YOGA VASISTHA (passi selezionati da ZeRo) – 2° parte

giovedì 31 dicembre 2020

 

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Vedi anche: Ashtavakra gita – passi selezionati da ZeRo

YOGA VASISTHA (passi selezionati da ZeRo) – 1° parte

 


 

- ’0 saggio, ti prego, dimmi che cos’è realmente la mente.’

-  “Proprio come il vuoto, inerte nulla, è chiamato spazio, ciò che è chiamato mente è un vuoto nulla. La mente, che sia reale o irreale, è ciò che viene appreso negli oggetti di percezione. Rama, il pensiero è mente, non c’è distinzione tra i due. È quello che porta in esistenza il corpo materiale o fisico.

Ignoranza, samsara, mente, schiavitù, impurità, oscurità e inerzia, sono tutti sinonimi. Questo intero universo non è mai stato differente dalla coscienza che dimora in ogni atomo proprio come un gioiello non è differente dall’oro.

Come un gioiello potenzialmente esiste nell’oro, l’oggetto esiste nel soggetto. Ma quando questa nozione dell’oggetto viene fermamente rigettata e rimossa dal soggetto, allora esisterà solo la coscienza, senza nemmeno un’apparente o potenziale oggettività. Quando questo viene realizzato, i mali come l’attrazione e la repulsione, l’odio e l’amore cessano nel proprio cuore, come le false nozioni del mondo: tu io, ecc. Persino la tendenza a oggettivare cessa e questa è libertà.”

 

 


- ‘0 signore, se l’oggetto di percezione è reale, allora non cesserà di essere. Se è

irreale, ancora non lo vediamo come irreale. In che modo, quindi, superare tutto ciò?’

- “Tuttavia, o Rama, vediamo che ci sono dei Santi che ci sono riusciti. Gli oggetti esterni come lo spazio, ecc., e i fattori mentali come io, ecc., esistono solo come nomi. In realtà, né l'universo oggettivo, né il sé che percepisce, né la percezione in quanto tale, né il vuoto, né l'inerzia esistono, esiste solo l'Uno, la Coscienza Infinita. In Essa sorge la mente che escogita la diversità, diverse azioni ed esperienze, la nozione della schiavitù e il desiderio della liberazione.'

 

 

-  "Anche un ragazzino può dire che il signore è Intelligenza perché dovrebbe essere

necessaria un’istruzione speciale riguardo a questo?"

- :  ”Ah, colui che sa che la Pura Intelligenza è l’universo oggettivo, non sa ancora

nulla. Senziente è l’universo e senziente è il jiva (l’individuo)". Il senziente crea il conoscibile e

resta coinvolto nel dolore. Quando c’è la cessazione del conoscibile e il flusso dell’attenzione è

diretta verso ciò che non è il conoscibile (la Pura Intelligenza), allora uno va aldilà del dolore. La

semplice consapevolezza del coinvolgimento del Jiva in questo samsara non è di utilità. Ma se

viene conosciuto il Supremo Signore, (la Suprema Intelligenza), questo dolore giunge a fine."

 

- ‘Come possiamo realizzare il Signore e realizzare l’irrealtà dell’universo che

siamo giunti a considerare reale?’

- “ il Supremo può essere realizzato soltanto se uno è realmente stabilito nell’irrealtà

dell’universo, allo stesso modo in cui può essere stabilito nel riconoscimento che il blu del cielo

è irreale. Il dualismo presuppone unità e il non dualismo suggerisce il dualismo: soltanto quando

la creazione è riconosciuta essere supremamente non esistente il Signore viene realizzato.

La nozione errata che questo mondo sia reale si è profondamente radicata a causa del

persistente erroneo pensiero, comunque può essere rimossa in quello stesso giorno in cui ricorri

alla compagnia dei Santi ed allo studio delle Scritture.

Quando l’errata nozione viene dispersa e la verità realizzata, questa realizzazione satura così profondamente che si pensa ad essa, si parla di essa, ci si rallegra di essa e la si insegna agli altri. Tali persone sono a volte chiamate jivamukta e anche videha-mukta.’

 

 

YOGA VASISTHA (passi selezionati da ZeRo) - 1° parte

martedì 29 dicembre 2020

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Vedi anche: Ashtavakra gita – passi selezionati da ZeRo

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 “Questa apparizione del mondo è un’illusione, proprio come il blu del cielo. Penso sia meglio ignorarla, non lasciare che la mente vi dimori. Né la libertà dal dolore, né la realizzazione della propria vera natura è possibile se non sorge la convinzione che l’apparizione del mondo è irreale.


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Moksha o liberazione è l’abbandono totale di tutte le vasana o condizionamenti mentali, senza la minima riserva.

I condizionamenti mentali sono puri e impuri. che semplicemente sostengono il corpo sono di natura pura.

Tali condizionamenti mentali esistono persino nei liberati e non conducono alla rinascita, poiché sono sostenuti soltanto dalla spinta del passato e non da motivazioni presenti.

Non percepisco alcun significato in tutti questi fenomeni transitori che sono alla radice della sofferenza e del peccato. Esseri senza relazione alcuna si ritrovano insieme e la mente inventa una relazione tra loro. Ogni cosa in questo mondo dipende dalla mente, dalla propria attitudine mentale. Esaminandola, la mente stessa appare essere irreale, ma ne siamo stregati

Egualmente inutile, o saggi, è la ricchezza che illude l’ignorante, instabile e transitoria, che dà nascita a numerose preoccupazioni e genera un’insaziabile brama di averne di più.

Lo stesso vale per la durata della vita, o saggi. La sua durata è come quella di una goccia d’acqua su una foglia. L’uomo vanamente cerca di estenderla e con ciò guadagna più dolore

estendendo il periodo della sofferenza. Vive soltanto colui che si sforza di guadagnare la conoscenza del Sé, che è la sola cosa degna di essere guadagnata in questo mando, ciò che mette fine alle nascite future.

La mente è insoddisfatta di qualunque cosa ottenga e diventa sempre più irrequieta giorno dopo giorno. È soltanto questa mente la causa di tutti gli oggetti nel mondo. I tre mondi esistono a causa della mente; quando la mente svanisce, anche il mondo svanisce.

È realmente quando la mente è avvolta dalla brama che innumerevoli errori sorgono nell’oscurità dell’ignoranza così causata.

Qualunque speranza io intrattenga di sviluppare il distacco ed altri simili qualità, la brama taglia questa speranza proprio come un topo taglia un filo; ed io, impotentemente, sono afferrato in

essa. La caratteristica di questa brama è che non ha direzione; mi porta ora in una direzione ed il momento successivo in un’altra ancora, come un cavallo pazzo.

Davanti a me mette una vasta rete di figli, amici, mogli ed altre parentele. Sebbene io sia un eroe, questa brama fa di me un codardo spaventato. È questa brama la responsabile della schiavitù e della sfortuna; spezza il cuore dell’uomo e crea in lui l’illusione. Afferrato da essa, l’uomo è incapace di gioire persino i piaceri che sono alla sua portata.

Sebbene sembri che il desiderio sia al fine della felicità, esso non conduce né alla felicità, né a

ciò che è fruttuoso in questa vita. Al contrario, coinvolge vano sforzo e conduce ad ogni sorta di

sfortuna. E una meraviglia che i saggi siano in grado di farsi strada in tutto questo con la spada

della conoscenza del Sé.”



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Questo pietoso corpo composto di vene, arterie, nervi, è anch’esso una sorgente di dolore. Inerte, sembra essere intelligente. Chi può dire che esso sia suo?

La speranza o la disperazione in relazione ad esso è futile.

Non è altro che un battello dato per attraversare questo oceano della nascita e della morte; ma uno non dovrebbe considerarlo come il proprio sé.

È composto di carne e sangue e soggetto alla vecchiaia e alla morte. Non ne sono affatto innamorato. È riempito completamente di sostanze impure ed afflitto dall'ignoranza.

Questo corpo è la dimora della malattia, il campo per la disperazione mentale e per le mutevoli emozioni; non ne sono innamorato.

Se non mi stabilizzo nella saggezza ora, quale altra opportunità sorgerà per la mia salvezza?


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Vi prego, ditemi, che cos’è questa condizione o stato in cui non si sperimenta alcun dolore?

Come può colui che è coinvolto nel mondo e nelle sue attività come me, raggiungere lo stato supremo della pace e della beatitudine? Che cos’è che mette in grado uno di non essere

influenzato dalle varie attività ed esperienze?

Vi prego, ditemi, come fate voi illuminati a vivere in questo mondo? Come può la mente essere liberata dalla lussuria e messa in grado di considerare il mondo come il proprio Sé ed anche

come non più prezioso di un filo d’erba?



--

 

0 Santi, istruitemi in quella saggezza che metterà in grado la mia mente, altrimenti irrequieta, di essere stabile come una montagna.

La mente è ovviamente piena di impurità; come può esser ripulita? E con quale ripulitore, prescritto da quale grande saggio? Come si dovrebbe vivere, qui, per non cadere vittima delle duplici correnti dell’amore e dell’odio?

Ovviamente c’è un segreto che mette in grado di rimanere non influenzati dall’angoscia e dalla sofferenza di questo mondo.

Qual è questo segreto?

Chi sono quegli eroi che si son

PERCHÈ SOFFRIRE SE PUOI NON SOFFRIRE?

sabato 26 dicembre 2020

 


 

tratto da "Mente Vuota in Corpo Pieno - vol. pratico"

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Perché crogiolarsi in un frivolo desiderio, in un fatuo sentimento o in una vana sensazione quando puoi tranquillamente non sentire niente?

Perché crogiolarti nel letame intellettuale quando puoi semplicemente scansarlo e infischiartene?

[ Letame = dialogo interno, dialogo esterno, commenti, domande inutili, conversazioni sterili… tutto letame! ]

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Perché tormentarti con un pensiero, un ragionamento, una domanda, un ricordo quando puoi comodamente non pensare a niente?

 

Perché parlare se puoi tacere?

Perché intrattenerti con chi vuoi evitare?

Perché interessarti a ciò che non ti interessa?

Perché ascoltare qualcosa che non vuoi ascoltare?

Perché farlo se puoi non farlo?

Perché pensarci se puoi non pensarci?

Perché preoccupartene se puoi non preoccupartene?

Perché affannarti se non ci guadagni nulla?

Perché fare una cazzata se sai in anticipo che è una cazzata?

 

In poche parole: Perché soffrire se puoi non soffrire?



VA TUTTO A GONFIE VELE, ANCHE NEL BEL MEZZO DELLA TUA TEMPESTA ESISTENZIALE.

giovedì 24 dicembre 2020

 


 

Proprio adesso le ruote energetiche di tutte le creature sono pienamente spalancate e irradiano luce in ogni direzione, danzando a braccetto con i meridiani del Pianeta a loro volta sincronizzati con le oscillazioni dei corpi celesti allineati agli armonici movimenti dell'intero Universo.

Niente è fuori posto: tutto è meravigliosamente sincronizzato!

Persino le tue piccole deviazioni quotidiane (i ritardi, i fuoriprogramma, gli imprevisti, le disdette) fanno parte del grande giro di ballo cosmico.

Il filo dorato ti sta sempre guidando dalla parte giusta, anche quando ti sembra sbagliata.

Nessuno può andare fuori strada, nemmeno volendo.

Va tutto a gonfie vele, anche nel bel mezzo della tua tempesta esistenziale.


(ZeRo - Mente Vuota, Cuor Leggero - in fase di stesura)


HITLER E LA NON-DUALITÀ (video parodia)

venerdì 18 dicembre 2020

 

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Generale: “Non-dualità significa che la realtà (duale) è un’illusione

Non ci sono confini. Tutte le distinzioni collassano nell’unione.

Non c’è alcun io, né gli altri, né il mondo, né scopo…

La realtà è infinita ma vuota.”

Hitler: “Ma secondo la scienza queste sono solo idee New Age prodotte dal cervello.”

Generale: “Mio Signore…

Il cervello…

Il cervello è solo un concetto. La scienza fa parte del mondo delle apparenze.”

Hitler: “Se non avete realizzato la verità direttamente, lasciate subito la stanza.”

[Tutti escono tranne gli ufficiali superiori]

Hitler: “Che stronzate buddiste mi raccontate!

Come può il mondo fisico non esistere?

E gli ultimi 2000 anni di storia dove li mettiamo?

Cartesio si starà rivoltando nella tomba!

Il dilemma mente – corpo rimane un dilemma!

Ma come può tutto questo essere illusione mentre sembra così REALE!”

Generale: “Sire… reale – irreale è ancora dualità.”

Hitler: “Lo so! Ma mi sta facendo esplodere la testa!!!”

Generale: “Signore, lei in realtà non esiste!”

Hitler: “Allora come cazzo sto facendo questa esperienza?

È tutto troppo assurdo!

Perché mi devo scervellare se l’universo è un sogno?

Perché combattere se stiamo sognando?

Perché attaccare gli altri se siamo la stessa cosa!

Questa maledetta non-dualità rende la nostra esistenza insignificante!

Cazzo… io volevo solo essere reale!

Perché dovrei ammazzarmi di fatica se tutto è già PERFETTO così com’è!?

Tutti i nostri problemi sarebbero soltanto immaginari?

Ma senza problemi, cosa ci rimane?

Il piacere della sofferenza non avrebbe più senso.

Sta roba mi sta fottendo il cervello!

La mia intera visione del mondo era una pippa mentale!?

Tutto quel tempo speso a difendere le mie stupide credenze!

… Potevo spenderlo ammirando quelle gran belle gnocche…

Là fuori è pieno di figa!”

[ Donna che consola l’amante di Hitler: “Non piangere… No ego, no problem” ]

Hitler: “Quindi questo è l’Open Secret!?

Come puoi descrivere l’indescrivibile?

La Verità ha fatto scaccomatto… Mi arrendo.

Non può più essere negato.

Annulla i miei impegni… voglio spendere più tempo in giardino a contemplare i passerotti.

E iscrivimi al prossimo Satsang.

Ok…

Questo è tutto, anzi questo è niente.”

 

 

(Trascrizione di ZeRo)

 

 

SEI CIRCONDATO DA SCHIFOSI SERVITORI DEL MALE.

mercoledì 16 dicembre 2020

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Servitori del male. Sei circondato da schifosi servitori del male. Padre, madre, sorella, fratello, amico, vicino, collega... tutti servitori del male. E come tali vanno condannati, colpiti, schiaffeggiati, percossi, feriti.
Sono tutti posseduti. E come tali vanno esorcizzati, liberati dalla forza maligna che li possiede. Tutte le persone che ami sono quasi sicuramente adoratori del falso, agenti del sistema, devoti alla loro schiavitù, seguaci e dispensatori della loro stessa ignoranza. A forza di strisciare sono diventati disgustosi vermi dalle parvenze umane. Come Arjuna, devi scontrarti violentemente con il sangue del tuo sangue. Ripudiare la tua famiglia. Ripudiare i tuoi simili... essi non sono tuoi simili. Consciamente o meno, si sono schierati da quella parte e ora ne stanno pagando le conseguenze. Non scusarli. Non giustificarli. Non sopportarli. Non proteggerli.  Se vuoi aiutarli devi rianimarli. E data la loro condizione comatosa non restano che le maniere forti: spezzargli il cuore senza pietà. Non temere, la loro sofferenza è solo superficiale. Non puoi fare del male agli adoratori del male. E tanto sono già morti. Sono cadaveri ambulanti. Sono talmente traumatizzati che soltanto un trauma più intenso può ridestarli dal loro sonnambulismo. Sì... se vuoi guarirli ti tocca traumatizzarli. Se tutto va bene la loro anima si potrà lentamente ridestare. Allora vi potrete riappacificare e potrai riconsiderarli tuoi simili. Altrimenti rimarranno quel che sono diventati: servitori del male, adoratori di illusioni, animatori dei loro stessi incubi.
(ZeRo)

LE PIU’ BELLE FRASI (COMICHE) DI SADHGURU (Osho 2.0)

 



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