LA GENTE È L’AGENTE - 2° Parte

lunedì 18 maggio 2020


Cap. 31 della mia prima trilogia  "Risveglio dal sogno planetario"

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1° parte ---->  qui



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SINTESI CAPITOLO



 







1)

Piccolo gps (sistema dell’agente, della gente, del mondo) = SISTEMA FALLIMENTARE



Il piccolo gps è come un CD rotto, continua a ripetere inutilmente lo stesso ritornello migliaia di volte.



L’agente desidera fallire!

Finge d’iniziare qualche progetto importante per poi mandare tutto in fumo.



L’agente (la gente) desidera soffrire!

Non vuole che vi liberiate di lui, siete la sua fonte vitale!

Dal momento che si nutre del vostro dolore deve far leva sui sensi di colpa, il pentimento, il rimorso, il rammarico, il risentimento.

Espiare il peccato originale, correggere il karma, portare la giustizia divina con la guerra santa, ricevere il giudizio universale, purificare la carne mediante punizioni corporali.

Chi credete che abbia fomentato questi concetti?



Quando le informazioni preziose finiscono nelle mani della vostra essenza vengono trasformate in oro. Quando finiscono nelle mani sbagliate (dell’agente) diventano piombo.

Nel primo caso può esserci vero arricchimento, nel secondo un prosciugamento di energia vitale.









2)

LA GENTE VEDE ATTRAVERSO GLI OCCHI DELL’AGENTE!



Probabilmente in questo preciso istante state guardando il mondo con gli occhi dell’agente.

State indossando le sue lenti. Le vostre esperienze vengono colorate dalle sue interpretazioni.

La vostra percezione viene continuamente alterata dalle sue proiezioni.

Le sue sentinelle o i guardiani con cui può assicurarsi la vostra ubbidienza sono i vostri rituali quotidiani, le vostre impressioni abituali, i vostri consueti ragionamenti, le convinzioni accumulate negli anni.

I vostri valori sono in realtà i suoi valori.

Senza accorgervene state valutando ogni esperienza con la sua unità di misura.







3)

DA SOTTOMESSI, METTETEVI SOPRA!



Quando vi trovate al di sotto dell’agente vi sentite costantemente sotto pressione, schiacciati, avviliti, scoraggiati, dubbiosi, fragili.



Sopra di lui le cose cambiano drasticamente.

Non approvate più i suoi criteri, non dipendete dal suo sistema fallimentare, non aderite alla sua missione. La sua pressione non si fa più sentire come prima. La presa viene allentata sempre di più.

Quando vi troverete sopra di lui ve ne accorgerete grazie a una serie di sintomi: freschezza, vitalità, forza interiore, tranquillità, serenità, spontaneità, spensieratezza (assenza di giudizi), chiarezza d’intenti, fiducia genuina, autostima, centratura, stabilità, autonomia.



Il filo d’oro che vi consiglio di seguire per sorvolare l’agente è la leggerezza.

Il senso di leggerezza vi porterà sopra di lui. Fatevi trasportare più che potete da questa leggerezza: è come una carezza che vi sfiora interiormente generando una sensazione soave, delicata, sottilissima.

Fatevi coccolare tutti i giorni da queste carezze interiori.

Si tratta del GPS (Grande Presenza Silenziosa) che manda dei segnali sottili.

Quando vuol farsi sentire lo fa con garbo, quasi come se non volesse disturbarvi: entra in punta di piedi nella vostra vita.

Al contrario del goffo personaggio strillante che s’insidia prepotentemente, la Grande Presenza Silenziosa attende educatamente il vostro permesso. Il piccolo gps è frenetico, indiavolato, smanioso di occupare nuovi involucri (menti, corpi). La Grande Presenza Silenziosa non ha mai fretta, possiede una pazienza infinita, può attendere millenni e quando finalmente nota un’apertura vi si introduce con grazia, delicatezza, amorevolezza.

Nulla vi vieta di trovare un sistema che contrasti quello dell’agente, un mezzo per alleggerirvi dalla sua pressione e rendervi accessibili alla Presenza Silenziosa. Ad esempio alcune persone necessitano di meditare o ripetere un rituale speciale prima di sentire le carezze della Grande Presenza Silenziosa.

Tuttavia non dovete dipendere dal nuovo sistema, dalla nuova tecnica spirituale.

La leggerezza, prima o poi, dovrà sorgere da sola e permanere dentro di voi senza l’ausilio di alcun metodo. Le pratiche dovrebbero essere degli espedienti per consentire al vostro apparato di accogliere come si deve la Presenza Silenziosa.

Alla fine vedrete che vi verrà spontaneo dare la precedenza alle premure della Presenza Silenziosa invece che alle invettive dell’agente.









GPS
(Grande Presenza Silenziosa)
gps
(goffo personaggio strillante)
1- CALMA

Rilassatezza, scioltezza, ricettività, prontezza, nervi saldi.
Rimanete in armonia con il mondo, tranquilli anche in mezzo alle attività più caotiche.
Vi sentite a vostro agio ovunque, con chiunque. Non fomentate la teatralità di una volta, non soccombete alle reazioni tragicomiche del piccolo gps.
1- REATTIVITÀ, IPERATTIVITÀ

Ripetizione compulsiva di atti meccanici, incapacità di gestire i folli impulsi del piccolo gps.
Il cervello viene bombardato da pensieri inopportuni, fantasie, cattive impressioni, pregiudizi. I nervi sono a fior di pelle: c’è tanta fragilità, confusione, irrequietezza, agitazione. Un semplice stimolo può mandarvi su tutte le furie.

2- FORZA INTERIORE

Abnegazione, condivisione spassionata, irrefrenabile voglia di donare.
Avete così tanta energia che tutte attività (anche le più pesanti) diventano quasi un piacere.
Il GPS vi consente di fare con scioltezza le stesse attività che invece al piccolo gps richiedevano sforzi immani.

2- SFORZO INUTILE

Agire con affanno, controvoglia.
Per accentuare il senso di fatica induce lievi ma persistenti fastidi: pesantezza, contrazioni muscolari, blocchi ai centri energetici, nodi alla gola, fitte, pressioni allo stomaco. Tutto ciò allo scopo di ridurre la vostra naturale espressione e limitare il vostro potenziale.
3- APERTURA, PROSPERITÀ

Sull’onda della forza interiore l’energia sgorga a fiotti. Sentite quotidianamente una voglia irrefrenabile di espandervi, mettervi alla prova, superare i vostri limiti, dare il meglio del meglio. Siete fuori dalla stalla dell’agente. Finalmente vi sbizzarrite come cavalli allo stato brado.

3 - FRENI, ATTRITI INTERIORI

Incertezze, dissidi, rodimenti, ripensamenti, temporeggiamenti, congetture, analisi del pelo nell’uovo. Tutte manovre psicologiche dell’agente per tenervi in stallo nella sua stalla mentale. Sebbene siate consapevoli del vostro potere non sapete come sboccarlo.
4- AUTENTICO POTERE

In assenza dei vecchi meccanismi succhiatori di energia siete in grado di esprimere liberamente il vostro potenziale. Verrà spontaneo irradiare (e quindi attrarre) forza da tutti i canali energetici. È stupendo vedervi in questo stato di splendore: grazie all’apertura dei vostri centri energetici le vostre nuove espressioni saranno quasi sempre manifestazioni di gioia e amore disinteressato.
Se prima cercavate amore, felicità, benessere, appagamento nel mondo materiale (partner, sesso, successo sociale, promozioni) o in quello spirituale (percorsi evolutivi, rituali sacri, iniziazioni), adesso non ne avete più bisogno. Vi sentite realmente soddisfatti, completi, uniti a qualsiasi cosa rappresenti il vostro Sommo Bene. Le siddhi (poteri interiori) si manifesteranno come conseguenza spontanea della vostra autentica apertura.

4- IMPOTENZA

L’agente è il parassita per eccellenza perché sebbene sia completamente inerme riesce astutamente ad accumulare energia vitale fino ad apparire ai vostri occhi come un dominatore invincibile dalla potenza incontrollabile. Spesso vi dimenticate che quella forza non è sua… quella è la vostra forza!
I supporti esteriori (pratiche, maestri, dottrine) nelle mani dell’agente diventano uno stratagemma per impedirvi di attingere al vostro potere e tenervi alla larga dalla Sorgente interiore. Il piccolo gps vi manda alla ricerca di significati occulti, vi spinge a leggere montagne di libri in modo tale da inchiodarvi a quella roba. Ne diventate dipendenti, ricorrete insistentemente a quel materiale, subordinate il vostro intuito a citazioni obsolete. E tutto con il pretesto che si tratta di materiale sacro.

5- PRESENZA RILASSATA

Serenità, spensieratezza, leggerezza.
Non sentite più il bisogno di stare sulla difensiva, l’impulso di contrattaccare. Non occorre contrastare i colpi bassi dell’agente perché i suoi attacchi vengono finalmente riconosciuti come vostre proiezioni. Non possono provocare le tensioni di una volta perché adesso la vostra pace interiore è inviolabile!
Non riuscite a preoccuparvi nemmeno volendo.

5- MINACCE IMMAGINARIE

La vostra mente è offuscata da turbamenti, inquietudini, rancori, fobie, paure posticce.
La mente è pensierosa, cupa, estremamente rigida.
Andate nel panico con un nonnulla, gli incubi sono all’ordine del giorno.
Dietro queste minacce ci sono delle proiezioni che inducono i soliti sintomi psicosomatici allo scopo di demoralizzarvi, incutervi timori su timori.







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