CADERE NELLE TENTAZIONI DELLA MATRICE ...

giovedì 15 marzo 2012

Per assaporare ogni istante e ogni tentazione del mondo illusorio di Maya, bisogna anzitutto sospendere il dubbio di trovarsi all'interno di una proiezione psico-collettiva;

in secondo luogo bisogna decidere di "Dimenticare" che si sta seguendo una suggestiva favola, un racconto (realisitico) vissuto in prima persona;
questo è l'unico modo per farsi pienamente coinvolgere nelle esperienze di Matrix e potersi appassionare agli avvenimenti come se succedessero davvero, come se il mondo (fittizio) immaginato da invisibili interfacce neurali esistesse veramente all'interno e/o all'esterno della propria mente;

infine, per far sì che l'individuo possa immedesimarsi nelle vicende della sua storia personale, si devono integrare gli stimoli senso-motori con degli strumenti conoscitivi (teorie, modelli, convinzioni, valori, ideologie, libri, film, etc.) che descrivano i parametri (convenzionali) dell'esistenza umana, limitandone però la percezione ad un ristretto campo spazio-temporale e morfogenetico

Ecco allora che l'opera è riuscita:
l'individuo seduto beatamente sulla sua poltroncina, davanti al suo bel computer, condivide i video, le storie, le esperienze degli internauti, non immaginando neppure lontanamente di essere lui stesso il personaggio di un racconto molto più complesso, antico e misterioso...


(Zewale Rovesta)

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