LE MOSSE DEL SISTEMA - 1° PARTE

giovedì 21 maggio 2020







Il Sistema in cui vive l’uomo può essere paragonato a una scacchiera in cui alcuni individui (pezzi grossi) possono compiere delle mosse impensabili e inattuabili da altri individui (pezzi piccoli). 






Pezzi piccoli = Pedoni = gente, agente passivo, schiavi, ingenui consumatori, tele-dipendenti



Pezzi grossi = Re, Regina, Torre, Alfiere Cavallo = autorità (sanitaria, politica, economica, religiosa), agente attivo, forze dell’ordine



La differenza tra pezzi grossi e piccoli esiste solo su un piano puramente formale, convenzionale, burocratico, legislativo, retorico, concettuale. Ed è proprio sul piano retorico, concettuale, formale che fanno leva i pezzi grossi per affermare i loro privilegi.

Le mosse dei pezzi grossi sarebbero attuabili anche dai pezzi piccoli (cittadini), soltanto che i pezzi piccoli non se ne accorgono: sono stati programmati per muoversi solo in certe direzioni, reagire in certi modi, avanzare lentamente, a piccoli passi orizzontali e di conseguenza ripetono solo ed esclusivamente gli stessi inutili movimenti prestabiliti dai perfidi pezzi grossi.

I pezzi piccoli non sanno che loro potrebbero ragionare da pezzi grossi e volendo potrebbero anche loro attuare manovre alla pari degli altri pezzi grossi.



Come nel gioco degli scacchi, alcuni giocatori (uomo comune) sembrano costretti a muoversi solo in una certa direzione. I pezzi grossi invece si muovono non solo in più direzioni ma anche in più dimensioni. Possono saltare là dove il piccolo pezzo non ha mai sognato di andare.

Il pezzo grosso ha dei privilegi che sembrano irrealizzabili per il pezzo piccolo. Non sono davvero impossibili ma il pezzo piccolo li crede impossibili.

Il pezzo piccolo sente delle limitazioni che il pezzo grosso non sente. Sul piano emotivo il pezzo piccolo vive nell’insicurezza, nell’ansia, nello stress costante; non sa se arriverà a fine mese, se potrà consentirsi quel progetto o quella vacanza tanto agognata.

Un’altra differenza è che il pezzo grosso “mangia” i pezzi piccoli. Questa non è una metafora. Nei piani alti – e anche intermedi – del Sistema esistono cannibali che gradiscono la carne umana e che se potessero mangerebbero quasi tutti i pecoroni del gregge umano.

Per converso il pezzo piccolo non può mangiare il pezzo grosso. Teoricamente potrebbe, ma lo troverebbe inammissibile, ripugnante, stomachevole. E questo è comprensibile. Meno comprensibile è il fatto che il pezzo piccolo non si renda conto che i pezzi grossi “vorrebbero” mangiarlo vivo”. Il povero cristo che va in chiesa o va al seggio elettorale non si capacita del fatto che là fuori ci sono cannibali travestiti da vegetariani. Non si rende conto che gli agenti attivi del sistema non provano alcuna pietà nei confronti degli agenti passivi.

Il pezzo piccolo, l’agente passivo, l’uomo comune condizionato dal sistema non riesce a vedere il sistema in cui si trova, non riconosce il campo di concentramento, la dittatura in corso, l’imprigionamento, le manovre diaboliche dei pezzi grossi.

Non si rende conto che “Matrix è il mondo che gli hanno messo deliberatamente davanti”. Non capisce che hanno allestito di proposito tutta la scacchiera sociale, hanno pianificato le manovre fin dal principio, hanno inventato regole volutamente contraddittorie. Il pezzo piccolo non capisce che si tratta di un gioco sporco, e in un gioco sporco non puoi vincere senza prima sporcarti le tue stesse mani. Questo è proprio ciò che i pezzi piccoli non riescono o non vogliono fare: non vogliono sporcarsi le mani. Eppure le loro mani sono già sporche, non possono non sporcarsi le mani, gliele hanno fatte sporcare a loro insaputa e se non trovano il coraggio di sporcarsi “senza paura” non avranno alcuna speranza.

Comunque di questo ne parlerò prossimamente.



P.S.

Esistono pezzi grossi buoni nel senso di maturi, coraggiosi, astuti ma non malvagi, potenti ma non tirannici. Si tratta di guerrieri, saggi, liberi pensatori, ricercatori, praticanti, etc.

Non temere caro pezzo piccolo, con le dovute informazioni e con le mosse giuste, anche tu puoi diventare un gran pezzo grosso, non quel genere di pezzo grosso che sfrutta i pezzi piccoli ma uno che li fa crescere, svegliare, evolvere.  

LA GENTE È L’AGENTE - 2° Parte

lunedì 18 maggio 2020


Cap. 31 della mia prima trilogia  "Risveglio dal sogno planetario"

-----------


1° parte ---->  qui



--------


SINTESI CAPITOLO



 







1)

Piccolo gps (sistema dell’agente, della gente, del mondo) = SISTEMA FALLIMENTARE



Il piccolo gps è come un CD rotto, continua a ripetere inutilmente lo stesso ritornello migliaia di volte.



L’agente desidera fallire!

Finge d’iniziare qualche progetto importante per poi mandare tutto in fumo.



L’agente (la gente) desidera soffrire!

Non vuole che vi liberiate di lui, siete la sua fonte vitale!

Dal momento che si nutre del vostro dolore deve far leva sui sensi di colpa, il pentimento, il rimorso, il rammarico, il risentimento.

Espiare il peccato originale, correggere il karma, portare la giustizia divina con la guerra santa, ricevere il giudizio universale, purificare la carne mediante punizioni corporali.

Chi credete che abbia fomentato questi concetti?



Quando le informazioni preziose finiscono nelle mani della vostra essenza vengono trasformate in oro. Quando finiscono nelle mani sbagliate (dell’agente) diventano piombo.

Nel primo caso può esserci vero arricchimento, nel secondo un prosciugamento di energia vitale.









2)

LA GENTE VEDE ATTRAVERSO GLI OCCHI DELL’AGENTE!



Probabilmente in questo preciso istante state guardando il mondo con gli occhi dell’agente.

State indossando le sue lenti. Le vostre esperienze vengono colorate dalle sue interpretazioni.

La vostra percezione viene continuamente alterata dalle sue proiezioni.

Le sue sentinelle o i guardiani con cui può assicurarsi la vostra ubbidienza sono i vostri rituali quotidiani, le vostre impressioni abituali, i vostri consueti ragionamenti, le convinzioni accumulate negli anni.

I vostri valori sono in realtà i suoi valori.

Senza accorgervene state valutando ogni esperienza con la sua unità di misura.







3)

DA SOTTOMESSI, METTETEVI SOPRA!



Quando vi trovate al di sotto dell’agente vi sentite costantemente sotto pressione, schiacciati, avviliti, scoraggiati, dubbiosi, fragili.



Sopra di lui le cose cambiano drasticamente.

Non approvate più i suoi criteri, non dipendete dal suo sistema fallimentare, non aderite alla sua missione. La sua pressione non si fa più sentire come prima. La presa viene allentata sempre di più.

Quando vi troverete sopra di lui ve ne accorgerete grazie a una serie di sintomi: freschezza, vitalità, forza interiore, tranquillità, serenità, spontaneità, spensieratezza (assenza di giudizi), chiarezza d’intenti, fiducia genuina, autostima, centratura, stabilità, autonomia.



Il filo d’oro che vi consiglio di seguire per sorvolare l’agente è la leggerezza.

Il senso di leggerezza vi porterà sopra di lui. Fatevi trasportare più che potete da questa leggerezza: è come una carezza che vi sfiora interiormente generando una sensazione soave, delicata, sottilissima.

Fatevi coccolare tutti i giorni da queste carezze interiori.

Si tratta del GPS (Grande Presenza Silenziosa) che manda dei segnali sottili.

Quando vuol farsi sentire lo fa con garbo, quasi come se non volesse disturbarvi: entra in punta di piedi nella vostra vita.

Al contrario del goffo personaggio strillante che s’insidia prepotentemente, la Grande Presenza Silenziosa attende educatamente il vostro permesso. Il piccolo gps è frenetico, indiavolato, smanioso di occupare nuovi involucri (menti, corpi). La Grande Presenza Silenziosa non ha mai fretta, possiede una pazienza infinita, può attendere millenni e quando finalmente nota un’apertura vi si introduce con grazia, delicatezza, amorevolezza.

Nulla vi vieta di trovare un sistema che contrasti quello dell’agente, un mezzo per alleggerirvi dalla sua pressione e rendervi accessibili alla Presenza Silenziosa. Ad esempio alcune persone necessitano di meditare o ripetere un rituale speciale prima di sentire le carezze della Grande Presenza Silenziosa.

Tuttavia non dovete dipendere dal nuovo sistema, dalla nuova tecnica spirituale.

La leggerezza, prima o poi, dovrà sorgere da sola e permanere dentro di voi senza l’ausilio di alcun metodo. Le pratiche dovrebbero essere degli espedienti per consentire al vostro apparato di accogliere come si deve la Presenza Silenziosa.

Alla fine vedrete che vi verrà spontaneo dare la precedenza alle premure della Presenza Silenziosa invece che alle invettive dell’agente.









GPS
(Grande Presenza Silenziosa)
gps
(goffo personaggio strillante)
1- CALMA

Rilassatezza, scioltezza, ricettività, prontezza, nervi saldi.
Rimanete in armonia con il mondo, tranquilli anche in mezzo alle attività più caotiche.
Vi sentite a vostro agio ovunque, con chiunque. Non fomentate la teatralità di una volta, non soccombete alle reazioni tragicomiche del piccolo gps.
1- REATTIVITÀ, IPERATTIVITÀ

Ripetizione compulsiva di atti meccanici, incapacità di gestire i folli impulsi del piccolo gps.
Il cervello viene bombardato da pensieri inopportuni, fantasie, cattive impressioni, pregiudizi. I nervi sono a fior di pelle: c’è tanta fragilità, confusione, irrequietezza, agitazione. Un semplice stimolo può mandarvi su tutte le furie.

2- FORZA INTERIORE

Abnegazione, condivisione spassionata, irrefrenabile voglia di donare.
Avete così tanta energia che tutte attività (anche le più pesanti) diventano quasi un piacere.
Il GPS vi consente di fare con scioltezza le stesse attività che invece al piccolo gps richiedevano sforzi immani.

2- SFORZO INUTILE

Agire con affanno, controvoglia.
Per accentuare il senso di fatica induce lievi ma persistenti fastidi: pesantezza, contrazioni muscolari, blocchi ai centri energetici, nodi alla gola, fitte, pressioni allo stomaco. Tutto ciò allo scopo di ridurre la vostra naturale espressione e limitare il vostro potenziale.
3- APERTURA, PROSPERITÀ

Sull’onda della forza interiore l’energia sgorga a fiotti. Sentite quotidianamente una voglia irrefrenabile di espandervi, mettervi alla prova, superare i vostri limiti, dare il meglio del meglio. Siete fuori dalla stalla dell’agente. Finalmente vi sbizzarrite come cavalli allo stato brado.

3 - FRENI, ATTRITI INTERIORI

Incertezze, dissidi, rodimenti, ripensamenti, temporeggiamenti, congetture, analisi del pelo nell’uovo. Tutte manovre psicologiche dell’agente per tenervi in stallo nella sua stalla mentale. Sebbene siate consapevoli del vostro potere non sapete come sboccarlo.
4- AUTENTICO POTERE

In assenza dei vecchi meccanismi succhiatori di energia siete in grado di esprimere liberamente il vostro potenziale. Verrà spontaneo irradiare (e quindi attrarre) forza da tutti i canali energetici. È stupendo vedervi in questo stato di splendore: grazie all’apertura dei vostri centri energetici le vostre nuove espressioni saranno quasi sempre manifestazioni di gioia e amore disinteressato.
Se prima cercavate amore, felicità, benessere, appagamento nel mondo materiale (partner, sesso, successo sociale, promozioni) o in quello spirituale (percorsi evolutivi, rituali sacri, iniziazioni), adesso non ne avete più bisogno. Vi sentite realmente soddisfatti, completi, uniti a qualsiasi cosa rappresenti il vostro Sommo Bene. Le siddhi (poteri interiori) si manifesteranno come conseguenza spontanea della vostra autentica apertura.

4- IMPOTENZA

L’agente è il parassita per eccellenza perché sebbene sia completamente inerme riesce astutamente ad accumulare energia vitale fino ad apparire ai vostri occhi come un dominatore invincibile dalla potenza incontrollabile. Spesso vi dimenticate che quella forza non è sua… quella è la vostra forza!
I supporti esteriori (pratiche, maestri, dottrine) nelle mani dell’agente diventano uno stratagemma per impedirvi di attingere al vostro potere e tenervi alla larga dalla Sorgente interiore. Il piccolo gps vi manda alla ricerca di significati occulti, vi spinge a leggere montagne di libri in modo tale da inchiodarvi a quella roba. Ne diventate dipendenti, ricorrete insistentemente a quel materiale, subordinate il vostro intuito a citazioni obsolete. E tutto con il pretesto che si tratta di materiale sacro.

5- PRESENZA RILASSATA

Serenità, spensieratezza, leggerezza.
Non sentite più il bisogno di stare sulla difensiva, l’impulso di contrattaccare. Non occorre contrastare i colpi bassi dell’agente perché i suoi attacchi vengono finalmente riconosciuti come vostre proiezioni. Non possono provocare le tensioni di una volta perché adesso la vostra pace interiore è inviolabile!
Non riuscite a preoccuparvi nemmeno volendo.

5- MINACCE IMMAGINARIE

La vostra mente è offuscata da turbamenti, inquietudini, rancori, fobie, paure posticce.
La mente è pensierosa, cupa, estremamente rigida.
Andate nel panico con un nonnulla, gli incubi sono all’ordine del giorno.
Dietro queste minacce ci sono delle proiezioni che inducono i soliti sintomi psicosomatici allo scopo di demoralizzarvi, incutervi timori su timori.







LA GENTE È L’AGENTE - 1° Parte

venerdì 15 maggio 2020


Cap. 31 della mia prima trilogia "Risveglio dal sogno planetario"


-----------



L’Agente Smith (il cattivone del film Matrix che ostacola il risvegliato Neo) è in ognuno di voi.

Si trova nella vostra mente e naturalmente nella mente della gente, in tal senso l’agente è la gente, si trova dentro di loro ma loro non lo sanno mentre ora voi lo sapete.



L’agente è semplicemente quella parte di voi che ostacola il vostro Risveglio.

L’agente fa leva proprio sui codici mentali che a vostra insaputa manovrano il vostro sistema cognitivo.

Quando vi sbarazzate momentaneamente di questo impostore interiore – e dei suoi codici – vi sentite come rinati, pieni di energia, lucidi e sereni. Per alcuni di voi questi affrancamenti dall’agente sono come una boccata d’aria fuori da una cella d’isolamento. Sfortunatamente lui (l’agente) in un batter d’occhio può riprendere il sopravvento su di voi servendosi del solito dialogo interiore o delle consuete sensazioni.

Sottomessi all’agente siete una brutta copia di voi stessi; sopra di lui invece siete la miglior versione di voi stessi.

Sotto di lui subite i venti della dualità, oscillate passivamente tra piacere e dispiacere, desiderio e insoddisfazione, dubbio e convinzione velleitaria.

Sopra di lui invece c’è stabilità, chiarezza, sempiterna pace interiore, leggerezza.



In questo libro stordisco temporaneamente l’agente per consentire a voi (alla vostra essenza) di non rimanere sommersi nel suo mondo, consentirvi di tornare a galla e disintossicarvi dalle sue droghe (concetti, impressioni). Alla lunga però la risolutezza per la liberazione dall’agente dovrebbe innescarsi spontaneamente in voi. L’intenzione di liberarsene, il desiderio di stare senza pensieri ricorrenti o sensazioni indiscrete, la quiete, la fermezza, la pace dovrebbero sorgere in voi senza la necessità di continue esortazioni esterne.



In questo momento quell’agente sta leggendo questo testo e intercetterà tutti i messaggi che condividerò.

Il riconoscere la sua presenza vi da un vantaggio enorme in termini di auto-consapevolezza. Siete al corrente del fatto che c’è un impostore nel campo della vostra coscienza e questo è un vantaggio che altri non hanno.

L’altro lato della medaglia è che ora anche lui ‘sa che voi sapete’. Nel 90% dei casi lui manderà all’aria tutto il lavoro interiore che tentate di fare. È matematico che vi intralcerà, datelo per scontato ma non datevi per vinti.

Non dategliela mai vinta!



I suoi tentativi sono piuttosto ripetitivi e quindi prevedibili: in sintesi limita al minimo la vostra comprensione, offusca la consapevolezza e manovra la vostra percezione.

Interferisce senza sosta, secondo dopo secondo, quindi non crediate che vi lascerà in pace facilmente. Vi ha ipnotizzato e soggiogato per anni senza che voi ve ne foste accorti quindi è doppiamente avvantaggiato.

Il vero voi sta dando energia all’agente, sta alimentando il suo sistema.

Il suo sistema cognitivo è diventato il vostro!

State ragionando con la testa di un impostore, non con la vostra libera e naturale consapevolezza.

La vostra percezione non è diretta, pulita, nitida... è sporcata, alterata e limitata dalle sue interferenze.

In queste circostanze risulta difficile comunicare con voi perché potreste essere estremamente identificati con l’agente, senza tra l’altro rendervene conto. Se questo materiale finisce in pasto al vostro agente con ogni probabilità lo utilizzerà contro di voi, quindi oltre al danno la beffa.

Tuttavia c’è anche un’alta probabilità che questo materiale giunga direttamente a voi senza essere intercettato dall’agente che manovra la vostra consueta attività intellettiva e sentimentale. Gli esercizi del volume pratico, studiati per superare il sistema difensivo dell’agente, possono essere efficaci solamente con la vostra sincera partecipazione. In caso contrario nessuna tecnica potrà mai tornarvi utile. La maggior parte delle tecniche di auto-aiuto rappresentano solamente un diversivo per distogliere il vostro focus dai giochi di prestigio dell’agente e dirigere l’attenzione altrove (alla vostra vera natura).

La svolta decisiva dipende da questo vostro radicale cambio di rotta.



Ma prima del cambio di rotta è necessario riconoscere il sistema fallimentare dell’agente.

Dovete riconoscere con i vostri stessi occhi che il sistema dell’agente è destinato a fallire, sempre e dovunque. È come un gps che vi condurrà sempre nei pressi delle vibrazioni meno armoniose, vicino alle persone meno indicate, in mezzo a vortici di emozioni distruttive. Vi farà ripetere gli stessi errori, cadere nelle solite tentazioni. Questo sistema fallimentare innesca un interminabile e fastidioso loop, il famigerato karma.

Diamo a questo gps l’appellativo di ‘goffo personaggio strillante’. L’agente è quel goffo personaggio interiore che strilla come un disgraziato.

Per lui ogni cosa è uno scandalo, una frustrazione!

È insaziabile, sempre insoddisfatto.

Si autocommisera continuamente oppure cerca di fare scalpore per impressionare gli altri.

Se volete vivere serenamente dovete abbandonare quel piccolo gps, il goffo personaggio strillante che è in voi.

Al suo posto subentrerà un altro GPS che vi condurrà nel posto giusto al momento giusto.

Chiamiamo questo nuovo GPS (Grande Potere Spirituale), anzi – per non abusare del termine spirito – diamogli l’appellativo di Grande Presenza Silenziosa.

In alternativa potete sbizzarrirvi con altri nomignoli: Gentile/Gioiosa Presenza Silente oppure Gloriosa Potenza Superiore.

La Grande Presenza Silenziosa sostituirà il piccolo gps dell’agente soltanto se sarete voi i primi a rinunciare al piccolo gps.

Sarete guidati dal GPS nella misura in cui vi affiderete a lui.

Non potete usarli entrambi perché uno si dirige da una parte e l’altro vi spinge altrove.

Dovete sceglierne uno.

Ogni giorno siete chiamati a fare questa scelta!

La vostra scelta di default sarà quasi sempre il piccolo gps: è un’impostazione predefinita di questa società, è una moda malsana ma purtroppo molto diffusa, talmente virale da contagiare l’intera umanità.

Il piccolo gps è alla guida di tutte le abitudini, i pensieri, le reazioni della vostra attuale identità.

Il grande GPS sarà il direttore d’orchestra di tutta una nuova serie di atteggiamenti, sensazioni, intuizioni, trasformazioni, incontri, realizzazioni.



SOCIAL CREDIT SYSTEM - DITTATURA DIGITALIZZATA

mercoledì 13 maggio 2020
Social Credit System (Sistema Credito Sociale): il nuovo rating digitale adottato in Cina che dà un voto alle persone in base alla loro condotta, monitorata 24 ore su 24: i più obbedienti avranno più punti, i meno obbedienti perderanno punti (cioè diritti sociali).
Secondo la “Pianificazione della Creazione del Sistema di Credito Sociale (2014-2020)” emanata dal Consiglio di Stato Cinese, il Sistema di Credito Sociale si concentrerà su quattro aree: “onestà negli affari di governo”, “integrità commerciale”, “integrità sociale” e “credibilità giudiziaria”.
Alcuni tipi di punizioni per i disubbidienti potranno essere: divieto di volo, sospensione finanziaria, impossibilità di prelevare denaro, esclusione da scuole private, rallentamento o blocco della connessione internet, licenziamenti, penalizzazioni, esclusione da hotel, registrazione su una “blacklist” pubblica. Per ora questo sta succedendo soltanto in Cina.
Molto probabilmente si tratta del nuovo sistema di sorveglianza che prima o poi verrà esteso in tutto il mondo.Le nuove applicazioni europee ed americane rappresentano un tentativo di arrivare proprio al Sistema di Credito Sociale già vigente in Cina.
Benvenuti nel nuovo ordine mondiale.


HANNO PAURA (per cui si nutrono di paura)

lunedì 11 maggio 2020


Un po’ tutti sanno che i Predatori disumani di questo mondo si nutrono di paura. Pochi invece sanno che loro – i predatori stessi – hanno paura!

Sì! Hanno paura!

Sono fatti di paura allo stato puro.

Dietro i loro abusi di (finto) potere vi è paura del Vero Potere. Dietro la loro ossessione del controllo vi è la paura della libertà. Dentro le loro menti vi è il terrore della Verità. Dentro i loro cuori vi è il timore della Vita. Dentro i loro incubi vi è una paura fottuta del Risveglio. E sarà proprio questa fottuta paura del Risveglio a fotterli… sarà il Risveglio ad azzerare il loro ridicolo incubo collettivo!

Ma se le cose stanno così, se loro hanno paura, allora (là fuori) le cose non stanno così come vengono erroneamente percepite.

I più timorosi sono proprio coloro che fomentano il regno del terrore. È soltanto lì, nel regno del terrore, che possono sopravvivere i terroristi della paura. È soltanto lì che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sofferenza) può imporre il malessere a discapito del benessere, la malattia al posto della salute, l’ignoranza invece che la conoscenza.

Paura e ignoranza sono sorelline gemelle. Per amplificare la paura devono fare in modo che l’ignoranza sia dilagante. Devono fare in modo che voi ignoriate la loro stessa paura.

Lo ripeto:

Loro vogliono che voi ignoriate la loro paura.

Vogliono che non sappiate che hanno paura.

Hanno paura che la loro paura esca allo scoperto!


Il loro sogno proibito è che voi stessi vi nutriate della loro paura, che la riproduciate in maniera inconscia e la propaghiate in misura esorbitante.

Non fate il loro gioco.

Sì, lo so che sembra difficile non aver paura in un momento come questo, ma se avete capito il nocciolo della questione allora capite bene che tutta quella paura gioca a vostro svantaggio. Non vi chiedo di non aver paura. Vi chiedo maggior lucidità e un minimo distacco dalla paura con cui vi hanno fatto immedesimare.

Tutto ciò che vi chiedo è di interiorizzare questo messaggio:

LORO HANNO PAURA!







Sono come dei cagnolini che si fingono più grandi e imponenti di quel che sono così da confondere il cane più grosso. Sono dei piccoli chihuahua che abbaiano dalla paura. È la loro stessa paura che li fa abbaiare con aggressività. E più sono aggressivi, più attestano la loro paura. Guardate che si tratta della stessa dinamica, solo che fingono di mascherarla il più a lungo possibile.



Voi non dovreste temere loro, sono loro a dover temere voi.

Sono loro i timorosi.

LA PAURA CHE SENTITE NON È VOSTRA.

Sembra vostra perché è diventata troppo familiare e ve l’hanno inculcata fin dall’infanzia.

Quella paura è stata subdolamente indotta in voi da millenni.

Non fa parte della vostra vera natura, del vostro stato naturale. Vogliono devastare l’animo dei più fragili, dei bambini, dei genitori, degli anziani. Vogliono riempirli di paura. Non dategli quella soddisfazione. Almeno per voi stessi, non dategli la soddisfazione di aver paura di loro, dei loro riti di umiliazione, degli spauracchi che appaiono là fuori. Essi hanno paura che questa consapevolezza – la consapevolezza della loro stessa paura – penetri in voi e si espanda in tutto il vostro Essere.

Concludo suggerendovi queste domande:

Di chi è la paura che sentite?

Chi ve l’ha suscitata?

Potete vivere senza la loro paura? (Sì, ovviamente)

Loro possono vivere senza la vostra paura? (No, ovviamente)

Volete nutrirli a lungo con la vostra paura?

Rifletteteci bene perché loro non sono come appaiono ai vostri occhi e voi non siete quel che credete di essere.


P.S.

Condividete il messaggio … se potete stampatelo, mettetelo nella buca delle lettere, oppure inviatelo ai social, via mail, etc.



(ZeRo)



POLIZIOTTI DALLA PARTE DEI CITTADINI: “NON CI VOGLIAMO COMPLICI DI QUESTO SFASCIO SOCIALE.”

domenica 10 maggio 2020
Fonte della lettera: http://www.poliziotti.it/2020/05/03/congiunti-di-uno-stato-etico-no-grazie/



Premessa di Daniele (autore del blog https://proeliumlucis.wordpress.com):
La Polizia affianco del Popolo, agenti stanchi del potere ingiusto e di leggi draconiane.
Non un idealismo patriottardo né un luogo comune dei più affezionati alla Costituzione, bensì il parere di moltissimi lavoratori che attraverso il loro sito non-istituzionale hanno voluto esprimersi con una lettera aperta sulla difficile situazione Nazionale di queste settimane.
Questo è importante, perché ci fa capire che dietro le divise, le toghe, i camici bianchi e in altri casi le cravatte, ci sono uomini e donne che sono anzitutto esseri umani che sono sulla nostra stessa barca.
Vi lascio ora alla lettera, che ognuno potrà ritenere giusta o sbagliata.
Buona lettura



Quando abbiamo scelto di arruolarci nella #Polizia ci avessero detto che un giorno ci sarebbe toccato agire come cani da pastore o, peggio, da guardia di una sorta di muro di #Berlino, ci saremmo fatti grasse risate.
Invece, a distanza di oltre trentanni (e già, chi scrive non é una #GiaccaBlu di primo pelo, siamo abbastanza adulti e con una certa esperienza) è proprio quello che sta accadendo e siamo increduli, attoniti.
Certo, sapevamo benissimo che fare questo lavoro comporta (anche) essere invisi, sapevamo che non andavamo incontro a scrosci di applausi come rockstar; indossare la #GiaccaBlu non é da tutti e non é per tutti, sono più i rospi da ingoiare che i riconoscimenti per i quali gioire, ma sapevamo che era nel conto.
Quello che non é nel “contratto” stipulato col #Giuramento fatto alla Repubblica e alla #Costituzione é agire, operare fuori (se non addirittura contro) i suoi dettami.
Per mesi e mesi durante il corso di addestramento e formazione ci sono stati ribaditi certi principi che abbiamo assimilato (non che ce ne fosse bisogno, la coscienza democratica era ben radicata in tutti noi, esclusi quelli che in certe riunioni sindacali usavano introdurre i loro interventi con “carissimi amici, colleghi, Compagni !)
Ma oggi? Oggi ci ritroviamo in una situazione in cui siamo (stati) trasformati in una quasi milizia, costretti a persegui(ta)re i nostri concittadini non appena osano mettere il naso fuori dalla loro abitazione, a “chiedergli” di certificare la legittimità dei loro movimenti e decidere se sono plausibili o meno, da ultimo persino a valutare se e quali sono i loro ccongiunt!
A questo siamo stati ridotti noi eredi del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza ?
A questo è ridotta la nostra Istituzione? La nostra gloriosa #GiaccaBlu come uno straccio, oltraggiata e svilita senza che nessuno osi opporsi a questo scempio?
La nostra #Polizia che negli ultimi 30 anni ha retto l’urto dei maniaci del federalismo tout court che la volevano smantellata e (sotto)posta ai Sindaci negli anni ’90 ?
No! Così non va bene! Non ci sta bene! Basta!
Non siamo disposti a farci mettere in svendita, la #GiaccaBlu non é un orpello, ha un valore intrinseco, non può essere messa in svendita o in saldo.
Se così é, lo si dica chiaramente se si ha il coraggio.
Siamo stufi di doverci “scontrare” quotidianamente con persone che hanno perso il lavoro, non hanno sostentamento, ma sì famiglia a carico che non sanno più come mantenere.
Siamo consapevoli della situazione emergenziale a causa del #Covid19, ma ancor più lo siamo dell’assurdità di certi provvedimenti amministrativi e di certe (deliranti) ordinanze emesse dalle autorità locali.
Ci siamo espressi contro l’utilizzo dei droni (una follia) per la caccia all’uomo, utili e strumentali solo ed esclusivamente alle manie di protagonismo di alcuni #Sindaci scatenati in una gara a chi è più realista del Re (altro prodotto di una politica stupida e insensata sulla gestione della sicurezza pubblica).
Siamo uomini, donne, mariti, mogli, padri, madri, molti viviamo il dramma della chiusura di piccole attività che contribuivano a farci arrivare a fine mese senza eccessivi patemi d’animo.
E siamo testimoni dello stesso identico dramma che moltissimi nostri concittadini stanno vivendo, delle lacrime che versano e dell’angoscia che li pervade ogni volta che procediamo a un semplice controllo.
Vi sembra normale tutto ciò?
Non vogliamo essere #Congiunti di uno #StatoEtico in stile #DDR, non vogliamo essere complici di questo sfascio sociale.
Ne prendano atto coloro che vivono nelle loro torri d’avorio.
La Vostra ignavia sta mettendo in serio pericolo la coesione sociale.
IoNonSanziono #FedeleAllaCostituzione
Lo Staff di Poliziotti.it”

Related Posts with Thumbnails
CLICK E TORNA SU