LE CELEBRITA’ AMMETTONO DI AVER VENDUTO L’ANIMA AL DIAVOLO

mercoledì 17 giugno 2020


Vendere l’anima al diavolo: lo dichiarano in faccia ai loro fan…. più esplicito di così?





 So che gran parte del pubblico crederà che gli intervistati stiano fingendo, scherzando oppure credono che “il patto col diavolo” sia una metafora riferita agli spiacevoli compromessi necessari per pagare il prezzo del successo.
Provate però, almeno per un momento, a cambiare prospettiva. Siate aperti a ogni possibilità e provate a prendere sul serio questo discorso.
Documentatevi su come si compiono i patti “di sangue”…
Informatevi su ciò che accade (da sempre, da centinaia di anni) nelle sette sataniche e chiedetevi se quelle persone potrebbero aver partecipato a quel genere di rituali.
Chiedetevi: Se fanno le cosiddette sante messe cristiane potrebbero fare anche delle messe nere?
Se ci sono quelli che credono e adorano Gesù Cristo, potrebbe esserci persone che credono e adorano l’anticristo, Satana, Lucifero, Moloch?
Per la cronaca io non credo né in Gesù né in Satana. Dalla mia esperienza ho constatato che credere e conoscere sono su due piani diversi. Un saggio conosce, sa, capisce… l’uomo comune si limita a credere e a seguire il gregge.
 Rimanendo in tema di patti satanici, informatevi sui casi di possessione demoniaca, come ad esempio questa persona che sostiene di essere stata posseduta da più entità maligne.






 Non vi chiedo di credere ma solo di fare più attenzione e di non sottovalutare il lato oscuro di questo mondo.




 A proposito del diavolo non potevo mancare la canzone di Jovanotti intitolata “date al diavolo un bimbo per cena”.





Proprio un bel messaggio, un bel suggerimento, una bella battuta.
Ironizzare è il primo passo per rendere accettabile ciò che sembra inaccettabile (i mass media lo fanno da sempre, si chiama finestra di Overton). Secondo il principio di Overton, le idee che una volta erano inammissibili e discutibili possono diventare ammissibili se si riesce a modificare abilmente la percezione dell’opinione pubblica, come in questo servizio televisivo svedese dove un presunto esperto suggerisce il cannibalismo come dieta alternativa e rimedio al sovrappopolamento. Ci sono i sottotitoli in italiano. Se non erro il filmato risale a un paio di anni fa.







 


Per inoculare l’idea di mangiare carne umana devono prima ironizzare su quell’argomento. Poi devono desensibilizzare il pubblico e infine – una volta che la gente non reagisce più – possono proporre seriamente qualcosa che all’inizio sarebbe stato ripudiato, respinto, denunciato o contrastato.
La stessa cosa vale per i patti di sangue, i rituali con entità del basso astrale, le torture, i sacrifici umani (storicamente documentati), etc.
A forza di scherzare sulle forze male e desensibilizzare la massa dal mondo spirituale, l’uomo comune non sarà più in grado di riconoscere certi fenomeni, di ragionare, capire e reagire in maniera opportuna.
(ZeRo)

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