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Smettila di fidarti delle persone sbagliate, credere in un sistema fallimentare, farti illudere dal mondo delle apparenze

L’altro giorno stavo modificando un programma sul computer.

Il giorno dopo ho notato che il programma era difettoso e non salvava le modifiche che venivano fatte. La stessa cosa si è verificata nei giorni successivi. In pratica stavo facendo degli sforzi inutili per cambiare qualcosa di fallimentare, inaffidabile, difettoso.

La reazione immediata è stata molto semplice: chiudere quel programma e non utilizzarlo più.

Questa è la reazione naturale di fronte a quel tipo di consapevolezza.

Il bello è che non occorre sforzarsi di reagire così, bensì la reazione sorge spontaneamente come diretta conseguenza di quel riconoscimento.

Se favorite una consapevolezza di questo tipo, cioè riconoscere ciò che è falso, difettoso, inaffidabile, fittizio, illusorio, instabile, vedrete che la reazione opportuna non tarderà a manifestarsi. E purtroppo nel 90% dei casi la mente ordinaria non è in grado di riconoscere qualcosa di falso, irreale, finto, ingannevole, instabile, inaffidabile.

Eppure gli indizi sono ovunque; il sistema cognitivo (sputando sentenze a caso) vi dimostra quotidianamente la sua inaffidabilità; il sistema sociale-politico-economico-religioso (mediante iniziative balorde e irrazionali) vi dimostra la sua insensatezza.

Eppure cosa fa la maggioranza?

Si affida ciecamente al proprio sistema rincoglionitivo e finge di non vedere le assurdità del sistema socio-culturale-religioso.

Il che è come se nel mio caso fingessi che il programma (non funzionante) funzionasse alla perfezione. Questo è ciò che fate quando vi fidate del mondo delle apparenze o quando vi fidate del vostro sistema cognitivo, del vostro io, della vostra ottusa volontà personale, del vostro limitato punto di vista personale. E poi soffrite, poi piangete, poi vi lamentate, poi andate da un consolatore, un dispensatore di palliativi, un santone che ve lo mette in quel posto.

E dopo?

Dopo ovviamente ascoltate (nuovamente) il vostro sistema rincoglionitivo, vi fidate delle persone sbagliate, credete in un sistema fallimentare, vi fate illudere dal mondo delle apparenze e cercate un altro consolatore, un altro dispensatore di palliativi, un altro santone che ve lo rimette nel solito posto.

Finché non capite che la vostra persona, il vostro io, il vostro intelletto, il vostro limitato punto di vista personale non funzionano, non sorgerà quella reazione spontanea di disinganno, disillusione e auto-liberazione.

L’auto-liberazione non è questione di voto spirituale, castigo, rinuncia, astinenza, ascetismo, estasi mistica, ma semplicemente di sincerità, buon senso, funzionalità, efficacia, pragmatismo.

Come al solito si tratta di vedere quanto a lungo volete tenere gli occhi chiusi, la mente assonnata, la coscienza incantata… e quanto a lungo volete il disincanto, la lucidità, la risolutezza, la leggerezza, la spensieratezza, la beatitudine.

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