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Visualizzazione dei post da Aprile, 2017

ALCUNI MIEI APPUNTI SUL TRANTRISMO SHIVAITA KASHMIRO

- la conoscenza (liberatrice) non si conquista  negando/fuggendo/andando oltre le apparenze ma prestandovi attenzione da vicino (tramite una profonda contemplazione della natura) - I PENSIERI SONO ESATTAMENTE DEGLI SCIAMI DI MOSCERINI ETERICI: ogni tanto entrano nelle cavità eteriche, neurali... non darti pena per la loro presenza, non credere di averli generati, sono volati lì o inseguono per un po' la bio-macchina (corpo). Transita altrove e  lasceranno in pace la psiche (apparato corpo-mente). NON OCCORRE FERMARE I PENSIERI [sciame moscerini] ma semplicemente riconoscerli come ogg. esterni a te (che sei consapevolezza) e attraversali... "Sposta l'attenzione" altrove. - Come esiste un sistema immunitario fisico (costituito da un insieme di anticorci, micro-organismi, di cui non sei consapevole) così esiste un sistema immunitario psichico che può proteggerti da attacchi energetici di vario tipo. Questo sist. immunitario è formato dalle linee

La Gioia dello Stato Naturale, Joyfield Satsang

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Come allenare "la mente scimmia"

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PREMATURE ENLIGHTENMENT

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LA PERNACCHIA CHE GUARISCE

Facile e rapido esercizietto per scrollarsi di dosso le sensazioni (spesso inutili o indesiderate) associate a situazioni-persone-oggetti quotidiani. immagina l'evento o la persona speciale e contemporaneamente emetti una sonora rista, una pernacchia (dei suoni incomprensibili) Alla presenza di quell'idolo (persona/oggetto significativo) proverai un grande senso di ilarità. Non ti imbarazzerai, non ti sentirai minacciato da niente e nessuno. Fai una veloce carrellata mentale di cose a cui hai dato molta importanza (ripensa ad amici, parenti, episodi del passato, traumi, colleghi, etc.) e nel frattempo produci delle stimolazioni insolite nel corpo. La tecnica funziona anche se la risata è forzata. L'importante è indurre una percezione inconsueta tale che sminuisca l'importanza dell'idolo, cioè di tutto ciò che prima ti provocava forti e spiacevoli sensazioni. - spiegazione del metodo: Quando vediamo, ascoltimao o semplicemente pensiamo a qualcun

Sky Burial / Enterrement traditionnel Tibétain

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COME PRATICARE

Pratica ha innumerevoli sinonimi: disciplina, dedizione, perseveranza,  "Lavoro esoterico, cioè interiore", graduale presa di coscienza della realtà, incessante attenzione, lucidità ininterrotta, pazienza, fiducia nell'insegnamento. Per converso anche il non agire (stupidamente) è una pratica, il non parlare a vanvera è una pratica, non intrattenersi con le persone sbagliate nei luoghi sbagliati è una pratica. Praticare vuol dire servirsi di tutti i mezzi utili a raggiungere uno Scopo Superiore (la quiete, la pace interiore). I mezzi utili sono il silenzio prolungato, la meditazione, il pranayama, i rituali magici, la concentrazione su un punto o su un suono, il qi gong, il tai chi, le app di google sulla mindfulness, etc, etc. I mezzi per praticare sono infiniti. Il "non giudicare" è un mezzo utile. Non dare espressione a cattive abitudini è una pratica. La gentilezza è una pratica Non farsi condizionare dagli altri è una pratica. Non esser influe

"Vedere attraverso la storia dell'io è stato uno dei migliori mezzi di guarigione"

Scott Kiloby quando era più giovane aveva sperimentato diversi tipi di disagio psico-fisico, ma ad un certo momento ha riconosciuto (ha "visto") che queste forme di malessere sorgevano soltanto dalla "storia dell'io". Non dall'io - da se stesso - ma dalla "STORIA". Vale a dire che non c'è mai stato un io veramente frustrato ma solamente il racconto di un disagio, la convinzione o fiducia in questo racconto e le conseguenti spiacevoli sensazioni (nate appunto dal "credere" alla storia di essere un io debole, inferiore, bisognoso, malato, etc.). La storia (ciò che gli altri gli hanno raccontato, ciò che i nostri antenati ci hanno tramandato) - era la principale fonte di malessere, il modo di comunicare di questa società (e della mente ordinaria) serve solo a produrre stress. Appena ha visto la dinamica che c'era dietro le sensazioni corporee (le reazioni del corpo alle menzogne, alle disinformazioni del sistema

RASATI A ZERO E SCIOGLIERAI TUTTI I NODI ESISTENZIALI

Metafora dei nodi come problemi quotidiani. Trascorriamo la maggior parte della nostra vita a districarci tra innumerevoli difficoltà. E' tutto un grattacapo. Come possiamo sciogliere in un colpo solo tutti questi nodi? RASANDOCI A ZERO! Sembra una fesseria, ma da un punto di vista psicologico (quindi esistenziale), la rasatura è una procedura potentissima, pari a concetti come quello di realizzazione, liberazione, illuminazione, risveglio, etc... In un certo senso sono sinonimi. Rasarsi a zero significa avere un atteggiamento completamente distaccato, indifferente alle infinite scocciature di questo mondo. Ribatterai che fisicamente non è possibile e io ribatto chiedendoti qual è la tua autentica identità. Chi sei tu in verità? Se credi di essere solo un ruolo sociale che deve adempiere con zelo delle pratiche burocratiche, allora sì, ti do ragione; non ne puoi uscire e continuerai a grattarti nervosamente il capo. Se non credi di essere un burattino sociale o u

MORTE = LADRA

La morte è come una ladra che entra in casa tua (corpo) e si impossessa di qualsiasi cosa. Ti porta via ciò che hai ACQUISITO in questa vita (acquisito = ciò che non ti appartiene di natura ). La tua essenza invece è intoccabile . Se opponi resistenza (cioè se rimani attaccato al corpo, agli affetti, alle persone che hai amato, al denaro, etc.) il ladro reagirà di conseguenza, percuotendoti violentemente, cioè facendoti soffrire inutilmente. Questa sofferenza può essere evitata rinunciando deliberatamente a tutto ciò che non è davvero tuo, vale a dire tutto ciò che è correlato a questo mondo (i tuoi desideri e tentazioni di relazioni carnali/materiali). Ricorda che non sei un entità carnale , il corpo è solo un oggetto preso in prestito che prima o poi dovrai restituire. La stessa cosa vale per i tuoi pensieri, le emozioni, i ricordi. Devi essere pronto ad abbandonare di buon grado tutte queste esperienze . Se riuscirai a mantenere questo atteggiamento la morte prend

ABBANDONARE LE OPINIONI = SVUOTARE LA MENTE

Vivere senza opinioni = non investigare i "perché" = non affrettarti nel giungere a conclusioni = non sforzarti di spiegare la semplice veri tà = lasciare in sospeso gli interrogativi = ammettere di non poter sapere niente = non assecondare l'urgenza intellettuale di accumulare informazioni = abbandonare i tuoi giudizi = rinunciare alle tue valutazioni = non credere alle storie che senti nella tua testa. All'inizio ti sentirai come un finto invalido che abbandona il proprio cane, ma in un secondo tempo la tranquillità si siederà al tuo fianco. Il test per capire se hai davvero abbandonato i pensieri molesti è questo: Appena vedi/senti qualcosa, ad es. assisti ad un episodio spiacevole, avverti un senso di fastidio oppure percepisci una calma risollevante? Tendi a rimuginare o te ne dimentichi subito come fosse un'inezia? Se rimani infastidito e rimugini significa che sei nei panni di quel finto invalido: non può fare a meno di farsi condurr

VERITA' SPIRITUALI = OVVIETA' QUOTIDIANE

Troppo spesso la gente mi chiede come si possa avere esperienza diretta della Verità "ultima", cioè ottenere un sapere  che sembrerebbe riservato a chissà quale elite di Maestri invisibili. Bhè, innanzitutto - prima di spingermi all'ultima - comincerei dalla Verità "prima", con le piccole ma lampanti verità quotidiane che curiosamente stentiamo a riconoscere. In secondo luogo occorre smettere di mentire, raccontare balle in primis a se stessi e poi agli altri. Il mentire oltre ad essere la malattia mentale più comune tra gli esseri umani è anche l'impedimento al conseguimento di qualsiasi verità. La via più breve per raggiungere la verità "ultima" è smettere di mentire. Questa è l'unica pratica "spirituale" necessaria per "illuminarsi", risvegliarsi da una miriade di fandonie. Dovete rimuovere - strato dopo strato - tutte le menzogne che reiterate nella vostra testa. Sapete bene di non essere onesti e sopra

RIMEDIO ALL'INFATUAZIONE

Amore/brividi/rabbia/allegria sorgono spontanemente (senza perché, dal nulla). In un secondo tempo l'intelletto associa/attribuisce tale sensazione al 1° oggetto visibile/sensibile (es. una persona). Ecco che - a causa di questa involontaria attribuzione di significato - la fonte di quel sentimento non è più il soggetto stesso ma la donna o l'uomo che appaiono come "la donna o l'uomo della tua vita", "il guru", etc... Questa incapacità di riconoscersi come la fonte di tutte le sensazioni che emergono nel corpo ha causato da millenni frustrazioni di ogni genere. In pratica il meccanismo di attribuzione psicologica consiste nel conferire delle qualità positive o negative agli oggetti esterni. Siamo tutti vittime di questo meccanismo, avviene in millesimi di secondi, è micidiale,  tecnicamente non si può intervenire  poiché ciò richiederebbe la capacità di modificare le incalcolabili associazioni neurali che si creano nel cervello. L'unico

Pain's Mechanism and excessive thoughts - Vernon Howard

 1500 WAYS TO ESCAPE THE HUMAN JUNGLE -->  https://www.scribd.com/doc/162564787/Ways-to-Escape-the-Human-Jungle  50-Ways-to-See-Thru-People ---> https://www.scribd.com/document/239895871/50-Ways-to-See-Thru-People

NON SFORZARTI PIU' DI CAPIRE NULLA E COMPRENDERAI TUTTO - 2° PARTE

Quel che ti scrivo è prevalentemente frutto della mia esperienza. La riflessione di poco fa mi è venuta mentre rimanevo disteso su un'amaca a contemplare il cielo. Più rileggo queste info più mi accorgo di aver scoperto l'acqua calda e più mi rendo conto di quanto sia rimasto profondamente acciecato durante tutti questi anni di ricerca spirituale, tra un mantra e l'altro. Ricevo semplicemente delle convalide fisiche di ciò che sentivo, immaginavo o leggevo anni fa. Per questo si chiamano verità perenni. E' sempre la solita minestra. Il vero sapere viene dal niente, inteso dal non fare niente di speciale a parte osservare. Il vero sapere non è verbale. Quel che scrivo e che leggi è lontano anni luce dalla verità che senti nell'intimo poiché le parole scritte o pronunciate vengono inevitabilmente catturate e ingarbugliate dalla rete intellettuale. Per tale ragione in passato la trasmissione diretta da maestro ad allievo avveniva tramite una semplice vi

NON SFORZARTI PIU' DI CAPIRE NULLA E COMPRENDERAI TUTTO

Email con un amico a proposito delle radicali esperienze spirituali: - " Ritengo che nella maggior parte dei casi sia una sorta di euforia indotta da forze di causa maggiore. La chiamano shaktipat, discesa della potenza divina. Shock positivo è una definizione azzeccata del processo. E' un incidente fortunato dal quale ne puoi uscire rinsavito, guarito o immune alle afflizioni che comunemente colpiscono il corpo o la mente umana; alcuni ricevono siddhi, chiaroveggenza, etc. Quel che manca a numerosi personaggi fulminati dalla Grazia divina è l'equanimità, una visione chiara, realistica e imparziale o come scrivi tu una piena comprensione dei meccanismi sottostanti quei fenomeni. Nonostante ciò adoro la semplicità dei maestri anonimi oppure la dotta ignoranza di coloro che - quasi fossero muti, ciechi e impotenti - si lasciano trascinare dalle mani pulsanti del sommo bene - senza mai opporvisi fisicamente o intellettualmente: probabilmente manca in loro una

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