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Visualizzazione dei post da Agosto, 2019

Risveglio dal sogno planetario - estratto primo volume

- Ho passato i successivi anni cercando di dare un senso a questo risveglio nel sogno; vedevo un non-mondo nel quale un non-io sembrava risiedere. Era come se il mondo fosse cambiato da dura solidità a miraggio scintillante. Potevo ancora vedere il mondo che avevo sempre conosciuto, ma non potevo più trovare la sua sostanza. Su qualsiasi cosa allungassi la mano per toccare, la mia mano l’attraversava. Qualsiasi cosa pensassi si dissolveva nella mia mente. Chiunque guardassi, gli vedevo attraverso come un vapore, incluso me stesso. Ho guardato il mio ridicolo personaggio ed era come la faccia che vedi in una nuvola prima che scompaia. La mia realtà attuale è una condizione di risveglio dallo stato di assuefazione dal sogno quotidiano, e questa è inesorabilmente la stessa condizione di chiunque sia arrivato a questa realizzazione. Non ci sono maestri o allievi qui. Non ci sono insegnamenti o credenze; no Hindu, Buddisti, Jnani o Advaitin, né Yogi, né Shanti né Ananda. Nessun

AUTO-REALIZZAZIONE = SCOPERTA ACQUA CALDA

- Il tipico ricercatore spirituale è come un ricercatore di petrolio che inaspettatamente scopre l'acqua calda... e solitamente il ricercatore abituale non si rende conto che quell'acqua calda scoperta in profondità vale più del petrolio cercato in superfice. In pratica, Auto-realizzarsi è come Ri-scoprire l'acqua calda e Ri-conoscerne il profondo valore. (ZeRo - Mente Vuota in Corpo Pieno - Volume Teorico) EBOOK 1° Vol. —> Qui 2° e 3° Volume —-> QUI

DAI IL BENVENUTO ALLA MORTE

Se desideriamo svegliarci – e questo è un grosso “se” – allora dobbiamo dare il bentornato nella nostra vita alla morte. La morte è il nostro personale Maestro Zen, la nostra fonte di potere, il nostro percorso per la lucidità, ma dobbiamo smetterla di scappare da essa nel panico più cieco. Abbiamo solo bisogno di fermarci, girarci ed eccola lì, a pochi centimetri di distanza, che ci fissa con sguardo imperturbabile, col dito pronto, in ogni secondo delle nostre vite… Non puoi uccidere il pensiero della morte, non puoi nasconderti e neppure scappare da essa, puoi solo girarti verso di lei. Se ti giri verso di lei, fai amicizia con lei, la abbracci pienamente, non superficialmente, come una parte essenziale della vita, allora la morte diventerà l’angelo che potrai cavalcare in ogni battaglia quotidiana.   Fai della morte un tuo amico, un partner della vita, la tua compagna quotidiana. Dalle il benvenuto, accettala, abbracciala, apprezzala. Comprendila, aspettala pazien

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