'apparenza degli eventi obiettivi."
"La telepatia è la colla che tiene l'universo fisico in posizione, così che ciascuno possa essere d'accordo sull'esistenza e sulla proprietà degli oggetti. In un certo modo, il tuo corpo e tutti gli oggetti fisici volano fuori in tutte le direzioni a partire dal nucleo interno del Sé (core)."
"L'ambiente fisico è, dunque, una parte di te come il tuo proprio corpo. Ciò che sembra essere una percezione, un evento concreto ed obiettivo indipendente da te, è invece la materializzazione delle tue proprie emozioni, della tua energia e del tuo ambiente mentale.
L'intensità di un pensiero o di un immagine determina ampiamente l'immediatezza della sua materializzazione fisica. Tutte le immagini o i pensieri che non si sono materializzati completamente, nella tua percezione, dipendono dalla loro intensità che può essere troppo debole."


Seth insegna anche come ascoltare la propria voce interiore ed imparare a lavorare con essa, poiché - dice Seth - l'inconscio non esiste e tutto diventa cosciente se vi poniamo sufficiente attenzione ("Le Comunicazioni di Seth - Create il vostro mondo" di J. Roberts, Ed. Mediterranee).
Il fatto che spesso la nostra vita vada diversamente da ciò che (apparentemente) vorrebbero le nostre aspettative è perché i nostri pensieri "inconsci" negativi lavorano incessantemente per creare quello che le nostre paure temono. Tali pensieri negativi sono completamente reattivi e dipendenti da passate esperienze (più o meno traumatiche) che hanno fissato gli engrammi corrispondenti.
Vediamo di spiegare che cos'è un engramma in quanto elemento cardine per comprendere come funziona la nostra mente.
La parola engramma è stata mutuata dalla biologia, per la quale l'engramma è l'impressione permanente lasciata su un protoplasma da un qualche stimolo; L. Ron Hubbard, contestato fondatore di Dianetics e Scientology (*), ha utilizzato il termine per definire la registrazione mentale di un momento di dolore e incoscienza ("Dianetics - La forza del pensiero sul corpo", Ron Hubbard - Ed. New Era). In sintesi la teoria di Hubbard afferma quanto segue:
come la cellula, considerata l'unità biologica di base, in ultima analisi cerca solo di sopravvivere, parimenti l'essere umano (un macroaggregato cellulare) ha come suo unico fine la sopravvivenza: il principio primo dinamico dell'esistenza, infatti, è "Sopravvivi!", e la meta assoluta è l'immortalità o sopravvivenza infinita.
Tre menti sono necessarie all'essere umano per portare a compimento la sua direttiva primaria, la mente analitica, quella reattiva e quella somatica, l'ultima delle quali non è altro che l'effettrice sul corpo dei comandi delle prime due.
La mente analitica è perfetta e funziona in stato di coscienza come un computer (cioè dona sempre la risposta più corretta possibile sulla base dei dati che ha a disposizione, che però possono essere mancanti o alterati) mentre la mente reattiva si attiva nei casi di dolore ed incoscienza, dunque quando la sopravvivenza è maggiormente in pericolo.
La mente reattiva è una mente molto forte, capace di resistere al dolore, ma che funziona in modo istintuale, è quella che di cui ci parla il proverbio "il cane scottato dall'acqua calda teme l'acqua fredda", tale mente registra tutti i componenti (visivi, uditivi, ecc...) della situazione dolorosa e li associa al tipo di sensazione somatica presente in tale situazione.
E' la causa secondo Hubbard di tutte le aberrazioni comportamentali, infatti qualora nell'ambiente si dovesse ripresentare qualcosa che richiami l'episodio doloroso primario, la mente reattiva pone in essere le medesime modalità di sopravvivenza allora sperimentate (anche se completamente inopportune al momento attuale) e riaccende le sensazioni somatiche registrate nel corpo.
Pulire tutte queste registrazioni emozionali dolorose porrebbe l'essere umano in condizione di funzionamento perfetto e ottimale.
L'esperienza fatta negli anni di lavoro terapeutico olistico ci ha confermato l'esistenza di memorie cellulari registrate a livello somatico che manipolano le reazioni dell'individuo senza che la coscienza ordinaria ne sia consapevole. La defusione (cioè lo scioglimento di queste "emozioni parassite") è possibile attraverso tecniche che lavorano direttamente sul substrato emozionale profondo, in particolare il Rebirthing, la Bioenergetica, l'emotional releasing eseguito nella terapia craniosacrale, ecc...
Un altro metodo estremamente efficace per cambiare gli schemi di pensiero inconsci sono le Affermazioni Positive, poiché ogni engramma si puo' esprimere anche attraverso una "dichiarazione limitante" (in pratica la razionalizzazione dell'evento da parte della mente analitica), che può farci pensare che "la vita è una lotta", "nessuno mi capisce", "non c'è gioia senza dolore" e così via.
Per cambiare queste affermazioni è indispensabile portarvi consapevolezza, e questo si può fare
1. osservando indirettamente come si svolge la nostra esistenza valutando quali situazioni ripetitive ed insoddisfacenti ci capitano, in quanto dietro di esse c'è sicuramente c'è una dichiarazione limitante da modificare;
2. ascoltando chi é in grado di identificarle le cosiddette da un punto di vista più oggettivo (il terapeuta di fiducia o le persone più vicine);
3. prestando attenzione al proprio modo di parlare e di esprimersi, poiché rispecchia perfettamente il contenuto del subconscio.
L'esercizio di scrivere un certo numero di volte delle controaffermazioni mirate (senza alcun contenuto simbolico negativo e con uno schema, ad es., di 21 volte per 7 giorni oppure di 70 volte per 7 come nella cosiddetta "dieta del perdono") ha il potere di cambiare questi schemi vecchi di pensiero e dargli la direzione migliore per una vita più serena e felice. Una delle promotrici più famose del pensiero positivo è Louise Hay e possiamo trovare le sue indicazioni nel sito www.suonodiluce.com (ved anche l'incontro n° 25).
Ricordiamoci sempre, dunque, che "Noi siamo i creatori della nostra realtà!", come afferma anche il pensiero taoista secondo cui "Yi (il pensiero creatore) guida C'hi (l'energia vitale)" e tenendo presente che l'energia vitale guida la materia.

(*) In merito all'attuale campagna contro Scientology possiamo affermare che, sebbene possa essere vero che la scuola di pensiero fondata da Hubbard costituisca una dimensione settaria dove vi è una grande speculazione economica e probabili casi di plagio, nondimeno le intuizioni del suo fondatore sono certamente interessanti e meritano di essere lette con spirito critico, soprattutto se non riteniamo il processo dell'auditing l'unico possibile per sciogliere gli engrammi, la cui esistenza è, ad oggi, documentata.

Progetto Raphael - INCONTRO n° 4

lunedì 7 settembre 2015

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fonte http://www.raphaelproject.com/conferenze_online/inc_004.htm

"Togliere il velo di Matrix"

In questo incontro andremo a semplificare il tema della Realtà Multidimensionale (già affrontato nell'incontro n° 3 con l'elencazione dei vari livelli di esistenza dell'essere umano) affermando che la realtà si può dividere sostanzialmente in due aspetti: uno visibile ed uno invisibile.
L'aspetto visibile della realtà lo conosciamo attraverso i 5 sensi ordinari, quello invisibile lo possiamo ipotizziamo dal momento che molte manifestazioni umane (pensiero, sentimento, emozione) non hanno alcuna dimensione fisica pur essendo per noi estremamente reali (in effetti possiamo sentirne l'interazione col corpo biologico grazie al sistema neurovegetativo).
Da un punto di vista spirituale ed esoterico - al di là degli aspetti invisibili appena citati - caratterizzano la vita umana e universale molti altri aspetti energetici non immediatamente percepibili ai sensi ordinari, eppure non del tutto al di fuori delle umane possibilità di percezione.
Telepatia, precognizione, chiaroveggenza, chiaroudienza, psicocinesi, psicometria (la capacità di conoscere la storia di un oggetto toccandolo) e tutte le infinite potenzialità ESP (Extra Sensorial Perceptions) che l'essere umano possiede testimoniano il contatto con queste dimensioni invisibili.
Sebbene coloro che possiedono una mentalità razionale e concreta concepiscano come "reale" solo l'aspetto visibile e "scientifico" della Natura, per chi ha un approccio esoterico la visione si ribalta completamente: veramente reale è solo il mondo che sottende la realtà dei sensi, mentre quest'ultima si riduce a mera illusione sensoriale, non a caso definita Maya (in sanscrito illusione) dagli antichi Rishi indiani.
Un esempio delle realtà invisibile è quel piano eterico su cui agiscono i pranoterapeuti per far rimarginare velocemente una ferita, ma la cosa incredibile è che questo campo non viene generato a partire dal corpo fisico, quanto piuttosto il contrario (ved. esperimenti con la Camera Kirlian sul campo aurico delle foglie tagliate)
Dunque possiamo affermare che il piano invisibile costituisce il "Mondo delle cause" mentre quello visibile costituisce il "Mondo degli effetti"
Oltre agli antichi saggi indiani già citati, maestri realizzati di tutti i tempi hanno descritto questi due piani di realtà, per esempio gli stregoni Yaqui messicani (come ci ha trasmesso C. Castaneda) definivano Tonal il mondo della consapevolezza ordinaria e Nagual il mondo dell'ignoto o "realtà separata".
Come possiamo rappresentarci questi due mondi così intrecciati fra loro?
L'esempio dei codici utilizzati nei computer ci torna molto utile:
se osserviamo, ad es, una pagina web, quello che ci appare come piacevole e intelligibile altro non è che la rappresentazione fatta dal nostro browser di un codice sorgente scritto, per lo più, in un linguaggio definito HTML, il quale in ultima analisi si riduce a un codice binario composto da innumerevoli ON e OFF - vero e falso - messi in sequenza.


La vera realtà di internet, così come di tutto ciò che compare sul nostro schermo di computer, non è la composizione grafica del codice ma la sua sorgente, ed infatti programmi differenti possono leggere e rappresentare in maniera diversa lo stesso codice (soggettività della percezione del reale).
Se questa interessante ipotesi dovesse essere vera, allora imparando ad operare nella "realtà nascosta" dovremmo essere in grado di plasmarne gli effetti nella nostra realtà di tutti i giorni, e questo è proprio ciò che si realizza nell'avanzamento su di un percorso serio iniziatico portato avanti con costanza e metodo.
Il famoso film di fantascienza Matrix, con protagonista Keanu Reeves nei panni di Neo, altro non fa che mostrarci una parabola molto simile al vero di come è possibile concepire l'illusione del quotidiano: ciò che appare ai nostri occhi altro non è che la decriptazione soggettiva di codici normalmente invisibili, passati al vaglio dei sensi e interpretati secondo i nostri schemi di pensiero condizionanti.

raphaelproject, incontro 2

sabato 5 settembre 2015

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fonte  http://www.raphaelproject.com/conferenze_online/inc_002.htm

"Differenza tra l'Io e il Sé "

In questo incontro affrontiamo un tema fondamentale della crescita interiore e del cammino di Ritorno all'Unita' Interna (l'unità increata che sottende tutte le molteplicità create), e cioè la differenza tra l'Io (Ego) e il.
Secondo la visione che sto esponendo ciascuno di noi origina da una Fonte immortale ed increata (variamente definita come Dio, YHVH, Allah, Padre dei Padri, Grande Architetto dell'Universo, Coscienza Assoluta in seno all'Energia Pura, Wakan Tanka, Brahman, Grande Vuoto, Onnipresenza, ecc...) e la nostra essenza più intima risulta essere della stessa natura divina di ciò che l'ha creata.
Questa essenza è il Sé.
Nel momento però in cui facciamo l'esperienza della manifestazione (in cui il Sé si immerge nella materia ed assume un corpo) ecco che nasce l'Io o Ego. L'Ego è l'illusione della separazione all'interno della Creazione, è l'oblio della Coscienza che dimentica la sua Vera Natura e che cerca di delimitarsi e difendersi da ciò che percepisce come "estraneo a se".
L'Ego diventa cosI la nostra nuova identità, separata e bisognosa di protezione, piena di nevrosi e complessi, formata da molte sfaccettature (le subpersonalità - ved. incontro n°57) in contrasto permanente fra di loro.
L'Ego abbraccia la visione della dualità poiché è stato generato dalla e nella dualità, si dice infatti che Dio si sia specchiato in se stesso e abbia dato così origine alla Creazione.
Noi lottiamo quotidianamente con i fantasmi generati dall'Ego, che sono l'origine delle nevrosi personali, e non riusciamo a distaccarcene perché siamo talmente identificati in essi che abbiamo paura alla sola idea di affrontare la vita senza questa sorta di "seconda pelle" fatta di abitudini mentali.
Per quanto il nostro sistema di credenze possa essere malato, esso risulta per noi tutto ciò che siamo, cercare di cambiarlo equivarrebbe a morire.
Di fatto in un percorso di crescita (terapeutico o spirituale che sia) è proprio questo a cui andiamo incontro: una morte e rinascita continua fino a trovare quella purezza e semplicità originaria che ci ha lasciato nel momento in cui abbiamo iniziato a ragionare e a verbalizzare i nostri pensieri.
L'Ego è l'illusione più grande in un mondo per sua stessa natura illusorio (Maya), si basa sulla separatezza, ci fa sembrare la vita un gioco competitivo e genera una sensazione di ansia circa il nostro posto nel mondo.
L'Ego rappresenta la maschera che indossiamo quotidianamente (persona, da cui personalità, in latino significa proprio maschera), si rafforza attraverso l'approvazione degli altri, è sostenuta dal potere e vuole avere il controllo su tutto poiché vive nella paura.
L'Ego ci fa sentire soli e abbandonati, e per porre rimedio alle nostre angosce (il famoso disagio che abbiamo trattato nell'incontro precedente) cerchiamo compagnia ed approvazione in coloro che ci circondano, senza trovare mai un reale appagamento in questa ricerca destinata inesorabilmente a fallire.
Fintanto che cerchiamo all'esterno (in quella dimensione precedentemente definita come "orizzontale") facciamo il gioco dell'Ego e, paradossalmente, ci allontaniamo sempre di più dal benessere e dalla serenità tanto agognati, quando invece ci rivolgiamo all'interiore di noi stessi impariamo a prendere come punto di riferimento la nostra intima natura divina o Dio stesso (ad un certo livello di coscienza le due cose si equivalgono) e risorgiamo a vita nuova.
Poco a poco cessa la paura e l'ansia, cessa il senso di competizione, non ci si sente superiori o inferiori a nessuno, nasce un sentimento di fiducia profonda nell'abbondanza dell'Universo ed impariamo a vivere fluidamente nella vita (quel "seguire il flusso" ed "essere nel Tao", tanto cari alla filosofia orientale).
Sempre di più abbandoniamo l'Apparire e l'Avere e ci tuffiamo nell'Essere
La meditazione è sicuramente una delle metodiche principali per rientrare in contatto con il Sé, ed un esercizio straordinariamente utile è anche il "Ricordo di Sé" che consiste nell'interrogarsi su "Chi sono io?" e nello sforzo di percepire-ricordare la propria Essenza.

Progetto RaphaeL - INCONTRO Nº 1 - "Allearsi al disagio"





fonte http://www.raphaelproject.com/conferenze_online/inc_001.htm


Il progetto di incontri a cui state partecipando, e di cui questo è il primo, prende il nome di Progetto Raphael (in inglese Raphael Project) e rappresenta un percorso completo di consapevolezza e risveglio interiore.
Raphael è l'arcangelo della guarigione e poiché la vera malattia dell'umanità è l'avidya, cioè l'ignoranza spirituale, quest'arcangelo ben simboleggia il processo di consapevolizzazione che insieme andremo a percorrere.
Gli incontri monotematici che andiamo a presentare sono 240 e ci permetteranno di spaziare su tutte le più importanti conoscenze, in base alla nostra esperienza, per la crescita personale e spirituale.

In questo primo incontro tematico prenderemo in considerazione il tema del disagio: chi è che non soffre di un qualche tipo di disagio? Che sia materiale, fisico, emotivo, relazionale, affettivo o mentale, non esiste persona ordinaria che non abbia la sua dose di disagio.
Talvolta lo chiamiamo malattia, altre volte stato di necessità o privazione, altre volte ancora insoddisfazione o mancata realizzazione, in ogni caso un qualche tipo di disagio ci accompagna sempre, cambia solo il modo di presentarsi.
Ebbene, normalmente viviamo il disagio come un qualcosa da cancellare o sconfiggere, ad esempio con l'assunzione di medicine, oppure con la ricerca della persona amata, o di un lavoro più remunerativo, o cercando di raggiungere un sogno che avevamo da bambini... eppure, anche se momentaneamente scacciato o apparentemente sconfitto, il disagio continua a riapparirci, magari in una forma completamente diversa da quella a cui eravamo abituati, ma è sempre lui, il nostro "amato" compagno di viaggio!

L'esperienza dei Ricercatori di Verità di tutti i tempi dimostra che possiamo sconfiggere questo tipo di disagio solo lavorando sul terreno da cui ha avuto origine, che non è affatto la dimensione orizzontale ordinaria (a cui sono ricollegabili le esperienze materiali, corporee, emozionali, relazionali, affettive e mentali abituali) quanto piuttosto la dimensione verticale dello Spirito.
Più precisamente questo disagio nasce dalla sconnessione con la dimensione spirituale originaria e può essere risolto soltanto nel momento in cui ritroviamo la connessione con la dimensione divina, tramite il pieno contatto con ciò che negli insegnamenti della Scienza Unitaria di IJP. Appel Guéry è definito il Padre Spirituale (cioè il nostro Sé Superiore).
In questa sede non si tratta di provare la realtà di una dimensione divina superiore, quanto piuttosto di tracciare un sentiero perché ciascun essere dotato di Vera Volontà possa individualmente sperimentarne il contatto.
è nella ricerca di questo contatto superiore che interviene l'importanza del disagio esistenziale: il disagio è, infatti, quel campanello di allarme che ci avverte che qualcosa si è addormentato in noi e che abbiamo bisogno di risvegliarci. Se non torniamo ben desti questo campanello non smetterà certamente di suonare! In tale ottica non possiamo più considerarlo un nemico pericoloso, ma - al contrario - un preziosissimo alleato.
Se teniamo presente che la porta di uscita è anche la porta di entrata, il nostro personale (e fastidiosissimo fino ad ora) disagio contiene in sé le indicazioni precise su ciò che dobbiamo lavorare in noi stessi per ritrovare la connessione superiore mancante.
Nel male c'è anche la cura , come ben sa l'omeopatia, che utilizza la sostanza che riproduce in un soggetto sano un certo quadro sintomatologico per guarire in un soggetto ammalato la malattia corrispondente al medesimo quadro.

Ecco dunque la chiave per uscire dal nostro inferno personale: ritrovare, nel disagio che ci portiamo dietro, quell'insegnamento che dobbiamo apprendere per evolvere. In questo caso non è una rigida analisi mentale della situazione che ci può venire in aiuto, quanto piuttosto una comprensione intuitiva ed analogica del problema; tuffarsi nel mondo della simbologia mesoterica ed esoterica sarà, non a caso, un passo importante nel nostro cammino.
Anche in ambito terapeutico è ormai documentato come persino la malattia peggiore, considerata incurabile da tutti, possa dissolversi completamente di fronte ad un cambiamento del livello di coscienza del soggetto ammalato.
Quello che è necessario cambiare è il sistema di credenze personale, cioè gli schemi di pensiero personali, che sono i veri responsabili delle condizioni di vita in cui oggi ci troviamo (in accordo con la visione esoterica che afferma che "il pensiero crea la realtà").

L'esperienza del quotidiano ha evidenziato spesso come non basti raggiungere un traguardo agognato da tempo (una promozione, trovare la persona amata, mettere al mondo dei figli, ecc...) per sentirsi felici e realizzati; è fin troppo banale ricordare come spesso le persone più ricche soffrano di gravi nevrosi o psicosi, dalla depressione agli attacchi di panico alla tendenza al suicidio.
Da ciò possiamo dedurre che se vogliamo realmente interpretare e superare il nostro disagio esistenziale dobbiamo rivolgerci a qualcosa che non appartenga al mondo dei sensi; ed è proprio quando penetriamo nell'esperienza degli individui autorealizzati (mistici, grandi iniziati, maestri ascesi, ecc...) che troviamo la risposta a tutti i nostri dubbi.
Indipendentemente, infatti, dal tipo di tradizione a cui vogliamo ricollegare questi individui "straordinari", ciascuno di essi offre sempre e comunque la medesima risposta: é possibile superare il piano della sofferenza solo oltrepassando il velo dell'illusione dei sensi e ricollegandoci alla Realtà Universale, dove possiamo esperire il nostro Vero Sé.
Il disagio, da cui siamo partiti, resta il primo e più prezioso alleato per indicarci da dove iniziare il cammino della "verticalizzazione" e riconnessione spirituale della nostra esistenza.

UNA PILLOLA ROSSA AL GIORNO , 2° PARTE

giovedì 3 settembre 2015



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Che ne dici di rimpiazzare la pillola con qualcosa di altrettanto rapido e indolore, qualcosa che rubi non più di 5 minuti del tuo prezioso tempo. Ce li hai 5 min. liberi al giorno?
Ovvio che ce li hai, è solo che in quei 5 min. di pausa sei abituato a imbottirti di pillole blu. Tutti i giorni, fino a diventare un grande puffo.
Dicevo, 5 min. li puoi trovare alla grande. Cosa puoi fare in quei 5 min.?
Domanda troppo difficile?
To' dai, ti do un indizio:
- musica: sì so che lo fai già, ma certa musica è da pillola blu altra da pillola rossa. Quest'ultima adotta vibrazioni particolari. Naturalmente il risuonare o meno dipende dal timbro che hai in te.
-meditazione: ecclalà, ogni tanto salta fuori. Checcivuoifà, sarà obsoleta, ma 5 min. al giorno seduto a loto o su una poltrona non mi sembrano sto gran sacrificio.
- canto: chi ha uno spazio privato può improvvisarsi Pavarotti sperando che i vicini non lo denuncino per inquinamento acustico, oppure può intonare cori gregoriani, inneggiare mantra indù. Tutto fa brodo quando si tratta di pizzicare le corde dell'anima.
- dipingere: non sei un'artista? Embè! ... se hai sempre avuto il pallino del disegno, schizza, colora, scarabocchia... va bene pure muovere la mano a casaccio!
- visualizzazioni: non sai visualizzare? E invece sì, lo fai ogni secondo, inconsciamente, rispondendo agli stimoli del mondo esterno e creando interminabili horror movie oppure filmini a luci rosse. Che ne dici di cambiare genere e di fare il regista-attore-sceneggiatore per 5 min. al giorno?
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- Pranayama: e mò cosè sto parolone? ... niente, vuol dire "respira bene, testone". Di tecniche ce ne sono un'immensità. Applicale ogni giorno. Se prima potevi accampare qualche scusa, qui davvero non puoi averne! Non puoi dirmi che non hai tempo per respirare "correttamente", altrimenti -scusa la scurrilità- sei un deficiente!
- etc. etc... inventa tu qualcosa da fare in 5 min. che possa fungere da pillola rossa. Non posso mica fare tutto io Emoticon smile
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Ma non è finita qui. Anzi, Ora viene il bello!
Facciamo un bel salto di livello, reggiti forte!
Fai che la pillola sia sinonimo di "Orgasmo"... ma non il fugace e frustrante orgasmo fisiologico-istintivo-animalesco, bensì un altro tipo di Orgasmo, quello che ti manda completamente in estasi, non l'estasi da pasticcato sballato, ma l'estasi di chi ha sperimentato un'indescrivibile espansione di coscienza. Qualcuno ci è riuscito e dice che non è solo "un" normale orgasmo ma è "il" vero e unico Orgasmo, quello che ti inonda di luce dalla testa ai piedi, quello che riveste il corpo con un'armatura di energia allo stato puro rendendoti letteralmente invincibile.
Ti piacerebbe sentire com'è? Anzi, ti piacerebbe essere tu stesso quell'Orgasmo?
Immagina di non dover far niente per stimolare quel piacere, di provarlo spontaneamente, profuso ovunque, in ogni circostanza, di fronte a tutto e tutti.
Fico eh!

E poi pensaci bene. Uno che vive immerso nell'Orgasmo, secondo te, ha bisogno di lavorare, speculare, spettegolare, cincischiare, fare la guerra per portare la pace...?
Credi che il sistema possa tollerare un'anomalia del genere?

E -sempre secondo te- a quel punto avresti ancora bisogno di fare seminari, impegolarti in improbabili posizioni da kamasutra, meditare, visualizzare, ossessionarti con infiniti mantra, farti il mazzo per "migliorare" te stesso, gli altri e il mondo?
Oppure ti godresti semplicemente la perfezione del creato?

Sì, si lo so non ci credi, ti hanno sempre detto che è impossibile, che nella vita se non lavori, soffri e piangi abbastanza non raggiungi la felicità, etc. etc...
Si, si lo so che hai dimenticato cos'è il vero Orgasmo, quello che fin da bambino scorreva nelle tue vene, ma che poi - per ragioni a te ignote- ha smesso di scorrere.
Ah scusa, sono andato troppo in là, e tu sei già andato in tilt...
Dai non crucciarti... anzi crucciati solo se qualcosa ti risuona in profondità, altrimenti passa oltre.
Io ho solo suggerito qualcosa.
Ora se vuoi fare dei tuoi prossimi 365 giorni,
365 giorni di vero Orgasmo
oppure 365 giorni di Anorgasmo,
sono esclusivamente axxi tuoi.

UNA PILLOLA ROSSA AL GIORNO , 1° PARTE


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"una pillola di saggezza al giorno
fanno 365 pillolle rosse all'anno
che fanno 3650 pillole in 10 anni
che fanno..."
...
Insomma, alla fine non è poi così difficile diventare Neo oppure il Maestro Yoda.
Tutto comincia da una piccola, semplice, innocua pillola (rossa).
Più ne mangi e più fanno effetto.

BREVE RIASSUNTO DELLA TUA VITA




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C'era una volta un io che decise di intraprendere un lungo viaggio, ma a un certo punto -non si sa come o perché- egli si dimentica chi è.
Completamente disorientato all'interno di un universo ricco di infinite variabili, comincia ad andare alla ricerca della propria identità, ritenendo plausibile che il modo migliore per ritrovare se stesso fosse quello di chiederlo agli altri.
Che genio!
Fu così che iniziarono le sue disavventure.
Trascorreva buona parte della sua vita a fermare dei perfetti sconosciuti e porre loro la fatidica domanda: chi sono io?
Gli altri, da bravi sputasentenze, fornivano con incredibile dovizia di dettagli l'identità di questo piccolo io. Peccato che spesso l'opinione dell'uno cozzava con quella dell'altro, quasi come se l'arte dell'ingannarsi a vicenda fosse il loro passatempo preferito.
L'iniziazione avvenne incontrando dei tizi che dicevano all'io che lui era un falegname... Così l'io cominciò a fare le sue prime seghe (mentali).
Insoddisfatto di questa prima identità, si rivolse ad altre persone. Queste gli dicevano che lui era, anzi che lui "doveva essere" un servo di Dio. Il loro slogan era "chi va contro la chiesa va contro Dio". Ecco che allora l'io indossò i panni del valente cristiano. Diffondere la parola di Dio e difendere la vera religione dallo scetticismo dei miscredenti divenne la sua professione. Questo durò un paio di vite, ma dopo si accorse che c'era qualcosa che non quadrava, che forse lui non era solo un servo, seppur dell'Altissimo. Forse, diceva tra sé e sé, io son qualcosa d'altro.
Tuttavia non c'era verso di trovare qualcuno che fornisse lui una risposta chiara, coerente e soprattutto semplice. Tutti si aggrappavano a immensi specchi, infarcivano l'io di concetti, astrazioni, valori morali, sistemi di credenze estremamente complessi, quasi a voler insabbiare il reale con mille paroloni, paroloni che avevano scarsa attinenza con la realtà. Il seme del dubbio si prolificò in lui. La domanda chiave (chi sono io?) lo assillava sempre più, e più gli altri lo aiutavano - a loro dire- a trovare se stesso e più lui si sentiva smarrito, lontano da se stesso.
Era ancora lontano dal capire che era sbagliato cercare fuori quel che si trovava dentro, ma dato che la maggioranza faceva così gli pareva ragionevole seguire la maggioranza, seppure palesemente incoerente.
 Sempre più irritato da quelle risposte, si mise a seguire i passi dei famosi ricercatori della verità, i saggi -almeno in teoria- dovevano saperla più lunga.
Ma quando mai?!?
E infatti si trovò immerso in una sfilza di guide spirituali più sciroccate di lui. Alcune gli diceva che era un arcangelo in incognito caduto in questa dimensione inferiore, altri gi dicevano che era un licantropo proveniente da Sirio e che se avesse ululato sotto la luna piena sarebbe arrivata una navicella spaziale di exaterrestri "evoluti" che lo avrebbe riportato a casa.
Morale della favola, questo io che inizialmente cercava solo se stesso fini per essere tutto e tutti tranne ciò che era realmente.
Caro lettore, se non l'avevi ancora capito: quell'io smemorato sei tu!
Quell'io, la cui identità è stata sadicamente smembrata in mille pezzettini dati in pasto agli avvoltoi, sei proprio tu!
Alla luce di ciò, se hai ancora intenzione di andare avanti così ti meriti di subire tutto quello che stai subendo da millenni!
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(Zewale Il Provocatore)

DEI SERVO-MECCANISMI OCCULTI E DELLA MAGIA COLOR ARCOBALENO

mercoledì 2 settembre 2015



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Maltz concepiva i servo-meccanismi come qualunque processo atto ad automatizzare e velocizzare i processi cognitivi.
Generalizzando, i servo-meccanismi sono tutte quelle "robe" (termine tecnico :)) che ritornano estremamente utili al raggiungimento di specifici obiettivi. Queste "robe"sono la materia prima con cui creare vere opere d'arte nella maniera più semplice, divertente, immediata, olistica che ci sia.
In soldoni si tratta di delegare gli aspetti più obsoleti di un progetto ad alcuni "funzionari occulti" (non spaventatevi!, la magia nera non c'entra niente... anzi forse si, chiamiamola "magia arcobaleno").
In questa magia color arcobaleno è lecito servirsi di qualunque mezzo a patto di non distruggere ma solo di ricreare allegramente nuove realtà. Si differenzia dalla bianca/nera perché qui il concetto di bene/male viene trasceso, la vecchia morale del bravo-cattivo è seppellita. Qui si opera solo nella direzione dell'espansione di coscienza. La magia arcobaleno espande questo ventaglio servendosi di tutte le possibili sfumature cosmiche.
Non si trova su alcun manuale o tradizione particolare perché le sue istruzioni non sono cristallizabili in modelli, formule, simboli.
Non ha quindi "esperti in materia", rappresentanti cosiddetti "spirtuali", nessun abracadabra, nessun potere straordinario... insomma è una disdetta per la maggior parte degli aspiranti "spiritualisti".
Torniamo invece ai servo-meccanismi.
Come si creano? Quanti posso costruirne? Come si installano?
Un passo per volta. Qui limitiamoci a descrivere le caratteristiche generali.
1- Sono alla portata di tutti, ma non tutti li sopportano
2- Sono estramemente potenti [ergo vanno gestiti con cura]
3- Si possono reimpostare, qualora non soddisfassero i parametri richiesti
4- Hanno azione quasi immediata
5- Operano in parallelo, ne puoi azionare più di uno in simultanea

Questi sono solo alcuni aspetti, ce ne sono molti altri.
Il succo del discorso è che dovremmo un po' tutti imparare a creare dei servo-meccanismi quotidiani che ci facciano, ad esempio, risparmiare tempo ed energia preziosa, così da poter indirizzare l'energia risparmiata verso qualcosa di veramente emozionante, interessante, qualcosa che faccia cantare di gioia il nostro cuore.
Spetta ad ciascuno di noi il corretto utilizzo di questi insoliti meccanismi presenti persino nel nostro Dna.

LA MENTE E' UNA SCATOLA CINESE di Ajad Akaam

martedì 1 settembre 2015

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LA MENTE E'
una scatola con dentro altre scatole, un'infinità di scatole
e nell'ultima scatola non c'è niente.
L'ultima scatola è completamente vuota eppure continuiamo ad aprirle una dopo l'altra,
sperando, alla fine, di trovare la sorpresa come nell'uovo di Pasqua.
La mente è come un bambino, basta poco per portarla a spasso.
Di notte hai un incubo e al mattino stai male, l'incubo è svanito ma il malessere resta.
La mente pensa che l'incubo sia la causa del malessere, ma se fosse vero cessata la causa cesserebbe il malessere.
In realtà il malessere mentale non ha causa, il malessere mentale è semplicemente la casa in cui la mente ama soggiornare.
E' una zona di comfort nella quale lavorare alacremente per produrre altro malessere,
perché nel malessere la mente stabilisce e mantiene il dominio su di te.
E la mente ama molto il dominio, sia quando lo esercita che quando lo subisce.
La mente è al contempo un padrone e uno schiavo perfetto.
Non è molto difficile dominare chi soffre, mentre è impossibile esercitare un dominio su un essere gioioso.
Il sistema mentale è qualcosa di olografico che crea il Sistema sociale del quale ti senti prigioniera.
Esattamente come la mente, il Sistema crea in te uno stato di malessere poi ti fa credere di avere una soluzione per quel tuo star male.
E così la carota è davanti al muso del cavallo.
Bene, la buona notizia è che puoi osservare tutto questo meccanismo e smettere di cercare la sorpresa
nella scatola cinese.
Sappi che quella scatola è un'insieme di scatole vuote e mettiti il cuore in pace.
E un quella pace potrai gustare quella Pienezza che nessuna scatola può contenere.

Ajad Akaam

Chi sei veramente?





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ANIME IN CATTIVITA'


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quando si pigliano l'energia dall'anima di un umano,
non gli dicono immediatamente che il dolore sarà atroce: glielo centellinano a poco a poco.
Se gli dicessero subito la verità, poche anime subirebbero quello che stanno subendo, ergo ci sarebbero grosse perdite di energia.
Per garantirsi un'alimentazione costante conviene piuttosto agire inosservati: inframmezzare i brevi ma intensi prelievi energetici con iniezioni di convinzioni consolatorie e la proiezione onirico-subconscia di scenari olograficamente identici alla realtà.
Il raccolto frutterà ad libitum.
Scenario agghiacciante per l'anima in cattività: meglio dimenticare, fingere di non vedere e tornare a dormire. Questo molti lo sanno fare alla grande.

HAI FAME? ... ALLORA MANGIATI I TUOI FOTTUTI SOLDI


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Quando il cretino di turno vi dirà: -Guarda che Senza soldi non si mangia...
Voi rispondetegli:
-Ah Sì, davvero? Allora mangiati i tuoi fottuti soldi. E se vuoi pappati pure i miei. Ti auguro una buona indigestione di carta e moneta sonante!

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ARMI DI RICREAZIONE


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Supponi di aver il potere di trasformare le armi di distruzione di massa in qualcos'altro, fallo solo per gioco.
In cosa le trasformeresti?
Usa la tua immaginazione.. Se vuoi chiudi gli occhi per un minuto.
Fatto? Bravo!

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