Sky Burial / Enterrement traditionnel Tibétain

sabato 22 aprile 2017




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COME PRATICARE

domenica 16 aprile 2017
Pratica ha innumerevoli sinonimi: disciplina, dedizione, perseveranza,  "Lavoro esoterico, cioè interiore", graduale presa di coscienza della realtà, incessante attenzione, lucidità ininterrotta, pazienza, fiducia nell'insegnamento.
Per converso anche il non agire (stupidamente) è una pratica, il non parlare a vanvera è una pratica, non intrattenersi con le persone sbagliate nei luoghi sbagliati è una pratica.
Praticare vuol dire servirsi di tutti i mezzi utili a raggiungere uno Scopo Superiore (la quiete, la pace interiore).
I mezzi utili sono il silenzio prolungato, la meditazione, il pranayama, i rituali magici, la concentrazione su un punto o su un suono, il qi gong, il tai chi, le app di google sulla mindfulness, etc, etc.
I mezzi per praticare sono infiniti.
Il "non giudicare" è un mezzo utile.
Non dare espressione a cattive abitudini è una pratica.

La gentilezza è una pratica


Non farsi condizionare dagli altri è una pratica.
Non esser influenzati dalle proprie emozioni e dai propri pensieri è una pratica.
Essere sinceri, dire la verità, non fingere, non mentire è praticare.
Aiutare gli altri è una pratica.

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Vedili come dei bonus: più ne hai, più sali di livello.

"Vedere attraverso la storia dell'io è stato uno dei migliori mezzi di guarigione"

giovedì 13 aprile 2017
Scott Kiloby quando era più giovane aveva sperimentato diversi tipi di disagio psico-fisico, ma ad un certo momento ha riconosciuto (ha "visto") che queste forme di malessere sorgevano soltanto dalla "storia dell'io".
Non dall'io - da se stesso - ma dalla "STORIA".
Vale a dire che non c'è mai stato un io veramente frustrato ma solamente il racconto di un disagio, la convinzione o fiducia in questo racconto e le conseguenti spiacevoli sensazioni (nate appunto dal "credere" alla storia di essere un io debole, inferiore, bisognoso, malato, etc.).
La storia (ciò che gli altri gli hanno raccontato, ciò che i nostri antenati ci hanno tramandato) - era la principale fonte di malessere, il modo di comunicare di questa società (e della mente ordinaria) serve solo a produrre stress. Appena ha visto la dinamica che c'era dietro le sensazioni corporee (le reazioni del corpo alle menzogne, alle disinformazioni del sistema - compresa il suo sistema cognitivo), si è accorto che tutto quel malessere riguardava la storia stessa.
L'abitudine a raccontare quel genere di storie serviva esclusivamente a far continuare quella "storia". Così come una tradizione si avvale di miti per far sopravvivere la storia dell'eroe di turno (Buddha, Cristo, Krishna, Mitra) allo stesso modo i "racconti" mentali si avvalgono di "bisogni-urgenze mentali"/"pensieri"/"convinzioni"/"desideri"/"giudizi"/"lamentele"/"critiche"/"gossip" per salvaguardare la storia dell'io di turno.
La cosa sconvolgente è che in entrambi i casi ciò che si cerca di salvare non è l'io in sé ma la storia di un io, cioè delle informazioni astratte a proposito di un ipotetico io (che nella realtà fattuale non è mai esistito, non si è mai fatto vivo).
Le tue abitudini - così come i rituali, le pratiche spirituali o le convenzioni culturali/religiose - hanno il mero scopo di dar continuità alla tua falsa/immaginaria identità, non a te stesso (a ciò che credi il tuo io concreto), ma ad una Storia impersonale e astratta.

Inconsciamente - ciascun individuo - è succube della storia in cui crede, delle storie a cui ha dato credito.

Prova ad applicare questa comprensione alla tua storia personale.
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Testualmente Scott scrive:

“Seeing through the story of self has been one of the greatest healing tools I’ve found. It worked better than most of the medicine I took that was prescribed by a doctor. And it was certainly more helpful than all the addictive substances and activities I used to try and medicate the emotional and mental suffering. Those were all merely band aids for a more pervasive cause of stress and dis-ease—the story of me. The story was really not about survival at all. It just seemed that way. The only thing that survives in the story is the story itself. As long as the story is entertained and followed, the story persists. And as long as the story persists, with its intense peaks and valleys of thought and emotion, stress happens in the body. Perhaps heart disease and cancer should be replaced at the top of the list of human killers with “the story of me.” Millions of dollars in health care costs could probably be saved each year by teaching people to rest in presence and let all emotions and sensations to be as they are, without stories and labels."



 

RASATI A ZERO E SCIOGLIERAI TUTTI I NODI ESISTENZIALI

mercoledì 5 aprile 2017
Metafora dei nodi come problemi quotidiani.
Trascorriamo la maggior parte della nostra vita a districarci tra innumerevoli difficoltà.
E' tutto un grattacapo.
Come possiamo sciogliere in un colpo solo tutti questi nodi?
RASANDOCI A ZERO!
Sembra una fesseria, ma da un punto di vista psicologico (quindi esistenziale), la rasatura è una procedura potentissima, pari a concetti come quello di realizzazione, liberazione, illuminazione, risveglio, etc... In un certo senso sono sinonimi.
Rasarsi a zero significa avere un atteggiamento completamente distaccato, indifferente alle infinite scocciature di questo mondo. Ribatterai che fisicamente non è possibile e io ribatto chiedendoti qual è la tua autentica identità. Chi sei tu in verità?
Se credi di essere solo un ruolo sociale che deve adempiere con zelo delle pratiche burocratiche, allora sì, ti do ragione; non ne puoi uscire e continuerai a grattarti nervosamente il capo.
Se non credi di essere un burattino sociale o un contenitore di carne ma qualcos'altro (di cui dovrai fare esperienza da solo), allora ti assicuro che è possibilissimo sbarazzarsi di qualsiasi problema. Puoi liberarti di qualunque cosa: qualunque dilemma (dubbio, incertezza, enigma, ostacolo,) verrà immediatamente risolto, le complessità si semplificheranno,  le seccature non ti irriteranno più, le crisi non ti tocheranno mai più.
Non dovrai più sforzarti di districarti in questa giungla di problematiche poiché sulla tua testa non ci saranno più nodi da sciogliere.

Che senso ha cercare ancora di risolvere problemi quando ormai non hai più problemi?

Devi accorgerti della futilità di questo tentativo?

Se segui questo blog dovresti già sapere in che modo rasarti quindi è inutile che mi dilungo sugli aspetti tecnici...
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Proseguo soltanto per offrirvi un'altra metafora.
Immagina di trovarti su una montagna.
A ciascun livello corrispondono particolari esperienze:
Ad un livelo c'è lo smog quotidiano, il traffico, il chiasso urbano, l'agitazione, le contaminazioni elettromagnetiche, i pensieri negativi, ci sono le problematiche ordinarie, le crisi (socio-economiche e psicoemotive), le cattive abitudini, la confusione, lo stress per non impoverirsi.
Ad un liv. superiore c'è la purezza, l'aria sana, la mente quieta (priva di apprensioni) , la totale pace interiore, il rilassamento, la tranquillità, la vitalità, la creatività, la semplicità dell'arrichirsi ogni giorno, l'intuizione, la percezione diretta della realtà.
Supponi di aver trascorso buona parte della tua vita al livello inferiore (vivendo nella paura) e poi di aver fatto un passettino verso l'alto.
Un semplice passo! e ti ritrovi immerso in un paesaggio completamente nuovo.
Un passo e sei oltre tutto il vecchio caos, sopra tutto ciò che una volta ti infastidiva anche al solo pensiero.
Nella tua nuova posizione puoi scorgere chiaramente le dinamiche del tuo precedente stile di vita: riesci a notare l'ostilità, l'incertezza e l'inquietudine che regnava in te.
La tua coscienza si accorge che in questa località sopraelevata non avverti più niente di tutto ciò che soleva infastidirti, ti trovi immerso in tutt'altra atmosfera.
E l'unica cosa che hai fatto è stato un semplice "tentativo" di elevarti, di comportarti in modo più sano ed equilibrato.

Il solo tentativo di salire verso il prossimo livello fa sì che le ansietà, i timori, gli shock del livello precedente si dissolvano da soli.

Volendo puoi regredire e rivivere le precedenti dinamiche oppure puoi rimanere al nuovo livello o ancora puoi salire di un altro gradino ed elevarti ad esperienze superiori.
Regredire sarebbe come tornare dall'università all'asilo nido: ricominciare a innervosirsi per delle scaramucce infantili. Sembra assurdo ma molti adulti si comportano proprio così.
Comunque facciamo che tu rimanga quassù (cioè la tua coscienza rimane consapevole delle differenze tra l'attuale condizione mentale/fisica e la precedente condizione).
Quassù potrebbe sembrarti che non succeda mai niente, che la vita sia monotona, silenziosa, troppo pacifica. Quest'impressione è dovuta al baccano infernale in cui ti trovavi in precedenza. Vivevi in un'inferno ma non ne eri consapevole. Ora ti trovi in paradiso e di nuovo non ne sei consapevole.
L'impressione iniziale dura pochissimo ma a molti può apparire come un'eternità. Ora che lo sai devi pazientare e lasciare che le vecchie inclinazioni scompaiano.

Come potrebbero le piccolezze del pianerottolo del piano-terra (Pianeta Terra) infastidire colui che ha soggiorna ai piani alti?

E' come andare in cima all'Himalaya, in un luogo sperduto dove non c'è wi-fi.
Per degli internet-dipendenti come noi è difficilissimo rimanere senza connessione ad internet. Tu devi riuscirci!
Il premio vale più di tutti i piaceri e i desideri di questo mondo virtuale.

MORTE = LADRA

La morte è come una ladra che entra in casa tua (corpo) e si impossessa di qualsiasi cosa.

Ti porta via ciò che hai ACQUISITO in questa vita (acquisito = ciò che non ti appartiene di natura). La tua essenza invece è intoccabile.

Se opponi resistenza (cioè se rimani attaccato al corpo, agli affetti, alle persone che hai amato, al denaro, etc.) il ladro reagirà di conseguenza, percuotendoti violentemente, cioè facendoti soffrire inutilmente.

Questa sofferenza può essere evitata rinunciando deliberatamente a tutto ciò che non è davvero tuo, vale a dire tutto ciò che è correlato a questo mondo (i tuoi desideri e tentazioni di relazioni carnali/materiali). Ricorda che non sei un entità carnale, il corpo è solo un oggetto preso in prestito che prima o poi dovrai restituire. La stessa cosa vale per i tuoi pensieri, le emozioni, i ricordi. Devi essere pronto ad abbandonare di buon grado tutte queste esperienze.

Se riuscirai a mantenere questo atteggiamento la morte prenderà semplicemente il non-Sé (cioè non il soggetto ma gli oggetti come corpo, emozioni, i tuoi progetti in questo monto, le tue FANTASIE) e se ne andrà senza fare nulla a te (cioè non sentirai alcun sensazione dolorosa). Puoi prepararti a questo già da ora, riducendo gradualmente l'attaccamento ad ogni entità terrena.

Devi avere il coraggio di SACRIFICARE ciò che non ti appartiene, il non-io o io-irreale (ciò che non sei, la materia) per l'io reale (ciò che sei, lo spirito).

L'audacia di disprezzare ciò hai sempre amato!

Sarai all'altezza di questo sacrificio?
La morte ti metterà alla prova.
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L'unica attività spirituale dei saggi di un tempo era la preparazione a quest'unico evento.

ABBANDONARE LE OPINIONI = SVUOTARE LA MENTE

martedì 4 aprile 2017

Vivere senza opinioni = non investigare i "perché" = non affrettarti nel giungere a conclusioni = non sforzarti di spiegare la semplice verità = lasciare in sospeso gli interrogativi = ammettere di non poter sapere niente = non assecondare l'urgenza intellettuale di accumulare informazioni = abbandonare i tuoi giudizi = rinunciare alle tue valutazioni = non credere alle storie che senti nella tua testa.

All'inizio ti sentirai come un finto invalido che abbandona il proprio cane, ma in un secondo tempo la tranquillità si siederà al tuo fianco.

Il test per capire se hai davvero abbandonato i pensieri molesti è questo:

Appena vedi/senti qualcosa, ad es. assisti ad un episodio spiacevole, avverti un senso di fastidio oppure percepisci una calma risollevante?

Tendi a rimuginare o te ne dimentichi subito come fosse un'inezia?

Se rimani infastidito e rimugini significa che sei nei panni di quel finto invalido: non può fare a meno di farsi condurre da un cane cieco. L'assurdo è che tu sei il vedente e il cane è cieco.

Se afferri questo messaggio allora cercherai subito di sbarazzarti di quella pericolosa guida (opinioni altrui + tue convinzioni, etc.).

Altrimenti verrai ogni giorno investito da una realtà che il tuo cane mentale non è in grado di vedere.

VERITA' SPIRITUALI = OVVIETA' QUOTIDIANE

lunedì 3 aprile 2017
Troppo spesso la gente mi chiede come si possa avere esperienza diretta della Verità "ultima", cioè ottenere un sapere  che sembrerebbe riservato a chissà quale elite di Maestri invisibili.
Bhè, innanzitutto - prima di spingermi all'ultima - comincerei dalla Verità "prima", con le piccole ma lampanti verità quotidiane che curiosamente stentiamo a riconoscere.
In secondo luogo occorre smettere di mentire, raccontare balle in primis a se stessi e poi agli altri.
Il mentire oltre ad essere la malattia mentale più comune tra gli esseri umani è anche l'impedimento al conseguimento di qualsiasi verità.
La via più breve per raggiungere la verità "ultima" è smettere di mentire. Questa è l'unica pratica "spirituale" necessaria per "illuminarsi", risvegliarsi da una miriade di fandonie.
Dovete rimuovere - strato dopo strato - tutte le menzogne che reiterate nella vostra testa.
Sapete bene di non essere onesti e soprattutto conoscete bene la verità ma per motivi inutili da analizzare continuate a "fingere di non sapere", di essere vittime di chissà quali inganni.
L'unico modo per progredire sta nell'ammettere che ciò che pensate, fate, sentite "non è vero", non è "autentico", è una montatura.
La maggioranza delle persone è sincera solo in punto di morte: non avendo più nulla da perdere dicono la "verità", manifestano i loro autentici sentimenti e i loro veri pensieri.
E' come se il sistema proibisse la verità e noi - di conseguenza - proibissimo la verità a noi stessi.
E' inquietante sapere che in questa società l'unico momento di autenticità sia l'ultimo istante di vita. Significa che fino a quel momento non si è mai stati onesti, non si è mai vissuto davvero ma solo recitato - male e soffrendo - un ruolo assai sgradevole.
Menzogna = inutili e dannosi meccanismi di difesa dalla realtà = pensieri/parole/azioni controproducenti = stupide giustificazioni dei propri desideri = aspettative insensate, illusioni
L'unica cosa che dovete fare è negare le vostre infinite menzogne: dichiarate semplicemente che ciò che vi passa per la mente "non è vero". Tutto qui.

Per avanzare devi soltanto smascherare (smentire, non acconsentire, non compiacere, RIFIUTARE) una bugia dopo l'altra; e presto ti ritroverai nel Vero (circondato da meravigliose realtà)

Basta una semplice negazione: "non è vero"!
Non mettetevi nemmeno ad argomentare sul perché non sia vero, lo sapete e basta, lo percepite. Non perdete inutile tempo, rischiate di ingarbugliarvi nelle vostre stesse razionalizzazioni.
Sembra banale, ma in realtà è un lavoro difficilissimo che può richiedere tantissimo tempo perché siamo assuefatti a inventare bugie estremamente meschine. Preferiamo torturarci con storie inventate dalla nostra immaginazione piuttosto che guardare in faccia la nuda verità.

Tra l'altro l'inconscio - la maggior parte del nostro cervello - è intasato di di falsità, per cui opporrà una resistenza fortissima per preservare e moltiplicare maliziosamente quelle informazioni. Sarà una vera e propria guerra con la tua mente, con le tue convinzioni.  Dovrai combattere valorosamente ogni giorno!!

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Non è vero che la verità fa male, sono soltanto le interminabili menzogne a produrre una sofferenza intollerabile. La menzogna è davvero uno strumento del demonio, e finché raccontiamo balle rimarremo ignari agenti dell'inferno. La verità è l'unica arma e il solo mezzo di salvezza per la vostra anima, sempre che ci teniate...

Finché vivi nel falso, che tipo di esperienze credi di poter attrarre?

Di buono c'è che questo mondo è quasi tutto fittizio, quindi siamo abbastanza avvantaggiati nel riconoscere le menzogne: sono dappertutto!

RIMEDIO ALL'INFATUAZIONE

domenica 2 aprile 2017
Amore/brividi/rabbia/allegria sorgono spontanemente (senza perché, dal nulla). In un secondo tempo l'intelletto associa/attribuisce tale sensazione al 1° oggetto visibile/sensibile (es. una persona). Ecco che - a causa di questa involontaria attribuzione di significato - la fonte di quel sentimento non è più il soggetto stesso ma la donna o l'uomo che appaiono come "la donna o l'uomo della tua vita", "il guru", etc... Questa incapacità di riconoscersi come la fonte di tutte le sensazioni che emergono nel corpo ha causato da millenni frustrazioni di ogni genere. In pratica il meccanismo di attribuzione psicologica consiste nel conferire delle qualità positive o negative agli oggetti esterni.
Siamo tutti vittime di questo meccanismo, avviene in millesimi di secondi, è micidiale,  tecnicamente non si può intervenire  poiché ciò richiederebbe la capacità di modificare le incalcolabili associazioni neurali che si creano nel cervello. L'unico rimedio efficace è la comprensione "effettiva" di questo meccanismo. Per comprensione intendo un riconoscimento attuale e definitivo. Devi ripensare all'ultima volta che ti sei infatuato di qualcuna e accorgerti che tu e soltanto tu hai attribuito una virtù - una caratteristica speciale - a quella persona e poi ti sei sentito fortemente attratta poiché credevi che vicino a lei ti saresti sentito migliore, appgato, felice. Non è difficile riconoscerlo, però bisogna essere sinceri. Il premio di questo riconoscimento consiste nel non essere più vittima di se stessi, delle proprie attribuzioni improprie di significato.
La sequenza per quanto banale è assai insidiosa:
  • Prima assegni una virtù agli altri (ad un NON-IO)
  • In seguito corri dietro a quella persona o quel'oggetto desiderato (lavoro dei sogni, etc.)
    • --> l'ogg. viene desiderato perché in te c'è la convinzione latente che là (dentro quella persona) ci sia quella virtù (puramente ipotetica,  da te inventata sul momento)
    •   il solo vederlo ti fa venir l'acquolina in bocca --> il cervello ha neuro-associato un intenso piacere a quell'oggetto.
  • In assenza di quella persona - o in termini spirituali in assenza di quella pratica, quell'oretta di meditazione, etc. - ti senti incompleto, inappagato.
  • Il loop va avanti all'infinito, è un classico processo di dipendenza.
  • Si interrompe quando sorge in te il famoso "Ah moment", cioè quando ti stanchi di questo meccanismo (della frustrazione che ne deriva) e quando ammetti di avergli attribuito un valore eccessivo (come se fosse la cosa più importante al mondo). Il meccanismo si verifica ogni giorno con qualsiasi tipo di emozione. La tua consapevolezza è l'unico antidoto, la lucidità quotidiana ti rende immune a questi meccanismi psico-emotivi.

Pain's Mechanism and excessive thoughts - Vernon Howard





  •  1500 WAYS TO ESCAPE THE HUMAN JUNGLE

    • -->  https://www.scribd.com/doc/162564787/Ways-to-Escape-the-Human-Jungle

  •  50-Ways-to-See-Thru-People

    • ---> https://www.scribd.com/document/239895871/50-Ways-to-See-Thru-People

NON SFORZARTI PIU' DI CAPIRE NULLA E COMPRENDERAI TUTTO - 2° PARTE

sabato 1 aprile 2017
Quel che ti scrivo è prevalentemente frutto della mia esperienza.
La riflessione di poco fa mi è venuta mentre rimanevo disteso su un'amaca a contemplare il cielo. Più rileggo queste info più mi accorgo di aver scoperto l'acqua calda e più mi rendo conto di quanto sia rimasto profondamente acciecato durante tutti questi anni di ricerca spirituale, tra un mantra e l'altro. Ricevo semplicemente delle convalide fisiche di ciò che sentivo, immaginavo o leggevo anni fa. Per questo si chiamano verità perenni. E' sempre la solita minestra.
Il vero sapere viene dal niente, inteso dal non fare niente di speciale a parte osservare.
Il vero sapere non è verbale. Quel che scrivo e che leggi è lontano anni luce dalla verità che senti nell'intimo poiché le parole scritte o pronunciate vengono inevitabilmente catturate e ingarbugliate dalla rete intellettuale.
Per tale ragione in passato la trasmissione diretta da maestro ad allievo avveniva tramite una semplice vibrazione. L'allievo mentalmente nudo (cioè senza preconcetti, dubbi, timori... con totale fede cioè fiducia e sottomissione) si accostava al guru e il maestro si limitava ad irradiare l'energia dal suo corpo energetico a quello del discepolo.
Niente blablabla, nessuna domanda-risposta esistenziale. Tutto avveniva nel silenzio.
In un secondo l'allievo si illuminava, cioè la sua anima ridestava completamente la propria energia vitale. Era sufficiente il contatto con quel genere di vibrazione emanata dal guru per acquisire quelle stesse abilità.
Era riservata a pochi per ovvie ragioni. Prova a immaginare cosa accadrebbe se certi poteri venissero trasmessi a individui  impreparati o malintenzionati.  Potrebbero letteralmente prendere fuoco o incendiare altri.
Il contatto con quella vibrazione avviene anche in modo impersonale, senza la presenza di un guru esterno.
Affinché vada a buon fine occorre prima che il tuo veicolo fisico sia in grado di gestire il tuo fuoco interiore (passioni, emozioni) e poi lo spirito santo scenderà in te. Riconoscerà che il tuo corpo è un contenitore adatto alla sua discesa. Scenderà e sentirai una sorta di intenso calore al plesso solare, gioia immotivata seguita da svariate reazioni fisiologiche ed emotive (pianto o riso irrazione). I cristiani lo chiamano pentecoste.
Ne parlo un po' per esperienza e un po' per buon senso. Perché in fondo è così che anche altri l'hanno descritto ed effettivamente corrisponde a ciò che è accaduto a me in alcune circostanze.
Ritengo che in me il processo sia incompleto o meglio in via di completamento. Lo stesso sono sicuro vale per te e per molti altri ricercatori. Occorre solo aver fiducia e interferire il meno possibile. Tieni conto che gli organi sensoriali esterni-grossolani non sono in grado di riconoscere tale processo, poiché esso avviene a livello di sensi interni-sottili. Pian piano partorirai la tua anima. Al momento è come un embrione, i suoi organi si devono sviluppare e per svilupparsi gli devi lasciare spazio (interiore).
Occorre del tempo, anche anni. Pazienta e non mettere i bastoni tra le ruote.

NON SFORZARTI PIU' DI CAPIRE NULLA E COMPRENDERAI TUTTO

Email con un amico a proposito delle radicali esperienze spirituali:
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" Ritengo che nella maggior parte dei casi sia una sorta di euforia indotta da forze di causa maggiore.
La chiamano shaktipat, discesa della potenza divina.
Shock positivo è una definizione azzeccata del processo. E' un incidente fortunato dal quale ne puoi uscire rinsavito, guarito o immune alle afflizioni che comunemente colpiscono il corpo o la mente umana; alcuni ricevono siddhi, chiaroveggenza, etc.
Quel che manca a numerosi personaggi fulminati dalla Grazia divina è l'equanimità, una visione chiara, realistica e imparziale o come scrivi tu una piena comprensione dei meccanismi sottostanti quei fenomeni.
Nonostante ciò adoro la semplicità dei maestri anonimi oppure la dotta ignoranza di coloro che - quasi fossero muti, ciechi e impotenti - si lasciano trascinare dalle mani pulsanti del sommo bene - senza mai opporvisi fisicamente o intellettualmente: probabilmente manca in loro una conoscenza approfondita di quel che gli sta accadendo eppure alcuni mi danno la sensazione di soave genuinità.
Il loro intelletto sembra assente, l'attività mentale ordinaria quasi sospesa, come in catatonia. Mi vien in mente ramana maharsi il quale passò molti anni in completo silenzio, quasi in coma: lo dovevano persino imboccare perché la sua volontà era praticamente inesistente. Malgrado questa apatia esteriore, dentro di lui fermentava lo spirito. Interiormente sentiva una beatitudine incommensurabile e indescrivibile.
Ecco, credo che di fronte a questa beatitudine anche la capacità di comprensione rimanga interdetta: vi è come un divieto, una soglia oltre la quale l'intelletto non può avanzare e forse non gli conviene, pena il delirio.
Ammetto che questo sembra contraddire l'affermazione iniziale sulla piena comprensione dei fenomeni. Credo che sia un meraviglioso paradosso risolvibile con un chiarimento: piena comprensione è sinonimo di pura percezione - scevra da filtri intellettuali.
Il termine illusione significa in-ludere: "in" = dentro + "ludere" = gioco
Maya "gioca dentro" ciascuno di noi [o forse si prende gioco di noi] mescolando e sovrapponendo infiniti significati, alterando le percezioni soggettive , provocando impressioni individuali e collettive che confondiamo per realtà assoluta, stabilendo leggi fisiche e poi stravolgendo quelle stesse leggi che in precedenza sembravano inviolabili.
Come può la mente razionale giungere a una comprensione in questo marasma di buchi neri, apparizioni-sparizioni, guarigioni o illuminazioni spontanee?
E' stupefacente la genialità di questa giocherellona cosmica!
Più che comprenderla ci conviene contemplarla, guardarla lucidamente, lasciare che si diverta a intrattenere la psiche delle creature.
I latini dicevano "ab uno disce omnes", cioè da un avvenimento puoi capire tutti gli altri. In quest'ottica forse la piena comprensione non è necessaria: una volta che ti rendi conto che le regole dell'esistenza vengono inventate sul momento e stravolte il momento successivo, lasci perdere spontaneamente ogni sforzo di razionalizzare qualsiasi evento.

Personalmente è un sollievo non dovermi più spremere le meningi in cerca di significati occulti, leggi metafisiche e straordinarie sincronicità nascoste dietro qualsiasi accadimento, anche il più banale.

Semplicemente non mi metto più a interpretare niente!
Rido, mi meraviglio e sto... ma di certo non ci ricamo discussioni sopra.
Se si mostrasse Cristo davanti a casa mia non mi scomporrei più di tanto, al massimo lo considererei una simpatica proiezione olografica. Evito di alimentare quel che alcuni chiamano il demone della dialettica.
Questo atteggiamento (alla portata di tutti) è un favoloso alleggerimento da un sacco di processi mentali (emozioni, aspettative e desideri) che appesantiscono il viaggio della coscienza.
Tutto accade da Sé!
Senza un "perché" metafisico. Appare e scompare. Fine della storia.
Dovremmo imparare ad accogliere quel che appare (il nascituro) e salutare ciò che scompare (morente). Tutto qui. Questo dovrebbe essere l'unico esercizio intellettuale.
Nel frattempo, tra un'accoglienza e un commiato occorre evitare di intellettualizzare l'accaduto, smetterla di attribuire un senso.
Abituiamoci a goderci lo spettacolo smettendola di fare i saccenti opinionisti. La cronaca verbale (tradizioni sacre comprese) produce più caos e sofferenza che altro, poiché spesso distorce ciò che la nostra anima è in grado di percepire direttamente e nitidamente - senza l'ausilio di un'afabeto segreto.
Se hai la dimostrazione di trovarti in un sogno o in un mondo olografico, non ti servono più altre esperienze - praticare, meditare, confrontarti con altri ricercatori, analizzare libri, fare seminari, etc.
Se hai percepito il senso di quell'unica esperienza hai compreso tutto il resto. E' una verità auto-evidente,  non devi ribadirla mille volte a te stesso o a tutti quelli che conosci. I nostri sensi sono molto più intelligenti di quanto il nostro intelletto non creda. In un certo senso i sensi sanno già tutto, dovremmo solo imparare ad ascoltarli di più e a far tacere il cicerone mentale.
In pratica non puoi non comprendere.
Sarebbe carino se a scuola instaurassero un periodo di vacanza dallo sforzo di comprendere, una pasua di 10 o 11 mesi in cui gli alunni non si sforzano di capire il mondo ma semplicemente lo percepiscono naturalmente. Si accorgerebbero che la comprensione è un processo spontaneo, che non ha bisogno di intermediatori culturali.
Casomai puoi cadere in uno stato di nescienza ( ingenua smemoratezza ), in tal caso ti basta ricordare quell'unica esperienza. Diaciamo che solitamente viviamo in uno stato di sbadataggine perenne, distrazione costante; un briciolo di attenzione in più e saremmo tutti dei buddha in carne ed ossa.  Mi vien in mente una riflessione del diario di Marco Aurelio: come sono ingenue e strane le persone che continuano a stupirsi di ciò che accade in questo mondo."

LA FELICITA’ NON E’ UNA SCELTA… PER FORTUNA

lunedì 27 marzo 2017

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Molte persone mi hanno ripetuto per anni che "la felicità è una scelta", un qualcosa che dipendeva da me, dalle mie azioni, dal modo in cui interagivo con il mondo esterno... Per molto tempo ho creduto loro e ho cercato di "diventare" felice, sforzadomi di fare "scelte sempre più felici". All'inizio tutto sembrava funzionare poi però mi resi conto che alcune cose non tornavano. Intuivo un aspetto nascosto, un'informazione essenziale che non mi era stata fornita, una verità che non mi era stata comunicata- non per disonestà ma per ignoranza.

Questa verità che risuonò in tutto il mio essero fu che la "felicità non è una scelta".

Non è una scelta perché è qualcosa di innato, naturale, non acquisito, non condizionabile né da me né dagli altri. Non c'è un oggetto o una persona che può portarti la felicità. Se la felicità fosse una scelta potrebbe dipendere da chi frequenti, da cosa mangi, dal lavoro che fai.
Per fortuna non è così'. Non dipende dal tuo modo di pensare, di parlare e di agire.
Il modo di pensare-parlare-fare sono soltato degli "abiti" che tu - felicità - puoi indossare.
NON DIPENDE DALLE TUE ABITUDINI.
Se tiri una bestemmia o ti comporti male con qualcuno, la felicità continua ad albergare in te.
Se indossi un cappello con la scritta "sono una depressa sfigata", la felicità rimane in te.
Diventa una scelta, cioè un qualcosa da raggiungere, quando parto dal presupposto che "mi manca" la felicità. Questo era il presupposto da cui partivano quelle persone che cercavano di darmi un buon consiglio. Ed è sempre a casua di questo pessimo presupposto che quelle stesse persone in apparenza felici si innervosivano quando qualcosa andava storto, quando qualcosa cozzava con le loro scelte. Le loro reazioni mi fecero comprendere che attribuivano la felicità alle reazioni superficiali del loro corpo e non ad uno stato d'essere profondo.

Dimi che effetto fa questa affermazione: "io, a differenza di te, ho scelto la felicità. Non rimanere uno sfigato, scegli anche tu la felicità"

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Non senti puzza di ego?

Non sembra uno spot pubblicitario che "vende felicità"?

Sono i tipici slogan che fanno sorgere la domanda: Avrò preso la decisione giusta (felice) o sbagliata  (triste)?

Non è un meraviglioso sollievo riconoscere che la felicità non dipende da questioni di questo tipo?
Non dipende dalla dialettica, da un gesto formale, da un riconoscimento esterno.
E' splendido accorgersi che puoi essere felici senza fare nulla.
Raccogliendoti completamente in te stessa puoi avvertire la vera felicità emerge spontaneamente dall'interno, senza doverla scegliere o andarla a cercare da qualche parte.
Non è una scelta perché è qualcosa che si trova dentro, non fuori... E' qualcosa che ti porti sempre con te, che non ti abbandona mai.
Supponi di trovarti ad un bivio esistenziale e di scegliere di svoltare a destra anziché svoltare a sinistra. La felicità - essendo incorporta nell'organismo biologico - ti segue sia a sinistra che a destra.
Non è una scelta perché "tu sei la felicità stessa".

Gioisci di questa verità: SEI  CONDANNATA ALLA FELICITA'.


PIACEVOLE RINUNCIA

martedì 21 marzo 2017
La gratifica immediata è un modo sconveniente per raggiungere il vero appagamento.
Coloro che sono davvvero soddisfatti della propria vita conoscono un principio segreto:
"per ottenere il vero piacere (duraturo, permanente, stabile) occorre sacrificare il piacere impermanente (insignificante, fugace, inconsistente, momentaneo)".
Per rimanere in uno stato d'animo sereno devi solatanto fare questo: RINUNCIARE agli estemporanei piaceri (cioè alle piccole tentazioni quotidiane)
Come premio alla rinuncia di quei piccoli desideri otterrai un incredibile senso di gioia.
A livello razionale sembra un controsenso eppure sempre più individui si accorgono che i meccanismi sottesi alla crescita interiore hanno poco a che fare con le ordinarie routine della nostra società.
Fai un esperimento.
Stila un elenco di piacere, desideri, tentazioni che avverti quotidianamente (visitare quel sito, chattare, sedurre una certa persona, desiderare un aspetto fisico differente, mangiare più dolci, impressionare qualcuno, fare esperienze più intense, fare sesso con... etc.).
Utilizza l'elenco come promemoria e poi sforzati di rinunciare ad almeno un piacere. Prova ad evitare almeno una tentazione al giorno. Mentre rinunci, o meglio prima di rinunciare, ricordati la regola aurea: rinunciando ai piccoli piaceri impermanenti ottieni un grande piacere permanente, un beneficio raddoppiato.
Il beneficio si manifesta spesso sotto forma di tranquillità, senso diffuso di pace, immensa quiete. Se ci fai caso la quiete è proprio l'esito di tutti i piaceri (l'orgasmo è l'esempio per eccellenza): tutti cerchiamo freneticamente di soddisfare dei desideri perché in fondo non ci sentiamo ad nostro agio con noi stessi.
Il metodo della "piacevole rinuncia" risolve questo problema esistenziale offrendoti la possibilità di sentirti felice senza più dover correre dietro a una sfilza interminabile di fatui desideri.

RINUNCIA ai beni minori e in cambio riceverai il SOMMO BENE!!

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Ogni volta che un "demone" (cioè un pensiero tentatore) ti offre un piacere impermanente tu rispondigli così: "NO GRAZIE, PREFERISCO IL SOMMO BENE"

 

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P.S
Esistono due forme di piacere, una inferiore e una superiore.
  • Piacere inferiore = sensuale, carnale, animalesco, bestiale, famelico, sede nel cervello rettiliano
    • Caratteristica principale di questo tipo di piacere è l'appetito insaziabile.
    • Agli occhi di un animale l'orgasmo sembra essere l'apice del piacere: l'uomo animalesco/inferiore ricerca il piacere nel sesso. L'attrito dei genitale produce una serie di reazioni fisiologiche che sfociano in una potente scarica dopaminica. L'individuo inferiore confonde questa scarica chimica con la vera felicità e quindi trascorre la sua esistenza ripetendo una serie estenuante di rituali sociali al fine di riprodurre quell'attrito con un individuo di sesso opposto.
    • Questo tipo di individuo, sottomesso alla natura infeiore, è ignaro dell'esitenza di un'altra natura, superiore, mediante la quale può soddisfare forme di piacere più sublimi.
      • L'ignoranza di questa sua natura superiore lo porta a ricercare la felicità come farebbe un cinghiale in calore. La differenza è che l'uomo indossa un abito, segue differenti rituali di corteggiamento.
      • Per rintracciare il proprio partner, gli animali utilizzano i propri sensi, mentre questo genere di individuo - in assenza di sensi abbastanza sviluppati- è costretto a servirsi di mezzi tecnologici. A parte questo dettaglio insignificante, la condotta generale è la medesima.
    • E' il tipo di piacere più conveniente per la società (l'attuale economia campa grazie all'atteggiamento "rettiliano" -predatorio- dei singoli cittadini)
  • Piacere Superiore = sublime, sottile, immenso, duraturo
    • In un certo senso è divino, cioè elevato, estremamente più intenso del piacere bestiale.
    • Non richiede la ritualistica e l'attrito (contatto fisico-sessuale) tipico del piacere inferiore.
    • E' immediato: non devi attendere una ricompensa esterna.
    • E' interiore: non dipende dal tuo partner. Lo produci da te.
      • Sopratutto non dipende dalla società... L'attuale società crollerebbe se la maggioranza dei cittadini coltivasse questa forma di piacere.
  • Sei tu a decidere ogni singolo giorno se soddisfare il piacere inferiore o quello superiore.
    • Per accelerare la transizione dal piano infero al superiore chiediti : quanti altri piaceri inferiori devo soddisfare prima di sentirmi davvero soddisfatto?

 

 


STAI OBBEDENDO AL SOMMO (BENE)?

domenica 19 marzo 2017

Come puoi applicare il Sommo (Bene) nella tua vita quotidiana o all'interno di un sistema ormai completamente corrotto?

Ne vale davvero la pena?

Partiamo dal presupposto che Sommo è sinonimo di Bene (non morale-religioso ma pragmatico ovvero Benessere) che a sua volta è sinonimo di Guarigione, di Sapere, di Verità e così via... quindi per agire in accordo al Sommo (Bene) basta agire in accordo alle sue manifestazioni che sono appunto la sanità fisica (non-violenza contro se stessi o contro altri) e sanità mentale (onestà con se stessi e gli altri).
Il Sommo Bene è la tua natura più profonda.
Se perseguire il sommo bene significa conseguire la salute fisica e mentale converrai che ne vale assolutamente la pena, anche perché il suo converso è la malattia ovvero violenza (non tanto morale ma intesa come danneggiamento) nei tuoi confronti e verso gli altri.
La corruzione (malessere) del Sistema non è altro che una conseguenza di un crescente atteggiamento "malato" attuato in primis dai singoli individui (io e te compresi). Se vai alla radice ti accorgi che sono i piccoli gesti quotidiani a costituire il tessuto di questo mondo, i gesti che hai compiuto pochi minuti fa hanno un impatto globale (non solo nella tua vita) che non puoi immaginare. Ma visto che siamo tendenzialmente egoisti e per comprendere meglio c'è bisogno di tirare in ballo l'interesse personale diciamo che se tu persegui il Sommo, tu stesso sarai il primo a beneficiarne (non solo in termini materiali).
Magari sei un po' ribelle e non ti piace il verbo "obbedire", "servire" il Sommo Bene, in tal caso mettila così: quel Sommo Bene in realtà sei tu stesso, è quella realtà profonda di cui raramente sei cosciente, non è un Dio invisibile o una Forza cieca che opera misteriosamente nell'universo. Si tratta della tua vera natura a cui la tua attuale identità (corpo fisico) è intrinsecamente legata. Obbedire al Sommo vuol dire "far obbedire" il corpo (con cui noi umani spesso ci identifichiamo) ai Principi più sani, funzionali, veritieri, efficaci che tu conosca.
In cuor tuo sai bene cosa sarebbe opportuno fare, dire oppure non fare o non dire... devi solo seguire questo tuo sentire interiore. Devi comprendere che la tua autenticità è la fonte del tuo reale benessere e che il disagio, l'infelicità che provi è spesso dovuto al fatto che non rispetti te stesso, la tua vera natura.
Il Sommo è ciò che può darti una felicità davvero appagante e duratura. Vivere nel Sommo significa vivere in uno stato di Grazia, pace, equilibrio.
Impara a farti queste domande:

"Sto obbedendo al Sommo Bene?"

"Questa azione, mio linguaggio è in accordo ai miei principi o va contro ciò in cui credo?"

Se va contro i tuoi principi, evitalo come la peste!

Individua dei principi sani e seguili tutti i giorni, ne va della tua vita.

Mai Dire Gol - il MAGO GABRIEL || Parte 2 [HD]

venerdì 17 marzo 2017




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L’ULTIMA VOLTA?

mercoledì 15 marzo 2017
Faresti entrare un ladro in casa tua?
Daresti le chiavi della macchina ad un ubriacone?
Sveleresti il Pin del tuo smartphone a uno sconosciuto?
Risponderesti alle avances di un venditore di scope?
Faresti accomodare sul tuo divano un segaiolo cronico?
Lascieresti la casa in mano a un vandalo?
Ovviamente no…
Allora perché fai entrare nella tua mente e nel corpo quello stesso genere di entità (ladri, masturbatori, vandali) che sul piano fisico non faresti mai entrare?!
Ogni giorno bussano centinaia di presenze indesiderate che si insinuano sotto forma di pensieri  molesti, parole offensive, gesti violenti, emozioni sgradevoli.
Queste presenze moleste sono la controparte psico-emotiva di quei rompiscatole che quotidianamente intasano la casella elettronica di spam o invadono lo schermo del computer con pop-up e spot pubblicitari inutili.
Sono praticamente dei ladri di energia vitale: il loro scopo consiste nel privarti del tuo potere personale, servirsi delle tue risorse interiori così da manovrare a loro piacimento la tua vita.
Tu sei letteralmente il padrone del tuo veicolo terreno e puoi decidere chi può salire o meno nel tuo veicolo. Sei tu a stabilire chi far entrare o far uscire dalla tua casa interiore.
Scaccia subito questi impostori e non assecondare mai più le loro intenzioni: è facile riconoscere i loro meccanismi perché si tratta quasi sempre di cazzate allucinanti; ti propongono attività che con un briciolo di sobrietà non avresti mai accettato.
Facciamo l’esempio dei pensieri.
Quando sorge un pensiero chiediti:
Questo pensiero dà luogo a un’azione utile oppure è soltanto una sega mentale?
Se è uno spreco di tempo o un desiderio controproducente lascialo perdere.
La stessa cosa vale per qualsiasi altro impulso.
Se ti sembra di aver voglia di visitare quell’ennesimo sito porno, domandati chi è che in realtà lo desidera. Appena ti rendi conto che non sei tu ma bensì si tratta di un segaiolo astrale che approfitta di te, interrompi subito l’atto.
Il senso di disagio non è mai tuo ma dell’impostore di cui ti sei appena liberato.
Devi far crepare tutti questi malfattori psicologici, se vuoi salvarti devi diventare spietato: si tratta della tua vita contro quella di un parassita.
Man mano che ti astieni dai vecchi comportamenti ti appropri sempre più del tuo legittimo potere. Comincerai a sentirti sempre più leggero e potente.
Il prezzo della tua libertà è un bellissimo sacrificio: sacrificare ciò che non è più necessario o che è controproducente.
All’inizio potresti avere l’impressione di sentirti estremamente a disagio: questo è naturale… E’ simile alla sindrome di Stoccarda. Dopo anni passati come complice o passivo testimone di malefiche presenze finisci per provare una sorta di affetto per i tuoi stessi aguzzini.
Ora però basta!
Li devi abbandonare una volta per tutte.
Non aver pietà per la sofferenza che essi patiranno non appena ti riapproprierai della tua esistenza: ti faranno credere che anche tu soffrirai se darai retta a te stesso.
Ti hanno fatto credere che se dai retta alla tua voce interiore la tua vita peggiorerà.
Dimostragli che non è così, anzi dimostra a te stesso che vuoi impossessarti della tua vita, che vuoi goderti il meglio perché ti meriti il meglio.
Che si facciano fottere i parassiti: se vogliono una vita se la devono creare da Sé, non da te.
Guarda che se cedi a quel viezietto (per quanto piccolo) rischi di far resuscitare quel parassita. Lui non vede l'ora che tu gli dia un'altro boccone così da mantenerlo stupidamente in vita. Se non prendi delle decisioni inflessibili rischi di cadere in un loop infinito di sofferenze inutili.
Non cedere come l’ultima volta: fai sì che l’ultima volta fosse stata davvero l’ultima.

AMARE: CHI, COME, DOVE, QUANDO, PERCHE'?




L'Amore non guarda in faccia a nessuno.

Non è l'aspetto fisico che gli interessa. L'innamorato autentico ama ogni viso su cui si posa il suo sguardo.

  • CHI AMARE?

    • Tutti

      • Compresi i tuoi pensieri, le tue debolezze, le tue emozioni, la tua rabbia, il tuo dolore

      • Le debolezze altrui, gli errori, le difficoltà

  • COME?

    • Come il Sole: irradia la tua Luce dappertutto senza fare distinzoni di sorta; espandi la tua energia in modo da coinvolgere chiunque, indiscriminatamente. Non illuminare solo questo mondo, ma tutte le galassie, l'universo intero!

    • Con la spontaneità, comportandoti in modo autentico, rispettando la natura (la tua e quella altrui)

      • Coltivando i tuoi talenti, sviluppando le tue abilità, arricchendoti con le tue passioni

      • Provando immensa gratitudine per la Pura Coscienza che tu sei

    • Smettendo di avere preferenze circa l'aspetto esteriore/formale/estetico... Tutto deve apparire bellissimo ai tuoi occhi!

  • DOVE?

    • Ovunque

      • Ama ugualmente il mondo esteriore e quello interiore

  • QUANDO, PER QUANTO TEMPO?

    • A partire da quando ti alzi al mattino, fino a quando ritorni a letto.

    • Per tutto il giorno, tutti i giorni.

  • PERCHE'?

    • L'amore è terapeutico: la sua energia curativa favorisce la guarigione su ogni piano (psico-fisico-emotivo)

    • Hai tantissimo amore dentro te, più di quanto immagini... Lascialo fuoriuscire completamente, non trattenere nemmeno una goccia.

    • Ogni cosa merita il tuo amore

    • L'amore che condividi ritorna a te dieci volte più intensamente

The War of Art – RIASSUNTO Libro di Steven Pressfield


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RESISTANCE = EGO = AMATEUR STYLE
POWER = SOUL = PROFESSIST STYLE
  • Angels make their  home in the Self, while Resistance has its seat in  the Ego.
  • Resistance  aims to kill. Its target is the epicenter of our being:  our genius, our soul
  • The more important a call or action is  to our soul's evolution, the more Resistance we will feel  toward pursuing it.
  • the  battle must be fought anew every day.
  • Resistance is a sort of evil twin specialized in SELF-DRAMATIZATION = feel unloved and unlovable, hate ourselves.
  • The amateur plays for fun.
    • When the PRO work become like a magnetized rod that attracts iron filings. Ideas come. Insights accrete. A whole stream of events  issues from the decision, raising in one's favour.
    • The professional plays for  SURVIVAL
    • A PROFESSIONAL IS RECOGNIZED  BY OTHER PRO
      • The pro senses who has served his time and who hasn't.
    • The Pro show up every day, no matter what. In sickness and in health.
    • A PRO  DISTANCES HERSELF  FROM HER INSTRUMENT(Body, emotions, mind)
      • The Pro identifies with her consciousness and her  will, not with the matter that her consciousness and will  manipulate to serve her art.
      • does not identify with this instrument (physical, emotional, and psychological manifestations used in The Work).
      • It is simply what God gave, what he has to work with.  He assesses it coolly, impersonally, objectively.
        • God needed a corporeal being (human form) to bring this kind of energy/ideas into this  material plane... This is why artists are modest. They know they're not  doing the work; they're just taking dictation.
      • Madonna (the individual soul-energy) does not identify with "Madonna" (the Performance as artist). Madonna employs "Madonna."
    • The Pro minds may wander, but  the bodies remain at the wheel.
    • Pro don't go home till the whistle blows... He master the technique. He conserves his energy. He prepares his mind for the long  haul.
    • The pro it's  his vocation, his FULL-TIME occupation. He will not tolerate disorder, banish it from his mind. He wants the  carpet vacuumed and the threshold swept, so the Muse may  enter
    • The amateur does not  love the game enough.
    • Pro is acutely aware of the intangibles that go into inspiration.  The sign of the amateur is overglorification of and  preoccupation. The Pro shuts up. He doesn't talk about it.  he does her work.
    • The professional loves it so much he dedicates his life to it.
    • The Pro set in motion a mysterious but infallible  sequence of events that would produce inspiration, results
    • Pro ACTS IN THE  FACE OF FEAR ... Amateur escape from Fear stimula/contest
    • Amateur believes the serpent's voice in his head. The Pro knows that Resistance is like a  telemarketer; if you so much as say hello, you're fin-  ished. The pro doesn't even pick up the phone.
    • His goal is not  victory (success will come by itself when it wants to) but to  handle himself, his insides, as steadily as he can.. wants to  be in possession of the full arsenal of skills, so leaves room for genius to enter by the back.
    • The professional keeps his eye on the doughnut and not on  the hole.
  • RESISTANCE IS INVISIBLE
    • RECRUITS ALLIES: The closer these people are to the  awakened, , the more bizarrely they will act and the  more emotion they will put behind
    • IS FUELED BY FEAR
    • is IMPLACABLE
      • Reduce it to a single  cell and that cell will continue to attack.  This is Resistance's nature. It's all it knows.
  • I don't care, I don't even think about it. All that counts is that, for this day, for this session,  I have overcome Resistance.
  • any act that rejects immediate gratification in  favor of long-term growth, health, or integrity... any act that derives from our higher  nature instead of our lower. Any of these will elicit  Resistance

  • The danger is greatest when the finish line is in sight. It hits the  panic button.

NON TI SEI ANCORA STANCATO DI INSEGUIRE BEEP BEEP?

sabato 11 marzo 2017

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I TUOI DESIDERI = BEEP BEEP
TU = WILE E. COYOTE

 

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http://www.dirosafabio.it/it/wp-content/uploads/2016/04/coyote-1.jpg-

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Come non c'è nulla che Wile il Coyote desideri di più al mondo che catturare Beep Beep, così per te non c'è niente di più irresistibile dell'appagare le tue passioni, del realizzare i tuoi progetti.
Quel cartone è una perfetta rappresentazione della filosofia buddhista: Essendo tutto ciò che desideri sfuggente non può che produrre insoddisfazione, l'evanescenza degli oggetti da te bramati con tanto attaccamento non può che farti soffrire.  Se non ci fosse tutto quell'attaccamento "forse" la situazione potrebbe rivelarsi meno frustrante.
Sistematicamente tu - come Willy - tenti di acciuffare, senza mai riuscirci, un obiettivo dopo l'altro.
Vorresti sentirti completamente appagato ma in te persiste un senso di insoddisfazione e incompletezza, ed eccoti allora di nuovo alla rincorsa di un altro sfuggente desiderio.
Ciascun desiderio è come quel velocissimo pennuto: più ti avvicini, più lui si allontana... MA la beffa è che più si allontana e più in te si accresce un'irrazionale bisogno di rivalsa, una spinta masochistica, una voglia di riprovarci nonostante gli effetti controproducenti. L'unico rimendio è una drastica e repentina presa di consapevolezza di questo loop (samsara o inutile ripetizione).
A volte è talmente irritante da avvicinarsi di sua spontanea volontà, darti l'impressione di essere nelle tue mani e poi - quando meno te lo aspetti - sfuggere di nuovo via...
Vola via proprio nell'istante in cui provi a stringerl, lasciandoti sempre con un'amara e insopportabile sensazione di inadeguatezza.
Questa è la natura e il destino dei tuoi sogni, delle tue ambizioni, dei tuoi progetti.
La tua vita è esattamente come quella di quel povero coyote che in tutta la sua vita non fa altro che inseguire un roadrunner inarrestabile.
Le tue tattiche  puntualmente non funzionano, le tue azioni sono inconcludenti, i tuoi sforzi sono praticamente sempre inefficaci - o comunque non valgono la fatica che hai dovuto sostenere.
Le uniche volte in cui hai successo non è quando raggiungi il pennuto (cioè quando ottieni qualcosa che vuoi intensamente) ma quando il pennuto/desiderio raggiunge te, in un momento del tutto imprevedibile.
Si realizza quando smetti di corrergli dietro.
Le cose migliori succedono inaspettatamente.
Accadono e basta, si manifestano improvvisamente quasi schiantandosi addosso a te,  non accadono perché tu hai progettato un piano infallibile per renderle possibili.
Invece ti ostini ad agire proprio come Wile, applichi sempre e solo piani folli destinati al fallimento.
Quante improbabili invenzioni e ingegnose trappole metterai ancora a punto? A quali svariate strategie hai ancora intenzione di ricorrere?
Ormai dovresti aver capito che tutti i tuoi astuti piani si ritorceranno contro di te.
Desisti da ogni sforzo e lascia che sia il desiderio a correrti incontro.

http://i33.tinypic.com/641glj.jpg-

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Non fingere di avere i super poteri.

A meno che tu non sia Flash, non afferrerai mai il tuo ambito Beep Beep. Ogni Beep-desiderio è per sua natura inafferrabile.

http://webcomics.io/media/comics/beep-beep.jpg

Riassunto del libro "IL MEZZO PIÙ RAPIDO E DIRETTO PER L’ETERNA BEATITUDINE"

giovedì 9 marzo 2017

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La consapevolezza che fa attenzione solo a se stessa.

Rimane indifferente alle tragicomiche vicende dell'ego
L'ego teme come la morte la "Consapevolezza".
Inventa strategie di ogni tipo per impedirti di prestare attenzione alla tua consapevolezza. Accamperà sempre scuse nuove (la pratica è una perdita di tempo, non ci guadagni niente, vai a fare qualcosa di più utile, questo non è necessario). Invece l'unica cosa necessaria è non dare retta a queste persuasioni e dare PRIORITA' alla consapevolezza, ovvero darle importanza, fare in modo che essa sia la prima attività che svolgi, quella principale sotto cui tutte le altre vengono subordinate. Rimanere continuamente consapevole è il vero LAVORO a cui ogni essere umano è chiamato affinché possa realizzarsi. Non ci sono altre soluzioni, non esistono scorciatoie: la consapevolezza è l'unica Via. Puoi chiamarla in modi diversi ma essa rimane l'essenza di ogni insegnamento, tutti puntano a lei.
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EGO:

Pensare è lo strumento dell’ego.
Tu esistevi come sfondo della consapevolezza prima ancora che nascesse il pensiero “io”.
Sai che i pensieri non sono parte della tua vera natura perché hai dovuto impararli... acquisito =
non è naturale
[Puoi vivere SENZA pensieri, anzi, vivi meglio]
[pregiudizio comune = se non penso non ho il controllo quindi qualcosa andrà storto, mi farò del male]
Il pensiero è qualcosa di estraneo, di alieno al tuo vero Sé... crede di essere una vera entità
Il pensiero “io” simula di essere il tuo sé.
Quando uno tenta di cancellare il virus, il virus emette molte strategie per preservare l’illusione che lui è reale e per continuare la falsa percezione
I problemi interiori non possono essere risolti guardando all’esterno.
L’ego sa che se l’attenzione viene rivolta verso l’interno, si scoprirà che lui è un mito, un impostore.
a causa della paura dell’ego di estinguersi, l’ego mantiene l’attenzione diretta verso l’esterno.
Porre fine alla vita del corpo non estingue l’ego. .. creerà il sogno di un nuovo corpo quando il vecchio corpo morirà.
l’ego creerà argomentazioni contro qualsiasi pratica.
Poiché è l’ego a stabilire gli standard del dibattito, l’ego vince sempre il dibattito
Fin dall’inizio, le strategie di conservazione dell’ego devono essere affrontate
Sprecare tempo oppure scegliere un credo, invece che l’Esperienza Diretta è uno dei trucchi dell’ego.
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il desiderio per la liberazione stesso ti porterà ogni cosa di cui hai bisogno, è la soluzione a tutti gli ostacoli.
[NEW NEURAL DRIVE = DIRETTORE del sistema cognitivo = spinta coercitiva, forza irresistibile che traina verso ciò che desideri (o il desiderio che impelle nel sistema cibernetico)]
Il desiderio estremamente intenso per l’Esperienza Diretta della Verità  ti guiderà
... prima del risveglio del desiderio l’ego stava selezionando insegnamenti spirituali o attività che l’avrebbero aiutato a preservarsi.
Sorprendi il tuo ego mentre usa strategie di conservazione.
Cosa accadrebbe se il tuo desiderio per la liberazione fosse il doppio del suo livello attuale?
Cosa accadrebbe se il tuo attuale desiderio per la liberazione diventasse un  milione di volte più intenso di com’è ora?
Allora non ci sarebbe tempo per tutti questi giochi, distorsioni e distrazioni...  il solo mezzo che accetteresti sarebbe il mezzo più diretto.
Saresti proprio come quell’uomo che, trattenuto sotto l’acqua, cerca di  risalire in superficie per respirare: Non ha tempo per le discussioni, i giochi, i falsi insegnanti, per metodi che non siano i più rapid. Non ha tempo per proiettare significati immaginari.
La brama per la liberazione dev’essere pari alla brama per l’aria di chi,  trattenuto sottacqua, vuole salire in superficie per respirare.  Dopo due minuti sott’acqua il suo desiderio di ossigeno, e perciò il desiderio di  salire in superficie, è dieci volte più grande.
Quando ogni giorno rinuncerai a tutte le attività non necessarie e userai tutto il  tempo libero recuperato per praticare veramente ogni giorno allora saprai che il desiderio  estremamente intenso per la liberazione si è risvegliato in te...
“fare veramente la Scelta A” = È una esigenza di Verità, di Bontà... È una esigenza assoluta per la cessazione definitiva di tutte le false opinioni di ogni crudele impostore. Come un grido silenzioso che dice MAI PIÙ così forte da frantumare i timpani dell'ego. E' un NO! inamovibile a milioni di menzogne.
L'incubo che l’ego ha creato non è più tollerato.
È una esigenza per l’Esperienza Diretta del vero Sé.
E' un'esigenza di sanità mentale: il sogno umano è follia!
È come una presa che afferra la Verità cosi vigorosamente che nessun potere può indebolirla.
E' uno sguardo irremovibile, penetrante, non attratto da distrazioni: sostieni questo sguardo per molte ore ogni giorno,  alla fine il sogno dell’ego terminerà e si conoscerà il vero Sé.
... ogni momento della tua vita sia dedicato alla tua liberazione.
Il Desiderio esigerà che tu non spreca nemmeno un momento, che tu ferma ogni bugia dell’ego, e che abbandona ciò che non è essenziale. Sarà lo stesso desiderio a portarti la conoscenza di cosa è essenziale.

PRATICA

I risultati sono immediati poiché tu sei la consapevolezza che sta dimorando (in te stessa) come consapevolezza!
Non c’è nessuna attesa!
Non esistono segni e stadi uguali per tutti.
Non aspettarti nessuna esperienza spirituale straordinaria che convalidi il successo della tua pratica: gli effetti speciali sono un trabocchetto dell'ego. Riamani indifferente agli effetti speciali o illusioni percettive.

Un aspirante può avere una mente molto agitata due istanti prima che l’ego si  dissolva, poi un momento di silenzio e quindi l’ego si dissolve completamente.

Un altro aspirante può sperimentare un lungo periodo si silenzio prima che
l’ego si dissolva completamente.
La nozione di segni di progresso verso il risveglio non è valida e non è utile... possono avvenire un migliaio di esperienze diverse. Prestare attenzione a eventuali segni di progresso durante gli anni di
pratica non è rilevante.
Il progresso spirituale può risultare impercettibile al praticante.  Uno stato di turbolenza può essere un segno di progresso se sei nella fase di  combattere una battaglia con l’ego. La scelta migliore è non prestare attenzione ai segni di progresso. La distinzione è fittizia e fuorviante: quelli che non sperimentano segni particolari saranno scoraggiati a praticare. Cercare segni di progresso in un’illusione è un errore.
Guardare a delle illusioni per cercarvi segni di progresso verso il risveglio è folle... indipendentemente dal fatto che quelle illusioni  siano di beatitudine o di tristezza.
A un certo punto l’ego cerca di interrompere la pratica e il progresso della  maggior parte dei praticanti. L’ego può far ciò quasi in ogni momento, anche  dopo che si è praticato per anni.
Quasi tutto quello che sperimenti durante la tua pratica spirituale dovrebbe  essere ignorato.
L’obiettivo è percepire l’osservatore. Quasi tutte le esperienze che hai, si riferiscono al  percepito e non al percipiente, quindi dovrebbero essere ignorate.
Le esperienze possono essere create dal potere della suggestione. La mente può creare un’esperienza col potere dell'immaginazione... proprio adesso stai sperimentando l’illusione che  c’è un pianeta chiamato terra, mentre in effetti non c’è nessun pianeta. Lo  stesso dicasi per l’universo ecc.
Ogni gruppo tenderà ad avere esperienze corrispondenti a quelle che è  stato loro detto di aspettarsi, anche se stanno praticando lo stesso metodo.
Dà alle persone una lista di segni di progresso spirituale e la mente potrà  creare queste esperienze. Tuttavia se l’ego vuole che quelle persone si  spostino a sentieri diversi, si rifiuterà di produrre queste  esperienze, sarà indisponibile a produrre queste esperienze.
Quasi tutte le esperienze sono distrazioni e deviazioni.
Se hai l’esperienza di contattare un’entità durante la tua pratica, la cosa  migliore è ignorare l’entità e non comunicare con essa... potrebbero apparire inizialmente gentili mentre poi scopri che in verità non lo sono e che non hanno a cuore il meglio per te
La consapevolezza non è qualcosa che sta lontano, che è elevata o misteriosa.
Guarda un oggetto. Nota la consapevolezza che sta guardando attraverso i tuoi occhi.
Ora chiudi gli occhi e nota che sei ancora consapevole. Ora, con gli occhi ancora chiusi, osserva la tua consapevolezza.
Il linguaggio comune fa apparire la pratica come qualcosa di differente dalla consapevolezza che si  risveglia al mattino. E' a causa dell’abitudine di guardare sempre all’esterno che si è  formato l’assunto che la consapevolezza che si sveglia al mattino sia limitata. Alla fine si scopre che la  consapevolezza non è limitata ed è continua, sempre presente.
La consapevolezza è vuota, non c’è nessun oggetto che stai cercando di  osservare.  È semplicemente consapevolezza che è consapevole di se stessa.
La  Realtà non è un luogo e non ha luoghi in essa.
I pensieri vanno e vengono, ma lo sfondo della consapevolezza rimane durante tutte le ore.
Potresti sperimentare cento milioni di vite immaginarie ma ciò che è temporaneo non è la meta, non è reale. Se ti attacchi alle esperienze temporanee finirai sempre col soffrirne la perdita. La tua protezione è di ignorare tutte le entità (anche benevole) o le esperienze.
La Realtà finale è consapevolezza infinita, la quale non è mai stata consapevole di qualcosa di diverso da Sé (infinita Consapevolezza-amore-beatitudine).

SOGNARE = PERCEPIRE QUALCOSA = FARE ESPERIENZA = Tutto ciò che percepisci è illusorio.


Altri regni, entità, luoghi, tempo,  dimensioni, sono parte del sogno dell’ego.
Il sogno da svegli (vita quotidiana) è identico al sogno da addormentati (notturno). Le differenze sono apparenti. Per  esempio c’è un senso di continuità nel sogno da svegli. Gli esseri umani si  svegliano nella storia nel punto in cui la storia si era interrotta. Questo può tranquillamente accadere anche nei sogni notturni, ma solo rari individui ne sono consapevoli.
Quando l’ego giunge al sua fine definitiva, si concludono sia il sogno da svegli  che il sogno da addormentati. Non vi è più la percezione di un  corpo né di un mondo.
Il saggio che è risvegliato sia dal  sogno da addomentati che dal sogno da svegli non ha alcun ricordo di essere  mai stato umano. Chi sta ancora sognando crea un sogno  da svegli che include l’apparenza del corpo del saggio risvegliato.
Tutte le persone con cui  comunichi e tutti i luoghi sono in realtà soltanto la tua coscienza. Essi non  sono reali. Sono la tua coscienza che appare sotto forma di suoni, colori, universi, emozioni, azioni persone, luoghi. E' soltanto una  coscienza unica che ha la capacità di apparire nel sogno sotto l’aspetto di tutte  le cose.
Si può usare l’esempio del cinema. La luce dentro la lampadina del proiettore  rappresenta la realtà finale, in altre parole il Vero Sé. La pellicola rappresenta i  pensieri, i sentimenti, le emozioni, il corpo, i cinque sensi ecc. . Sullo schermo appaiono dei mondi ma nella luce all’interno del proiettore non c’è nessun mondo, né film, né gente ecc.
Al posto di un oceano d’acqua, immagina un oceano di coscienza. Le onde di questo oceano di coscienza hanno  sviluppato l’abitudine di non guardare mai in basso. Esse guardano soltanto  all’esterno in linea orizzontale. Un giorno una di queste  onde ha il coraggio di immergersi in profondità dentro di se stessa e scopre  l’oceano, scopre che non ci sono onde (oggetti materiali, corpi, pianeti), c’è solo l’oceano (Coscienza).
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Se sei in una stanza buia, la pratica spirituale è come aprire le tende. Se una  persona dice che là fuori c’è il Sole e perciò non è necessario aprire le tende,  quella persona vivrà sempre nel buio. Così è per coloro che dicono che non è  necessaria alcuna pratica spirituale.
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Il Metodo della Consapevolezza che Osserva la Consapevolezza è di grande beneficio anche a coloro che non sono  spiritualmente inclini. Quello che potrebbe apparire soltanto una leggera differenza nel modo di fare la pratica, diventa in realtà un enorme, profondo, straordinario salto quantico...  può far risparmiare anni e persino vite di pratica.
Lo sfondo della consapevolezza che sta guardando adesso attraverso i tuoi occhi, merita la tua attenzione: riconoscila come" la mia consapevolezza, qui ed ora che osserva se stessa mentre ignora i pensieri, il corpo, il mondo..."
Volgere l’attenzione, che normalmente va all’esterno/verso il mondo, di 180  gradi e guardare all’interno. Togliere l’attenzione dai pensieri e volgerla verso la consapevolezza che
osserva la consapevolezza.
osserva lo sfondo della consapevolezza per molte ore al giorno, tutti i  giorni, per un certo numero di anni, alla fine conoscerai cos’è la  consapevolezza: infinità-eterna-consapevolezza-amore-beatitudine.
metti da parte almeno due ore al giorno in cui non compirai nessun’altra attività e pratica la consapevolezza che osserva la consapevolezza.
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DESCRIZIONI ALTERNATIVE del METODO:

  • Nota che sei cosciente. Osserva questa coscienza. Non osservare i pensieri ma la coscienza che osserva la coscienza. La coscienza conscia  della coscienza.
  • Osserva l’osservatore. Stai osservando, non cercando.
  • Guarda un oggetto. Ora chiudi gli occhi e nota che c’è ancora la  stessa consapevolezza che guardava fuori. Lei è sempre presente, si trova ovunque. Contempla questa consapevolezza onnipresente.
  • Rimani nel presente e ignora tutto il resto.
  • Chiudi gli occhi e volgi all'interno la tua attenzione in modo che l’attenzione guardi se stessa. Attenzione che è attenta all’attenzione.
  • fai girare di  180 gradi quella consapevolezza allontanandola dal mondo, dal corpo e dai  pensieri e dirigendola verso se stessa.
  • Togli la tua attenzione dal conosciuto e  conosci il conoscitore.
  • Una consapevolezza osserva una  consapevolezza. Non due, una che osserva l’altra. Solo una. Osserva la tua  consapevolezza. Se noti che stai pensando, non tentare di completare il  pensiero. Lascia cadere il pensiero e continua a osservare la tua  consapevolezza.
  • Riposa nella tua consapevolezza della consapevolezza. Non complicare le cose pensando che c’è  di più. La consapevolezza è sottile e semplice. Non intrattenerti nel mondo dei pensieri.
  • Non mettere a fuoco i pensieri. Non tradurli in azione. Non desiderare la loro realizzazione. Non sforzarti di sopprimerli. Essi scompaiono da soli, vanno e vengono ma non permangono in nessun luogo... Sii consapevole della consapevolezza che non va e non viene.
  • Chiudi gli occhi. Se vedi luce, togli la tua attenzione dalla luce  e volgila verso la consapevolezza. Se vedi buio, togli la  tua attenzione dal buio e volgila verso la consapevolezza. Togli la tua attenzione dal respiro e  volgila verso la consapevolezza... Di  qualsiasi cosa tu divenga consapevole, togli la tua attenzione da quella cosa e  volgila verso la consapevolezza .
  • Chiudi gli occhi. Consapevolezza non consapevole dei pensieri, non consapevole delle emozioni, non consapevole di nient’altro eccetto che della consapevolezza. Lo sfondo della  consapevolezza consapevole solo dello sfondo . Consapevolezza da sola.
  • Guardare all'esterno è guardare l'irrealtà.
    • Osservare i pensieri non è guardare all’interno. Osservare le emozioni non è guardare all’interno. Osservare il respiro non è guardare all’interno.
    • Reale è solo la consapevolezza.
  • Focalizza l’attenzione sullo spazio invece che sugli oggetti
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Falsa liberazione = situazione in cui l'ego non si è ancora definitivamente estinto, ma è stato soltanto temporaneamente sommerso. Questo è il motivo per cui la pratica dovrebbe continuare per tutto il tempo che hai a disposizione, persino se si ha la percezione di essere stati liberati.
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METODO DELL'ABBANDONO

Lasciare andare è cedere, arrendersi completamente, rilassarsi, liberarsi.
La differenza tra cadere nel sonno e Il Metodo dell’Abbandono è che quando ti addormenti tu lasci andare tutto compreso la tua consapevolezza; mentre nel Metodo dell’Abbandonolasci andare tutto, tranne la tua consapevolezza.
Abbandona tutti gli sfozi. Sganciati da tutto e tutti.
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METODO ETERNO

Chiudi gli occhi. Vai indietro nel tempo, così indietro che la terra ancora non esiste. Viaggia indietro nel passato di un altro trilione di anni. Sei adesso in un tempo che è prima che esistesse qualsiasi cosa che esisteva  nell’universo. Viaggia ancora ottocento trilioni di anni indietro.Adesso renditi conto che non importa quanto tempo continui a viaggiare  indietro nel tempo, non ti avvicinerai mai al limite del passato eterno perché il passato eterno continua per sempre.
Continua ad andare sempre più  indietro, per sempre.  Ora guarda nell’eterno passato e rifletti sul significato di “è sempre stato”.   Gli oggetti vanno e vengono, tuttavia lo spazio è immobile e non ha nessuna fine. Questo spazio infinito è la tua coscienza.  Osserva l’infinita libertà dello spazio, aperto a concedere ogni cosa. Qualsiasi parete o confine tu possa immaginare, c’è spazio infinito oltre . C’è spazio tra le molecole del tuo corpo. Il tuo corpo è spazio. Lo spazio negli atomi e tra le cellule del  corpo è a contatto con lo spazio dell’atmosfera.  Lo spazio dell’atmosfera è a contatto con lo spazio esterno.  I confini immaginati sono anch’essi spazio.  Ogni cosa è spazio. C'è solo spazio. Lo spazio è la sorgente viva.  Non immaginare mai più che lo spazio è solo nulla. Lo spazio è ciò che è veramente di valore.
Tutti i confini sono immaginari.  I limiti sono irreali. Focalizza l’attenzione sullo spazio invece che sugli oggetti.   Lo spazio all’interno degli oggetti,  lo spazio fuori dagli oggetti, e lo spazio nel  loro confine immaginato.
In uno Spazio sconfinato si trovano incalcolabili risorse. Le esperienze che puoi vivere sono illimitate.
Portare l’attenzione sullo spazio è portare l’attenzione sulla libertà infinita.
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Ora ritorna al tempo presente.  Spostati avanti cento miliardi di anni nel futuro. La terra e il sole non esistono più.  Tutte le stelle e i pianeti che esistevano al tempo in cui vivevi sulla terra non  esistono più.
Non ti sarai avvicinato di più all’eterno futuro, perché il futuro eterno va avanti per sempre.
Tentare di raggiungerlo o di realizzarlo è come voler afferrare l'inafferrabile. Tu fai un passo avanti e l'oggetto desiderato si allontana di due passi.
Osserva come tutte le cose che pensavi avessero tanta importanza adesso non hanno alcuna importanza.  Tutti i problemi di quando vivevi sulla terra adesso non hanno alcun significato.
In realtà  non avevano alcun significato all’epoca in cui vivevi sulla terra. Tu avevi  soltanto immaginato che quei problemi avessero significato.
Ciò che ha vero valore e significato è ciò che è eterno.
La vita eterna, è ciò che sei e  che sei sempre stato, ed è qui che si trova tutto ciò che davvero conta, la  verità, il significato, la sicurezza, la beatitudine. Tu sei quell’eterno, infinito spazio-consapevolezza che non finisce mai. Vedi la bellezza della vita eterna.
Ritorna al tempo presente e dedica ogni momento della tua vita per la  realizzazione dell’Esperienza Diretta di chi veramente sei tu nel tuo nucleo. Non lasciare che l’impostore, l’erronea identità, ti  porti attraverso distrazioni a ciò che è privo di significato.
Porta il Falso Sé alla sua fine.

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METODO DELL'AMARE

E' il metodo più rapido mentre si è occupati in altre attività: Ama ogni cosa/persona esattamente così com'è! Accetta ogni manifestazione. L’accettazione emozionale non ti impedisce di cercare (senza costringere) di cambiare le cose che tu desideri cambiare per il "Bene" comune.

Adora la tua coscienza.
E' la tua consapevolezza che ama la tua consapevolezza.

Non stai amando  pensieri, sentimenti ecc. Stai amando lo sfondo della consapevolezza.

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Metodo "Come faccio a sapere che" =  percorri  all’indietro ciascuna idea, scopri che in realtà dietro questa idea non c’è nessun  fondamento reale.
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VADEMECUM
Se non fai la tua pratica spirituale ogni giorno, alla fine, presto o tardi, uno o  più dei migliaia di differenti tipi di dolore e di sofferenza entreranno.  Continuerai ad essere  prigioniero del ciclo, a sperimentare un sé impostore e vivere dipendendo da esso.
Ogni giorno che non fai la tua pratica, stai scegliendo la SCELTA B. Il falso sé è astuto e cerca di distoglierti dalla pratica.
Dopo che il desiderio estremamente intenso per la liberazione si è risvegliato, tu sarai in grado di vedere come il falso sé ha contaminato tutti gli insegnamenti.
Per scovare i trucchi dell'ego , chiediti per ogni attività: “A cosa può portare questo?”.
... Alla beatitudine o porta solo a un piacere transitorio colmo di effetti collaterali?”.
---->> il tempo che tu spendi nella pratica è un trilione di volte più utile  .  Perciò se puoi praticare, pratica... rendendola la principale priorità della tua vita e centrando tutta la tua vita intorno alla tua pratica spirituale.
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Può sorgere la domanda: chi o cosa fa la pratica?
È l’ego che ci porta alla  pratica. Di solito l’ego induce a praticare un metodo che consentirà la  sopravvivenza dell’ego. In questo modo l’illusione e la malvagità degli uomini  continuano. Tuttavia è possibile che l’ego si renda conto della necessità della  propria estinzione.
Di solito gli umani mentono a se stessi ogni giorno e compiono centinaia di atti di crudeltà ogni giorno. E' molto raro che un essere umano sia disposto a guardare ciò che  realmente significano quindicimila guerre negli ultimi cinquemila anni.
Le possibili combinazioni che possono prendere i pensieri (e i suoi inganni) sono innumerevoli... miliardi di strati di inganni. Un'entità malvagia possiede una tale vasta rete di inganni con cui lavorare che non è difficile vedere come il Pensiero sia riuscito a tener prigionieri quasi tutti gli uomini  per l’intera storia umana. Vedere l’estensione dell’autoinganno, quegli strati sopra strati di autoinganni del pensiero, la disonestà, la falsità e l’abilità del pensiero di nascondere al proprio falso sé. Può anche imbroglia sé stesso fingendo di essere sincero, buono o utile.
Quasi tutti gli insegnamenti spirituali e religiosi  del passato sono asserviti all’ego. Tuttavia esistono
pratiche che non ricadono in tali popolari categorie
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