♥ ♥ CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO ♥ ♥ | ; Nicola Cusano, De docta ignorantia: « [...] ed ha con la verità un rapporto simile a quello del poligono col circolo: il poligono inscritto, quanti più angoli avrà, tanto più risulterà simile al circolo, ma non si renderà mai uguale ad esso, anche se moltiplicherà all'infinito i propri angoli, a meno che non si risolva in identità col circolo. [...] » -> Ogni ricerca consiste, dunque, in una proporzione comparante, che è facile o difficile. Ma l'infinito, in quanto infinito, poiché si sottrae ad ogni proporzione, ci è sconosciuto -> tanto più egli sarà dotto, quanto più si saprà ignorante Da wiki: --> noi siamo il poligono, Dio è il cerchio -> l'uomo non potrà mai conoscere Dio finché è parte del finito, e dunque finché è in questa vita, ma nell'infinito può risolversi in identità col cerchio, cioè con l'Infinito stesso (Dio); questo potrà, però, solo se moltiplica per l'infini...