COMBINAZIONE VINCENTE

sabato 12 gennaio 2019



Il realizzato è semplicemente qualcuno che ha trovato la combinazione vincente per aprire le proprie catene mentali-sensoriali che lo tenevano legato a questo mondo. Quella combinazione vincente è ciò che tutti, bene o male, cercano nelle loro attività mondane: nelle relazioni, nella famiglia, nello svago, nel sesso, nella compagnia, nel lavoro, nella comunità spirituale. Tutti cercano dannatamente quella combinazione vincente, quella che li faccia sentire davvero realizzati, completi!
Il problema è che sicuramente ripetete sempre la stessa combinazione di eventi, pensieri, sensazioni, desideri e poi ottenete il solito insoddisfacente risultato: vi sentite costantemente insoddisfatti, incompleti, dunque vi ritrovate di nuovo nella necessità di continuare la ricerca!
Quando troverete la combinazione vincente, o quando la combinazione troverà voi, ve ne accorgerete perché il motore di ricerca si spegnerà automaticamente: allora non sentirete più (mai più) l’impellenza di cercare niente e nessuno.



PREFAZIONE ' TRILOGIA RISVEGLIO'

giovedì 10 gennaio 2019

Questo libro è nato per gioco da un corso di Risveglio improvvisato all’interno di un mio gruppo Facebook che si chiamava “Risvegliarsi dal sogno collettivo dell’umanità”.
Il gruppetto che seguivo non era lì per trastullarsi con i selfie, bensì aveva espresso una precisa esigenza in risposta alla quale offrivo loro del materiale di lavoro.

Nel vostro caso cosa voglio trasmettervi con questo libro?
Se dovessi essere pedante direi che non può esserci trasmissione perché tutto si trova già in voi.
Da un punto di vista estremamente ampio non è mai avvenuta alcuna trasmissione iniziatica di lignaggio in lignaggio, nessun passaggio di energia sacra da Maestro a discepolo.
Tuttavia, se dovessi trasmettervi una sola sensazione opterei per ‘infinita leggerezza’.
Se dovessi scegliere un concetto direi ‘il niente’.
In poche parole vorrei trasmettervi l’infinita leggerezza del niente.

Avrete la forza di sostenerla?
Vedremo...

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Uno degli obiettivi del libro sarà quello d’instradarvi verso lievi e significative variazioni nel vostro modo di percepire e di concepire voi stessi, il mondo, i sogni, la Realtà.
Per alcuni di voi un capitolo potrebbe richiedere un paio di letture più approfondite, una lezione potrebbe essere più significativa di un’altra, un esercizio potrebbe risultare più efficace di un altro.
Starà a voi orientarvi con un briciolo di buon senso.

Ricordatevi che il problema non è trovare le risposte (quelle vi vengono vendute o regalate a iosa dai dispensatori di verità). Il problema è affrontare a muso duro LA RISPOSTA, la quale – che ci crediate o meno – è uguale per tutti (umani, alieni, angeli, demoni). Quella vera risposta – che non è verbale o scritta – distrugge tutte le domande, fa piazza pulita di tutti i concetti che riempiono la vostra capoccia.
Le altre risposte (spiegazioni filosofiche, scientifiche o metafisiche) aggirano o insabbiano quell’unica risposta.  Servono a procrastinare l’incontro con Lei, la verità, la Realtà, il silenzio, la risposta ultima (che non sarà una consueta risposta bensì la fine del domandare e quindi del rispondere).
Non potete nascondervi per sempre dietro l’intelletto e rimandare continuamente l’incontro con Lei!

Alla fine, quando ...
[fine anteprima Prefazione 'Risveglio dal sogno planetario' - Vol. 1]



 
 



SPEZZA IL CUORE

domenica 6 gennaio 2019

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Zero: Non può esserci dialogo tra coscienza incantata dal sogno planetario e Coscienza Disincantata…
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Coscienza incantata: Se si vuole 'dialogare' dalla mente sì, fiato ed energie sprecate. Se si prova a dialogare dal Cuore no.
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Z: No… Claudia.
Cuore = accozzaglia di impressioni!
Quello è il posto peggiore per dialogare.
Spiacente per il tuo cuore.
Per ‘quel’ dialogo devi prima 'spezzarlo'.
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C. incantata: forse devi aprirlo più che spezzarlo
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ZeRo: immaginavo tirassi in ballo l’apertura del cuore.
Ti rispondo così.
Il guscio di una noce, di solito, lo rompi o lo apri?
Un pulcino, apre il guscio o lo rompe?
Una catena, di solito, si dice che viene aperta o spezzata?
Un incantesimo si apre o si spezza?
E la domanda più interessante è:
Per disincantarti, il cuore lo devi aprire o spezzare?
Spezzare!
Spiacente per te ma a volte il verbo ‘spezzare’ è più azzeccato… anche quando si tratta del 'tenero' Cuoricino umano.
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C. Incantata:  La mente divide, il cuore unisce
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ZeRo: Claudia
apri, chiudi, dividi, separa… non sono affari miei.
Non riesco a dialogare con chi rimane incantato ai sogni … non ci riesco neppure volendo.
Comunque non è colpa tua!
Va bene così.
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SUL RISVEGLIO

sabato 5 gennaio 2019
Post di ZeRo

Ho notato che c’è non poca confusione sul fronte Risveglio.
Alcuni di voi scambiano il Risveglio per qualcosa che non ha niente a che fare con il Risveglio.
Il Risveglio è inequivocabile, non potete confonderlo con qualcosa d’altro.
Potrei dirvi che il Risveglio non vi riguarda affatto e che non riguarda neppure l’esperienza personale ma so che poi verrei frainteso.
Visto che alcuni di voi credono che vi riguardi di persona, e non è così, facciamo una statistica per indovinare quante probabilità avete.
Per farvi capire quanto è raro facciamo una stima basata sulle seguenti ipotesi.
Se vi dicessi che è più facile vincere tre volte di fila alla lotteria che Risvegliarsi?
E se vi dicessi che sui milioni di abitanti che ci sono in Italia, il Risveglio è accaduto, diciamo coì, solo ad una manciata?
E se vi dicessi che sugli 8 miliardi della popolazione mondale, soltanto un centinaio o un migliaio – per esagerare – possono rientrare tra quelli in cui c’è stato il Risveglio?
Sarei stato abbastanza chiaro con queste statistiche?
Credereste ancora che il Risveglio sia una cosa da tutti?
Potreste essere uno di quei fortunati?
Prima di rispondere guardatevi dentro, guardate la confusione, il caos, la poca chiarezza, l’assenza di libertà, l’assenza di spensieratezza, l’assenza di silenzio interiore, l’assenza di pace interiore ma sopra ogni cosa l’assenza di disincanto… insomma guardate come siete messi al momento e poi provate a rispondere con sincerità.
La risposta la sappiamo tutti.
La vostra condizione (interiore) parla da sola.
Ah no aspettate, c’è il la domandona finale.
Se si facesse il seguente sondaggio: “preferireste il Risveglio o vincere tre volte di fila alla lotteria?”
Quanti, secondo voi, sceglierebbero il Risveglio?
Ora capite perché non è una cosa da tutti?
Naturalmente queste statistiche sono totalmente fittizie, inattendibili, servono solo a farvi capire di cosa parlo in questa bacheca quando mi riferisco al Risveglio.
La statistica era volutamente pessimistica, per disilludervi dalla convinzione che il Risveglio sia ciò che pensate, immaginate o supponete.
Dai commenti che ho letto posso dichiarare quasi con certezza matematica che quasi nessuno ha le idee chiare. E con delle statistiche del genere non potrebbe essere altrimenti. Non è colpa vostra. In fondo sembra quasi che l’universo cospiri contro il vostro Risveglio… O voi cospirate contro il vostro stesso Risveglio. In un certo senso è così, ma questo è un altro discorso.
– Vedi P.S.1
So che non è colpa vostra se avete la testa piena zeppa di nozioni distorte e se avete il corpo pieno di impressioni positive o negative. So che non è colpa vostra se utilizzate queste impressioni fuorvianti come parametri per valutare il Risveglio.
So anche che il mercato spirituale vi ha fatto un bel lavaggio del cervello mescolando concetti come anima, energia sacra, beatitudine, etc.
Questo però non giustifica niente.
So che commenterete aggiungendo la vostra ‘idea’ di Risveglio basata su ciò che avete letto, sentito, immaginato, sognato. In tal caso vi anticipo che ciò che andrete a scrivere, nel 99,9% dei casi, non ha niente a che fare con il Risveglio. Ma c’è anche lo 0.1% di probabilità che qualcuno scriva qualcosa di attinente all’argomento.
Riguardando le statistiche, anziché sprecare tempo con il Risveglio, compratevi piuttosto dei biglietti della lotteria e se vincete (il che è più probabile del Risveglio) fatevi un bel ritiro spirituale alle Hawaii e godetevi la vita.
Lasciate perdere il Risveglio. Non vi darà niente di quello che sicuramente vi state aspettando.
P.S. 1
Se dovessimo mettere l’intera questione in termini di scelta potremmo dire che la mente ordinaria sarebbe naturalmente portata a lottare contro il Risveglio, a posticiparlo, a svalutarlo e a difendere tutto il resto:
difendere le impressioni
difendere le sensazioni
difendere i pensieri
difendere le esperienze
difendere i sogni
Quel che vi sfugge è che per sogni non si intendono i sogni notturni ma quelli diurni, quelli che chiamate esperienze. Voi difendete continuamente – senza mai accorgervene – il sogno in cui siete immersi. Lo difendete perché non sapete da cosa è composto, come funziona, quali sono le sue caratteristiche.
P.S. 2
Il tono acido e provocatorio non è casuale, ovviamente.
Sapete che quel tono era riferito al ridicolo personaggio con cui – sicuramente – siete identificati.
La mia intenzione naturalmente non è quella di convincervi della veridicità di ciò che ho scritto. Vi ho soltanto offerto un punto di vista alternativo per inquadrare il Risveglio all’interno di una cornice più ampia. Ciò che poi farete con questa cornice sono solo fatti vostri.
Io mi limito a fare l’addetto ai servizi che distribuisce delle news – in questo caso brutte news – ai lettori di questa bacheca. Se queste brutte news non vi piacciono potete cambiare testata giornalistica.

SENTIERO SENZA CUORE

venerdì 4 gennaio 2019

Ho tradotto il seguente brano da ‘Spiritual Enlightenment, the damnedest thing’ di Jed McKenna.
Il brano riguarda il dialogo tra Jed McKenna e Arthur, un visitatore di Jed. Ah voglio fare una premessa: nel brano non si sta screditando 'Castaneda', ma i fanatici del 'percorso con un cuore'.


Arthur interrompe i miei pensieri e mi dice. “Ho letto che don Juan ha detto …”

“Whoa,” gli rispondo, “Aspetta un secondo e fammi indovinare. Ti riferisci al sentiero con il cuore?”

“Sì.”

"Ok, rispondo ad Arthur. Conosco il libro di Carlos Castenada in cui Don Juan consiglia a Carlito di scegliere un percorso con il cuore. Lo conosco per la stessa ragione per cui molti ricercatori spirituali hanno familiarità con esso, perché ha quell’alone di saggezza che lo rende l’unica cosa tra tutti gli scritti di Castenada che viene comunemente ricordata. Il fatto che sia così diffuso e ‘condiviso dalla massa’ – o gregge – spirituale rende per caso il percorso con un cuore un vero percorso, un percorso valido?
Ovviamente no, è soltanto un altro cliché.
Solo un altro mezzo di distrazione.
Sono ben consapevole del fatto che molte delle dottrine spirituali più popolari al mondo sostengono un approccio centrato sul cuore, ma la popolarità potrebbe non essere il miglior criterio per valutare un percorso di Risveglio.
“Lascia che te lo dica chiaramente, Arthur: io non ho cuore!
Nel momento in cui – per darti soddisfazione – dovessi indicare un qualsiasi percorso, il percorso che consiglierei sarebbe un percorso senza cuore, privo di compassione, totalmente privo di qualsiasi interesse o di qualunque pensiero per gli altri.
Il discorso è semplice: prima svegliati!
Svegliati, prima di tutto, e dopo – forse – potrai essere di qualche utilità per gli altri, sempre che tu ne abbia ancora voglia.
Prima svegliati, con egoismo puro e impenitente, altrimenti sarai solo un’altra vittima di un naufragio che si dibatte sull’umanità e tutta la compassione del mondo sarà assolutamente inutile per le altre vittime che si dibattono intorno a te.
Risolvi prima la tua situazione personale, svegliandoti!
E poi, forse, la compassione che potrebbe sorgere si tradurrà in qualcosa di valore per gli altri.
Suppongo che parlare di percorso senza cuore, di percorso in cui la precedenza non viene data al cuore o alla compassione ma viene data al risveglio, suoni crudele o non spirituale o altro, ma una cosa funziona soltanto nel momento in cui funziona.
E il percorso con il cuoricino non funziona.
Il percorso del risveglio, senza cuoricini, invece funziona!
Capisci cosa intendo? “

Arthur annuisce, ma è pensieroso...
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