HAI SOLO DUE SCELTE: ANDARE CON IL FLUSSO O CONTRO IL FLUSSO

venerdì 18 gennaio 2019
di Jed McKenna, tradotto da ZeRo

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JED: Ascoltami, ragazzo! Una volta che hai imparato a vedere la struttura, lo schema generale, una volta che hai imparato a percepirlo, a percepire come si muove intorno a te e attraverso di te, allora ti rendi conto che hai davvero solo una decisione da prendere.

Solo una decisione da prendere per il resto della tua vita, ed è sempre la stessa, sempre la stessa decisione.

RAGAZZO: Solo una decisione e sempre la stessa? Sembra un po’ noioso.

JED: Oh no, per niente, proprio l'opposto, a dire il vero. Non più noioso che vedere con gli occhi o sentire con le orecchie. Vedi figliolo, tutto ciò che devi decidere, in ogni situazione, grande o piccola, da ora fino alla fine dei tempi, è con o contro.

Questo è tutto!

Con o contro, ragazzo, questo è tutto.

Tutto quello che devi veramente decidere è con o contro. Questa è la tua unica vera scelta nella vita.

RAGAZZO: Con o contro cosa?

JED: Lo schema, ragazzo, lo schema. O se preferisci il flusso. Una volta che lo vedi, vedi che non c'è nient'altro, e una volta che vedi che non c'è nient'altro, allora vedi che hai sempre solo due scelte, e quelle due scelte sono...

RAGAZZO: Con o contro. Ma quando?

JED: Qui e ora, adesso, oggi, domani, in qualsiasi circostanza. ‘Andare contro’ sarebbe una scelta terribile e ‘andare con’ sarebbe chiaramente la scelta vincente.

RAGAZZO: La scelta vincente?

JED: Si, senza dubbio.

RAGAZZO: Vuoi dire che dovrei soltanto rilassarmi, e andare con il flusso, non cambiare la disposizione delle cose?

JED: Questo non è il momento per andare contro. C'è un tempo per andare contro, c'è sicuramente, ma non è questo, non è assolutamente questo. Questo è il momento di andare con! Il momento per sdraiarti, per svolgere la tua funzione, fare il tuo dovere secondo lo schema e niente di più. Se tu tentassi, in questo momento, di fare diversamente, di andare contro il flusso, di voler cambiare lo schema, di non svolgere la tua funzione, presto, molto presto, te ne pentirai...

RAGAZZO: E per caso ti sembra che io stia andando contro…?

JED: Si.

In ogni momento sembra che tu stia per scoppiare da una minuscola scatola. Sembra che la situazione in cui ti trovi, qualunque situazione in cui ti ritrovi, sia puntualmente un po’ troppo scomoda. Sembra che ci sia sempre qualcosa che non vada bene, qualcosa da aggiustare, da sistemare, da migliorare.

RAGAZZO: (Si alza)

Ecco, ci risiamo!

Ti stai riferendo al mio senso della giustizia? Al mio desiderio di vedere il bene trionfare sul male? Al mio sforzo di far prevalere la giustizia? Al mio tentativo di dare un contributo positivo al mondo? Al mio prendere qualche iniziativa, non importa quanto piccola, che potrebbe permettermi di guardarmi allo specchio in modo orgoglioso?

JED: Sì, dannazione, si! Questo è ciò che intendo! Esattamente quello! Questo è esattamente ciò di cui sto parlando. Quella generale presunzione che ti mette costantemente sull'orlo della rovina.

RAGAZZO: Sto rovinando lo schema più grande per il mio piccolo schema, vero?

JED: Sì! Stai facendo un casino, e senza motivo!

Guarda, osserva, riguarda. Cerca di discernere il grande schema di cui fai parte e sentiti parte di esso. È come una grande ragnatela e quando pizzichi una corda da qualche parte essa risuona in tutta la struttura.

RAGAZZO: Forse è ora di scuotere la struttura.

JED: Cosa?!

Scuotere la struttura?!

Vuoi scuotere la struttura che ti sostiene?!

La struttura è perfetta così com’è, sei tu che fai di tutto per renderla complicata.

Questo è il punto, ragazzo.

Cosa speri di ottenere scuotendo la struttura?

Devi aprire gli occhi, ragazzo, e devi imparare a vedere la struttura.

Non vedi il grande schema, ma se vuoi puoi vederlo, e una volta che lo vedi puoi diventare sensibile alla sua configurazione, alle sue micro e macro variazioni.

Puoi muoverti in esso, tra le sue fessure, senza inutili perturbazioni e sciocche interruzioni.

RAGAZZO: Intendi le mie attuali interruzioni e perturbazioni?

JED: Ovviamente.

Esse sono dovute alla tua assenza di sensibilità e ricettività.

È la sua sensibilità finemente sintonizzata con queste variazioni quasi inosservabili a permetterti di muoverti sinuosamente tra le varie configurazioni dello schema.

Ti basta riconoscere le opportune configurazioni e andare con loro, non contro!

Come fai quasi sempre…

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