LA DROGA DELL'IO

venerdì 15 febbraio 2019
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Maya / Ego =  IO SONO = senso dell'io, impressione di fare qualcosa di speciale, mania di protagonismo, ansia da prestazione
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Il brivido di essere qualcuno, da qualche parte, in qualche momento speciale e in qualche modo riconosciuto da qualcun altro è la droga da cui devi disintossicarti.
Questa droga è il senso dell'io, la sensazione di "Io sono questo" o il desiderio "Io sarò Quello".
Questa droga coincide anche ciò che in inglese definiscono 'doership', il sentirsi l'attore protagonista, quell'impressione contraddistinta dalla convinzione "io ho fatto questo" o "io farò Quello".
Questo sottilissimo brivido sorge dalla parte più profonda del tuo Essere.
Cattura questo sottilissimo brivido durante l'intero arco della giornata.
Tutto il lavoro spirituale consiste soltanto nel notare l'emergere di questa impressione, osservarla con lucidità e un briciolo di distacco, disincanto, spensieratezza.
Limitati a fare soltanto questo.
Questo è davvero tutto quello che ti serve!
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AL DIAVOLO LA PRESENZA NEL QUI ED ORA

martedì 12 febbraio 2019


Al diavolo la presenza, l’essere nel qui ed ora, vivere nel presente, la concentrazione, la presenza consapevole nell’adesso.
Il vero segreto sta nell’assenza.
Siate assenti.
Non c’è davvero niente che richieda la vostra vigile e attiva presenza.
Non dovete essere presenti a niente, neppure al presente!
Concedetevi il lusso di rimanere del tutto assenti.
Godetevi l’assenza!



(ZeRo)


FERMARE IL CERVELLO

domenica 10 febbraio 2019

Utente: Come faccio a fermare il mio dialogo interno? Ho letto che il tuo cervello è fermo, non rimugina, non si crea aspettative, etc… c’è un trucco per tutto questo?


ZeRo:

Un trucco, se così vuoi chiamarlo, per fermare il tuo cervello frenetico è smettere di pretendere (pre-occuparti, pre-sumere, pre-fare, pre-dire, pre-vedere, pre-sentire).

Aiutati con questo motto che mi sono appena inventato: “Fingere con se stessi significa fottere se stessi“.

Il mio cervello non finge bontà, simpatia, carisma, intelligenza, scaltrezza, passione per relazioni futili, evoluzione spirituale, etc.

Al mio cervello non gli frega niente delle abilità sociali/intellettuali/spirituali.

Le abilità sociali sono come abilità da circo: non hanno un vero valore; ti servono quelle abilità e ti sforzi di perfezionarle soltanto se vuoi fare una bella figura nel circo umano; e per fare una bella figura nel circo umano, cioè per impressionare continuamente la psiche umana, devi sforzare continuamente il tuo cervello, lo devi far lavorare più del dovuto.

Il mio cervello non è iperattivo come quello di un normale essere umano, non lavora sodo per implementare le abilità sociali, se ne fotte delle abilità del circo umano, delle abilità spirituali… non pensa a quella roba, anzi non pensa quasi mai a niente, per questo motivo riposa sempre in pace.

Dal punto di vista del circo umano il mio cervello è praticamente morto; dal mio punto di vista il mio cervello è in stato di profondo riposo.

C’è un detto che recita così: “Ci vogliono settantadue muscoli per fare il broncio, ma solo dodici per sorridere.”

Io aggiungerei: “Ci vogliono Zero muscoli per fottersene del tutto!

IL SE’ FANTASMA

venerdì 8 febbraio 2019
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di D. Icke
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Il modo più efficace per approfondire i misteri della vita è prendere tutto quello che ci hanno sempre detto e semplicemente ribaltarlo.
Ribaltare la 'realtà' come viene normalmente percepita e accettata.
Il mondo è un Alcatraz planetario e tutta la società umana è una fasulla e simulata realtà 'informatica che la gente considera 'reale'.
Voi non siete affatto quel 'voi' che credete di essere, quell'io per il quale siete stati manipolati e programmati nell'interesse della prigione globale.
solo quando si inizia a emergere dal Sé Fantasma ci si rende conto che la Terra stessa era una prigione. Il Sé Fantasma è una costruzione, un prodotto della percezione ordinaria. L'inganno si basa sull'installare nella mente delle persone il convincimento che il Sé Fantasma è ciò che esse sono realmente. E' da lì che deriva tutto il resto. Le definizioni del termine 'fantasma' esprimono alla perfezione l'essenza del Sé Fantasma: "Qualcosa di apparentemente visto, udito o percepito ma non fisicamente reale"; "Un'immagine che appare soltanto nella mente; un'allucinazione"; "Immaginario o inesistente, spesso destinato a scopi ingannevoli"; "Creduto reale sebbene illusorio".
Il Sé Fantasma è un'autoidentità downloadata [download: trasferimento di dati da un sistema a un altro]; è il nome di una persona, il suo Paese di provenienza, la razza, la cultura, il sistema di credenze religiose/scientifiche, la storia personale, il sistema educativo-massmediatico. Queste fonti informative e percettive impongono alle persone il senso di ciò che credono di essere. L'attenzione dell'individuo viene concentrata quasi esclusivamente sui cinque sensi per isolarlo dalle intuizioni, dalla conoscenza e dalla consapevolezza espansa del Sé Infinito, in grado di vedere, percepire e comprendere ciò che il Sé Fantasma non può. Il Sé Infinito ci parla attraverso l'intuito e la conoscenza, uno stato di consapevolezza che va al di là del pensiero e delle limitate percezioni sensoriali. Se perdiamo il contatto con il nostro Sé Infinito, ci ritroviamo isolati nel Sé Fantasma, e la nostra unica fonte di informazioni e intuizioni con cui farci un'idea del mondo rimane il Sistema, rappresentato dal sistema educativo, politico, scientifico e da altre istituzioni  che popolano l'iper-controllata realtà sensoriale. Per essere in questo mondo, ma non completamente del mondo (in termini di percezione della realtà), dobbiamo rimanere connessi con il nostro Sé Infinito; invece, nella stragrande maggioranza dei casi gli individui vengono manipolati affinché rimangano isolati all'interno di una bolla di limitata consapevolezza basata sul senso dell'io (Sé Fantasma). Una volta presi in trappola, costoro vivono una falsa identità che li rinchiude saldamente dentro una prigione percettiva dominata dal 'piccolo io', dal senso di mancanza, impotenza e da una vita di limitazioni. Quando siamo connessi al nostro Sé Infinito vediamo il mondo per ciò che è.
Nel momento in cui perdiamo questa connessione smettiamo di vedere il mondo per quello che è e vediamo il mondo per come ci dicono che sia. I regni del Sé Infinito vengono oscurati dalla mente miope e ristretta (rigida struttura Corpo-Intelletto).
Noi non siamo il nostro Sé Fantasma; esso è semplicemente ciò che stiamo sperimentando in stato di identificazione con un preciso sistema informativo (sistema cognitivo, sistema di credenze, sistema di pensiero fatto di concetti limitanti, paure).
Confondere le due cose (ed essere manipolati a farlo) è il fondamento su cui si basano le limitazioni della percezione abituale del 'piccolo io' (ciò che la gente crede di essere). La Consapevolezza infinita può essere paragonata a un oceano, e la consapevolezza ristretta/sensoriale - basata esclusivamente sui cinque sensi - alla cresta di un'onda o a un punto di attenzione all'interno di quello stesso oceano. Quando la consapevolezza sensoriale del piccolo io perde il contatto con l'oceano e agisce in modo isolato, ecco che il Sé Fantasma prende il sopravvento.
Tutto dipende dalla percezione, ed è proprio dalla percezione che derivano ogni tipo di comportamento e ciò che facciamo o non facciamo.
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Risultati immagini per bookk images David Icke
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La conoscenza sarebbe 'la somma o l'insieme di ciò che è stato percepito, scoperto o appreso', ma quanto di ciò che le persone definiscono la propria conoscenza è stato acquisito di prima mano in base alle proprie ricerche ed esperienze?
Ben poco, in effetti direi nulla, nella maggior parte dei casi. La gente perlopiù percepisce ciò che le viene detto di percepire, scopre ciò che è stato scoperto e impara ciò che le viene detto0 di memorizzare. Se chiedete alle persone qualcosa riguardo a presunti fatti o verità, vi risponderanno che l'hanno 'imparato a scuola' o all'università; e tuttavia è il Sistema a decidere e ad imporre cosa può essere insegnato e cosa dev'essere soppresso e ignorato, cosa deve essere vero e cosa deve essere falso.
Per la maggior parte della gente, l'esplorazione di sé e della realtà è ben lungi dall'essere una priorità.
Chi sono io?
Spesso questa è l'ultima domanda che ci si pone - e non la prima come invece dovrebbe essere - per lasciare ampiamente il posto a interrogativi considerati 'essenziali', del tipo: Quale vestito mi devo mettere? Quale cellulare devo comprare? Come posso fare un sacco di soldi? Chi sposerò? Dove vado sabato sera?
Non dico che questi argomenti siano da accantonare ma in assenza di una prospettiva più ampia la nostra visione periferica può bloccarsi facendoci perdere la capacità di vedere le cose per come stanno.
Nel libro 1984, George Orwell scrisse: "Il football, la birra e soprattutto il gioco completavano l'orizzonte dei loro cervelli. Mantenere uno stretto controllo su di essi era facilissimo".
L'umanità sta affogando nella confusione, nello sconcerto e nel caos perché non comprende la vera natura del mondo e come interagire con esso e le altre persone, e inoltre non sa che siamo noi a creare la nostra realtà, bella o brutta che sia. E' bizzarro che molti studenti venga insegnata cos'è l'acqua (la sua struttura chimica, etc), e che tuttavia essi possano trascorrere una vita intera senza riflettere un granché sulla realtà in se stessa. In questo modo affidano la propri percezione al Sé Fantasma; così facendo, passano attraverso l'esistenza in uno stato di sonnambulismo, credendo invece di essere pienamente svegli, e osservano il mondo con gli occhi bendati, credendo invece di riuscire a vedere.
Il termine sonnambulismo è significativo perché il Sé Fantasma vive (si fa per dire) nel subconscio e governa il comportamento, le abitudini, le reazioni e le percezioni consce di cui la gente crede erroneamente di essere artefice. Tutte le esperienze vengono pregiudicate dal Sé Fantasma, da quella parte che si trova (nascosta) nella zona più profonda del vostro cervello.
Quindi cos' il Sé Fantasma?
Un programma.
In effetti, un programma costituito da un'infinità di sotto programmi; le nostre tendenze o i nostri caratteristici tratti psicologici, emotivi, comportamentali.
Questo non significa che noi - Il  Sé Infinito - siamo dei programmi, ma soltanto che la percezione fantasma (quella abituale) che abbiamo di noi stessi e della realtà che ci circonda è basata su un programma (cognitivo) che domina ciò che pensiamo, proviamo, sosteniamo, amiamo, odiamo.
I vari Sé Fantasma vengono programmati per programmare altri Sé Fantasma. I bambini giungono in questa realtà dotati del potenziale per esprimere la consapevolezza espansa del Sé Infinito, ma immediatamente i genitori, a loro volta programmatori programmati, trasferiscono nei figli le proprie percezioni-fantasma (allucinazioni). Dietro quest'azione ci sono perlopiù buone intenzioni, o almeno percepite come tali: ma percepite da chi?
Dal Sé fantasma.
Jim Morrison disse: "Quando gli altri ci chiedono di diventare come vogliono loro, ci costringono a distruggere il nostro vero carattere. E' una sottile forma di assassinio. I genitori e i parenti più amorevoli compiono quest'omicidio col sorriso sulle labbra".
In questo modo i sé Fantasma di una generazione programmano i sé fantasma di quella successiva. E' una macchina programmatrice (Il Sistema) incessantemente in movimento e coloro che vengono catturati nella sua illusione sistematica credono di pensare i propri pensieri e percepire le proprie percezioni. Ma non è così. Alla fine si scopre che ciò in cui credono e che percepiscono è puramente una ripetizione di ciò che hanno sentito da qualcun altro: un insegnante, uno speaker, un giornalista, un politico, uno scienziato, un medico, un parente.
Il Sistema parla e i suoi programmatori (inconsapevoli) non fanno altro che replicare i suoi programmi ciechi e acritici, riproducendoli generazione dopo generazione. Da questa ripetizione collettiva nasce il mondo del 'lo sanno tutti che le cose stanno così'.
Così ogni facoltà percettiva che consentiva di vedere oltre la programmazione mentale individuale/collettiva ora se n'é andata; se n'é andata l'abilità di poter vedere oltre l'ipnosi che coinvolgeva un po' tutti (dal singolo individuo, alla famiglia, alla comunità, alla popolazione mondiale). Se n'é andata anche la facoltà di poter vedere oltre la ridotta percezione dei cinque sensi.
Adesso tu, senza questa facoltà di vedere oltre i programmi familiari/sociali/politici/finanziari/scolastici/religiosi, sei diventato il programma stesso.
Il Sistema, per sopravvivere, esige la ripetizione di 'programmi' (codici sociali, politici, culturali, relazionali, mentali) con cui garantire l'obbedienza percettiva e l'assenza di consapevolezza individuale. Eppure le cose potrebbero andare diversamente se la gente coltivasse le proprie percezioni e smettesse di obbedire al 'Sistema Percettivo' vigente.
Questa confusione è praticamente universale a causa del modo in cui la mente umana collettiva è stata sabotata, manipolata e strutturata. Per chi ha occhi per vedere e una mente che rifiuta di lasciarsi programmare, questo processo (downloadare/scaricare e riprodurre la Menzogna) è più che evidente; ed è proprio l'esserne consapevoli a far sì che le sue nebbie si diradino.
Jonathan Swift già nel XVIII secolo disse queste parole: 'Quando un vero genio appare in questo mondo, lo si può riconoscere dal fatto che gli idioti sono tutti coalizzati contro di lui'.
In altre parole quando un individuo dalla consapevolezza espansa appare in questo mondo, lo si può riconoscere dal fatto che tutti i Sé Fantasma sono coalizzati contro di lui.



LASCIA CHE BRUCI

mercoledì 6 febbraio 2019
Poema di Ze Ro
 
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Uomo: “Oh Sole, Perché devo bruciare!”..: “Io voglio solo imparare!”
 
Sole: “Devi imparare che tutto deve bruciare”
 
Uomo: “Se tutto deve bruciare, cosa posso imparare?”
 
Sole: “Devi imparare che tutto è destinato a bruciare”
 
Uomo: “Anch’io?”
 
Sole: “Sì, anche il tuo ‘io’ deve bruciare!”
 
Uomo: “Se tutto va in fiamme, cosa mi rimane?”
 
Sole: “Tutto in fiamme e il Niente rimane.”
 
Uomo: “Allora alla fine non c’è niente da realizzare?”
 
Sole: “Ti basta realizzare che tutto deve evaporare.”
 
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Dopo questo stupefacente dialogo con il Sole, quel povero uomo ebbe le seguenti rivelazioni.
 
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“Nel fissare le fiamme ho imparato che tutto è bruciato.
Ho imparato che anche il mio io è bruciato!
Tutto si è consumato, anche ciò che ho amato.
Dannazione!
Tutto ciò che sto accumulando sta già bruciando!
Santo Cielo… è tutto vano, persino l’importanza che davo al partner che amavo, il dolore che provavo quando sbagliavo, la sofferenza che accusavo per la gente che odiavo, il ricavo che desideravo dal cambiamento che aspettavo, il segreto che cercavo nel mondo che sognavo, tutte le occasioni che rifiutavo per la vergogna che immaginavo, tutto ciò che pensavo riguardo la realtà di cui mi fidavo, tutto ciò che inventavo per liberarmi dalle fantasie di cui ero schiavo.
 
Ci sono adesso!
Adesso mi è chiaro che devo imparare l’arte del bruciare.
Imparare l’arte del lasciar bruciare.
Lasciare bruciare anche quello che voglio imparare!
 
Lascio il Tutto bruciare e lo lascio al Niente ritornare.
 
Nessun rimpianto poiché niente mi rimarrà accanto.
Nessun incanto negli occhi di chi conosce il disincanto.
Nessun vanto nel cuore di colui che l’incantesimo ha infranto.
 
Buttare tutti i desideri nel forno fino a quando il mio cuore rimane disadorno.
Soltanto questo devo fare ogni giorno.
Buttare ogni cosa nel forno e lasciare che bruci fino al punto di non ritorno.
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LET IT BURN

martedì 5 febbraio 2019
Per chi se la cava con l'inglese ecco una mia recente poesia.
 
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LEARN TO LET IT BURN (by ZeRo)
 
Man: Oh come on Sun!
Why must I burn?
I'm just trying to learn.
 
Sun: You must learn that everything burns!
 
Man: Even my‘self’?
 
Sun: Even your‘self’!
 
Man: If everything goes in flames, what remain?
 
Sun: Everything in flames and Nothing remains!
 
Man: In the end there is nothing to realize?
 
Sun: Just realize that everything is gonna vaporize!
 
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After this stunning dialogue with the Sun, the poor man had the following epiphanies.
 
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“I stared into the fire and I’ve learned that everything must be burned.
 
All will be drained, till Nothing remained.
 
In the end Nothing remains, so what do I gain?
 
Goddamn!
 
All that I earned will be burned!
 
OMG… It’s all in vain, even the gain reached with my pain.
 
I got it now… now I learn to let it burn. And I let it burn even what I learn!
 
Let it burn till Nothing returns.
 
Let it burn till everything returns… till everything returns to Nothing!
 
No regret cause there is Nothing to get.
 
No surprise in my eyes, since everything flies.
 
Goddamn!
 
Let it burn till the point of no return!!!”

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