IL MEGLIO DI OTTOBRE (i miei post di Fb)

venerdì 19 ottobre 2018
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Un giorno parole come ‘Spiritualità, Guru, pratica o ricerca spirituale’ saranno soltanto un vago e lontano ricordo.

(ZeRo)

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DA NESSUNA PARTE

lunedì 15 ottobre 2018

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Il treno dei desideri non porta da nessuna parte…
L’areo dei concetti non atterra da nessuna parte…
La corriera dell’io non conduce da nessuna parte…
L’astronave della mente viaggia sempre nel vuoto e arriva sempre al niente…
Quindi, se sai in anticipo che quel mezzo non ti porta da nessuna parte, perché non scendere subito?
Tanto l’arrivo coincide con la partenza, dunque la destinazione è sempre la stessa… nessuna parte.
Scendi dal treno mentale e rimani lì, da nessuna parte.


(ZeRo)

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Video Motivazionale

giovedì 11 ottobre 2018


IMPORTANZA PERSONALE

lunedì 8 ottobre 2018

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"Ti senti troppo maledettamente importante, ma dovrai cambiare! Sei così maledettamente importante che ti senti in diritto di irritarti di tutto. Sei così maledettamente importante che ti puoi permettere di andartene se le cose non vanno a modo tuo. Immagino che penserai che sia prova di carattere. E assurdo! Tu sei debole, e presuntuoso." (Carlos Castaneda – Viaggio A Ixtlan)

[…] 
L'importanza personale è un mostro sempre assetato di attenzioni, e tale fame non sarà mai saziata, più attenzioni riceve e più ne vorrà ancora e ancora...come nel caso di un tossicodipendente che sviluppa la resistenza a quella determinata sostanza e che deve continuamente aumentare le dosi per ottenere l'effetto…
[…] 
«L'importanza personale è il nostro peggiore nemico. Pensaci, quello che ci indebolisce è sentirci offesi dai fatti e misfatti dei nostri simili. La nostra importanza personale chiede che noi si passi la maggior parte della nostra vita offesi da qualcuno. I nuovi veggenti raccomandavano che si facesse ogni sforzo possibile per sradicare l'importanza personale dalla vita dei guerrieri. lo ho seguito quella raccomandazione alla lettera e ho cercato di dimostrarti con tutti i mezzi possibili che senza importanza personale noi siamo invulnerabili."».
 […] 

Don Juan aveva ragione. Il peso dell'amor proprio è in verità un impaccio terribile.
Don Juan spiegò: «L'importanza personale non è qualcosa di semplice e ingenuo. Da un lato, è il nucleo di tutto ciò che in noi ha valore, dall'altro il nucleo di tutto il nostro marciume. Disfarsi dell'importanza personale richiede un capolavoro di strategia. I veggenti di tutte le epoche hanno espresso i più alti apprezzamenti per coloro che ci sono riusciti.»

LUOGO DELLA NON PIETA'

venerdì 5 ottobre 2018






Appunti sul concetto di spietatezza espresso nelle opere di Carlos Castaneda:

«Per uno stregone, la spietatezza non è crudeltà. La spietatezza è l'opposto dell'autocommiserazione o della presunzione. La spietatezza è sobrietà
[…]

«Il primo principio in assoluto dell'arte dell'agguato è che il guerriero ponga l'agguato a se stesso, e lo faccia spietatamente, con astuzia, pazienza e dolcezza.»
[…]

«Io preferisco la parola “spietatezza” a “fermezza” e “determinazione”» osservò don Juan, e proseguì. «Quella guaritrice doveva essere spietata per creare l’ambiente adatto per l’intervento dello spirito.»
[…]

«Il luogo della non pietà è il centro della spietatezza. Ma questo tu lo sai. Ora, però, fintanto che non ti torna in mente, diciamo che la spietatezza, essendo una posizione specifica del punto d’unione, si vede negli occhi degli stregoni. E come un velo scintillante che li ricopre. Gli occhi degli stregoni brillano, e più sono lucenti più spietato è lo stregone. In questo momento i tuoi occhi sono opachi.»
[...]

Mi spiegò che quando il punto d’unione si muoveva fino al luogo della non pietà, gli occhi cominciavano a scintillare. Quanto più salda era la presa del punto d’unione nella sua nuova posizione, tanto più gli occhi lucevano.
[…]

«Devi farti tornare in mente la prima volta che i tuoi occhi brillarono perché fu allora che per la prima volta il tuo punto d’unione raggiunse il luogo della non pietà. La spietatezza s’impossessò di te allora. La spietatezza fa brillare gli occhi degli stregoni, e quello scintillìo ammicca all’intento. Ogni luogo in cui si sposti il loro punto d’unione è indicato da un particolare scintillìo degli occhi. Poiché i loro occhi hanno una memoria propria, possono richiamare il ricordo di ogni luogo semplicemente richiamando il particolare scintillìo associato a quel luogo.»
[…]

Aggiunse anche che “il luogo della non pietà”, un’altra posizione del punto d’unione, era il precursore della conoscenza silenziosa…
[...]

«E l’unico motivo per avere un maestro è perché continui a spronarci senza pietà. Altrimenti la nostra reazione naturale sarebbe quella di fermarsi a congratularci con noi stessi per aver coperto tanto terreno.»
[…]

Per il nagual Julian, la presunzione era un mostro dalle tremila teste, che si poteva affrontare e distruggere in tre maniere. La prima era mozzare le teste una a una; la seconda era raggiungere quel misterioso stato d’essere chiamato il luogo della non pietà, che distruggeva la presunzione affamandola lentamente; e la terza era di pagare con la propria morte simbolica l’immediato annientamento del mostro dalle tremila teste.
Il nagual Julian raccomandava la terza alternativa, ma disse a don Juan che avrebbe potuto considerarsi fortunato se avesse avuto la possibilità di scegliere. Perché di solito era lo spirito a determinare in quale direzione dovesse andare uno stregone, ed era dovere dello stregone seguirla.
[…]

E [don Juan] capì, da solo, che il luogo della non pietà era una posizione del punto di unione, una posizione che rendeva inoperante l'autocommiserazione. Ma don Juan apprese anche che la sua saggezza, il suo discernimento erano estremamente transitori. Il suo punto d’unione sarebbe inevitabilmente tornato al luogo di partenza.
[…]

Don Juan mi insegnò che sentire pietà per gli altri è improprio per un guerriero, perché la pietà sempre parte dal riflesso di sé.

[…]

Spietatamente in agguato alle mie reazioni emotive, egli mi condusse per mano fino alla fonte delle mie preoccupazioni, ed io potei rendermi conto che il mio interesse per le persone era una frode, tentavo di scappare da me stesso trasferendo ad altri i miei problemi. Mi dimostrò che la compassione, nel modo in cui la intendiamo noi, è una malattia mentale, una psicosi che ci impiglia sempre di più al nostro ego.
[…]

Uno dei presenti alzò la mano e commentò che, contrariamente alle sue
affermazioni, la compassione per il prossimo è l'idea essenziale di tutte le religioni.
Lui fece un gesto come se volesse scacciare una mosca.
- Dimenticatene! Quelle dichiarazioni basate sulla pietà sono una frode! A forza di ripetere le stesse idee, abbiamo sostituito il genuino interesse per lo spirito dell'uomo con una sentimentalità a buon mercato. Siamo diventati compassionevoli di professione.
[…]

Non può avere pietà, il guerriero deve imparare ad essere umile in preparazione al cammino più arduo o non avrà nessuna possibilità di fronte ai dardi dell'ignoto.
[…]

Il problema della compassione è che ci costringe a vedere il mondo attraverso l'autocommiserazione. Un guerriero senza compassione è una persona che ha posto la
sua volontà nel centro dell'indifferenza e non si compiace più nel "povero me". È un individuo che non sente pietà per le sue debolezze, ha imparato a ridere di se stesso.
[…]

Non avendo pietà per noi stessi, possiamo affrontare con eleganza l'impatto della nostra estinzione personale. La morte è la forza che dà al guerriero coraggio e moderazione. Solo guardando attraverso i suoi occhi diventiamo consapevoli che non siamo importanti. Allora lei viene a vivere al nostro fianco e inizia a trasmetterci i suoi segreti.
[…]

La morte è tanto gentile con il guerriero quanto spietata con l'uomo comune.

[…]
Il nagual Julián, per esempio, univa un'efficienza spietata ad un'abilità tremenda nel
trasformarsi in ciò che voleva, non è che si travestisse, ma davvero si trasformava, spostando il suo punto di unione fino alla posizione che corrisponde alla forma di un animale o di un'altra persona.
Una delle sue personalità favorita era quella di donna. Una volta, come stupenda ragazza, sedusse il suo apprendista Juan Matus, che all'epoca aveva poco più di venti anni ed era caliente come un giovane toro. Quando si trovarono nel letto, mise il suo punto di unione nella posizione abituale e tornò a essere uomo, facendo scappare il giovanotto dalla stanza per lo spavento.
- Per una mentalità come quella che aveva Juan Matus in quel tempo, l'impatto fu devastante, triturò i suoi stereotipi. Fu una burla grottesca, ma di efficacia unica. Tagliò in un colpo solo la sua inclinazione ad arrendersi alla prima donna che gli si insinuava.
[…]

Ricapitolare è andare a caccia delle nostre routine, sottoponendole ad uno scrutinio
sistematico e spietato.
[…]

Prese, come esempio di uno sforzo mal applicato, un asino intrappolato nella melma. Più si muove, più difficili rende le cose. La sua unica possibilità di uscirne è agire con freddezza, tentare di liberarsi del suo carico e concentrarsi sull'immediatezza del suo problema... La stesso accade a noi. Noi siamo esseri che moriranno. Siamo stati programmati per vivere come bestie, caricando un fardello di abitudini e credenze altrui fino alla fine, ma noi possiamo cambiare! La libertà che ci offre il cammino del guerriero è a portata di mano, approfittatene!
[…]
Non lasciatevi "trascinare" dalle situazioni. Se cominciate a inquietarvi e ad impazientirvi, a disperarvi, sarete abbattuti senza pietà dai TIRATORI SCELTI DELL'IGNOTO... Se invece agite senza macchia e avete sufficiente potere personale per eseguire i vostri compiti, si attuerà per voi la REALIZZAZIONE dell'INTENZIONE
I predatori hanno preso il sopravvento perché siamo il loro cibo, la loro fonte di sostentamento. Ecco perché ci spremono senza pietà. Proprio come noi alleviamo i polli nelle stie, i “gallineros”, i predatori ci allevano in stie umane, gli “humaneros”, garantendosi così un’infinita riserva di nutrimento.
[…]

Clara mi aveva detto che la freddezza non è crudeltà o mancanza di cuore, ma inflessibile distacco. Alla fine sapevo cosa significava essere senza pietà.
(Taisha Abelar)
“Non concentrarti sulla tua perdita,” disse, avvertendo il mio stato d’animo. “Almeno, non adesso. Occupiamoci piuttosto di utili modi di radunare l’energia per tentare l’inevitabile: il volo astratto. Ora sai che appartieni a noi e a me in particolare. Oggi devi tentare di venire dalla mia parte.”
[…]
Il destino di quell’animale era di nutrire il cacciatore. Sapendo questo, il cacciatore non prova pietà per l'animale e si sente a posto, provare pietà sarebbe negare a quell’animale il suo destino.
[…]
La pietà è uno dei peggiori crimini contro l'umanità, anzi, contro tutte le forme di vita in generale. Dovremmo sempre diffidare di quei buonisti che provano pietà per tutti e per tutto ciò che sta loro intorno. Queste persone non hanno alcun rispetto per il destino di un altro essere, e il loro unico scopo nella vita è di intromettersi e interferire laddove non dovrebbero. Queste persone protesteranno sempre molto forte sotto la bandiera della moralità e della decenza, ma non prenderanno mai in considerazione i possibili effetti delle loro azioni. La personalità e il pieno sviluppo della consapevolezza soffriranno sempre per mano di queste persone, non importa quali siano le motivazioni che sostengono di avere.
[…]
Il cacciatore sa bene che le forze che guidano la sua vita sulla terra non gli dimostreranno compassione e non gli concederanno nessuna pietà.
(Theun Mares)

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E' SOLO QUANDO LA SMETTI

mercoledì 26 settembre 2018

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È quando smetti di andare alla ricerca di qualcosa che trovi qualsiasi cosa.


È quando smetti di andare alla ricerca della pace che trovi la Pace.

È quando smetti di andare alla ricerca della felicità che trovi la Felicità.

È quando smetti di andare alla ricerca dell’amore che trovi l’Amore.

È quando smetti di andare alla ricerca della verità che trovi la Verità.

È quando smetti di andare alla ricerca degli altri che trovi il Sé.

È quando smetti di voler capire tutto che comprendi il Tutto.
È quando smetti di voler fare tutto che il Tutto si auto-realizza.


È quando smetti di voler aiutare e liberare tutti che tutti si auto-liberano.

È solo quando la smetti…


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RISVEGLIO DAL SOGNO PLANETARIO, PRIMO VOLUME

giovedì 20 settembre 2018






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Vi annuncio l’uscita del primo volume sul Risveglio dal sogno planetario.



Questo è l’indice:



 index







E’ uscito ieri, quindi ci vorrà almeno una settimana prima che venga distribuito per bene.

Il cartaceo potete ordinarlo su youcanprint ed usufruire di uno sconto del 20% utilizzando questo codice sconto (358314). Lo sconto è valido per due mesi. Poi verrà rinnovato l'anno prossimo.




Presto (tra qualche settimana) uscirà anche su Amazon, dove la spedizione sarà gratuita. Vi avviserò il prima possibile.



Volendo ci sono anche gli ebook (per adesso solo in pdf, prossimamente anche in epub).

Il primo volume (teorico, 376 pagine) costa 7,99 (scontato a 6,99 a partire dal primo di ottobre)
… LINK -à https://www.youcanprint.it/auto-aiuto-spirituale/risveglio-dal-sogno-planetario-volume-teorico-9788827846896.html








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NON CERCARE LA PACE

mercoledì 19 settembre 2018
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Non cercate la pace.
Altrimenti metterete in piedi un conflitto interiore ed una resistenza inconscia.
Non cercate nessun altro stato diverso da quello in cui siete ora.
Non cercate uno stato diverso da quello nel quale siete adesso.

Il momento in cui accettate completamente il vostro non essere in pace, la vostra non pace viene trasmutata in pace.
Qualunque cosa accettiate completamente vi porterà lì, vi porterà nella pace.

Questo è il miracolo dell’arrendersi.

(E. Tolle)
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