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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2009

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L'ABITUDINE DI ESPRIMERE GIOIA E GRATITUDINE (dal libro "Io Scelgo Io Voglio Io Sono" di Fabio Marchesi)

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Muoversi sulla propria linea del tempo

- Immagina la tua linea del tempo, cioè la linea che dal passato al futuro , che rappresenta ed include tutti gli eventi della tua vita. - Prova a posizionarti sulla linea, all’altezza del punto in cui si trova l’esperienza che vuoi superare perché negativa , che sia un mese, un anno o dieci anni prima.

La vita è tutta questione di intento

CONDIVIDI ^_^ Nel bellissimo percorso della crescita interiore lo strumento che più di tutti ci fa avvicinare alla nostra meta è senza ombra di dubbio l'INTENTO . Sotto molti aspetti, ciò che viene chiamato intento, equivale a quel sentiero che nei post precedenti è stato battezzato con il nome di "Via della Volontà" . La mia intenzione è ora quella di presentarvi il punto di vista di Carlos Castaneda , il quale riteneva che l'intento fosse lo strumento più potente che un sciamano (o anche un guerriero) potesse utilizzare per intervenire sulla propria Realtà (nella sua terminologia l'intento è quella forza interiore che può modificare i punti di Unione della Realtà). In un'intervista, Castaneda disse: " L'intento è semplicemente la consapevolezza di avere una possibilità, di una chance di avere una chance ".

Una realtà separata - castaneda (testo integrale) - 2° parte

— 2 aprile 1968 Don Juan mi guardò per un momento e non sembrò affatto sorpreso di vedermi, sebbene fossero passati più di due anni dall’ultima volta che gli avevo fatto visita. Mi mise la mano sulla spalla sorridendo dolcemente e disse che sembravo diverso, che stavo diventando grasso e flaccido. Gli avevo portato una copia del mio libro. Senza alcun preambolo lo estrassi dalla mia valigetta e glielo porsi. «E un libro su di te, don Juan» affermai. Lo prese e sfogliò le pagine come se fossero un mazzo di carte. Gli piacquero il verde della sovraccoperta e lo spessore del libro. Tastò la copertina, lo rigirò un paio di volte, e poi me lo restituì. Provai un grande impeto di orgoglio. «Voglio che lo tenga tu» dissi. Scosse la testa con una risata silenziosa. «È meglio di no,» replicò, e poi aggiunse con un sorriso «sai cosa facciamo con la carta in Messico.» Scoppiai a ridere e pensai che il suo tocco di ironia fosse splendido. Eravamo seduti su una panchina nel parco di una cittadina d

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