INNI E INVOCAZIONI DELL'ANTICO EGITTO

mercoledì 25 luglio 2012

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http://www.scuoleelementaridesimone.it/isis-ANTICO%20EGITTO.jpg


tratti da   http://magia.esoterya.com


 Inni a Horus

Attraverso il tuo nome Ra, tu, falco del Sole / Te invoco. Tu, tra i gloriosi il più glorioso. Attraverso il tuo nome Harmachis, Gioventu dell’Alba, / A te chiedo di apparire ed innalzarti! Attraverso il tuo nome Mau, Tu leone del potere, / Te invoco nella calda ora di mezzogiorno! Attraverso il tuo nome Tum, Tu falco di Tutti, / Te invoco nel tramonto Cremisi! Attraverso il tuo nome Kheph-Ra, Tu, scarabeo della notte, / Te invoco, O sole di Mezzanotte! Attraverso gHeru-Pa-Kraat, Tu, signore della Difesa, / Te invoco dal grande silenzio! Attraverso il tuo nome HOORI, Tuo sacro nome segreto, / Te io invoco, e Te io acclamo, O Signore Guerriero dalla fiamma rosso rubino! Colpisci colpisci magnifica frusta / Sguainati sguainati spada fiammeggiante! Figlio incoronato e Signore conquistatore Horus Vendicatore
Mia è la testa dell’Uomo in questo rito / Tanto aguzzo ed elusivo come di Falco è la mia vista/ Attraverso la mia testa ti invoco, O Signore della luce/ Sono Io, il figlio unico, / del Sole e della Luna, di entrambi Giorno e Notte! / Attraverso il mio corpo io ti invoco, e prego Te! Per me sarà un segno dato a nessun altro / salvalo come parte di te, O figlio dalla testa di falco/ Attraverso il simbolo io ti invoco, O Potente! / E mio è il trionfante simbolo di Apophis, / Il Distruttore e potente Signore dell’Oscurità! / Sono io a possedere la parola del Doppio Potere ed è l’antico Canto che sto cantando in questa ora! E nella mia mano è la tua Sacra Spada che avrà la Rivincita
Mia è la testa del Falco di Fiamma: / Figlio di Iside ed Osiride è il mio nome! Sono io che ho protetto mio padre, / Ed io ho reso fertile mia madre con l’Amore Io sono il vendicatore del innominabile terrore, / Del Grande Typhon, Io sono il cacciatore potente / E sono io, colui che ha innalzato la sua Sacra testa/ Ed il coccodrillo del Nilo è stato sconfitto! Sono io che nascondo il blu del cielo notturno / Con la mia grande Nemyss Io mi innalzo e volo! Sono io che dimoro al timone Della barca di Ra, nel reame infinito Io che porto la magica doppia bacchetta del potere E la croce dell’Oro e il Fiore di Rubino Perché sono Horus, colui che è invocato in questa ora ! Colpisci colpisci magnifica frusta / Sguainati Sguainati spada fiammeggiante! Figlio incoronato e Signore conquistatore

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Inno al Dio 

AtonTu ti ergi glorioso ai bordi del cielo, o vivente Aton! Tu da cui nacque ogni vita. Quando brillavi dall’orizzonte a est riempivi ogni terra della tua bellezza sei bello, grande, scintillante, Viaggi al di sopra delle terre che hai creato, abbracciandole nei tuoi raggi, tenendole strette per il tuo amato figlio. Anche se sei lontano, i tuoi raggi sono sulla Terra; Anche se riempi gli occhi degli uomini, le tue impronte non si vedono. Quando sprofondi oltre il confine occidentale dei cieli la terra è oscurata come se fosse arrivata la morte; allora gli uomini dormono nelle loro stanze, il capo coperto, incapaci di vedersi tra loro; vengono loro sottratti i tesori da sotto la testa e non lo sanno. Ogni leone esce dalla sua tana, tutti i serpenti emergono e mordono. Il buio è totale e la terra silente: Colui che li ha creati riposa nell’orizzonte. La terra si illumina quando sorgi con il tuo disco scintillante di giorno. Davanti ai tuoi raggi l’oscurità viene messa in fuga, il popolo delle Due Terre celebra il giorno, tu lo svegli e lo metti in piedi, loro si lavano e si vestono, sollevano le braccia lodando il tuo apparire, poi su tutta la terra cominciano il loro lavoro.  Le bestie brucano tranquille, gli alberi e le piante verdeggiano, gli uccelli lasciano i loro nidi e sollevano le ali lodandoti: Tutti gli animali saltellano sulle zampe tutti gli esseri alati volano e si posano di nuovo tornano alla vita quando tu sorgi. Le navi salpano su e giù per il fiume. Alla tua venuta si aprono tutte le strade. Di fronte al tuo volto i pesci saltano nel fiume. I tuoi raggi raggiungono l’oceano verde.  Tu sei colui che mette il seme maschile nella donna, tu sei colui che crea il seme nell’uomo, tu sei colui che risveglia il figlio nel ventre ella madre, accarezzandolo perché non pianga. Anche nell’utero sei la sua balia. Tu dai respiro a tutta la tua creazione, aprendo la bocca del neonato, e dandogli nutrimento. Quando il pulcino cinguetta nell’uovo gli dai il respiro perché possa vivere. Tu porti il suo corpo a maturazione in modo che possa rompere il guscio. E così quando lo rompe corre sulle sue zampette, annunciando la sua creazione.   ---   Quante sono le tue opere! Esse sono misteriose agli occhi degli uomini. Oh unico, incomparabile Dio onnipotente, tu hai creato la terra in solitudine come desidera il tuo cuore, gli uomini tu hai creato, e le bestie grandi e piccole, tutto ciò che è sulla terra, e tutto ciò che cammina, tutto ciò che fende l’aria suprema, tu hai creato strani paesi, Khor e Kush e anche la terra d’Egitto, tu metti ogni uomo al posto giusto con cibo e possedimenti e giorni che sono contati.  Gli uomini parlano molte lingue, sono diversi nel corpo e nella pelle, perché tu hai distinto popolo da popolo.  Nell’Altro Mondo tu fai sì che il Nilo straripi, conducendolo a tuo piacimento a portare vita agli egizi. Anche se tu sei signore di tutti loro, signore delle loro terre, ti affatichi per loro, brilli per loro, di giorno sei il disco solare, grande nella tua maestà, anche alle terre lontane hai portato la vita, stabilendo per loro un’inondazione del Nilo nei cieli, che cade come le onde del mare bagnando i campi su cui abitano. Quanto eccelse sono le tue vie, oh Signore dell’eternità! Hai stabilito un Nilo nei cieli per i forestieri. Per il bestiame che cammina ogni terra, ma per l’Egitto il Nilo sgorga dall’aldilà. I tuoi raggi nutrono campi e giardini.  È per te che vivono Tu fai le stagioni per il bene delle tue creature, l’inverno per rinfrescarle, l’estate perché possano gustare il tuo calore. Hai creati cieli lontani in cui tu possa risplendere. Il tuo disco, nella tua solitudine, veglia su tutto ciò che hai fatto apparendo nella sua gloria e brillando vicino e lontano. Dalla tua unicità dai corpo a milioni di forme, città e villaggi, campi, strade e il fiume. Tutti gli occhi ti osservano, lucente disco del sole.  Non c’è nessuno che ti conosca, tranne Akhenaton, tuo figlio. Gli hai dato comprensione dei tuoi intenti. Lui capisce il tuo potere: Tutte le creature del mondo sono nelle tue mani, proprio come tu le hai fatte. Con il tuo sorgere, esse vivono. Con il tuo tramontare, esse muoiono. Tu stesso sei la durata della vita. Gli uomini vivono attraverso di te I loro occhi ricolmi di bellezza fino all’ora del tuo tramonto. Ogni fatica viene messa da parte quando tu sprofondi a ovest. Tu hai stabilito il mondo per tuo figlio, lui che è nato dal tuo corpo, Re dell’Alto Egitto e del Basso Egitto, che vive nella verità, Signore delle Due Terre, Neferkhepure, Wanre il Figlio di Re, che vive nella verità, Signore dei Diademi, Akhenaton grande nella lunghezza dei suoi giorni. E per la Nobile Moglie del Re colei che ama, per la Signora delle Due Terre, Nefernefruate-Nefertiti, possa lei vivere e fiorire per l’eternità.


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Inno a Osiride

Omaggio a te, Osiride, Signore dell’eternità, Re degli Dei, che hai molteplici nomi, che hai forme sacre, tu essere di forma occulta nei templi, tu che hai il Ka sacro. Tu sei il governatore di Tattu (Busiris) e anche potente in Sekhem (Letopolis). Tu sei il Signore verso il quale le preghiere sono dirette nel nome di Ati, tu sei il Principe del cibo divino in Anu. Tu sei il Signore che è commemorato in Maati, l’Anima Occulta, il Signore di Qerrt (Elephantine), il supremo Sovrano nel Muro Bianco (Menfi).
Tu sei l’Anima di Ra, il suo proprio corpo, e possiedi il suo luogo di riposo in Henensu (Herakleopolis). Tu sei colui che è caritatevole e sei pregato in Nart. Tu fai si che la tua anima venga elevata. Tu sei il Signore della Grande Casa in Khemenu (Hermopolis). Tu sei il potente di vittorie in Shas-hetep, il Signore dell’eternità, il Governatore di Abydos. Il cammino del suo trono è in Ta-tcheser (una parte di Abydos). Il tuo nome è consolidato nelle bocche degli uomini. Tu sei l’essenza delle Due Terre (Egitto). Tu sei Tem, colui che nutre Kau (Doubles), il Governatore delle Compagnie degli Dei. Tu sei lo Spirito caritatevole tra gli spiriti. Il dio dell’Oceano Celeste (Nu) attirava da te le sue acque. Tu emani il vento del nord al vespro e il respiro dalle tue narici alla soddisfazione del tuo cuore. Il tuo cuore rinnova la sua giovinezza, tu produci…. Le stalle nelle quote celestiali sono obbedienti verso di te e le grandi porte del cielo si aprono innanzi a te. Tu sei colui verso il quale le preghiere sono dirette nel cielo del sud e grazie sono offerte da te nel cielo del nord. Le imperiture stelle sono sotto la tua sorveglianza e le stelle che non tramontano mai sono i tuoi troni. Offerte appaiono innanzi a te secondo il decreto di Keb. Le Compagnie degli Dei pregano te e gli dei del Tuat (Altro Mondo) annusano la terra per renderti omaggio. Le somme parti della terra si inchinano innanzi a te e il limiti dei cieli ti implorano con suppliche quando ti vedono. Coloro che sono sacri sono sconfitti innanzi a te e tutto l’Egitto ti ringrazia quando incontra la Tua Maestà. Tu sei lo Spirito-Corpo che sorge, il governatore degli Spiriti-Corpi; il tuo rango è permanente, radicato è il tuo dominio. Tu sei il Sekhem (Potere) della Compagnia degli Dei, grazioso è il tuo volto e amato da chi lo vede. La paura di te prevale in tutte le terre a causa del tuo perfetto amore, ed essi gridano il tuo nome rendendolo il primo dei nomi, e tutta la gente ti fa delle offerte. Tu sei il signore che è commemorato nei cieli e sulla terra. Tante sono le grida fatte a te alla commemorazione del Uak e con un solo cuore e voce l’Egitto innalza grida di gioia a te.      “Tu sei il Grande Capo, il primo tra i tuoi fratelli, il Principe della Compagnia degli Dei, l’instauratore del Giusto e della Verità dovunque nel mondo, il Figlio che è stato posto nel grande trono di suo padre Keb. Tu sei il diletto di tua madre Nut, il potente di valore, che abbatté il maligno Sebau. Tu resistetti e scoffissi il tuo nemico, e portasti la paura nel tuo avversario. Tu porti i limiti delle montagne. Il tuo cuore è fisso, le tue gambe sono ferme. Tu sei l’erede di Keb e della sovranità delle Due Terre (Egitto). Egli (Keb) ha visto i suoi splendori, egli ha decretato per lui la guida del mondo tramite la sua mano fino alla fine dei tempi. Tu hai creato questa terra con la tua mano, e le acque, e i venti, e la vegetazione, e tutto il bestiame, e tutti gli uccelli piumati, e tutti i pesci, e tutte le cose striscianti e di conseguenza tutti gli animali selvatici. Il deserto è legittimo possedimento del figlio di Nut. Le Due Terre (Egitto) sono soddisfatte di incoronare te sul trono di tuo padre, al pari di Ra.      “Tu ruoti nell’orizzonte, tu hai illuminato le tenebre, tu emetti aria dalle tue piume, e tu inondi le Due Terre come il Disco all’alba. La tua corona permea la sommità del cielo, tu sei il compagno delle stelle e la guida di ogni dio. Tu sei caritatevolenel decretare e parlare, il favorito della Grande Compagnia degli Dei, e il prediletto della Piccola Compagnia degli Dei.      Sua sorella (Iside) l’ha protetto, e ha respinto lo spirito maligno e ha sviato le piaghe (del diavolo). Ella proferisce la formula magica col magico potere della sua bocca. La sua lingua era perfetta e non ha mai fermato una parola. Caritatevole nel dominio e nella parola era Iside, la donna dalle parole magiche, la sostenitrice di suo fratello. Ella lo cerca continuamente, ella vaga tutt’attorno a questa terra di dolore e non si posa senza averlo trovato. Ella creò la luce con le sue piume, ella creò l’aria con le sue ali ed emise il lamento di morte per suo fratello. Ella sollevò i membri inattivi il cuori dei quali erano inerti, ella estrasse da lui la sua essenza, ella fece un erede, ella tirò su il bambino in solitudine, e il luogo dove non fu conosciuto, e crebbe in forza e statura e la sua mano era potente nella Casa di Keb. La Compagnia degli Dei gioì, gioì, all’avvento di Horus, il figlio di Osiride, il cuore del quale era risoluto, il trionfante, il figlio di Iside, l’erede di Osiride.

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