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Visualizzazione dei post da febbraio, 2022

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Perché ho scelto di chiamarmi ZeRo?

  Visto che ormai è da diversi anni che gestisco questi blog, mi sembrava ora di raccontare qualcosa su di me. Perché ho scelto ZeRo? Partiamo col fatto che io non ho scelto Zero. Non ho scelto "razionalmente" di chiamarmi ZeRo. È stato zero a scegliere me… Mi ha scelto in due sensi: nel senso che ZeRo corrisponde alle iniziali (nome e cognome) del mio presunto io sociale, e nel senso che ha azzerato quella che credevo essere la mia identità. Come  Zero ha scelto di azzerare il senso del mio io, così azzererà il vostro io. Come ha azzerato il mio ego, così azzererà l'ego di chiunque altro. Non è una scelta personale... Non puoi sapere quand’è il tuo turno. Il tuo io non può sapere quand’è il suo turno. Non puoi sapere quando tocca a te, al tuo io. Puoi saperlo soltanto a posteriori, dopo l'azzeramento.  E se posso darvi un consiglio, non fatevi trovare impreparati.  E come faccio a prepararmi, se non ho scelta? [borbotterà il vostro nevrotico intelletto]. Prepararsi,

IO DEVO RAGGIUNGERE IL CORPO ENERGETICO, GIUSTO? ERRATO! ... E' LUI CHE DEVE RAGGIUNGERE TE

  Qualche lettore mi ha chiesto in che modo si poteva raggiungere il corpo energetico. La mia risposta è che non c’è da raggiungere il corpo energetico o lo Spirito, ma è Lui che deve raggiungere te. Tale risposta non si basa su letture ma sull’esperienza. Non sono un esperto di Castaneda, non pratico passi magici, ricapitolazione, etc.. nulla in contrario con quelle tecniche, soltanto che ho seguito altri passi. Passi non migliori o peggiori, semplicemente passi differenti. Ad ogni modo tutti i passi portano inevitabilmente là, nell’Oltre. Il mio approccio per certi versi è diverso, ma per altri è simile. Da quel poco che ho capito di lui, posso dire che quel misterioso sciamano-antropologo-donnaiolo-romanziere la sapeva molto lunga: nei suoi scritti ha messo molta carne al fuoco. Tornando alla domanda del lettore, dicevo che dalla posizione in cui guardo il sogno planetario, se uno vuole raggiungere da solo lo Spirito parte già col piede sbagliato. Se poi magari vuole raggiungerlo po

IL MONDO CHE CONOSCI STA PER AZZERARSI - 3° parte

  Verrà il giorno in cui l'intera struttura di errore e disperazione crollerà, e il terreno sarà pronto per una vita nuova. Nisargadatta Maharaj - Molti di voi hanno probabilmente perso o rotto molte relazioni, amicizie, lavori, opportunità. Quel che dovete capire è che quelle relazioni erano quasi sicuramente fondate su una struttura di errore e disperazione. Erano finte, instabili, deleterie. Erano legami tossici,  oppressivi, insopportabili, asfissianti. La loro rottura, in quest'ottica, è una liberazione. So che per molti non è affatto come si aspettavano. Ma davvero credevate che la transizione da coscienza addormentata verso coscienza in via di risveglio fosse tutto rosa e fiori? In tal caso, le opzioni sono due: o siete molto ingenui; oppure non puntate davvero al disincanto, a trascendere il mondo delle apparenze. Se invece siete coscienze disincantate sapete bene che la brusca cessazione di un'illusione è un tassello fondamentale per la rottura di molti altri incan

Tafti la sacerdotessa di Vadim Zeland: sintesi (Audiolibro + Ebook)

   Audiolibro: https://payhip.com/b/CVDGu Ebook: https://payhip.com/b/Aac0O In questo volume sono stati setacciati e riformulati i messaggi essenziali e le indicazioni pratiche del personaggio noto come “Tafti”, la sacerdotessa di Vadim Zeland. Ho cercato di tralasciare tutte le parti superflue (battute, provocazioni, lunghe digressioni, etc.) e di concentrarmi sul nocciolo dell’insegnamento, organizzando il contenuto a mo’ di raccolta di brevi aforismi. Ricordatevi che alla fine la vita è soltanto un film in cui voi potete incarnare qualsiasi ruolo: regista, produttore, attore protagonista, comparsa e spettatore.

ELENCO DI DOMANDE COSTRUTTIVE, BENEFICHE, VINCENTI, RISOLUTIVE, TERAPEUTICHE

  Qual è la miglior domanda che posso farmi in questo momento?   – Le domande ci fanno cambiare il focus e quindi stato d’animo. Se la domanda è: “perché sto così male?” (“perché sono così stupido, sfortunato, debole, solo?” … “Perché capitano tutte sempre esclusivamente a me?”), allora troverete un sacco di ragioni. E, nel pensare a tutte queste ragioni, starete ancora peggio! Il motore di ricerca mentale andrà a cercare tutti i motivi, episodi, dettagli che rispondono alla tua domanda o che confermano i tuoi presupposti (sono stupido, sfortunato, impotente). La tua testa verrà impostata per trovare gli indizi della tua sfortuna, impotenza, solitudine… La tua testa, con quella impostazione mentale, CANCELLA tutte le altre informazioni positive, belle (ECCEZIONI, altre possibilità, episodi, persone, pregi) e vedrà soltanto quel lato della medaglia. In pratica, quel tipo di domande non aiuta a migliorare la qualità della vita, ma a peggiorarla. Per correggere questa tendenza automatica
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