“NON RIESCO A RESPIRARE!” : così viene ucciso un uomo dalla polizia.

giovedì 28 maggio 2020







  Tragedia a Minneapolis : ucciso dalla polizia


  Non riesco a respirare : le sue ultime parole

LE MOSSE DEL SISTEMA - PARTE 2

mercoledì 27 maggio 2020






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Nella famosa piramide dei bisogni di Maslow vige il seguente principio: per soddisfare i bisogni superiori occorre prima soddisfare i bisogni inferiori.













Per soddisfare appieno il quarto bisogno occorre soddisfare i tre bisogni precedenti.
Il sistema conosce bene il rapporto tra bisogni primari e bisogni secondari; sa bene che impedendo i primi impedisce indirettamente anche i secondi. 







Le mosse del sistema sono finalizzate a ostacolare in tutti i modi possibili la soddisfazione dei bisogni primari. Si pensi alle manovre di sfruttamento dei paesi del terzo mondo (tra i quali si potrebbe tranquillamente includere l’Italia).

Ostacolando i bisogni fisiologici (mangiare, bere, respirare), vengono ostacolati anche tutti gli altri bisogni.

















Il sistema può agire soltanto fino al quarto bisogno (successo economico).







Ciò che gli agenti attivi del sistema non sanno è che l’ultimo bisogno, l’autorealizzazione, non può essere impedito perché è svincolato dagli altri bisogni. È vero, come diceva Maslow, che un buon soddisfacimento dei bisogni inferiori può facilitare la soddisfazione dei bisogni superiori ma questo non vale necessariamente anche per l’autorealizzazione. Ciò che voglio dire è che il Sistema non può impedirvi di raggiungere l’ultimo gradino, quello più importante di tutti ma anche quello più sottovalutato da tutti.
I bisogni inferiori sono bisogni esteriori, legati al mondo esterno e quindi possono essere limitati controllando l’esterno, ma l’autorealizzazione non dipende dall’esterno e dunque non può essere impedita da niente e nessuno. Loro, gli agenti del sistema, vogliono che voi vi focalizziate solamente sull’esterno, che rimaniate attaccati al mondo delle apparenze esterne, vogliono che la vostra priorità sia l’esteriorità.
Temono l’autorealizzazione come la morte, temono che rivolgiate l'attenzione altrove, dall’esterno all’interno.

Come diceva una famosa Guida, “Raggiungete PRIMA il Regno (dei Cieli) e tutto il resto vi sarà dato IN AGGIUNTA”.
In altre parole puntate PRIMA all’autorealizzazione e i bisogni inferiori verranno soddisfatti di conseguenza. Pima puntate lassù e dopo vi verranno mostrati i mezzi per appagare gli altri bisogni. So che partire dall’alto, partire dal Cielo, partire dallo Spirito, va contro ogni logica, soprattutto contro la logica del Sistema, ma è proprio a causa della logica del Sistema che rimanete intrappolati nei piani inferiori.



P.S.
Digressione sul simbolo della piramide.
Nella famigerata piramide degli illuminati il potere sembra essere detenuto e occultato da una manciata di psicopatici ossessionati dal delirio di onnipotenza. Questi presunti illuminati non si trovano realmente in cima a quella piramide e di certo non hanno la più pallida idea di cosa sia l’illuminazione. Questi occultisti da strapazzo si trovano sul gradino dell'autostima, ma di una stima malsana, maniacale, patologica, vanagloriosa, arrogante, accecante, immatura… sono delle povere bestie che si credono degli Dei in terra.






Non sono autorealizzati e non possono autorealizzarsi a causa del loro attaccamento ai bisogni inferiori.
Un vero illuminato (spirituale) non agirebbe nell’oscurità.
Un autorealizzato non è pieno di paure e soprattutto non è ossessionato dal controllo. Il bisogno di controllo dimostra proprio la loro paura di perdere il controllo, la loro debolezza, la loro insicurezza cronica, la loro vigliaccheria... come spiegherò nel prossimo post (UCCIDERE GLI ILLUMINATI - omicidio o suicidio per giusta causa).


(ZeRo - Risveglio dal sogno planetario)








LE MOSSE DEL SISTEMA - 1° PARTE

giovedì 21 maggio 2020







Il Sistema in cui vive l’uomo può essere paragonato a una scacchiera in cui alcuni individui (pezzi grossi) possono compiere delle mosse impensabili e inattuabili da altri individui (pezzi piccoli). 






Pezzi piccoli = Pedoni = gente, agente passivo, schiavi, ingenui consumatori, tele-dipendenti



Pezzi grossi = Re, Regina, Torre, Alfiere Cavallo = autorità (sanitaria, politica, economica, religiosa), agente attivo, forze dell’ordine



La differenza tra pezzi grossi e piccoli esiste solo su un piano puramente formale, convenzionale, burocratico, legislativo, retorico, concettuale. Ed è proprio sul piano retorico, concettuale, formale che fanno leva i pezzi grossi per affermare i loro privilegi.

Le mosse dei pezzi grossi sarebbero attuabili anche dai pezzi piccoli (cittadini), soltanto che i pezzi piccoli non se ne accorgono: sono stati programmati per muoversi solo in certe direzioni, reagire in certi modi, avanzare lentamente, a piccoli passi orizzontali e di conseguenza ripetono solo ed esclusivamente gli stessi inutili movimenti prestabiliti dai perfidi pezzi grossi.

I pezzi piccoli non sanno che loro potrebbero ragionare da pezzi grossi e volendo potrebbero anche loro attuare manovre alla pari degli altri pezzi grossi.



Come nel gioco degli scacchi, alcuni giocatori (uomo comune) sembrano costretti a muoversi solo in una certa direzione. I pezzi grossi invece si muovono non solo in più direzioni ma anche in più dimensioni. Possono saltare là dove il piccolo pezzo non ha mai sognato di andare.

Il pezzo grosso ha dei privilegi che sembrano irrealizzabili per il pezzo piccolo. Non sono davvero impossibili ma il pezzo piccolo li crede impossibili.

Il pezzo piccolo sente delle limitazioni che il pezzo grosso non sente. Sul piano emotivo il pezzo piccolo vive nell’insicurezza, nell’ansia, nello stress costante; non sa se arriverà a fine mese, se potrà consentirsi quel progetto o quella vacanza tanto agognata.

Un’altra differenza è che il pezzo grosso “mangia” i pezzi piccoli. Questa non è una metafora. Nei piani alti – e anche intermedi – del Sistema esistono cannibali che gradiscono la carne umana e che se potessero mangerebbero quasi tutti i pecoroni del gregge umano.

Per converso il pezzo piccolo non può mangiare il pezzo grosso. Teoricamente potrebbe, ma lo troverebbe inammissibile, ripugnante, stomachevole. E questo è comprensibile. Meno comprensibile è il fatto che il pezzo piccolo non si renda conto che i pezzi grossi “vorrebbero” mangiarlo vivo”. Il povero cristo che va in chiesa o va al seggio elettorale non si capacita del fatto che là fuori ci sono cannibali travestiti da vegetariani. Non si rende conto che gli agenti attivi del sistema non provano alcuna pietà nei confronti degli agenti passivi.

Il pezzo piccolo, l’agente passivo, l’uomo comune condizionato dal sistema non riesce a vedere il sistema in cui si trova, non riconosce il campo di concentramento, la dittatura in corso, l’imprigionamento, le manovre diaboliche dei pezzi grossi.

Non si rende conto che “Matrix è il mondo che gli hanno messo deliberatamente davanti”. Non capisce che hanno allestito di proposito tutta la scacchiera sociale, hanno pianificato le manovre fin dal principio, hanno inventato regole volutamente contraddittorie. Il pezzo piccolo non capisce che si tratta di un gioco sporco, e in un gioco sporco non puoi vincere senza prima sporcarti le tue stesse mani. Questo è proprio ciò che i pezzi piccoli non riescono o non vogliono fare: non vogliono sporcarsi le mani. Eppure le loro mani sono già sporche, non possono non sporcarsi le mani, gliele hanno fatte sporcare a loro insaputa e se non trovano il coraggio di sporcarsi “senza paura” non avranno alcuna speranza.

Comunque di questo ne parlerò prossimamente.



P.S.

Esistono pezzi grossi buoni nel senso di maturi, coraggiosi, astuti ma non malvagi, potenti ma non tirannici. Si tratta di guerrieri, saggi, liberi pensatori, ricercatori, praticanti, etc.

Non temere caro pezzo piccolo, con le dovute informazioni e con le mosse giuste, anche tu puoi diventare un gran pezzo grosso, non quel genere di pezzo grosso che sfrutta i pezzi piccoli ma uno che li fa crescere, svegliare, evolvere.  

LA GENTE È L’AGENTE - 2° Parte

lunedì 18 maggio 2020


Cap. 31 della mia prima trilogia  "Risveglio dal sogno planetario"

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1° parte ---->  qui



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SINTESI CAPITOLO



 







1)

Piccolo gps (sistema dell’agente, della gente, del mondo) = SISTEMA FALLIMENTARE



Il piccolo gps è come un CD rotto, continua a ripetere inutilmente lo stesso ritornello migliaia di volte.



L’agente desidera fallire!

Finge d’iniziare qualche progetto importante per poi mandare tutto in fumo.



L’agente (la gente) desidera soffrire!

Non vuole che vi liberiate di lui, siete la sua fonte vitale!

Dal momento che si nutre del vostro dolore deve far leva sui sensi di colpa, il pentimento, il rimorso, il rammarico, il risentimento.

Espiare il peccato originale, correggere il karma, portare la giustizia divina con la guerra santa, ricevere il giudizio universale, purificare la carne mediante punizioni corporali.

Chi credete che abbia fomentato questi concetti?



Quando le informazioni preziose finiscono nelle mani della vostra essenza vengono trasformate in oro. Quando finiscono nelle mani sbagliate (dell’agente) diventano piombo.

Nel primo caso può esserci vero arricchimento, nel secondo un prosciugamento di energia vitale.









2)

LA GENTE VEDE ATTRAVERSO GLI OCCHI DELL’AGENTE!



Probabilmente in questo preciso istante state guardando il mondo con gli occhi dell’agente.

State indossando le sue lenti. Le vostre esperienze vengono colorate dalle sue interpretazioni.

La vostra percezione viene continuamente alterata dalle sue proiezioni.

Le sue sentinelle o i guardiani con cui può assicurarsi la vostra ubbidienza sono i vostri rituali quotidiani, le vostre impressioni abituali, i vostri consueti ragionamenti, le convinzioni accumulate negli anni.

I vostri valori sono in realtà i suoi valori.

Senza accorgervene state valutando ogni esperienza con la sua unità di misura.







3)

DA SOTTOMESSI, METTETEVI SOPRA!



Quando vi trovate al di sotto dell’agente vi sentite costantemente sotto pressione, schiacciati, avviliti, scoraggiati, dubbiosi, fragili.



Sopra di lui le cose cambiano drasticamente.

Non approvate più i suoi criteri, non dipendete dal suo sistema fallimentare, non aderite alla sua missione. La sua pressione non si fa più sentire come prima. La presa viene allentata sempre di più.

Quando vi troverete sopra di lui ve ne accorgerete grazie a una serie di sintomi: freschezza, vitalità, forza interiore, tranquillità, serenità, spontaneità, spensieratezza (assenza di giudizi), chiarezza d’intenti, fiducia genuina, autostima, centratura, stabilità, autonomia.



Il filo d’oro che vi consiglio di seguire per sorvolare l’agente è la leggerezza.

Il senso di leggerezza vi porterà sopra di lui. Fatevi trasportare più che potete da questa leggerezza: è come una carezza che vi sfiora interiormente generando una sensazione soave, delicata, sottilissima.

Fatevi coccolare tutti i giorni da queste carezze interiori.

Si tratta del GPS (Grande Presenza Silenziosa) che manda dei segnali sottili.

Quando vuol farsi sentire lo fa con garbo, quasi come se non volesse disturbarvi: entra in punta di piedi nella vostra vita.

Al contrario del goffo personaggio strillante che s’insidia prepotentemente, la Grande Presenza Silenziosa attende educatamente il vostro permesso. Il piccolo gps è frenetico, indiavolato, smanioso di occupare nuovi involucri (menti, corpi). La Grande Presenza Silenziosa non ha mai fretta, possiede una pazienza infinita, può attendere millenni e quando finalmente nota un’apertura vi si introduce con grazia, delicatezza, amorevolezza.

Nulla vi vieta di trovare un sistema che contrasti quello dell’agente, un mezzo per alleggerirvi dalla sua pressione e rendervi accessibili alla Presenza Silenziosa. Ad esempio alcune persone necessitano di meditare o ripetere un rituale speciale prima di sentire le carezze della Grande Presenza Silenziosa.

Tuttavia non dovete dipendere dal nuovo sistema, dalla nuova tecnica spirituale.

La leggerezza, prima o poi, dovrà sorgere da sola e permanere dentro di voi senza l’ausilio di alcun metodo. Le pratiche dovrebbero essere degli espedienti per consentire al vostro apparato di accogliere come si deve la Presenza Silenziosa.

Alla fine vedrete che vi verrà spontaneo dare la precedenza alle premure della Presenza Silenziosa invece che alle invettive dell’agente.









GPS
(Grande Presenza Silenziosa)
gps
(goffo personaggio strillante)
1- CALMA

Rilassatezza, scioltezza, ricettività, prontezza, nervi saldi.
Rimanete in armonia con il mondo, tranquilli anche in mezzo alle attività più caotiche.
Vi sentite a vostro agio ovunque, con chiunque. Non fomentate la teatralità di una volta, non soccombete alle reazioni tragicomiche del piccolo gps.
1- REATTIVITÀ, IPERATTIVITÀ

Ripetizione compulsiva di atti meccanici, incapacità di gestire i folli impulsi del piccolo gps.
Il cervello viene bombardato da pensieri inopportuni, fantasie, cattive impressioni, pregiudizi. I nervi sono a fior di pelle: c’è tanta fragilità, confusione, irrequietezza, agitazione. Un semplice stimolo può mandarvi su tutte le furie.

2- FORZA INTERIORE

Abnegazione, condivisione spassionata, irrefrenabile voglia di donare.
Avete così tanta energia che tutte attività (anche le più pesanti) diventano quasi un piacere.
Il GPS vi consente di fare con scioltezza le stesse attività che invece al piccolo gps richiedevano sforzi immani.

2- SFORZO INUTILE

Agire con affanno, controvoglia.
Per accentuare il senso di fatica induce lievi ma persistenti fastidi: pesantezza, contrazioni muscolari, blocchi ai centri energetici, nodi alla gola, fitte, pressioni allo stomaco. Tutto ciò allo scopo di ridurre la vostra naturale espressione e limitare il vostro potenziale.
3- APERTURA, PROSPERITÀ

Sull’onda della forza interiore l’energia sgorga a fiotti. Sentite quotidianamente una voglia irrefrenabile di espandervi, mettervi alla prova, superare i vostri limiti, dare il meglio del meglio. Siete fuori dalla stalla dell’agente. Finalmente vi sbizzarrite come cavalli allo stato brado.

3 - FRENI, ATTRITI INTERIORI

Incertezze, dissidi, rodimenti, ripensamenti, temporeggiamenti, congetture, analisi del pelo nell’uovo. Tutte manovre psicologiche dell’agente per tenervi in stallo nella sua stalla mentale. Sebbene siate consapevoli del vostro potere non sapete come sboccarlo.
4- AUTENTICO POTERE

In assenza dei vecchi meccanismi succhiatori di energia siete in grado di esprimere liberamente il vostro potenziale. Verrà spontaneo irradiare (e quindi attrarre) forza da tutti i canali energetici. È stupendo vedervi in questo stato di splendore: grazie all’apertura dei vostri centri energetici le vostre nuove espressioni saranno quasi sempre manifestazioni di gioia e amore disinteressato.
Se prima cercavate amore, felicità, benessere, appagamento nel mondo materiale (partner, sesso, successo sociale, promozioni) o in quello spirituale (percorsi evolutivi, rituali sacri, iniziazioni), adesso non ne avete più bisogno. Vi sentite realmente soddisfatti, completi, uniti a qualsiasi cosa rappresenti il vostro Sommo Bene. Le siddhi (poteri interiori) si manifesteranno come conseguenza spontanea della vostra autentica apertura.

4- IMPOTENZA

L’agente è il parassita per eccellenza perché sebbene sia completamente inerme riesce astutamente ad accumulare energia vitale fino ad apparire ai vostri occhi come un dominatore invincibile dalla potenza incontrollabile. Spesso vi dimenticate che quella forza non è sua… quella è la vostra forza!
I supporti esteriori (pratiche, maestri, dottrine) nelle mani dell’agente diventano uno stratagemma per impedirvi di attingere al vostro potere e tenervi alla larga dalla Sorgente interiore. Il piccolo gps vi manda alla ricerca di significati occulti, vi spinge a leggere montagne di libri in modo tale da inchiodarvi a quella roba. Ne diventate dipendenti, ricorrete insistentemente a quel materiale, subordinate il vostro intuito a citazioni obsolete. E tutto con il pretesto che si tratta di materiale sacro.

5- PRESENZA RILASSATA

Serenità, spensieratezza, leggerezza.
Non sentite più il bisogno di stare sulla difensiva, l’impulso di contrattaccare. Non occorre contrastare i colpi bassi dell’agente perché i suoi attacchi vengono finalmente riconosciuti come vostre proiezioni. Non possono provocare le tensioni di una volta perché adesso la vostra pace interiore è inviolabile!
Non riuscite a preoccuparvi nemmeno volendo.

5- MINACCE IMMAGINARIE

La vostra mente è offuscata da turbamenti, inquietudini, rancori, fobie, paure posticce.
La mente è pensierosa, cupa, estremamente rigida.
Andate nel panico con un nonnulla, gli incubi sono all’ordine del giorno.
Dietro queste minacce ci sono delle proiezioni che inducono i soliti sintomi psicosomatici allo scopo di demoralizzarvi, incutervi timori su timori.







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