Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da giugno, 2024

Rimani aggiornato

ALTRI ARTICOLI (clicca qui per aprire o richiudere il menù a discesa)

Mostra di più

Cari Robottini umani, come vi comportate quando non venite osservati?

Il mese di mare sta finendo e anche in questi ultimi giorni ho notato qualche interessante fenomeno. Mentre ero sugli scogli ho visto un ragazzo che si avvicinava e - con fare leggermente sospetto - si mise a toccare uno scoglio: non si era semplicemente appoggiato ma lo aveva toccato con delicatezza, quasi come se si trattasse di un oggetto sacro. Dopo 10 minuti passò un'altra persona, una ragazza solitaria dal fare ancora più sospetto perché si guardò intorno un paio di volte - come se si sentisse osservata - prima di ripetere il medesimo atto compiuto in precedenza da quel ragazzo (ormai allontanatosi). La ragazza però non si limitò a sfiorare uno scoglio a caso, bensì toccò lo stesso scoglio, nello stesso punto, non una volta, non due, non tre ma quattro volte. Tra un tocco e l'altro lasciò passare una decina di secondi, si guardò intorno, fece un giro attorno a se stessa e appoggiò la mano precisamente nello stesso punto. All'inizio pensai che si trattasse di un rito s

Impossibile? ... Se lo dice la mente é falso

Passeggiando lungo la pineta del lungomare ho notato un paio di illusioni ottiche. Si tratta del classico coniglio \ anatra e la testa \ coda di un volatile. La descrizione di ciascuna illusione ottica riporta una frase interessante: è impossibile cogliere le due versioni contemporaneamente quando l'informazione è ambigua; il cervello privilegia solo una forma (un senso). In pratica per la mente ordinaria (mente condizionata) sembra impossibile cogliere entrambe le sagome in un colpo solo (sia il profilo del coniglio sia dell'anatra); oppure sembra impossibile cogliere allo stesso tempo sia la coda che la testa dell'uccello (o sembra andare da una parte o sembra andare dall'altra parte). Questa "impossibilità" (come molte altre impossibilità, limitazioni, paradossi) vale solo per la mente condizionata (o la coscienza incantata)  dell'uomo comune. Alcuni di voi, se aprono un pochino la mente e provano a spingersi oltre il senso (i significati, le credenze,

L'arte di non arrabbiarsi e il vangelo secondo ZeRo

- Mentre scrivo mi trovo in un ristorante sul lungomare dove si è appena fermato un tizio vestito da sannyasin (rinunciante indiano) con in mano dei libri. Mi propose "l'arte di non arrabbiarsi". Dato che l'antipasto non era ancora arrivato, e visto che mi piace provocare i discepolli, feci finta di essere interessato all'argomento. Gli chiesi se li avesse scritti lui e mi ha detto no. Si trattava di messaggi preziosi scritti dal suo maestro. Fintamente incuriosito, gli chiesi se il suo guru era vivo o morto. Lui mi ha fatto subito una correzione prevedibile: la mia domanda era mal posta perché il suo maestro non era morto ma aveva soltanto lasciato il corpo alla fine degli anni settanta. Quella correzione fu più che sufficiente per confermare il mio sospetto: si trattava effettivamente di un discepollo. Intenerito dai suoi occhioni spirituali (modo velato per dire occhi da triglia), mi venne voglia di fargli un favore e rompergli qualche incantesimo, ma date le p

Più credo in "me", più ho paura...

L'altro giorno un tizio (o una tizia) ha lasciato un commento interessante: "credo ancora in me perché ho paura". Per l'esattezza ha scritto: "So che dormo ma non riesco a svegliarmi.. credo ancora in me perché ho paura..". Poi è sparito/a e non ha lasciato ulteriori dettagli, indizi, richieste particolari, per cui non ho potuto approfondire la questione, ma quel commento era più che sufficiente per sviluppare questa riflessione che non riguarda soltanto quell'individuo ma la maggioranza dell'umanità. Di solito non prendo in considerazione i commenti e se li prendo in considerazione cerco di tagliare corto, soprattutto perché so che il commentatore di turno vuole tirare lunga una prevedibile storia personale che non ha nulla di personale e che finisce con un prevedibile non lieto fine: è sempre la solita solfa, ma lui (o lei) crede che gli stia accadendo qualcosa di "unico, speciale, straordinario" (sia in positivo che negativo). E invece n

Perché vivo di rendita?

Anche oggi, come quasi tutti i giorni, sono andato a caccia di more (non le More a due gambe, anche se le preferisco alle Bionde) ma le more che si trovano sulle piante. Avendo la fortuna di vivere in una zona piena di more e - a volte - ciliegie, prendo la bici, pedalo per qualche chilometro e raccolgo qualche frutto. Mentre raccolgo questi frutti mi sento inspiegabilmente l'uomo più ricco del mondo. Inspiegabilmente perché in realtà economicamente non sono ricco, non ho ereditato un'ingente somma di denaro, non ho fatto successo (e non ci tengo), non mi sono fatto il mazzo illudendomi di percepire una buona pensione. Eppure, anche se non sguazzo nell'oro, vivo di rendita. Mi bastano questi pochi frutti per percepire la ricchezza, l'abbondanza, la completezza. Vivo di rendita non perché vendo migliaia di libri e nemmeno perché ho letto qualche libricino sui "segreti per vivere senza lavorare", ma vivo di rendita semplicemente perché non sono fesso. Non sono f

Smettila di fidarti delle persone sbagliate, credere in un sistema fallimentare, farti illudere dal mondo delle apparenze

L’altro giorno stavo modificando un programma sul computer. Il giorno dopo ho notato che il programma era difettoso e non salvava le modifiche che venivano fatte. La stessa cosa si è verificata nei giorni successivi. In pratica stavo facendo degli sforzi inutili per cambiare qualcosa di fallimentare, inaffidabile, difettoso. La reazione immediata è stata molto semplice: chiudere quel programma e non utilizzarlo più. Questa è la reazione naturale di fronte a quel tipo di consapevolezza. Il bello è che non occorre sforzarsi di reagire così, bensì la reazione sorge spontaneamente come diretta conseguenza di quel riconoscimento. Se favorite una consapevolezza di questo tipo, cioè riconoscere ciò che è falso, difettoso, inaffidabile, fittizio, illusorio, instabile, vedrete che la reazione opportuna non tarderà a manifestarsi. E purtroppo nel 90% dei casi la mente ordinaria non è in grado di riconoscere qualcosa di falso, irreale, finto, ingannevole, instabile, inaffidabile. Eppure gli indiz

Dopo due giorni mi sono ritrovata catapultata fuori dal corpo … ero nulla vedevo un punto di attenzione e ero tutto vedevo tutto muoversi comi in un film...

Domanda: Ciao! Scusa se disturbo ancora  … mi succede che quando ascolto ripetutamente audiolibri di Nisargadatta o Poojia o Robert Adams … ed ora ho provato anche con il tuo dei Koan, per altro Divino, mi viene sonno come se avessi preso un sonnifero… è la mente che non vuole ascoltare ? Se si l’antidoto? La cosa mi è  successa anche nel ritiro online con Mooji e li dopo due giorni mi sono ritrovata catapultata fuori dal corpo … ero nulla vedevo un punto di attenzione e ero tutto vedevo tutto muoversi comi in un film... - ZeRo: Ciao, grazie per il contributo. Quel particolare materiale (“zen azzerato”) può aver effetto sia sotto forma di ascolto che sotto forma di lettura. Per assimilare certi messaggi conviene soffermarsi soltanto su un koan per volta (un koan ogni due o tre giorni). L’ideale è meditare su un particolare koan, poi meditare su un altro koan, etc… Per rispondere al tuo commento, il sonno può essere un buon segnale: la batteria dell’intelletto si è momentaneamente scari

ELENCO ARTICOLI (clicca qui)

Mostra di più
  • I MIEI LIBRI

Lettori fissi

ECOVILLAGGIO MANTOVA