L'ASCOLTO CONSAPEVOLE

mercoledì 23 giugno 2010




Il principio fondamentale dell'ascolto è svuotare la mente in modo che sia chiara e calma: metti da parte ogni sensazione, ogni pensiero, ogni riflessione(Wen-tzu, classico taoista)

"Ascoltare" in questo contesto significa non tanto cercare di comprendere parole e concetti, quanto situazioni, eventi e stati d'animo, nostri e altrui. Si tratta sempre di decifrare un linguaggio, ma non più quello verbale e convenzionale.

Se vogliamo comprendere a che punto sia la nostra esistenza, se cerchiamo di decifrare come si evolverà un evento, se intendiamo capire l'atteggiamento di una persona, se ci sforziamo di interpretare i sentimenti di qualcuno, non è la parola ciò che ci aiuterà. Lo strumento indispensabile sarà l'ascolto, che è proprio un "mettere da parte" la solita attività mentale condizionata, con tutti i valori, i concetti e i pensieri che da essa derivano.

Dobbiamo quindi cercare di fare un po' di silenzio mentale, dobbiamo interrompere il continuo chiacchericcio interiore. Solo quando la mente si fa calma e silenziosa, tutto ci appare più chiaro.

Questa trasparenza è anche un principio di igiene psicologica e di serenità. "Diventerai saggio", scrive Seneca "solo quando diventerai sordo ai rumori del mondo". Ma i "rumori del mondo" penetrano nell'interiorità attraverso i pensieri. E' la nostra mente che, anche nell'ambiente più ovattato, continua a fare chiasso.

L'ascolto consapevole è dunque un metodo per far tacere i pensieri e le sensazioni abituali, e per affinare la sensibilità, al di là delle parole. A questo punto potremo percepire, "vedere", cose che ci erano rimaste nascoste.

"Quando l'orecchio si affina" sostiene il mistico islamico Rumi "diventa un occhio".

 (da "l'arte della serenità")

 
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