LA TUA VERA NATURA E' A PROVA DI DOLORE

domenica 30 dicembre 2018


-

Sono acido perché so che la tua vera natura è a prova di acidità e per dimostrartelo verso litri e litri di acido sulla tua finta corazza. Tra l’altro così sciolgo anche la maschera del tuo ridicolo personaggio.
In pratica ti faccio un favore perché facilito un lavoro che dovresti imparare a fare da solo, ma probabilmente sei talmente pigro e perbenista da evitare questo processo di auto-dissoluzione inventando scuse di ogni tipo, come la compassione, il buon cuore, il rispetto, la gentilezza, la pietà, l’integrità spirituale.
Tutte cazzate, ovviamente!
Cazzate con cui addobbi e tappi i buchi del tuo ridicolo personaggio pubblico, privato, mondano o spirituale.


-

 


LASCIA CROLLARE IL MONDO DEI SOGNI

venerdì 28 dicembre 2018



“È come se fossi rimasto addormentato per tutta la mia vita", dirai tra te e te.

"Sono una persona intelligente, posso pensare, almeno penso di poterlo fare, quindi perché non l'ho capito prima? Non ci vuole un genio per vedere che tutto ciò che mi circonda, questo tragicomico teatrino, non ha senso.”

Con un pizzico di rodimento la tua riflessione continuerà più o meno così.

“È come se per tutta la mia vita fossi stato ubriaco o posseduto o sotto un incantesimo che mi ha fatto inseguire un'allucinazione dopo l'altra,  un miraggio mondano dopo un miraggio spirituale, correre a destra e manco senza mettere mai in discussione niente, ma non appena mi fermo e faccio una domanda, anche una semplice domanda, purché seria, l'intera struttura si ripiega e implode come una casa di carte, l’intero universo ricco di significati (personali o collettivi) crolla come un castello di sabbia.”

Piuttosto seccato del fatto di averlo realizzato soltanto adesso, proseguirai così il tuo monologo:

"Che sia questo che ho sempre tentato di evitare, e che probabilmente una parte di me tenta ancora di evitare?
Il crollo del mio universo?
Il crollo delle mie certezze mondane?
Il crollo delle mie aspettative spirituali?
Il crollo dell’attuale identità, di ciò che ho sempre creduto di essere?
Il crollo di ciò che ho sempre sognato di essere?
Il crollo dei miei sogni?”

E a questo punto, forse, giungerai a questa esclamazione interiore:
“Oddio, sto inconsciamente cercando di evitare il crollo dei miei sogni, il crollo del mondo dei sogni in cui credo di vivere!”
“E per fare questo il mio intelletto sta effettivamente negando, strenuamente negando, che si tratti del mondo dei sogni!”
“Sto negando i miei sogni, le mie fantasie, le mie illusioni... sto cercando di fare di tutto per non riconoscerle, per definirle diversamente!”
“E non l’ho mai ammesso perché in fondo ho paura di perdere qualcosa che ho ritenuto vitale... sono ancora identificato ed estremamente attaccato a tutte le apparenze esterne!”
"Ho sempre cercato di evitare il crollo di questo ridicolo personaggio, ho sempre cercato di proteggerlo assieme a questa farsa che chiamo ‘la mia vita’…”

"Accidenti, ma allora è per questo che non voglio mai fermarmi? Perché avrei l'impressione che per me - o per ciò che credo di essere - sarebbe finita!"
"Dannazione, avrei l'impressione che sarebbe la fine!"

"E' per questo che la mia ricerca diventa sempre più frenetica.
Ho continuamente tentato di coprire questo riconoscimento… una parte di me non vuole vedere tutto questo per quello che davvero è!"
"Maledizione... Ho paura che sia la fine!"
"Ho sempre vissuto con questa fottuta paura della fine!
Infine dirai, o spero che dirai:

“Forse, anzi senza forse, è davvero il caso di farla finita con questa storia, farla finita con queste stupide fantasie, farla finita con queste cazzate, farla finita con l’attaccamento a queste impressioni, farla finita con l’attaccamento alle apparenze esterne, farla finita con la salvaguardia del mondo dei sogni, farla finita con questo ridicolo personaggio, farla finita con la dipendenza a quei ridicoli personaggi, farla finita con questa farsa, farla finita con questa finta ricerca, farla finita con questa fottuta copertura del vuoto che non voglio vedere-sentire-accettare-accogliere…”

(Jed McKenna)




NON COINVOLGIMENTO NEL SOGNO PLANETARIO



"Al risveglio mattutino vi trovate in una condizione di A-sparsa (disinteresse) nei confronti dei sogni notturni, cioè non vi sentite emotivamente o sentimentalmente coinvolti con i personaggi che avete amato, odiato, ammirato, disprezzato durante la notte.
Il disprezzo, l’affetto, l’attaccamento, la repulsione venivano sperimentati soltanto durante il sogno, mentre al risveglio svanisce sia l’attrazione che la repulsione verso quei contenuti.
Se nella condizione di risveglio mattutino non provate più alcun coinvolgimento emotivo con le avventure o disavventure dei sogni, al Risveglio inteso in senso lato sarete nella stessa condizione di A-sparsa (non coinvolgimento, intoccabilità, disinteresse, spensieratezza) però nei confronti delle esperienze diurne, del mondo, del sogno collettivo, cioè nei confronti delle avventure o disavventure in cui la vostra coscienza si sente quotidianamente coinvolta."


ZeRo, Risveglio dal sogno planetario, vol. 1



ebook 1


C-REX - LA CONSAPEVOLEZZA E' RE (di Jed McKenna)

mercoledì 26 dicembre 2018





La consapevolezza è il Re, per questo la chiamo C-Rex.


"C-Rex?" chiede Karl.         
"Sì, C-Rex, la consapevolezza è Re, al contrario di U-Rex, l'universo è re, che è il paradigma regnante che tutti conosciamo e amiamo."
Karl legge i miei appunti. si prende il suo tempo.
"No," dice, "non la penso così."
Ne discutiamo per qualche minuto.
"La differenza tra U-Rex e C-Rex è semplice." gli spiego. "Immagina un foglio di carta bianca e metti un punto da qualche parte nel mezzo. Supponi che la pagina bianca sia infinita, continua per sempre in tutte le direzioni. Ok?"
"Si, ok." 
"Ora etichetta il foglio di carta infinito come 'Universo' ed etichetta il punto con 'Consapevolezza'. Ok?"  
"Ok." 
"Quello è ciò che sto chiamando U-Rex, il nostro paradigma condiviso di realtà. Indipendentemente da altre considerazioni, è il modo in cui tutti comprendono la loro realtà. Sono cosciente, e la mia consapevolezza è una piccola cosa in un universo veramente grande. Sei d'accordo?"  
"Certamente," dice. 
"Quello è il paradigma regnante di realtà. L'Universo è re, U-Rex. La tua consapevolezza è un punto, una piccola cosa in un universo infinito." 
"Si." 
"Hai quel pezzo di carta in mente?" 
"Si." Sorride con indulgenza ma nei suoi occhi c'è luminosa intelligenza. "Perciò come si arriva a quest'altro paradigma?" 
"Semplicemente inverti le etichette."  
Sul suo volto rimane il sorriso ma posso vedere che i suoi pensieri sono rivolti verso l'interno. Rimane così per molti lunghi secondi...
“Una volta che facciamo quel piccolo aggiustamento nel nostro paradigma, la realtà si risolve in perfetta chiarezza. Ogni domanda è risposta, dissolta. Ogni mistero è risolto, annullato. Nulla viene lasciato senza spiegazione, non si verifica alcuna violazione della ragione. Riscrivere la realtà basata su questa nuova prospettiva potrebbe richiedere anni, ma nella misura in cui la teoria del tutto funziona, questo è tutto. C-Rex, Consapevolezza è Re, l'unica, vera, ignifuga, a prova di proiettile, a prova di idiota e anche a prova di genio.”
“Ehm…” Karl sembra ancora un po’ perplesso.

“Ok, ti faccio uno schemino finale.” E mi metto a buttar giù un paio di idee riassuntive:

La consapevolezza (C-Rex) è primaria, viene prima di tutto ... prima del tempo, dello spazio, della materia, della dualità, della causalità ecc ...
Niente prima di C-Rex.
Tutto dentro (a C-Rex), niente fuori (da C-Rex).
Nessuno può dire più di C-Rex.
C-Rex uccide ogni Buddha.
C- Rex è chiara, semplice, disponibile al sapere diretto.
C-Rex è la Teoria del Tutto.
La Consapevolezza è pashupatastra, la potenza che distrugge (tutte le illusioni di Maya).
La consapevolezza è re… C-Rex.


"Ok, aspetta un minuto," dice Karl. "Sai quello che stai dicendo? La fai sembrare davvero facile, sì, puoi semplicemente scambiare le etichette, ma lo sai che se lo fai... cosa significa? Intendo, tu sai addirittura cosa significherebbe? 
"Direi di si," dico. "significherebbe che non c'è alcun universo,"
"Stai dicendo che non c'è alcun universo reale là fuori?"
"Sto dicendo che là fuori non c'è effettivamente nulla. Là fuori non c'è alcun là fuori."


-
(Jed McKenna, La Teoria del Tutto, la prospettiva illuminata)






LA CHIESA DEL SILENZIO INTERIORE

lunedì 24 dicembre 2018

Il Silenzio è la Chiesa.
La mente è il devoto.
I pensieri sono le preghiere benedette.


Non puoi mai pensare male poiché tutti i pensieri sono sempre benedetti dalla Chiesa del Silenzio Interiore: qualsiasi cosa tu pensa è già benedetta in partenza!
Anche il pensiero del male, del peccato, della colpa, della vergona, dell’errore è un pensiero benedetto che può apparire come impuro, ma non lo è.
Non devi correggere niente perché non hai mai commesso alcun errore: tutto avviene nella Chiesa del Silenzio e qui non esistono colpe, sbagli, iniquità, scorrettezze, malignità.



 

 


FAI QUEL CAZZO CHE TI PARE

domenica 23 dicembre 2018


Cara Coscienza
L'universo è semplicemente il tuo parco giochi
Fai ciò che vuoi
Dove, come, quando, perché e con chi vuoi
Poniti dei limiti e poi superali
Identificati e disidentificati
Sentiti in colpa e poi espia la colpa
Oscurati e poi illuminati
Nasconditi e poi ritrovati
Innamorati e poi disincantati
Separati e poi riunisciti
Moltiplicati e poi azzerati

Insomma fai tranquillamente quel cazzo che ti pare!

Alla fine risplenderai comunque nello stato naturale di Pura Coscienza.

 

 



LA VERITA' IN FACCIA

venerdì 21 dicembre 2018
Ti schiaccerò la Verità in faccia!
Fino a farti perdere la testa!
Fino a farti perdere tutti i sensi!
Fino a farti perdere tutto!


Ti schiaccerò la Verità in faccia!
Fino ad annichilire quella ridicola maschera che chiami ‘io’!
Fino a far cadere nell’oblio la tua attuale identità!
Fino a farti estraniare da questo mondo!
Fino a farti perdere qualsiasi punto di riferimento!


Ti schiaccerò la Verità in faccia!
Fino a farti mancare l’aria!
Fino ad ammutolire qualsiasi altro suono!
Fino a soffocare qualunque altra voce!
Fino ad estinguere qualsiasi pensiero!
Fino a demolire la tua mente!


Ti schiaccerò la Verità in faccia!
Fino a farti venire la nausea!
Fino a farti vomitare tutte le tue credenze, i tuoi desideri, le tue fantasie, i tuoi sogni!


RADI AL SUOLO LA TUA FOTTUTA MENTE

giovedì 20 dicembre 2018




Accendi la miccia della Verità.
E fai un attentato ai tuoi sogni.
Fai un attentato al sogno collettivo.
Lancia una bomba atomica nel sogno in cui credi di vivere e lascia che questo sogno che chiami ‘realtà’ esploda in mille brandelli onirici.
Lascia tranquillamente esplodere il mondo dei sogni!
Radi al suolo la casa dei tuoi sogni.
Radi al suolo la vita dei tuoi sogni.
Radi al suolo la storia dei tuoi sogni.
Radi al suolo il corpo dei tuoi sogni.
Radi al suolo questo incubo che chiami ‘la mia vita’.
Radi al suolo questo inferno che chiami ‘casa dolce casa’.
Radi al suolo questo teatrino che chiami ‘la mia società’.
Radi al suolo il tuo passato.
Radi al suolo il tuo futuro.
Radi al suolo il tuo presunto presente.
Radi al suolo la tua fottuta mente.
Radi al suolo questo fottuto Universo.

(ZeRo)

-

 

 








Related Posts with Thumbnails
CLICK E TORNA SU