Il quarto accordo: Fai sempre del tuo meglio

giovedì 31 marzo 2011







---->  IL PRIMO ACCORDO:  Sii impeccabile con la parola
 
---> Il secondo accordo: Non prendere nulla In modo personale

---->   Il terzo accordo: Non supporre nulla

---> La via tolteca verso la libertà Rompere i vecchi accordi 


Tratto da "i Quattro Accordi" di Don Miguel Ruiz


 Esiste soltanto un altro accordo, ma è quello che permette agli altri tre di diventare delle abitudini radicate. Il quarto accordo riguarda la messa in atto dei primi tre: fai sempre del tuo meglio. In qualunque circostanza, fate sempre del vostro meglio, né di più, né di meno. Ma ricordate che il vostro meglio non è mi lo stesso, può cambiare da u momento all'altro. Tutto è vivo e cambia continuamente, così a volte il vostro meglio sarà di alta qualità e altre volte no. Quando vi svegliate freschi e riposati al mattino, il vostro meglio sarà diverso da quando siete stanchi e assonnati. Quando siete in buona salute anziché malati, o sobri anziché ubriachi, il vostro meglio avrà gradi diversi. Lo stesso vale se vi sentite felici, sconvolti, irritati o gelosi. Nella vita quotidiana, il vostro meglio può cambiare da un momento all'altro, da un'ora all'altra, da un giorno all'altro. Cambierà anche nel corso del tempo. Man mano che costruite l'abitudine dei quattro nuovi accordi, il vostro meglio diventerà migliore di ciò che era in passato. Senza preoccuparvi della qualità, continuate a fare sempre del vostro meglio, né più né meno. Se cercate di fare di più, impiegherete più energia del necessario e alla fine il vostro meglio non sarà comunque abbastanza. Cercando di strafare, svuotate il corpo di energia, andate contro la vostra natura e ci metterete più tempo per raggiungere la meta. Ma se fate meno di quanto potreste, vi sentirete frustrati, vi giudicherete e aprirete la porta al senso di colpa e ai rimpianti. Fate soltanto del vostro meglio, in ogni circostanza, Non importa se siete stanchi o malati, se fate davvero del vostro meglio vi sarà impossibile giudicarvi. Se non vi giudicate, non potrete soffrire sensi di colpa e non vi punirete. Facendo del vostro meglio romperete un grande incantesimo che vi tiene prigionieri. C'era una volta un uomo che voleva trascendere la sofferenza, così andò in un tempio buddista per cercare un maestro che lo aiutasse. Appena lo trovò gli chiese: "Maestro, se medito quattro ore al giorno, quanto tempo impiegherò a trascendere le mie sofferenze?"

Il maestro lo guardò e disse: "Se mediti quattro ore al giorno, forse ci metterai dieci anni". Pensando che poteva fare di meglio, l'uomo allora disse: "Maestro e se medito otto ore al giorno, quanto tempo impiegherò a trascendere?" Il maestro lo guardò e disse: "Se mediti otto ore al giorno, forse ti ci vorranno vent'anni". "Ma come mai, se medito di più ci metterò più tempo?" chiese l'uomo. Il maestro rispose: "Non sei qui per sacrificare la tua gioia o la tua vita. Sei qui per vivere, per essere felice e amare. Se il meglio che puoi fare sono due ore di meditazione e invece ti sforzi di meditare otto ore, ti stancherai, non capirai il senso di ciò che stai facendo, non ti godrai la vita. Fai del tuo meglio e forse scoprirai che indipendentemente da quanto mediti, puoi vivere, amare ed essere felice". Facendo del vostro meglio, vivrete intensamente. Sarete produttivi e buoni con voi stessi, perché vi donerete ala famiglia, alla vostra comunità, a tutto. Ma è l'azione che vi farà sentire intensamente felici. Se fate sempre del vostro meglio, vuol dire che agite. Fare del proprio meglio vuol dire agire perché amate farlo, non perché vi spettate una ricompensa. La maggior parte delle persone fanno esattamente l'opposto: agiscono solo quando pensano di poter ricevere una ricompensa e non si divertono. Per questo no fanno del loro meglio. Per esempio, molte persone vanno al lavoro ogni giorno pensando soltanto allo stipendio, ai soldi che prenderanno in cambio di ciò che fanno. Non vedono l'ora che sia sabato, per prendere la paga e andare a divertirsi. Lavorano per la ricompensa e il risultato è che resistono al lavoro. Cercano di evitare l'azione, quindi agire diventa più difficile e non fanno del loro meglio. Lavorano duro tutta la settimana, sopportando attività che non amano, ma che sentono di dover fare: devono pur pagare l'affitto e mantenere la famiglia. Sono pieni di frustrazioni e anche quando ricevono i soldi non sono contenti. Hanno due giorni per riposarsi, per fare ciò che preferiscono e cosa fanno? Cercano di fuggire. Si ubriacano, perché non amano se stessi, non amano la vita che fanno. Esistono molti modi per farsi del male, quando non ci piace il nostro modo di essere. D'altra parte, se agite per il piacere di farlo, senza aspettarvi nulla, scoprirete di amare tutto ciò che fate. La ricompensa arriverà, ma voi non l'aspettate con attaccamento. A volte riceverete persino di più di quanto vi aspettavate. Se vi piace quello che fate e fate sempre del vostro meglio, potete davvero godervi la vita. Vi divertite non vi annoiate e non vi sentite frustrati. Facendo del vostro meglio, non date al Giudice l'opportunità di trovarvi colpevoli o di biasimarvi. Se avete fatto del vostro meglio e il Giudice tenta di condannarvi secondo il Libro della Legge, potete rispondere, senza rimpianti: "Ho fatto del mio meglio". Non è un accordo facile da mantenere, ma può davvero rendervi liberi. Facendo del vostro meglio, imparate ad accettarvi. Ma dovete essere consapevoli e imparare dagli errori. Ciò significa praticare, osservare onestamente i risultati e continuare a praticare. E' un sistema che aumenta la consapevolezza. Facendo del vostro meglio, non vi sembrerà di lavorare, perché qualunque cosa facciate, vi divertirete. Se vi piace ciò che fate, o se agite in un modo che non avrà ripercussioni negative su di voi significa che state facendo del vostro meglio. Lo fate perché volete, non perché dovete, o perché desiderate compiacere il Giudice o altre persone. Se agite perché dovete farlo, non riuscirete mai a fare del vostro meglio. A quel punto vi conviene non agire affatto. Se fate del vostro meglio tutto il tempo, è solo perché ciò vi rende felici. Questo significa agire per il piacere di agire. Agire vi porta a vivere in modo pieno, come quando, per esempio, restate tutto il giorno seduti davanti al televisore, perché avete paura di vivere e di correre il rischio di essere ciò che siete. Esprimere il vostro essere vuol dire agire. Potete avere grandi idee in testa, ma ciò che fa la differenza è l'azione, senza la quale non ci saranno risultati né ricompense. Un buon esempio è la storia di Forrest Gump. Non aveva grandi idee, ma agiva. Era contento, perché faceva sempre del proprio meglio in qualunque situazione e fu riccamente ricompensato perché non si aspettava nessuna ricompensa. Agire vuol dire essere vivi e correre il rischio di uscire nel mondo a esprimere il nostro sogno. E' molto diverso dal cercare di imporre il proprio sogno su qualcun altro, perché ciascuno ha il diritto di esprimere se stesso. Fare del proprio meglio è un'ottima abitudine. Io faccio del mio meglio in qualunque occasione. Farlo è diventato un rito, per e, perché ho scelto di renderlo tale. E' una credenza, come tutte le altre che ho scelto. Rendo ogni cosa un rituale e faccio sempre del mio meglio. Fare una doccia, per esempio, per me è un rituale, attraverso il quale dico al mio corpo quanto lo amo. Sento il piacere dell'acqua che i scorre addosso. Faccio del mio meglio per soddisfare i bisogni del mio corpo e per ricevere ciò che ha da darmi.

In India esiste un rituale chiamato puja, in cui i celebranti prendono degli idoli che rappresentano Dio in molte forme e li lavano, li nutrono e danno loro amore. Cantano loro dei mantra, ma l'idolo in se stesso non è importante. Ciò che importa è il modo in cui il rituale viene eseguito, il modo in cui i partecipanti dicono: "Ti amo, Dio". Dio è vita. E' vita in azione. Il modo migliore di dire: "Dio, ti amo", è vivere facendo del proprio meglio. Il miglior modo di dire "Grazie, Dio", è lasciar andare il passato e vivere il presente, qui e ora. Qualunque cosa la vita vi tolga. lasciatela andare. Abbandonatevi, senza attaccamenti al passato, vi permettete di essere pienamente vivi nel momento presente. Lasciar andare il passato vi dà la possibilità di godere il sogno che sta accadendo ora. Se vivete in un sogno del passato, non può piacervi ciò che accade ora, perché vorreste sempre che fosse diverso da com'è. Non c'è tempo per rimpiangere nulla e nessuno, perché siete vivi. Non godere ciò che accade in questo momento, vuol dire vivere nel passato, cioè essere vivi solo a metà. Questo porta a compatirsi e a soffrire. Siete nati con il diritto di essere felici, con il diritto di amare, di godere e di condividere il vostro amore. Siete vivi, perciò prendete la vita e godetevela. Lasciatela passare attraverso di voi senza resistere, perché è Dio che sta passando dentro di voi. La vostra esistenza è la migliore prova dell'esistenza di Dio. E' la prova che esistono la vita e l'energia. Non c'è bisogno comunque di sapere o di provare nulla. Basta semplicemente correre il rischio e godersi la vita. Solo questo importa. Dite no quando volete dire no e sì quando volete dire sì. Avete il diritto di essere voi stessi e potete esserlo soltanto se fate del vostro meglio. Quando non lo fate, vi negate il diritto di essere voi stessi. Questo è un seme che dovreste coltivare nella mente. Non sono necessarie conoscenze o grandi concetti filosofici, né essere accettati dagli altri. Esprimete la vostra divinità essendo vivi e amando voi stessi e gli altri. E' un'espressione divina dire: "Ti voglio bene". I primi tre accordi funzioneranno soltanto se farete del vostro meglio. Non aspettatevi di essere sempre impeccabili con la parola. Le vecchie abitudini sono forti radicate nella mente. Ma potete fare del vostro meglio. Non aspettatevi di non prendere mai più nulla in modo personale. Fate soltanto del vostro meglio. Non pensate che non farete più supposizioni, ma certamente potete fare del vostro meglio per evitarlo. In questo modo, le abitudini errate si indeboliranno nel corso del tempo. Non dovete giudicarvi, sentirvi in colpa o punirvi se non riuscite a mantenere questi accordi. Se fate del vostro meglio, vi sentirete bene anche se non sarete sempre impeccabili con le parole, se prenderete qualcosa in modo personale o se farete supposizioni. Facendo sempre del vostro meglio, diventerete maestri della trasformazione. E' la pratica che fa il maestro. Fare del vostro meglio vi renderà dei maestri. Ogni cosa che avete imparato, l'avete imparata attraverso la ripetizione. Scrivere, guidare, camminare... Solo con la ripetizione continua siete riusciti a dominare queste attività. Siete dei maestri nel parlare la vostra lingua, perché l'avete praticata. L'azione è ciò che fa la differenza. Se fate del vostro meglio nella ricerca della libertà personale e dell'amore per sè stessi, scoprirete che è solo questione di tempo, prima che troviate ciò che state cercando. Non si tratta di sognare a occhi aperti o di restare seduti per ore in meditazione. Dovete alzarvi in piedi ed essere vivi. Dovete onorare l'uomo e la donna che siete. Rispettate il vostro corpo, godetelo, amatelo, nutritelo, pulitelo e guaritelo. Fate ginnastica, fate ciò che fa sentire bene il vostro corpo. Questa è una puja del corpo, è una comunione tra voi e Dio. Non c'è bisogno di adorare idoli della Vergine Maria, di Cristo o del Buddha. Se volete, tuttavia, se vi fa sentire bene, fatelo pure. Il vostro corpo è una manifestazione di Dio e se lo onorate tutto cambierà. Amando ogni parte del vostro corpo, piantate semi d'amore nella mente e quando cresceranno amerete e rispetterete il vostro corpo immensamente. Ogni azione diventa un rituale in cui onorate Dio. Il passo successivo è onorare Dio con ogni pensiero, ogni emozione, ogni convinzione, anche con ciò che è "giusto" o "sbagliato". Ogni pensiero diventa una comunione con Dio e vivete un sogno privo di giudizi e vittimismo, senza più bisogno di spettegolare e di trattarvi male. Se onorate questi Quattro Accordi tutti insieme, non c'è modo. Se siete impeccabili con la parola, se non prendete le cose a livello personale, se non supponete nulla e fate sempre del vostro meglio, avrete una bella vita. Sarete in grado di controllare la vostra vita al cento per cento. I Quattro Accordi sono l'essenza della padronanza della trasformazione, una delle arti dei Toltechi. Si tratta di trasformare l'inferno in paradiso, di trasformare il sogno del pianeta nel vostro sogno personale del paradiso. La conoscenza necessaria è qui, aspetta solo di essere usata. I Quattro Accordi sono qui: vi basta soltanto di adottarli e rispettarne il significato e il potere. Fate del vostro meglio per onorarli. Potete prendere oggi stesso questo impegno con voi stesi: "Scelgo di onorare i Quattro Accordi".

Sono così logici e semplici che può comprenderli anche un bambino. Ma per poterli mantenere dovrete avere una volontà molto forte. Perchè? Perchè dovunque andiate, il vostro cammino sarà pieno di ostacoli. Tutti cercheranno di sabotare il vostro impegno verso gli accordi e tutto ciò che vi circonda può essere un pretesto per romperli. Il problema è che tutti gli accordi fanno parte del sogno del pianeta. Sono vivi e sono molto forti. Per questo dovete essere grandi cacciatori, grandi guerrieri, capaci di difendere i Quattro Accordi a costo della vita. La vostra libertà, la vostra felicità, il vostro intero modo di essere, dipendono da questo. La meta del guerriero è quella di trascendere questo mondo, di fuggire da questo inferno e non tornarci più. Come insegnano i Toltechi, la ricompensa è quella di trascendere l'esperienza umana della sofferenza, diventando un'incarnazione di Dio. Questa è la ricompensa. E' necessario usare ogni scintilla del nostro potere, per riuscire a mantenere gli accordi. All'inizio, non credevi di farcela. Sono caduto molte volte, ma mi sono rialzato e sono andato avanti. Non mi sentivo male e non mi compativo. Dicevo: "Anche se sono caduto, sono abbastanza forte e intelligente per farcela!" Mi rialzavo e andavo avanti. Cadevo e mi rialzavo e ogni volta diventava più facile. Ma l'inizio è stato tremendamente difficile. Quindi, se cadete, non giudicate. Non date al vostro Giudice la soddisfazione di trasformarvi in una vittima. Siate duri con voi stessi. Alzatevi e prendete l'accordo di nuovo. "Bene, ho rotto l'accordo di essere impeccabile con la parola. Ricomincerò da capo e almeno per oggi manterrò tutti e quattro gli accordi. Oggi sarò impeccabile con la parola, non prenderò nulla in modo personale, non supporrò nulla e farò del mio meglio. Se rompete un accordo, ricominciate da capo il giorno successivo e quello dopo ancora. All'inizio sarà difficile, ma diventerà sempre più facile, finché un giorno scoprirete che state governando la vostra vita per mezzo dei Quattro Accordi. Sarete sorpresi della trasformazione avvenuta in voi. Non c'è bisogno di essere religiosi, o di andare in chiesa ogni giorno. L'amore e il rispetto per voi stessi crescono continuamente. Potete farcela. Se io ce l'ho fatta, potete farcela anche voi. Non preoccupatevi del futuro. Mantenete l'attenzione sull'oggi e restate nel momento presente. Vivete giorno per giorno, fate sempre del vostro meglio per mantenere gli accordi e presto diventerà più facile. Oggi è l'inizio di un nuovo sogno.


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